automobile usata inquina usandola ma non inquina producendola

come x il frigorifero…

mi/vi chiedo e mi/vi domando…mah…

qualcuno ha mai fatto i conti SERIAMENTE di quanto “costa” a livello inquinamento progettare e produrre una automobile ex novo?!?…cioè…quando conviene (a livello inquinamento) buttare la vecchia zozzona x prendere una nuova pulitona ma appena (forse inutilmente) prodotta?!?!…cioè…x farla + semplice ancora…

Si ragiona in teoria eh…allora…se andassimo tutti in giro solo con mezzi di trasporto vecchi e zozzoni allora la produzione sarebbe 0!…giusto?!?!…giusto!!!…e l’inquinamento conseguente sarebbe maggiore o minore di se dovessimo sostituire (quindi produrre) tutto il parco mezzi…vediamo un pò se riesco a tirar fuori qualcosa di comprensibile…

…un pò di logica:

  • A = CAR NEW
  • Z = CAR OLD
  • ip = inquinamento da produzione inteso come costo ecologico tot della produzione
  • id = inquinamento da progettazione inteso come costo ecologico tot della progettazione
  • iu = inquinamento da utilizzo inteso come costo ecologico dell’utilizzo (inteso sull’unità di tempo diciamo…1 anno)
  • y = numero di anni

quindi direi che

iuZ*y = ipA+idA+(iuA*y)

giusta?!?!…

…mettendoci dentro i numeretti (a saperli) e risolvendola in y scopriremo dopo quanti anni ha senso sostituire la vecchia vettura zozzona con la nuova direi…che ne dite?!?!…chi viene alla lavagna a risolvere?!?!…Cd0…ZK…faalba359…nobile…Raffa

dai…1000 punti cubosphera a chi mi risolve questo problema!!!!

2 comments to automobile usata inquina usandola ma non inquina producendola

  • Lori

    e se installassimo l’impianto a gpl su tutte le nostre auto d’epoca? con un piccolo investimento dovremmo inquinare di meno…no?

  • Cd0

    Riverso una serie di fonti… Esistono due studi.
    La ricerca della Carnegie Mellon university di Pittsburgh, del 1998, ha tentato di valutare l’impatto ambientale di una Ford Taurus del 1990 durante il suo intero ciclo di vita. I ricercatori hanno attribuito all’automobile una vita “attiva” di 14 anni e un’efficienza energetica media di nove chilometri al litro. La conclusione è stata che nella fase di fabbricazione (estrazione di materiali, trasformazione, lavorazione in fabbrica e assemblaggio, eccetera) è stato consumato il 10 per cento dell’energia usata nell’intero ciclo di vita del prodotto.
    Il “ciclo del combustibile” – costituito dal combustibile consumato più l’energia necessaria per estrarre il combustibile dal sottosuolo – assorbe l’85 per cento del consumo totale di energia, mentre quella usata per la manutenzione ordinaria e per assicurare l’auto (compresa l’energia consumata dall’assicuratore) rappresenta il restante 5 per cento. La fase di produzione, però, è responsabile anche del 59 per cento delle emissioni di sostanze tossiche (mercurio incluso) rilasciate nell’intero ciclo di vita del veicolo.

    Un secondo studio, condotto nel 1994 dall’Istituto per la ricerca energetica e ambientale di Heidelberg, in Germania, ha esaminato l’impatto prodotto dall’intero ciclo di vita di un’auto di media cilindrata usata per tredicimila chilometri all’anno per dieci anni. Conclusione: l’estrazione delle materie prime necessarie a fabbricare ogni vettura causa la produzione di 25 tonnellate di rifiuti e di 922 milioni di metri cubi di aria inquinata. Confrontando i dati con i 2.040 milioni di metri cubi di aria inquinata prodotti nel corso dell’intero ciclo di vita del veicolo, si scopre che nella fase di fabbricazione viene rilasciato circa il 45 per cento del totale degli inquinanti atmosferici.

    In base ai due studi, alcuni ambientalisti hanno calcolato che durante la fabbricazione di un veicolo si consuma tra il 10 e il 20 per cento del totale di energia usata dall’auto nel corso del suo ciclo di vita. Un altro dato interessante è quello del ministero per l’energia statunitense, che nel 2004 ha confrontato le quantità di materiali usati per produrre un’automobile nel 1977 e una nel 2004. Il risultato della ricerca è che le auto fabbricate nel 2004 sono più leggere (del 7 per cento), perché oggi si usa più alluminio e meno acciaio, anche se il mercato sembra puntare di nuovo su auto più pesanti.

    L’organizzazione Amici della Terra dice che per ridurre le emissioni di gas serra è meglio comprare un’auto nuova a basso consumo invece di una usata e meno efficiente.

    Andrew Davis, presidente dell’Environmental transport association, non è d’accordo: “Tra le variabili ecologiche coinvolte nell’acquisto di un’automobile – dimensioni, cilindrata, inquinamento, età, velocità eccetera – la scelta tra nuovo o usato è la meno importante. Il fattore chiave è quello relativo alla vita attiva dell’auto, cioè per quanto tempo la useremo. In media si cambia auto ogni quattro anni. Perciò è più ecologico e più conveniente comprarne una nuova e tenerla per il suo intero ciclo di vita, invece di prenderne ogni anno (o comunque con una frequenza superiore) una usata. Anche decidere come e quando usarla è un fattore molto più importante rispetto alla scelta tra una vettura nuova o una usata”.

    Reference http://www.internazionale.it/firme/articolo.php?id=12416

You must be logged in to post a comment.