Gianluca Ratta e Shira: camminare per essere se stessi

Ho incrociato questa carinissima notizia…mi fa piacere che si diffonda…nella sua semplicità secondo me è meravigliosa!!!
Come dice Gianluca nell’articolo qua sotto spiega, siamo quello che siamo, non il lavoro che facciamo o i soldi che guadagniamo…
Una storia commovente…veramente bella…sono contento esista gente così…coraggiosa d’essere quel che ha dentro…
W Gianluca…e Shira!!!…grazie!!!
…auguro di cuore un magnifico 2010 a tutti e due…
:-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-)

Ciao, siamo Gianluca Ratta (37 anni all’anagrafe) e Shira (husky di 9 anni all’anagrafe canina).
Dal primo Gennaio ‘2000 ad oggi ho percorso 37.000 km in 1.040 giorni di cammino effettivo e consumato 26 paia di scarpe; Shira ne ha percorsi 31.000,perché ci siamo incontrati nel ‘2000, dopo che io avevo già percorso 6.000 km da solo. Ci siamo incontrati che era abbandonata in un pantano, magra e piena di vermi.
Dopo averle detto: “…ciao”, lei s’è avvicinata.
Le ho detto: “Se vuoi venire con me, si cammina tanto…”.
Lei mi ha scodinzolato e da allora viviamo in simbiosi, tanto che la devo rincorrere. Altro che “povero cane”, come mi sento dire qui in Italia!
Abbiamo percorso: l’Italia 2 volte e ½ (penisola, isolette minori e maggiori), gli Appennini, Svizzera, Austria, Germania, Francia, Slovacchia, Liechtenstein, Repubblica di San Marino, Città del Vaticano.
Delineo il percorso su Carte stradali scala 1:200:000 per poi lasciare che il viaggio sia una sorpresa (camminiamo in qualsiasi condizione morale e climatica, 36/46 km giornalieri dal lunedi al venerdi).
Ad ogni fine tappa ci presentiamo alle istituzioni locali per richiedere un’attestazione di sosta e di passaggio, in quanto membri del Guinness World Records come “La più lunga camminata a piedi in compagnia di un cane” e ad ogni fine settimana incontriamo le comunità dei luoghi dove ci fermiamo.
Ho zainetto e due bastoni trekking. Camminiamo per essere il binomio uomo-cane ad aver compiuto più km, per vivere il mio sogno e per portare nelle scuole tematiche come l’abbandono degli animali, il rispetto dell’ambiente, la pratica di uno sport pulito.
Oltre confine abbiamo riscontrato maggiore considerazione, rispetto ed apprezzamento.
La nostra iniziativa, per ora, non è in alcun modo sponsorizzata; spesso, per la nostra sopravivenza, chiedo ospitalità alle istituzioni…ma non sempre siamo accolti.

All’età di 7 anni ho perso il padre ed il mio affetto l’ho cercato aprendo l’atlante di geografia e passando il dito su territori di diverso colore.
Diventò poi la mia materia preferita a scuola, finché, seduto su una panchina al confine con l’Austria, ho deciso di lasciare il mio lavoro (pressatore di prosciutti) e gli studi superiori di Biologia, per essere me stesso e vivere il mio sogno.
È iniziato cosi, all’età di 28 anni, il mio percorso, perché ora posso dire – e Shira sarà d’accordo con me – che la strada porta il nome di chi la percorre. Quando mi chiedono (solo in Italia) come faccio per i soldi, rispondo che sono fatto d’altro…e vorrei poter credere lo stesso di chi mi fa domande di questo genere.
Camminiamo per attraversare paesaggi, i nostri stati d’animo e quelli di chi incontriamo.
È una bella scuola di vita, dove affini i tuoi sensi, tanto che mi sento “morto” solo quando ci fermiamo.
A Maggio ‘2009, da Bellinzona, riprendiamo il terzo Giro d’Italia a piedi ed a zampe (ci mancano 53 passi e colli alpini), con tappa finale Genova (Municipio).
Questo è un po’ il riassunto del nostro “vivere camminando”.
(qui il link all’articolo originale su “il ponente”)

Un loro video:

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