La disumanità è tra noi

Persino i nazisti, prima di essere impiccati, furono processati a Norimberga. Bin Laden non è stato assassinato, ucciso, fucilato, ammazzato, sparato. No. Bin Laden è stato “terminato“, citando le parole di Obama. Un’elegante metafora che riduce un uomo a un insetto. I familiari di Goring non furono condannati a morte, un figlio di Bin Laden è stato invece “terminato“. Era lì, sul luogo del delitto, la colpa è sua. Bin Laden, l’ex amico della Cia e degli Stati Uniti, educato nelle migliori università, è innocente o colpevole dell’ 11 settembre? Avrebbe dovuto stabilirlo un tribunale in base alle prove, al dibattimento. Il mondo avrebbe assistito e, forse, capito. Gli americani sono intervenuti a casa degli altri, come di consuetudine, cow boy della Terra. Il Pakistan è uno Stato indipendente. Per le leggi internazionali, gli Stati Uniti avrebbero dovuto chiedere al governo pachistano di catturare Osama. Perché non lo hanno fatto? Il cadavere di Bin Laden è stato, secondo le fonti statunitensi gettato in mare dopo un funerale islamico(?) su di una portaerei. Lo hanno trasportato da Islamabad per centinaia chilometri per darlo in pasto ai pesci. Chi potrà dimostrare il decesso?

Bin Laden serve a Obama per vincere le elezioni. Forse però perderà la guerra. Questa morte è infatti una vendetta e sangue chiama sempre sangue. Il fanatismo islamico può riesplodere e dilagare. Le scene di giubilo nelle strade delle città americane dopo la notizia della scomparsa di Osama hanno ricordato le stesse scene nei Paesi arabi dopo il crollo delle Torri Gemelle. C’è qualcosa di malato nel festeggiare la morte di una persona, anche di un criminale, come allora era rivoltante celebrare un massacro.
Bin Laden viveva in una palazzina di tre piani a Abbottabad, una località turistica montana non distante da Islamabad. Abbottabad è sede di un’accademia militare e ha numerose caserme. Il governo pachistano non poteva non sapere, così come a suo tempo il governo italiano non poteva non sapere che Totò Riina viveva con la sua famiglia al centro di Palermo. Bin Laden è stato sacrificato, ammesso che non fosse già morto da tempo. “Terminato” come si usa dire in America per coloro che osano sfidarla. La disumanità è tra noi. “Restiamo umani“, come voleva Vittorio Arrigoni.

…dal blog di Beppe Grillo

1 comment to La disumanità è tra noi

  • …ammesso che sia morto e che sia stato ucciso dalle truppe di terra USA e che NON sia una montatura x andarsene “vincenti” da una guerra, ammesso tutto questo, penso che siamo al MEDIO EVO:
    gente in piazza a FESTEGGIARE la morte di altri uomini, in USA il 2 maggio 2011 esattamente come in Afghanistan l’undici settembre 2001.
    Una comunità di uomini spaccata, che non si parla, terrorizzata dalle differenze, ignorante, sciatta, violenta…
    NESSUN VINCENTE
    TUTTI PERDENTI
    Mi vergogno DI TUTTI, non degli italiani o degli USA o dei francesi o degli afghani.
    Non sono un grillino ne un santorino ne un pacifista 68ino, sono un semplice uomo che sostiene una idea semplice, molto semplice:
    a suon mi mazzate e bombe e grattacieli abbattuti e schiaffi e insulti non si ottiene NULLA.
    E’ un fallimento di tutti ma (secondo me) soprattutto “nostro” (occidente ricco e “colto”) che “in teoria” dovremo “mostrare” la “retta via” a “loro” (secondo alcuni di “noi”) “primitivi ignoranti kamikaze” e…come lo facciamo?!?…NELLA STESSA IDENTICA IGNOBILE LINGUA!!!
    Che è quella del FALLIMENTO dell’uomo e ME NE VERGOGNO.

    Al mondo centinaia di lingue diverse e miliardi di teste diverse e milioni di opinioni e pensieri differenti.
    E’ standard, normale, inevitabile, bello direi:
    tu pensi una cosa mentre io diversa, tu pensi di aver ragione ma anche io…ma se qui, a questo punto, iniziamo ad insultarci, prenderci a sberle, costruire muri, tracciare confini, bruciare bandiere, vestire divise, lanciare bombe, smettere di COMUNICARE, allora, proprio come succede ovunque e da sempre, la crescita si ferma, l’evoluzione culturale si congela, la crescita umana diminuisce e l’intelligenza di cui ci vantiamo tanto in quanto specie non si manifesta affatto, si manifesta anzi la paura, l’ignoranza, l’animale arrogante e violento
    La violenza è sempre figlia della paura e la paura è sempre figlia dell’ignoranza che è mancanza (o pochezza) di esperienza ed apertura mentale (non solo libri letti e diplomi presi sui banchi).

    Ci sono altri 5 semplici pensieri che non posso tacere:
    1) ad ogni uomo ucciso volontariamente e consapevolmente si fa nascere un figlio orfano e, probabilmente, tragicamente pieno di voglia di vendetta
    2) il concetto “noi” e “loro” è già questo una manifestazione triste di fallimento…bisogna iniziare seriamente ad assumersi la RESPONSABILITA’ MORALE del concetto di “noi tutti”
    3) noi siamo “noi” invece di “loro” per puro caso ed infatti, dall’ “altra parte” c’è un tizio spaventato ed ignorante identicamente a “noi” che desidera bombardare o schiaffeggiare o chiudere dietro un muro proprio “noi”
    4) eserciti e portaerei li si può chiamare anche “peace, freedom etc etc” ma non diventeranno MAI “margherite”, restano sempre e comunque fucili e bombe
    5) “loro” l’11 settembre hanno ucciso meno di 3MILA morti, “noi” (considerando SOLO l’Afghanistan) abbiam ucciso quasi 40MILA persone

    Nel frattempo, tanto per citare qualche numero onde dare subito il giusto peso ai pensieri di chi sostiene che sono selvaggi che lapidano e taglian teste etc:
    l’Iran (che non è l’Afganistan) condanna a morte circa 400 persone all’anno ed è la nazione con il maggior rateo di esecuzione di pene capitali al mondo (0.63 ogni 100′000 abitanti)
    Gli USA 60, la PRC non si sa…forse addirittura 6′000
    L’Afganistan non compare nel file da cui sto attingendo questi dati (fonti ONU 2004 e wiki 2009) proprio perché NON è tra i più “assassini”.
    CONTEMPORANEAMENTE…
    nello Yemen muoiono 21mila persone all’anno di…DIARREA,
    in Iran ne muoiono più di 8mila bambini all’anno di…NASCITA SOTTOPESO,
    in Arabia Saudita muoiono tutti gli anni circa 1′200 persone di…TUBERCOLOSI,

    Che sia ben chiaro: sono felice e consapevole della fortuna d’esser nato (senza alcun merito) in questa società ricca e “colta” e “libera” che, appunto, magnificamente ci permette di passare le giornate a “cazzeggiare” su fbk e a parlare tutti quanti liberamente ed infatti, proprio a sentimento di responsabilità di questi privilegi immensi, proprio “noi” dovremmo e dovremo INIZIARE col fare le cose in un modo più colto e civile, dando la giusta importanza ai valori morali e culturali abbattendo le frontiere e combattendo l’ignoranza con il dialogo e la cultura…

    Per questi motivi (ampiamente ripetuti qui sopra) invito tutti a spendersi per crescere la propria consapevolezza ed assumersene la responsabilità.

    …please…stay human

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