plastica incompatibile con gli alimenti

...ho ricevuto questa email...la pubblico per dargli maggior visibilità...sono una prof di inglese quindi non ho opinioni tecniche al riguardo però mi sembra una cosa potenzialmente importante:
L'acqua in bottiglia lasciata nella vostra automobile è molto dannosa.
È stata identificata come la causa più comune dell'elevato tasso di diossina nella formazione del cancro al seno.
Il calore reagisce con i prodotti chimici della plastica che libera la diossina nell'acqua.
La diossina è una tossina che trova un buon alloggio nel tessuto e genera il cancro.
Quindi dovreste essere molto prudenti e non bere mai l'acqua lasciata in automobile nella bottiglia di plastica. Utilizzate una borraccia in acciaio inossidabile o una bottiglia di vetro al posto di quella di plastica.
Non mettere i recipienti e gli imballaggi di plastica nel microonde. Né la bottiglia d'acqua nel congelatore.
La diossina causa il cancro. La diossina inquina tantissimo le cellule del vostro corpo.
Non dovremmo mai riscaldare il nostro cibo nel microonde nei recipienti di plastica perché l'alta temperature libera la diossina nel cibo e di conseguenza nel nostro corpo. Meglio utilizzare recipienti di vetro come il pyrex o Corning o recipienti in ceramica, si ottiene lo stesso risultato ma senza diossina.
È anche molto dannoso il film plastico (PVC) per avvolgere e riscaldare il cibo nel microonde. Il calore miscela la tossina velenosa del film ai cibi. È meglio coprire il cibo con un tovagliolo di carta.

2 comments to plastica incompatibile con gli alimenti

  • mylir
    sì…la plastica è una pessima cosa…non è biocompatibile…è un derivato del petrolio ed è il primo materiale artificiale creato dall’uomo (temporalmente è stato il primo ad essere generato (http://it.wikipedia.org/wiki/Materie_plastiche#Sviluppo_storico) ed è anche il primo come quantità prodotta (http://www.newswiretoday.com/news/42864/))
    Qui di seguito metto un link alla pagina wiki sulla tossicità della plastica
    http://en.wikipedia.org/wiki/Polyvinyl_chloride#Health_and_safety
    è tutto molto generico ma è già un passo in avanti verso l’informazione critica.
    Comunque spiego qui di seguito brevemente DUE motivi per cui diffidare della plastica:

    MOTIVO UNO:
    La plastica NON si smaltisce…la natura non dispone di “tecniche” per “digerire” la plastica
    Ogni singolo grammo di plastica prodotta RIMARRA’ PER SEMPRE in circolo nella forma di PLASTICA
    Si sminuzzerà fino a dimensione polvere ma sempre e per sempre plastica rimarrà
    Ed in gran parte finisce nei mari quindi dentro i pesci
    …questo argomento terribile l’ho approfondito un pelo meglio in un vecchio articolo sempre qui su cubosphera (questo il link: http://www.cubosphera.net/2009/05/05/pacific-trash-vortex-un-mare-di-immondizia/)

    MOTIVO DUE:
    Inoltre (questione ben meno grave perché ha effetti negativi esclusivamente sulla specie “homo sapiens”) è trattata nei suoi processi industriali con reagenti chimici che possono attivarsi e liberarsi a temperature superiori a quelle “standard”
    Lo sanno bene le aziende che vendono acqua in bottiglie di plastica infatti per deresponsabilizzarsi han stampato sull’etichetta la frase: “non congelare e conservare in luogo fresco e lontano da luce solare e fonti di calore”
    Il messaggio che hai postato qui sopra purtroppo è chiaramente poco tecnico e più spaventato che informativo ma contiene delle verità
    Verità riassumibili nel semplice concetto:

    QUINDI:
    USARE LA PLASTICA IL MENO POSSIBILE e tenerla ben lontano dalla bocca…

  • Alcuni tipi di plastica, a contatto con il calore, possono rilasciare particelle che vanno a contaminare il cibo; in Italia esiste perciò una legge che fissa i “limiti di migrazione” (delle particelle). Il Pvc, per esempio, è un derivato dal petrolio e dal cloro costituito da molecole di cloruro di vinile che, con l’aggiunta di altre sostanze, può assumere forme diverse che vanno dalla vaschetta rigida e colorata che contiene la margarina alla pellicola per alimenti, flessibile e trasparente. Il cloruro di vinile è dannoso per reni e vescica (c’è anche un rischio cancro). Per questo motivo i produttori di pellicole per alimenti devono scrivere tra le avvertenze di evitare il contatto con alimenti costituiti da grassi e oli (che favoriscono la migrazione di particelle). Un altro derivato del petrolio è il polistirolo: piatti, posate e bicchieri, che vengono generalmente prodotti con questo materiale, devono rientrare nei limiti di migrazione imposti dalla legge e subiscono quindi dei test prima di essere messi in commercio. Il polistirolo resiste bene ai test fatti ad alte temperature (e quindi ai cibi caldi), ma il rischio può risiedere negli additivi che vengono aggiunti per renderlo più o meno rigido e nei coloranti.

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