quanto vale la tua vita?…

C’è qualcosa di intrinsecamente sbagliato nelle menti delle persone che sono disposte ad aspettare ore ed ore in fila per ottenere un telefono cellulare.
Lo stesso identico telefono che si potrebbe facilmente ottenere in pochi minuti solo 2 settimane dopo.
Attenzione, non sto discutendo il valore del telefono (sono sicuro che è un bel gadget) ma il valore che alcuni danno al proprio tempo, alla propria vita.

Posso capire stare in attesa in coda per molte ore, anche campeggiare la sera prima, per un concerto epico, per gli eventi che capitano una sola volta nel corso della vita, qualcosa di speciale che non si ripeterà, ma per qualcosa che è di massa e che si può ottenere identico solo pochi giorni dopo?!?!
E ‘come se non si può decidere quando si acquista il telefono ma è il telefono a decidere il momento dell’acquisto.

Questo è probabilmente ciò che Tolkien intendeva con il Signore degli Anelli.
Ciò significa valorizzare la tua vita e il tuo tempo come completamente inutile, quella gente merita il peggiore giudizio possibile.
Si tratta di forme di vita inferiori, schiavi mentali, che non valgono neanche la nostra pietà.

4 comments to quanto vale la tua vita?…

  • guest

    Secondo me e’ solo un aspetto della medaglia.
    C’è anche il desiderio di sentirsi parte di una comunità.
    E’ un po’ come andare in campeggio in città con tanta gente a cui piacciono le stesse cose.
    Non penso che farei una cosa del genere per un telefonino, però non nego che come fenomeno sociale è affascinante e folkloristico.
    E’ un momento di aggregazione che va a riempire dei vuoti lasciati nella società attuale.

    Francesco Simeoni

  • No, Ciccio, non e’ cosi’ o forse ne e’ una versione molto perversa. Se vado in campeggio lo faccio perche’ mi piace il posto dove vado oppure mi piacciono gli amici con cui ci vado. Non credo che queste persone spendano la notte in tenda per il piacere di visitare un parcheggio di Euronics, o perche’ hanno piacere nello stare a contatto con altri fan dell’apple, suvvia. Non penso vadano a fare quella fila cosi’ conoscono tanti altri fan del nuovo iphone con cui condividere la meravigliosa esperienza. Fanno la fila solo ed esclusivamente per un fine: avere l’iphone qualche ora prima di tutti gli altri. E per questo meriterebbero di essere incatenati e venduti come schiavi a qualche trafficante malese.

  • guest

    è quello che ho sempre sostenuto io, poi arrivano gli apple fans e mi dicono che io “non potrò mai capire il marchio e la filosofia”. Sta di fatto che una compagnia che come motto ha “Think Different” e che allo stesso tempo punta a zombificare la propria clientela è lapalissiano che ti sta prendendo per il culo. E come tu sottolinei, non ho nemmeno io nulla da ridire sul prodotto in se: è IL CULTO DEL PRODOTTO che come ogni tipo di Culto, essendo aprioristicamente acritico, mi turba e infastidisce profondamente.
    Ah, tra l’altro dimentichi anche un altro aspetto: i dipendenti apple che ti aspettano dentro e ti fanno l’agguato a colpi di applausi e incitazioni come se avessi fatto goal in finale dei mondiali.
    http://www.youtube.com/watch?v=NTlSc84kDXw&feature=related
    Io personalmente, fossi anche uno il cui scopo principale nella vita fosse quello di possedere il primo iphone venduto nel mondo, eviterei le file solo per quel motivo: lo trovo svilente in maniera assurda, mi ricorda i tempi in cui da bambino i tuoi genitori ti applaudivano e si congratulavano perchè avevi fatto la cacca nel vasino tutto da solo.

    Gustavo LaPizza

  • Premesso che provo tanta pena e disprezzo ma se non fossi così carogna e nevrotico direi che hanno l’attenuante menzionata nel commento e cioè che condividono “in campeggio” una cosa per cui vanno matti. Come ai concerti di Ligabue o Vasco Rossi dove si piazzano dal giorno prima.

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