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	<title>the CULTURE SHARING web site &#187; BENI&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</title>
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		<title>come farsi in casa una specie di &#8220;Nutella&#8221;</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/07/03/come-farsi-in-casa-una-specie-di-nutella/</link>
		<comments>http://www.cubosphera.net/2010/07/03/come-farsi-in-casa-una-specie-di-nutella/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 15:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolamcl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Come Fare]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ciao a tutti ! volevo passarvi una ricettina sfiziosa che mi hanno dato senza le dosi ma dopo vari tentativi penso o meglio presumo di avercela fatta! si tratta di una imitazione della mitica Nutella ! io non ho seguito le recenti polemiche ,accuse o dibattiti sulla Ferrero però sicuramente se ci viene una bella <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/07/03/come-farsi-in-casa-una-specie-di-nutella/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti ! volevo passarvi una ricettina sfiziosa che mi hanno dato senza le dosi ma dopo vari tentativi penso o meglio presumo di avercela fatta! si tratta di una imitazione della mitica Nutella ! io non ho seguito le recenti polemiche ,accuse o dibattiti sulla Ferrero però sicuramente se ci viene una bella cremina al cioccolato e nocciole fatta da noi in casa sicuramente sarà + salutare e senza conservanti ne qualsiasi altra sostanza ci mettano</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Io ho usato queste proporzioni ma se volete farne di meno basta che rispettiate queste proporzioni diminuendo le dosi</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">allora: 100 grammi di cioccolato fondente al 70% ( ma siete liberi di usare qualsiasi altro tipo di cioccolato e provare a vedere cosa ne viene fuori ! ) e poi 100 grammi di nocciole , 100 grammi di zucchero ( io ho usato all&#8217;80 % zucchero di canna e zucchero bianco normale ma anche qui siete liberi di provare solo zucchero di canna o dell&#8217;altro tipo ) circa dai 60 ai 80 grammi di burro e poi latte quanto basta cioè nel senso che semplicemente la crema ottenuta deve avere un certo tipo di consistenza ne liquida ne ovviamente solida ma tipo la solita crema spalmabile che conosciamo! e poi sul fuoco mescolate insieme gli ingredienti e fate fondere il burro e mescolate per evitare che si attacchi aggiungendo se bisogno latte e alla fine quando è tutto sciolto lo potete mettere nei barattolini di vetro .Io per ora lo sto conservando in frigo e non ho provato a tenerlo fuori frigo forse anche perchè fa molto caldo ! Mi è venuta così una buona crema al cioccolato e nocciole spalmabile sul pane o dove volete e mio figlio che è esigente ! ha gradito molto</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">buona crema al cioccolato a voi !!</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">ciao</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">paola</div>
<p>Ciao a tutti ! volevo passarvi una ricettina sfiziosa che mi hanno dato senza le dosi ma dopo vari tentativi penso o meglio presumo di avercela fatta! si tratta di una imitazione della mitica Nutella ! io non ho seguito le recenti polemiche ,accuse o dibattiti sulla Ferrero però sicuramente se ci viene una bella cremina al cioccolato e nocciole fatta da noi in casa sicuramente sarà + salutare e senza conservanti ne qualsiasi altra sostanza ci mettano</p>
<p>Io ho usato queste proporzioni ma se volete farne di meno basta che rispettiate queste proporzioni diminuendo le dosi</p>
<p>allora: 100 grammi di cioccolato fondente al 70% ( ma siete liberi di usare qualsiasi altro tipo di cioccolato e provare a vedere cosa ne viene fuori ! ) e poi 100 grammi di nocciole , 100 grammi di zucchero ( io ho usato all&#8217;80 % zucchero di canna e zucchero bianco normale ma anche qui siete liberi di provare solo zucchero di canna o dell&#8217;altro tipo ) circa dai 60 ai 80 grammi di burro e poi latte quanto basta cioè nel senso che semplicemente la crema ottenuta deve avere un certo tipo di consistenza ne liquida ne ovviamente solida ma tipo la solita crema spalmabile che conosciamo! e poi sul fuoco mescolate insieme gli ingredienti e fate fondere il burro e mescolate per evitare che si attacchi aggiungendo se bisogno latte e alla fine quando è tutto sciolto lo potete mettere nei barattolini di vetro .Io per ora lo sto conservando in frigo e non ho provato a tenerlo fuori frigo forse anche perchè fa molto caldo ! Mi è venuta così una buona crema al cioccolato e nocciole spalmabile sul pane o dove volete e mio figlio che è esigente ! ha gradito molto</p>
<p>buona crema al cioccolato a voi !!</p>
<p>ciao</p>
<p>paola</p>
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		<title>Auto Elettriche: la loro storia</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/06/15/auto-elettriche-la-loro-storia/</link>
		<comments>http://www.cubosphera.net/2010/06/15/auto-elettriche-la-loro-storia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 14:09:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cassandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[-automobili]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mi hanno mandato il seguente file pps. Inquietante!!!</p>
<p>N.B.: Dopo aver cliccato sopra il link per aprire il file, cliccate poi su apri, una volta aperto per mandare avanti le scritte e le immagini cliccate sul pulsante sx del mouse, non importa puntarlo su qualche cosa.</p>
<p>Auto Elettriche</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi hanno mandato il seguente file pps. Inquietante!!!</p>
<p>N.B.: Dopo aver cliccato sopra il link per aprire il file, cliccate poi su apri, una volta aperto per mandare avanti le scritte e le immagini cliccate sul pulsante sx del mouse, non importa puntarlo su qualche cosa.</p>
<p><a href="http://www.cubosphera.net/wp-content/uploads/2010/06/Auto-Elettriche.pps">Auto Elettriche</a><a href="http://www.cubosphera.net/wp-content/uploads/2010/06/Auto-Elettriche.pps"></a></p>
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		<title>Industria del Tonno: una &#8220;schifezza&#8221; da conoscere</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/05/28/industria-della-pesca-e-del-tonno-in-scatola-una-schifezza-da-evitare/</link>
		<comments>http://www.cubosphera.net/2010/05/28/industria-della-pesca-e-del-tonno-in-scatola-una-schifezza-da-evitare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 May 2010 19:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franzmarc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Dove Comprare]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> </p>
<p>Come al solito nell&#8217;industria alimentare, anche in quella del pesce, l&#8217;economia sembra OSCENAMENTE essere l&#8217; UNICO parametro seguito dalle grandi aziende.
Gli interessi economici contro la tutela dell&#8217;ambiente&#8230;maliziosa assenza di controlli&#8230;etichette poco trasparenti..disinformazione mirata.
Qui di sotto un completo ed interessantissimo report sull&#8217;argomento.
Se non avete voglia/tempo di guardarveli tutti, riassumo qui le informazioni più rilevanti.</p>
<p>PER QUANTO RIGUARDA IL TONNO <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/05/28/industria-della-pesca-e-del-tonno-in-scatola-una-schifezza-da-evitare/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Tonno Rosso (BlueFin)" src="http://www.carolinaprincess.com/Portals/0/images/Bluefin%20Tuna%20-big.jpg" alt="" width="700" height="461" /> </p>
<p>Come al solito nell&#8217;industria alimentare, anche in quella del pesce, l&#8217;economia sembra OSCENAMENTE essere l&#8217; UNICO parametro seguito dalle grandi aziende.<br />
Gli interessi economici contro la tutela dell&#8217;ambiente&#8230;maliziosa assenza di controlli&#8230;etichette poco trasparenti..disinformazione mirata.<br />
Qui di sotto un completo ed interessantissimo report sull&#8217;argomento.<br />
Se non avete voglia/tempo di guardarveli tutti, riassumo qui le informazioni più rilevanti.</p>
<p>PER QUANTO RIGUARDA IL TONNO IN SCATOLA:<br />
Innanzi tutto come al solito la cosa più importante è ASSUMERSI LA RESPONSABILITA&#8217; ALL&#8217;ACQUISTO. Siamo noi acquirenti che, comprando i loro prodotti, permettiamo a questa o quell&#8217;altra azienda di fare questo o quest&#8217;altro. SIAMO NOIIIIII.<br />
Incredibilmente in Europa non è ancora obbligatorio scrivere sulle confezioni LA PROVENIENZA e la SPECIE di tonno che si sta per comprare così, spesso, anzi, di solito, crediamo di comprare tonno &#8220;nostrano&#8221; mentre invece è tonno dell&#8217;oceano indiano.<br />
Il business della pesca industriale al tonno, nel solo<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oceano_Indiano" target="_blank"> Oceano Indiano</a>, sembra essere di circa 1,5 miliardi di euro (credo all&#8217;anno).<br />
Quanti tonni si possono pescare prima di&#8230;finirlo?!?<br />
Il tonno in scatola è la &#8220;conserva&#8221; più diffusa al mondo.<br />
Pare che il 30% del &#8220;tonno giallo&#8221; provenga da navi pirata.<br />
Pochi soldi investiti nella ricerca della &#8220;materia prima&#8221; tonno.<br />
Dopo 30 anni di caccia industriale i dati dicono che si sta iniziando a indebolire la specie.<br />
Le regole sono ancora molto lasche e spesso vengono pescati pesci talmente giovani che non si sono ancora riprodotti&#8230;l&#8217;ipersfruttamento&#8230;un grave rischio per la specie.<br />
E&#8217; inoltre consistente il fattore &#8220;cattura accidentale&#8221;&#8230;cioè&#8230;nelle reti, assieme al tonno da inscatolare, finiscono centinaia di altre SPECIE&#8230;alcune protette&#8230;altre a rischio estinzione. Ricordate lo scandalo dei sette milioni di delfini pescati accidentalemente assieme ai tonni fino agli anni &#8216;90?!? Le tecniche di pesca sono cambiate e i delfini sono &#8220;salvi&#8221; ma nelle reti finisce ancora tantissimo pesce che poi, &#8220;inutile&#8221;, viene rigettato in mare, morto.<br />
I lavoratori dell&#8217;industria visitata nel documentario (<a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=http%3A%2F%2Fwww.casamarintl.com%2Fseychelles.html&amp;anno=2" target="_blank">Indian Tuna Factory</a>) guadagnano meno di 20$ al giorno e lavorano dalle 8 alle 9,5 ore al giorno, sette giorni la settimana per due anni di seguito, dormendo in 5 in stanze di 30 metri quadri. Siamo nelle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seychelles" target="_blank">Seychelles</a> (a nord del Madagascar).<br />
Nota Bene: la <a href="http://www.boltongroup.net/" target="_blank">Bolton</a> (proprietaria, tra gli altri, del marchio Rio Mare) invece non ha lasciato dichiarazioni e ha impedito ai giornalisti di visitare gli stabilimenti etc.</p>
<p>PER QUANTO RIGUARDA IL TONNO CRUDO:<br />
Quello che si mangia crudo è (o meglio &#8220;dovrebbe essere&#8221;) della specie <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Northern_bluefin_tuna" target="_blank">Tonno Rosso</a> (BlueFin).<br />
E&#8217; una moda alimentare (from Japan) recentissima in Italia. Se ne consuma in quantità consistente solo dal 2000/2005.<br />
A Roma per esempio ci sono 120 risporanti &#8220;Giapponesi&#8221; che servono sushi e sashimi compreso il &#8220;Tonno Rosso&#8221;. Di questi pare che solo 2 siano gestiti veramente da giapponesi. Gli altri, ovviamente, tutti cinesi &#8220;ridipinti&#8221; <img src='http://www.cubosphera.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  &#8230;mitici i cinesi&#8230;la pizza&#8230;il sushi&#8230;a quando i gelati e gli hamburger?!?<br />
Il Tonno Rosso è in via d&#8217;estinzione! &#8230;e non è COLPA solo DEI GIAPPONESI&#8230;ora che lo sai, se ne mangi la responsabilità di questa estinzione sarà ANCHE TUA.<br />
Questo pesce arriva a costare 500€/kg (il prezzo varia a seconda della quantità di grasso presente nel singolo pesce) e i giapponesi ne mangiano 400&#8242;000 tonnellate all&#8217;anno.<br />
Nei decenni passati la pesca intensiva e incontrollata di questo magnifico animale ha spopolato gli oceani di tutto il mondo e dagli anni &#8216;80 si pesca anche, e sempre di più, quello del piccolo Mar Mediterraneo. Continuando così, presto, scomparirà del tutto.<br />
Nel solo Mediterraneo e nel solo 2004, il <a href="http://wwf.panda.org/what_we_do/footprint/smart_fishing/sustainable_fisheries/bluefin_tuna/" target="_blank">WWF ha &#8220;scoperto&#8221; che le quote legali sono state sforate</a> di ben 700 tonnellate. Nel 2007 addirittura si pesca tanto Tonno Rosso &#8220;legale&#8221; (30&#8242;000 tonnellate) quanto Tonno Rosso &#8220;illegale&#8221; (30&#8242;000 tonnellate). Chi paga?!? I tonni!!! Che si estinguono. E chi sono i &#8220;mandanti di questo disastro? Noi che lo mangiamo!<br />
Il 18 marzo 2010, 170 paesi si sono incontrati in un consiglio <a href="http://www.cites.org/" target="_blank">CITES</a> per decidere se proibire completamente e definitivamente il Tonno Rosso dai mercati (come è stato fatto con gli elefanti per le zanne&#8230;salvandoli dall&#8217;estinzione). La maggioranza vota contro la proibizione del commercio. I giapponesi esultano e i Tonni Rossi forse si estingueranno.<br />
Il pesce crudo può portare con se alcuni problemi sanitari. Come ad esempio l&#8217;Anisakis (<a href="http://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/pesce/pesce_crudo.htm" target="_blank">link1</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anisakis" target="_blank">link2</a>), una larva che si può trovare nei pesci crudi e che se ingerita può causare problemi di salute fino alla perforazione di stomaco e intestino. Larva che viene uccisa tenendo il pesce a -20°C per 24h. Questa procedura in Italia è OBBLIGATORIA per i ristoranti dove si serve pesce crudo. Si spera lo facciano tutti.<br />
Inoltre il tonno deve rimanere sempre sotto i 2°C per contenere la crescita dei valori di Istamina (<a href="http://www.istamina.it/" target="_blank">link1</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Istamina" target="_blank">link2</a>, <a href="http://www.regione.veneto.it/NR/rdonlyres/7A0AB400-5904-40FA-A316-CB9569744F2D/0/istamina.pdf" target="_blank">link3</a>), una sostanza chimica che, se presente in quantità alta, può portare allo svenimento. Se il tonno &#8220;pizzica&#8221; significa che c&#8217;è troppa istamina. L&#8217;istamina è termostabile quindi ce n&#8217;è anche nel tonno cotto e in quello in scatola.<br />
La &#8220;mattanza&#8221; tradizionale/storica italiana è estinta. Non si fa più da qualche anno.<br />
Il business del Tonno Rosso è in mano a sole 5 multinazionali che facendo cartello ne determinano il prezzo. La <a href="http://www.mitsubishicorp.com/us/en/csr/pdf/tunapolicy.pdf" target="_blank">Mitsubishi</a> controlla il 40% del mercato globale di questa &#8220;preziosa merce&#8221;.<br />
&#8230;in realtà però, il Tonno, è un &#8220;semplice&#8221; animale&#8230;cercate di non dimenticarlo!</p>
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		<title>BICI VIETATE sulla METRO di ROMA: siamo al passo dell&#8217;Europa!</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/05/12/bici-vietate-sulla-metro-di-roma-siamo-al-passo-delleuropa/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 17:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cassandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[-biciclette]]></category>
		<category><![CDATA[-pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Mezzi di Trasporto]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Costume]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Sempre la mia amichetta Bi, ha scritto questo articoletto su una sua esperienza sulla Metro di Roma.</p>
<p>Vergognoso!  </p>
<p style="text-align: center">&#8220;Le sette di un pomeriggio feriale nel centro della capitale. Solite attese dei
bus, solite lotte per guadagnare pochi centimetri, e finalmente raggiungo la
stazione Roma Lido. Il trenino e&#8217; appena partito! Proprio appena raggiungo la
banchina.. Pazienza, <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/05/12/bici-vietate-sulla-metro-di-roma-siamo-al-passo-delleuropa/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cubosphera.net/wp-content/uploads/2010/05/Roma-pedala1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3690" src="http://www.cubosphera.net/wp-content/uploads/2010/05/Roma-pedala1.jpg" alt="Roma pedala" width="918" height="91" /></a></p>
<p>Sempre la mia amichetta <strong>Bi</strong>, ha scritto questo articoletto su una sua esperienza sulla Metro di Roma.</p>
<p>Vergognoso! <img src='http://www.cubosphera.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center">&#8220;Le sette di un pomeriggio feriale nel centro della capitale. Solite attese dei<br />
bus, solite lotte per guadagnare pochi centimetri, e finalmente raggiungo la<br />
stazione Roma Lido. Il trenino e&#8217; appena partito! Proprio appena raggiungo la<br />
banchina.. Pazienza, almeno sul prossimo mi siedo. Entra un ragazzo, chiude la<br />
sua bicicletta e l&#8217;appoggia alla parete. &#8220;Che bravo! Invece di inquinare, fa un<br />
po&#8217; di sport, risparmia, e da&#8217; anche l&#8217;esempio! Mi devo esser persa qualcosa,<br />
ricordavo che solo domenica si potesse portar la bici sulla metro. Forse sul<br />
trenino e&#8217; possibile!&#8221;. Mentre mi creavo percorsi possibili per raggiungere<br />
piazza San Silvestro in bicicletta da Piramide, arriva il conducente del<br />
trenino: &#8211; &#8220;Mi spiace ma non e&#8217; possibile portare la bicicletta, deve  scendere&#8221; -<br />
- &#8220;E&#8217; questione di sicurezza, mi spiace&#8221; &#8211; &#8220;Se non scende non possiamo far<br />
partire il treno&#8221;. Il ragazzo prova a dire che la mattina era salito con la<br />
bici, che l&#8217;aveva chiusa per non ingombrare, che non poteva tornare a ostia in<br />
bici (troppo pericoloso), e altro che non posso sentire perche&#8217; l&#8217;hanno gia&#8217;<br />
trascinato fuori. Con molto autocontrollo continua ad esprimere le sue ragioni,<br />
io sono sbigottita, devo scendere e dire la mia! Un signore accanto a me<br />
inveisce contro il ragazzo perche&#8217; vuole partire puntuale e qualcuno lo<br />
appoggia, gli altri sono immersi nelle letture, nella musica, nelle<br />
chiacchiere, al cellulare. Tutto nornale. Sono ammutolita dallo sgomento. Le<br />
porte si chiudono, il treno parte e il ragazzo resta fuori.<br />
E&#8217; passato qualche mese, scrivendo, provo a riscattare, in parte, la mia<br />
omertà&#8221;.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.cubosphera.net/wp-content/uploads/2010/05/Roma-pedala.jpg"></a></p>
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		<title>SHELL molto cattiva: ora paga! (ma sempre troppo poco)</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/05/10/shell-molto-cattiva-ora-paga-ma-sempre-troppo-poco/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 14:09:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guest</dc:creator>
				<category><![CDATA[-automobili]]></category>
		<category><![CDATA[-moto]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Dove Comprare]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Costume]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>La Royal Dutch Shell ha finalmente accettato di risarcire con 15,5 milioni di dollari il popolo Ogoni come risarcimento delle cause intentate per le vittime e le esecuzioni sommarie nelle proteste degli anni ’90. Dopo 14 anni di vergognoso tira e molla il colosso petrolifero si è “arreso” alla District Court Usa di Manhattan, e <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/05/10/shell-molto-cattiva-ora-paga-ma-sempre-troppo-poco/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: x-small;"><img class="aligncenter" title="Shell Killer in Africa" src="http://risingtide.org.uk/files/rt/ShellWildLieFinal.jpg" alt="" width="562" height="411" /></span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">La Royal Dutch Shell ha finalmente accettato di risarcire con 15,5 milioni di dollari il popolo Ogoni come risarcimento delle cause intentate per le vittime e le esecuzioni sommarie nelle proteste degli anni ’90. Dopo 14 anni di vergognoso tira e molla il colosso petrolifero si è “arreso” alla District Court Usa di Manhattan, e Paul Hoffman, uno degli avvocati degli Ogoni spiega che tutto nasce dal fatto che «le famiglie delle vittime avevano portato i loro casi al Center for Constitutional Rights che ha sede a New York».</span></p>
<p>La Shell è stata condannata al risarcimento per le violazioni dei diritti umani nella regione del delta del Niger, comprese le violenze contro gli autonomisti Ogoni e l’impiccagione nel 1995 dello scrittore ed ambientalista Ken Saro-Wiwa (nella foto) e di altri 8 manifestanti contro la dittatura militare che all’epoca governava la Nigeria con il beneplacito e il sostegno delle multinazionali petrolifere.</p>
<p>«Siamo stati in lite giudiziaria con la Shell per 13 anni ed oggi alla fine, i nostri assistiti sono stati ricompensati per Ie violazioni dei diritti umani che hanno subito. Se avessimo tentato di vincere la causa penale, i ricorsi sarebbero andati avanti ancora per anni».</p>
<p>I casi erano: Wiwa ed altri contro Royal Dutch Shell; Wiwa ed altri contro Anderson e Wiwa contro Shell Petroleum Development Company of Nigeria Limited press l’U.S. District Court for the Southern District of New York (Manhattan).</p>
<p>5 milioni di dollari dei risarcimenti della Shell andranno ad un fondo di cui beneficerà il popolo Ogoni, il resto sarà diviso tra i risarcimenti alle famiglie delle vittime, le parcelle degli avvocati e le tasse.</p>
<p>Il direttore esecutivo della Shell per le prospezioni e la produzione, Malcolm Brinded, non rinuncia a difendere la multinazionale di fronte a questa ammissione monetaria di colpa: «La Shell continua a dire che le accuse erano false. Mentre eravamo pronti ad andare in tribunale per difendere il nostro buon nome, riteniamo che il modo giusto di procedere sia quello di concentrarsi sul futuro del popolo Ogoni, che è importante per la pace e la stabilità della regione. Questo atto riconosce inoltre che, anche la Shell non ha partecipato alla violenza che ha avuto luogo e che i ricorrenti ed altri hanno subito».</p>
<p>Le cause intentate contro la Shell sono state avviate in base al 1789 U.S. statute e all’Alien Tort Claims Act, che consentono a persone che non sono cittadini Usa di fare cause presso i tribunali statunitensi per violazioni dei diritti umani che avvengono all’estero.</p>
<p>Al di là delle ingarbugliate scuse della Shell, i risarcimenti sono stati dati espressamente per il sostegno dato dalla multinazionale alla cattura, turtura e uccisione di chi protestava per l’inquinamento del delta del Niger e delle acque causato dai suoi impianti petroliferio.</p>
<p>Gli Ogoni, capeggiati da Ken Saro-Wiwa che con i suoi scritti aveva portato le loro sofferenze all’attenzione internazionale, lottavano in maniera non violenta per una più equa redistribuzione delle ricchezze petrolifere nigeriane e contro i danni ambientali prodotti dalle multinazionali, per questo, con un processo considerato da tutti un’ignobile farsa, gli attivisti impiccati erano stati condannati dalla dittatura militare per omicidio.</p>
<p>La realtà è che le proteste guidate da Saro-Wiwa Shell nel 1993 avevano costretto la Shell ad abbandonare i suoi giacimenti petroliferi nell’Ogoniland, e militari e petrolieri non potevano permettere che l’esempio di questa piccola area si estendesse all’intero delta del Niger.</p>
<p>Il figlio di Wiwa, Ken Saro-Wiwa Jr., raggiunto a Londra dove vive da Reuters Africa, ha detto che la sentenza rappresenta una vendetta per la sua famiglia: «Abbiamo l’impressione di aver ottenuto già una vittoria. E’ un buon precedente che una corporation possa essere accusata per violazione dei diritti umani in una corte Usa».</p>
<p>La sentenza può davvero essere uno spartiacque giudiziario: fino ad oggi nessuna multinazionale era stata ritenuta responsabile di violazioni dei diritti umani da una giuria statunitense, ma pochi fino ad ora si sono rivolti per questo alla giustizia americana. La Shell è solo la seconda grande impresa petrolifera ad essere trascinata in tribunale a rispondere dei suoi maneggi con dittatori e regimi autoritari.</p>
<p>Nel dicembre 2008 la Shell èra stata assolta a San Francisco da una giuria federale da ogni accusa per un violento scontro di 10 anni fa accaduto su una piattaforma petrolifera off shore in Nigeria.</p>
<p>I calcoli della Shell nel delta del Niger si sono rivelati completamente sbagliati: credeva di soffocare la rivolta appoggiando i rapimenti, le torture e le esecuzioni dei pacifici ed ambientali ogoni e oggi si trova a fare i conti con la violenta lotta armata dei ribelli del Movement for the Emancipation of the Niger Delta (Mend), in piena guerra con l’esercito nigeriano, i cui attacchi costano alla Royal Dutch Shell 40.000 barili di petrolio nigeriano al giorno e che questa settimana hanno distrutto il gasdotto Nembe creek trunkline, come ha ammesso lo stesso amministratore delegato della multinazionale, Jeroen van der Veer, che ieri ha festeggiato utili per 7,9 miliardi di dollari nel secondo trimestre.</p>
<p>La guerra nel Delta impedisce di riparare i sabotaggi e della situazione si sta avvantaggiando l’Angola, diventato il primo esportatore africano di petrolio.</p>
<p>La Shell è costretta anche a rafforzare le misure di sicurezza nelle sue piattaforme offshore dopo l’assalto armato ad un impianto a 75 miglia al largo della costa nigeriana nel suo campo petrolifero offshore di Bonga che ha costretto la multinazionale ad un ulteriore taglio di 200.000 barili al giorno.</p>
<p>«Abbiamo sempre pensato, a torto o a ragione, che così lontano un attacco fosse relativamente improbabile. Dopo quello che è successo, stiamo pensando a come possiamo proteggere meglio le nostre facilities con il governo e gli specialisti» ha detto ha detto van der Veer.</p>
<p>La guerra nigeriana sta costando cara alla Shell che nonostante sia ancora in più che ottima salute ha visto calare la sua produzione di 3.126 milioni di barili al giorno e di 3.178 milioni di dollari, compensati bene dal recente aumento del costo del petrolio e dalla precedente speculazione che ha gonfiato i suoi forzieri all’inverosimile con il petrolio a 147 al barile.</p>
<p>Attualmente però i guadagni della multinazionale vengono soprattutto dalla sua exploration and production division, con più 5,9 miliardi di dollari e 3,1 miliardi l´anno scorso, mentre il gruppo avrebbe visto calare i profitti per quanto riguarda i prodotti chimici e raffinati. Problemi anche con il crescente prezzo del gas.</p>
<p><span style="font-size: x-small;">(qui il <a href="http://www.progettogaia.it/stampa/stampanotizia.asp?id=754" target="_blank">link all&#8217;articolo sorgente</a>)</span></p>
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		<title>SistemAir: l&#8217;aspirapolvere centralizzato</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/05/03/sistemair-laspirapolvere-centralizzato/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 17:40:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Case]]></category>
		<category><![CDATA[Elettrodomestici]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; un bel pò di tempo che &#8220;tengo in osservazione&#8221; questa idea.
Si tratta di un &#8220;aspira polvere centralizzato&#8221;.
Questo il link al sito della azienda che lo vende.
Direi che è più facile guardare il video che spiegarlo a parole comunque l&#8217;idea è semplicissima:
l&#8217;aspirapolvere è il garage (o fuori in balcone, o in cantina o comunque in <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/05/03/sistemair-laspirapolvere-centralizzato/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un bel pò di tempo che &#8220;tengo in osservazione&#8221; questa idea.<br />
Si tratta di un &#8220;aspira polvere centralizzato&#8221;.<br />
Questo il <a href="http://www.sistemair.it/Dnsinfo/welcome.htm" target="_blank">link al sito della azienda</a> che lo vende.<br />
Direi che è più facile guardare il video che spiegarlo a parole comunque l&#8217;idea è semplicissima:<br />
l&#8217;aspirapolvere è il garage (o fuori in balcone, o in cantina o comunque in un posto &#8220;esterno&#8221;), i tubi di aspirazione sono incassati nei muri di casa e da lì &#8221;escono&#8221; con una &#8220;presa&#8221; tipo quelle di corrente.<br />
Quando si vogliono/devono <img src='http://www.cubosphera.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  fare le pulizie è sufficiente attaccare il tubo alla presa a muro e aspirare.<br />
I vantaggi direi che sono notevoli:</p>
<ul>
<li>è completamente silenzioso (il motore è laggiù&#8230;)</li>
<li>è infinitamente più igienico (l&#8217;aria dopo il filtro viene sparata fuori casa&#8230;acari compresi)</li>
</ul>
<p>Gli svantaggi sono altrettanto notevoli:</p>
<ul>
<li>costa un botto</li>
<li>bisogna fare dei lavori di muratura quindi può aver senso solo per case grandi e di proprietà</li>
</ul>
<p>In ogni caso direi che è una gran bella cosa!<br />
Mi piace proprio!!!</p>
<p>&#8230;le idee per fare case di alta qualità ci sono <img src='http://www.cubosphera.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/F6MziO-6CGM" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/F6MziO-6CGM"></embed></object></p>
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		<title>elettrodomestici Electrolux : molto molto ecologici</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/04/29/elettrodomestici-electrolux-i-piu-ecologici/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 16:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettrodomestici]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In Europa, il 30% del consumo totale di energia elettrica è determinato dall’uso di elettrodomestici. In Italia, gli elettrodomestici bianchi rappresentano in media il 60% del consumo domestico. E’ facile comprendere quindi come il miglioramento dell’efficienza energetica e della qualità degli elettrodomestici giochi un ruolo cruciale nella sfida per il contenimento del consumo energetico totale <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/04/29/elettrodomestici-electrolux-i-piu-ecologici/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.rex-electrolux.it/Files/Italy_REX_Electrolux/Images/LOGHI-ECOLOGICI-REX-electrolux.jpg" alt="" width="164" height="738" />In Europa, il 30% del consumo totale di energia elettrica è determinato dall’uso di elettrodomestici. In Italia, gli elettrodomestici bianchi rappresentano in media il 60% del consumo domestico. E’ facile comprendere quindi come il miglioramento dell’efficienza energetica e della qualità degli elettrodomestici giochi un ruolo cruciale nella sfida per il contenimento del consumo energetico totale e dell’effetto serra da esso generato.</p>
<p><img class="alignleft" title="il marchio REX-ElectroLux" src="http://www.piacenzainox.it/elettrodomestici/img/rex.jpg" alt="" width="237" height="150" />Il grande <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Electrolux#References" target="_blank">gruppo Electrolux</a> (Svedese) nasce nel 1910 ed oggi da lavoro a circa 50 mila persone e fattura più di 10 miliardi di Euro all&#8217;anno.<br />
Negli anni ha <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Electrolux#Brands" target="_blank">assorbito molti marchi</a> internazionali tra i quali la tedesca AEG, l&#8217;italiana Zanussi, l&#8217;australiana Kelvinator, la REX, la Zoppas e molti altri.</p>
<p>Già nel 1986, molto prima che a Kyoto la comunità internazionale ufficializzasse la necessità di progettare un futuro in cui consumi, industria e ambiente trovassero un percorso di crescita sostenibile e prima che l’ambiente diventasse “una moda”, <a href="http://www.greenspirit.it/storia/Default.aspx" target="_blank">Electrolux si impegnava</a> nella ricerca di prodotti e processi produttivi in grado di offrire migliori performance operative, ma anche di risparmiare energia, acqua e detersivo, minimizzando l’impatto ambientale.</p>
<p>Oggi gli elettrodomestici Rex Electrolux in Classe A, A+ e A++ sono addirittura <a href="http://www.greenspirit.it/WWF.aspx" target="_blank">raccomandati dal WWF</a> per il loro elevato livello di eco-compatibilità!<br />
Questa raccomandazione risale al 1993, quando, in un mercato in cui ancora non si parlava di classi energetiche, Electrolux chiese al WWF di valutare i suoi prodotti per selezionare quelli ad alta efficienza da consigliare ai consumatori più sensibili: una valutazione impegnativa, per tempo e risorse impiegate, che all’inizio promuoveva solo pochi modelli. Oggi, dopo oltre quindici anni di continuo impegno per migliorare la qualità ecologica dei propri prodotti, la quasi totalità della gamma Rex Electrolux è raccomandata dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/WWF" target="_blank">WWF</a> (la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura).</p>
<p>Per rispondere efficacemente alla sfida ambientale, non basta produrre elettrodomestici capaci di ridurre al minimo i consumi di acqua ed energia in fase d’uso, è necessario operare con una visione più ampia, che abbracci l’intero ciclo di vita del prodotto. L’approccio Electrolux allo <a href="http://www.greenspirit.it/filiera/Default.aspx" target="_blank">sviluppo sostenibile permea ogni fase del ciclo produttivo</a>, dalla progettazione fino allo smaltimento.</p>
<p>Oggi non possiedo più elettrodomestici ma visti questi bellissimi presupposti credo che se dovessi comprarmene uno sceglierei tra <a href="http://www.greenspirit.it/prodotti/Default.aspx" target="_blank">questa lista</a>.</p>
<p>Qui il <a href="http://www.greenspirit.it/Index.aspx" target="_blank">sito della gamma &#8220;green&#8221;</a> della REX-Electrolux, molto carino con anche <a href="http://www.greenspirit.it/eco_consigli/Default.aspx" target="_blank">consigli eco</a> e tante belle informazioni.<br />
Qui il <a href="http://www.rex-electrolux.it/" target="_blank">sito italiano della REX-Electrolux</a> e qui quello in <a href="http://www.electrolux.com/" target="_blank">inglese</a>.</p>
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		<item>
		<title>JUST azienda svizzera di prodotti a base vegetale</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/04/29/just-azienda-svizzera-di-prodotti-a-base-vegetale/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 09:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>thalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bellezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Dove Comprare]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Pulire e Lavare]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ho avuto modo di conoscere e provare i prodotti della Just, un&#8217;azienda svizzera di prodotti su base vegetale e di prima qualità per l&#8217;igiene personale e per il corpo. Li ho trovati davvero ottimi. I prodotti JUST non si acquistano in negozio, ma per tradizione sono venduti attraverso contatti personali. Sia con consulenze <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/04/29/just-azienda-svizzera-di-prodotti-a-base-vegetale/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ho avuto modo di conoscere e provare i prodotti della Just, un&#8217;azienda svizzera di prodotti su base vegetale e di prima qualità per l&#8217;igiene personale e per il corpo. Li ho trovati davvero ottimi. I prodotti JUST non si acquistano in negozio, ma per tradizione sono venduti attraverso contatti personali. Sia con consulenze personalizzate, sia con il sistema del party. In questo modo, in un clima casalingo e piacevole, hai la possibilità di essere informato meglio sul genere di prodotto a cui sei più interessato e sulle sue modalità d&#8217;applicazione. E se gli articoli acquistati non dovessero soddisfarti per qualche ragione hai la possibilità di restituirli entro sette giorni ed essere rimborsato.<br />
La Just partecipa all&#8217;iniziativa &#8220;<a href="http://www.lifegate.it/it/eco/profit/impatto_zero" target="_blank">impatto zero</a>&#8221; di Life gate.<br />
Il <a href="http://www.just.ch/index_it.php?TPL=10056" target="_blank">sito</a> è molto semplice e ben fatto e consente di avere un&#8217;idea chiara e precisa sia delle varie politiche aziendali che dei prodotti.</p>
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		<title>Macchina Foto Digitale monitor rotto: NON DISPERARE</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/04/28/macchina-foto-digitale-monitor-rotto-non-disperare/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 14:38:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Come Fare]]></category>
		<category><![CDATA[Dove Comprare]]></category>
		<category><![CDATA[Fai Da Te]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In vacanza ho incidentalmente danneggiato il display della mia macchina fotografica digitale (una Lumix TZ7).
Disperazione.
La macchina funziona perfettamente ma il monitor degenera giorno dopo giorno fino a diventare illeggibile con tutti i cristalli liquidi impazziti.
Disperazione.
Sono ancora in garanzia&#8230;immagino la risposta ma ci provo lo stesso.
In assistenza OVVIAMENTE mi dicono che un danno di questo genere <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/04/28/macchina-foto-digitale-monitor-rotto-non-disperare/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="Display Rotto" src="http://farm3.static.flickr.com/2765/4099758343_08bf73bddf.jpg" alt="" width="500" height="375" />In vacanza ho incidentalmente danneggiato il display della mia macchina fotografica digitale (una Lumix TZ7).<br />
Disperazione.<br />
La macchina funziona perfettamente ma il monitor degenera giorno dopo giorno fino a diventare illeggibile con tutti i cristalli liquidi impazziti.<br />
Disperazione.<br />
Sono ancora in garanzia&#8230;immagino la risposta ma ci provo lo stesso.<br />
In assistenza OVVIAMENTE mi dicono che un danno di questo genere non è coperto dalla garanzia.<br />
Disperazione.<br />
Per mettere la macchinetta a posto bisogna prendere un nuovo display e sostituirlo al vecchio crepato.<br />
Disperazione.<br />
&#8230;ok&#8230;e quanto costa il giochino?<br />
150 €<br />
DISPERAZIONEEEEE<br />
La TZ7 nuova oggi costa circa 300€!&#8230;non posso spenderne 150 solo per sostituire il monitor.<br />
DISPERAZIONE<br />
mi tocca tenermi una magnifica macchina foto quasi nuova ma inutilizzabile per colpa di una crepetta sullo schermo!<br />
Non ci posso credere!<br />
Non mi rassegno!!!<br />
Cerco, chiedo indago e&#8230;un mitico amico pacioccone se ne salta fuori candido come un angioletto: &#8220;compra un display nuovo e te lo cambi te&#8221;.<br />
 <img src='http://www.cubosphera.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
WOW<br />
Compro il display su ebay (30€) e seguendo questo video trovato su youtube mi sostituisco il monitor a casa in 10 minuti.<br />
MAGNIFICO !!!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xxSLIWaSHgk" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/xxSLIWaSHgk"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Multa, patente e libretto ritirati, revisione da fare&#8230;tutto facile :-)</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/04/26/revisione-della-patente/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 11:04:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>thalia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Poche righe per raccontarvi di un&#8217;avventura poco piacevole che però mi ha messo nelle condizioni di scoprire che in Italia non tutto funziona poco e male, ma esiste anche una burocrazia efficiente, esistono artigiani onesti e c’è gente che lavora tanto e bene!
Qualche giorno fa da un controllo dei carabinieri  (ero in viaggio nella provincia <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/04/26/revisione-della-patente/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poche righe per raccontarvi di un&#8217;avventura poco piacevole che però mi ha messo nelle condizioni di scoprire che in Italia non tutto funziona poco e male, ma <strong>esiste anche una burocrazia efficiente, esistono artigiani onesti e c’è gente che lavora tanto e bene!<br />
</strong>Qualche giorno fa da un controllo dei carabinieri  (ero in viaggio nella provincia di Varese per ragioni di lavoro) viene <img class="alignright" title="un controllo dei Carabinieri" src="http://doc.arezzoweb.it/notizie/20071023_Carabinieri.jpg" alt="" width="250" height="200" />fuori che avevo saltato la revisione. Uff. Mi becco una multa e in più mi ritirano il libretto di circolazione.<br />
Ecco la procedura per riaverlo:</p>
<ul>
<li>Aspettare che il libretto venga spedito e arrivi presso la motorizzazione di Milano, dove abito.</li>
<li>Richiedere presso l’apposito sportello  un certificato sostitutivo che mi permetta di riprendere l’auto</li>
<li>Fare la revisione</li>
<li>Ritornare in motorizzazione  con la ricevuta e il tagliandino rilasciato dall’officina che certifichi l’avvenuta revisione e RITIRARE IL LIBRETTO</li>
</ul>
<p>Mi sono detta: Chissà quanto tempo mi toccherà aspettare per fare tutto questo?  Chissà che macello tra uffici e sportelli e officine e meccanico, in più avevo anche le gomme dell’auto da cambiare! Uff…</p>
<p>E INVECE NO:</p>
<ul>
<li>Tempo una settimana e, consultato un efficientissimo <a href="http://www.dgtnordovest.it/cmsms/index.php?page=sedeumcmi" target="_blank">sito della motorizzazione civile</a> di Milano, scopro che il libretto è già presso i loro archivi.</li>
<li>Compilo online un modulo e nel giro di 12 ore ricevo via e-mail un fail con la copia autorizzata del mio libretto (incluso il foglio per una eventuale delega) che stampo subito.</li>
<li>Questa mattina alle 8:30 sono già in officina per la revisione. Guardano la macchina, si accorgono che le gomme non vanno ma, gentilissimi ed efficienti, pur di  mettermi nelle condizioni di ritirare quanto prima il libretto mi fanno ugualmente la revisione (previa un mio ritorno da loro entro 30gg per accertare che ho cambiato le gomme). Alle 9:00 ero fuori.</li>
<li>Vado in motorizzazione e ritiro il libretto (tempo totale impiegato 30 minuti).</li>
<li>Vado  dal gommista, mi controlla le ruote e mi cambia quelle anteriori (il tutto nel giro di 40 minuti e per la cifra 110 euro).</li>
</ul>
<p>Alle 10:30 ca. era tutto finito!! MERAVIGLIOSOOOO! <img src='http://www.cubosphera.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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