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	<title>the CULTURE SHARING web site &#187; Associazioni Notevoli</title>
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		<title>Ricerca storica e salute sul lavoro</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 14:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>thalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni Notevoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ho appena ricevuto un&#8217; e-mail (che qui vi riporto) in cui si parla di questioni gravissime e molto urgenti che tutti saremmo tenuti a conoscere perchè tutti possiamo dare il nostro contributo prima che sia troppo tardi!!!!</p>
Carissimi signori e signore
come sapete in questi giorni si sta decidendo la chiusura di numerosi centri di ricerca, in modo <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/06/04/ricerca-storica-e-salute-sul-lavoro/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena ricevuto un&#8217; e-mail (che qui vi riporto) in cui si parla di questioni gravissime e molto urgenti che tutti saremmo tenuti a conoscere perchè tutti possiamo dare il nostro contributo prima che sia troppo tardi!!!!</p>
<div>Carissimi signori e signore<br />
come sapete in questi giorni si sta decidendo la chiusura di numerosi centri di ricerca, in modo superficiale e a tappeto, senza approfondimenti e senza confrontarsi con gli obiettivi e i risultati che ogni ente di ricerca persegue e raggiunge</div>
<div>I ricercatori che difendono gli istituti di ricerca, non lo fanno per il loro stipendio, la maggior parte di loro infatti verrà semplicemente trasferita, lo fannonell&#8217;interesse per la qualità della ricerca, per la conoscenza, perchè smembrare un istituto di ricerca è un danno gravissimo per tuti i contribuenti che fino ad oggi hanno investito in quella ricerca!<br />
 <br />
Ad Atene esiste da più di cento anni una <strong>Scuola Arceologica Italiana</strong><br />
E&#8217; l&#8217;unico centro di ricerca italiano all&#8217;estero!<br />
ospita studiosi di storia, archeologia, architettura, filologia classica, letteratura, fotografi,<br />
Vi ho trascorso due anni della mia ricerca di dottorato, ho seguito lezioni tenute dai maggiori nomi della archeologia internazionale<br />
ho potuto parlare e confrontarmi con ricercatori e docenti italiani e stranieri<br />
Ho accumulato sapere e ricchezza: ogni libro letto, ogni lezione, ogni confronto scientifico è fonte di ricchezza<br />
Tutta questa ricchezza che si crea a costi modesti negli istituti e nelle persone che vi studiano e vi creano relazioni con i colleghi e con il territorio, corrisponde a <strong> miliardi di euro perduti</strong> quando un centro di ricerca viene chiuso!<br />
 <br />
la ricerca ha bisogno del <strong>confronto</strong> continuo tra studiosi<br />
la ricerca ha bisogno di luoghi in cui studiare, di <strong>biblioteche</strong><br />
La scuola archeologica italiana, non solo è la base per ricerca archeologica per tutti coloro che scavano in grecia e in turchia,<br />
ma è la migliore biblioteca archeologica di proprietà dello stato italiano<br />
La Scuola Archeologica Italiana ha <strong>rapporti</strong> con le scuole inglesi, americana, tedesca, francese, danese, norvegese, svizzera di Atene e con tutti gli istituti di ricerca <strong>internazionali</strong>, oltre che, ovviamente, con le università greche.<br />
Grazie alla mediazione della scuola ogni studioso può accedere a tutte le biblioteche degli istituti di ricerca internazionali presenti in grecia, avere colloqui con i migliori docenti e ricercatori che si occupavano del suo argomento, soggiornare presso i centri di ricerca e i siti archeologici coinvolti nella ricerca.<br />
 <br />
La Scuola Archeologica Italiana di Atene pubblica attualmente libri e riviste e ospita decine e decine di rcercatori;<br />
 è un fiore all&#8217;occhiello per il nostro Paese, ha conquistato <strong>credibilità</strong> in oltre un secolo di impegno e gode della <strong>fiducia scientifica</strong> internazionale.<br />
Prego chiunque abbia mai avuto un interesse storico o creda che conoscere il passato sia indispensabile per capire il presente,</div>
<div>di voler firmare una petizione affinchè la chiusura di un ente come questo venga almeno rimessa in discussione!<br />
 <br />
<a href="mhtml:{F56F6643-D42D-42C7-A1AA-CCB26FD05FEE}mid://00000002/!x-usc:http://www.petizionionline.it/petizione/cessazione-dei-finanziamenti-alla-saia-cronaca-di-una-morte-annunciata/1363" target="_blank">http://www.petizionionline.it/petizione/cessazione-dei-finanziamenti-alla-saia-cronaca-di-una-morte-annunciata/1363</a><br />
 <br />
 </div>
<div> </div>
<div>mi permetto inoltre di sottoporre la vostra attenzione anche ad un altr problema, che riguarda tutti in modo assoluto, a prescindere dagli interessi, dal lavoro e dalle convinzioni personali</div>
<div> </div>
<div> <br />
<strong><span style="font-size: medium;">Oggetto: Contro la soppressione dell&#8217;ISPESL</span></strong></div>
<div>L&#8217;ISPESL è, semplificando, l&#8217;unico istituto di ricerca (autonomo dal mondo dell&#8217;industria) che si occupa della sicurezza sul lavoro, degli incidenti professionali, delle morti &#8216;bianche&#8217;, delle morti, malattie o disabilità derivate dal lavoro, dai macchinari e dalle sostanze con cui entriamo in contatto nel corso delle nostre attività professionali.</div>
<div>La soppressione dell’ISPESL è un gravissimo danno e un enorme passo indietro rispetto alle conquiste dei lavoratori a difesa della salute loro e più in generale di tutta la popolazione. Il passaggio all’ INAIL costituisce sostanzialmente una drastica interruzione della ricerca, uno smembramento dell&#8217;istituto e una gravissima e irrecuperabile dispersione dei saperi, in sostanza una perdita di conoscenze e diritti quantificabile in svariati miliardi di euro per ciascuno noi</div>
<div>Amianto, sostanze cancerogene utilizzate nei comparti produttivi, inquinamento, hanno ucciso e continuano ad uccidere migliaia di lavoratori e di persone su tutto il territorio nazionale</div>
<div>E&#8217; nell&#8217;interess di tutti cercare di contrare questa decisione ed impedire la chiusura dell&#8217;ISPESL</div>
<div>Diffondete questo appello e sottoscrivete la petizione per la sopravvivenza dell’ISPESL e la sua autonomia.</div>
<div><a href="http://www.ispesl.it/appello/index.asp" target="_blank">http://www.ispesl.it/appello/index.asp</a></div>
<div> <br />
un saluto</div>
<div>cristina</div>
<div> </div>
<div> <br />
 </div>
<p>&#8211;<br />
Cristina Miedico.<br />
Dottore di Ricerca in Archeologia Classica</p>
<p><a href="mhtml:{F56F6643-D42D-42C7-A1AA-CCB26FD05FEE}mid://00000002/!x-usc:mailto:cristina.miedico@gmail.com" target="_blank">cristina.miedico@gmail.com</a><br />
Via Lorenzo di Credi 31, 20149 Milano<br />
Cell. 339.8582522</p>
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		<title>associazione MAMINA</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/05/25/associazione-mamina/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 16:48:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MyMadadev</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni Notevoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> </p>
<p>L’associazione MAMINA, associazione non a scopo di lucro, sviluppa le sue azioni umanitarie, per favorire uno sviluppo rurale integrato, tramite la divulgazione del sistema di Risicoltura Malagasy SRI per la lotta contro la povertà, la fame, e l’esodo rurale.</p>
<p>Più della metà della popolazione del Madagascar, sono dei giovani contadini, e quasi tutta la popolazione paesana <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/05/25/associazione-mamina/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img class="aligncenter size-full wp-image-3748" src="http://www.cubosphera.net/wp-content/uploads/2010/05/1.JPG" alt="" width="268" height="223" /></p>
<p>L’associazione MAMINA, associazione non a scopo di lucro, sviluppa le sue azioni umanitarie, per favorire uno sviluppo rurale integrato, tramite la divulgazione del sistema di Risicoltura Malagasy SRI per la lotta contro la povertà, la fame, e l’esodo rurale.</p>
<p>Più della metà della popolazione del Madagascar, sono dei giovani contadini, e quasi tutta la popolazione paesana sottoalimentata  vive in gran parte nelle zone rurali. La produzione risicola con il sistema SRI (sistema scoperto in Madagascar da un padre gesuita, sviluppato in 47 nazioni, ma non qui) puo’ contribuire a risolvere il problema della povertà, l’agricoltura è il primo settore per impiego di manodopera, per la riduzione  della povertà e della malnutrizione. Questo, assieme ad altre attività, quali i piccoli allevamenti, la coltivazione di legumi e la trasformazione degli stessi, sono i principali obiettivi dell’associazione.</p>
<p>Per fare questo, disponiamo di operatori qualificati nei diversi settori, inoltre abbiamo una produzione di documenti didattici, sia in francese che in malgascio, produzione di sistemi audiovisivi per meglio far comprendere l’attività descritta.</p>
<p>Questo il <a href="http://www.associazione-sociale-culturale-anima-e-corpo.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=48&amp;Itemid=54" target="_blank">link</a> dell&#8217;associazione.</p>
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		<title>Gelateria Popolare (Torino)</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/04/14/gelateria-popolare-torino/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 18:47:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guest</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni Notevoli]]></category>
		<category><![CDATA[Dove Comprare]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Costume]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Gelateria Popolare</p>
<p>La GELATERIA POPOLARE
dove il gelato è tutto artigianale, la frutta è di stagione , il latte di una cascina di Villastellone (TO), i pistacchi di Bronte, le nocciole a marchio Igp.
La gelateria è in contatto con la cooperativa Mondo Nuovo per utilizzare banane, zucchero e spezie del commercio equo.
Niente aromi, additivi o altro, <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/04/14/gelateria-popolare-torino/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3417" class="wp-caption alignright" style="width: 181px"><img class="size-full wp-image-3417" title="il logo della Gelateria Popolare di Torino" src="http://www.cubosphera.net/wp-content/uploads/2010/04/popolare.JPG" alt="Gelateria Popolare" width="171" height="426" /><p class="wp-caption-text">Gelateria Popolare</p></div>
<p>La GELATERIA POPOLARE<br />
dove il gelato è tutto artigianale, la frutta è di stagione , il latte di una cascina di Villastellone (TO), i pistacchi di Bronte, le nocciole a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indicazione_Geografica_Protetta" target="_blank">marchio Igp</a>.<br />
La gelateria è in contatto con la <a href="http://www.mondo-nuovo.it/" target="_blank">cooperativa Mondo Nuovo</a> per utilizzare banane, zucchero e spezie del commercio equo.<br />
Niente aromi, additivi o altro, solo l&#8217;addensante naturale della farina di carrube.<br />
Il proprietario Maurizio fa parte dell&#8217;associazione di volontariato Seminando Amaranto che, con l&#8217;ufficio stranieri e i servizi sociali, aiuta immigrati stranieri a trovare un lavoro. Anche in gelateria.</p>
<p>Info:<br />
tel: 3486708713<br />
orari estivi: 12:30 &#8211; 24<br />
orari invernali: 12:30 &#8211; 20<br />
indirizzo: <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;rlz=1T4SUNA_itIT316IT207&amp;q=via%20Borgo%20Dora%203%2C%20Torino&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=wl" target="_blank">via Borgo Dora 3</a>, Torino</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Emergency</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/04/13/emergency/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 11:33:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valiente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni Notevoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Emergency è una ONG italiana, fondata nel 1994 a Milano da Gino Strada e dalla moglie Teresa Sarti.
Emergency si dichiara neutrale rispetto alle parti in causa di qualsiasi conflitto: secondo la sua filosofia tutti hanno diritto a cure qualificate e gratuite.
Emergency è presente in Iraq, Repubblica Centroafricana, Sri Lanka, Cambogia, Afghanistan, Sierra Leone costruendo e <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/04/13/emergency/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.emergency.it/index2.php" target="_blank"><img class="alignright" title="il Logo di Emergency" src="http://www.circolocittafutura.it/immagini/EmergencyLogo.jpg" alt="" width="168" height="155" />Emergency</a> è una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_Non_Governativa" target="_blank">ONG</a> italiana, fondata nel 1994 a Milano da <a href="http://www.cubosphera.net/2009/01/11/luigi-gino-strada/" target="_blank">Gino Strada</a> e dalla moglie Teresa Sarti.<br />
Emergency si dichiara neutrale rispetto alle parti in causa di qualsiasi conflitto: secondo la sua filosofia tutti hanno diritto a cure qualificate e gratuite.<br />
Emergency è presente in Iraq, Repubblica Centroafricana, Sri Lanka, Cambogia, Afghanistan, Sierra Leone costruendo e gestendo ospedali per i feriti di guerra e per emergenze chirurgiche, centri per la riabilitazione fisica e sociale delle vittime di mine antiuomo e altri traumi di guerra, un centro per la maternità, posti di primo soccorso per il trattamento immediato dei feriti, centri sanitari per l&#8217;assistenza medica di base.<br />
A Palermo, dall&#8217;aprile 2006 Emergency ha reso operativo e gestisce un poliambulatorio, che fornisce assistenza sanitaria gratuita ai migranti.<br />
Parallelamente agli interventi umanitari all&#8217;estero, l&#8217;attività di Emergency in Italia è finalizzata alla creazione e diffusione di una cultura di pace, solidarietà e diritti umani. Questo lavoro è possibile grazie all&#8217;impegno sul territorio italiano di circa 200 gruppi.</p>
<p>Emergency è intervenuta in 13 paesi dal 1994 a oggi:</p>
<ul>
<li>7 centri medici
<ul>
<li>Anabah, Kabul, Lashkar-gah (Afghanistan), Battambang (Cambogia), Sulaimaniya, Erbil (Iraq), Goderich (Sierra Leone)</li>
</ul>
</li>
<li>1 centro cardio-chirurgia a Karthoum (Sudan)</li>
<li>3 centri pediatrici
<ul>
<li>Goderich (Sierra Leone), Karthoum (Sudan), Bangui (Rep.Centrafricana)</li>
</ul>
</li>
<li>1 centro di riabilitazione e produzione protesi a Sulaimaniya (Iraq)</li>
<li>1 centro maternità ad Anabah (Afghanistan)</li>
<li>55 FAP (First Aid Post)</li>
<li>re-integrazione sociale di vittime di guerra
<ul>
<li>laboratorio di tappeti per vedove (Anabah), formazione professionale (Sulaimaniya)</li>
</ul>
</li>
<li>assistenza ai prigionieri (Afghanistan)</li>
<li>1 poliambulatorio a Palermo (Italia) per assistere gli immigrati</li>
<li>interventi una tantum in altri paesi
<ul>
<li>Ruanda (1994), Serbia (1999), Eritrea (2000), Algeria (2003), Angola (2003), Palestina (2004), Sri-Lanka (2005)</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Il modello di sviluppo sanitario proposto e applicato da Emergency è stato criticato a causa del suo approccio, considerato privo di sostenibilità a lungo termine, poiché non collegato ai servizi sanitari di base locali, e in grado di fornire solo risultati marginali a fronte di alte spese di mantenimento.<br />
Nonostante le critiche e l&#8217;assenza di appoggi politici/economici ufficiali, dal 1994 al 2008 Emergency ha aiutato più di 3 milioni !!!! di persone.</p>
<p>&#8230;insomma&#8230;una associazione di cui essere VERAMENTE ORGOGLIOSI&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La Scienza in Piazza</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/03/11/la-scienza-in-piazza/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 20:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cd0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Musei, Fiere...]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni Notevoli]]></category>
		<category><![CDATA[Divertimento]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>«L&#8217;arte e la scienza hanno in comune una radice fondamentale: la curiosità intelligente nei confronti del mondo. Entrambe sono, infatti, modi per andare oltre la realtà immediata delle cose: come l&#8217;arte non è un semplice &#8220;vedere&#8221;, così la scienza trova spiegazioni che quasi sempre contraddicono il senso comune». - Marino Golinelli</p>
<p>Queste sono le parole, che condivido, <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/03/11/la-scienza-in-piazza/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«<em style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">L&#8217;arte e la scienza hanno in comune una radice fondamentale: la curiosità intelligente nei confronti del mondo. Entrambe sono, infatti, modi per andare oltre la realtà immediata delle cose: come l&#8217;arte non è un semplice &#8220;vedere&#8221;, così la scienza trova spiegazioni che quasi sempre contraddicono il senso comune</em>». - <em style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Marino Golinelli</em></p>
<p><em style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Queste sono le parole, che condivido, che aprono il sito dell&#8217;evento &#8220;La Scienza in Piazza&#8221; (<a title="La Scienza in Piazza" href="http://www.lascienzainpiazza.it/vedi-pro.php" target="_self">link</a>)</em></p>
<p><em style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Arte e Scienza insieme per vedere di più e capire di più, oltre le apparenze: é questo il <em style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">leit motiv</em> della <strong style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">quinta edizione</strong> de<strong style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">La Scienza in Piazza</strong> che torna nel centro di Bologna per coinvolgere il pubblico con oltre un centinaio di eventi, tra mostre, <em style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">exhibit</em>, incontri, spettacoli e laboratori.<br style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" />Gli edifici e luoghi storici del centro cittadino &#8211; da Piazza Maggiore a Palazzo Re Enzo con la sua piazza, dal Cortile d&#8217;Onore di Palazzo d&#8217;Accursio alla Sala Borsa &#8211; si trasformeranno per 10 giorni in un grande <em style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">science+art center</em>. <br style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" />Secondo la formula di successo che la Fondazione Marino Golinelli propone ai cittadini dal 2005, il format offrirà contenuti innovativi e coinvolgenti, tutti da provare con le proprie mani, tutti da vivere con le proprie emozioni.</em></p>
<p><em><span style="font-style: normal;">Dall&#8217;11 al 21 Marzo &#8211; Bologna</span></em></p>
<p><em style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ORBIS l&#8217;ospedale oftalmico tra le nuvole</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/01/27/orbis-lospedale-oftalmico-tra-le-nuvole/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 16:51:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robyars</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni Notevoli]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>ORBIS International, un’associazione no-profit impegnata a salvare la vista delle persone nei paesi in via di sviluppo in tutto il mondo, vedrà prossimamente il DC-10 che ospita il suo Flying Eye Hospital cedere il passo ad un più moderno DC-10 Series 30.
Dal 1982, 4,4 milioni di persone in 86 diversi paesi hanno beneficiato delle iniziative <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/01/27/orbis-lospedale-oftalmico-tra-le-nuvole/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="il logo della ORBIS" src="http://www.vision2020.org/image/LOGOS/ORBIS-Logo-172.jpg" alt="" width="172" height="172" />ORBIS International, un’associazione no-profit impegnata a salvare la vista delle persone nei paesi in via di sviluppo in tutto il mondo, vedrà prossimamente il DC-10 che ospita il suo Flying Eye Hospital cedere il passo ad un più moderno DC-10 Series 30.<br />
Dal 1982, 4,4 milioni di persone in 86 diversi paesi hanno beneficiato delle iniziative ORBIS, attraverso programmi di aggiornamento per 195.000 operatori sanitari e di cura per più di 6,8 milioni di persone.<br />
Contemporaneamente, ORBIS ha contribuito a migliorare le capacità locali delle strutture che offrono cure oftalmiche attraverso programmi completi di sviluppo a lungo termine.<br />
Il più importante progetto di ORBIS è l’unico ospedale oftalmico volante al mondo (<a href="http://www.orbis.org/Default.aspx?cid=4825-4855" target="_blank">Flying Eye Hospital), un jet DC-10 riconvertito</a>, contenente una clinica oftalmica pienamente equipaggiata nonché un&#8217;aula di training.<br />
L’aereo è pilotato da piloti volontari di FedEx e United Airlines ed il personale medico internazionale ORBIS presta le cure e conduce i programmi di training.<br />
Chirurghi specialisti di grande fama si offrono volontari per effettuare le operazioni di chirurgia oftalmica e condurre i programmi di training pratico appositamente studiati per adattarsi al livello di conoscenze di ogni singolo paese.<br />
Il nuovo velivolo, un jet DC-10 Series 30 più moderno e con una durata di vita prevista di altri 20 anni, è stato donato dalla United Airlines ed è finanziato in parti uguali da FedEx e United Airlines.<br />
Il nuovo ORBIS Flying Eye Hospital sarà più efficiente, con una portata di gran lunga superiore, minori costi operativi e maggiore affidabilità.<br />
Entrambe le società collaborano con ORBIS da molti anni e sono orgogliose di sostenere l’unico ospedale oftalmico volante al mondo.<br />
L’aereo permetterà all’associazione ORBIS di mettere a disposizione dei paesi in via di sviluppo il know-how per salvare la vista, metodi di prevenzione della cecità e cure negli anni a venire.<br />
Per più di 20 anni, FedEx ha inoltre assicurato i servizi di manutenzione, approvvigionamento e quelli operativi.<br />
Oggi, FedEx, che ha la più consistente flotta al mondo di DC-10, è il principale sponsor nel settore dell’aviazione dell’ORBIS Flying Eye Hospital.<br />
Senza la fornitura gratuita di questi essenziali servizi di manutenzione e di consegna il giorno successivo, il Flying Eye Hospital non avrebbe mai potuto librarsi nell’aria e consegnare le forniture mediche necessarie. <br />
“Grazie alla straordinaria generosità di United e FedEx, milioni di persone che altrimenti sarebbero condannate a diventare cieche o a restarlo senza le opportune cure oftalmiche, trarranno vantaggio dai benefici dei programmi di training oftalmico avanzato,” ha affermato Geoffrey Holland, Direttore di ORBIS &#8211; “Con il nuovo velivolo, ORBIS potrà portare avanti i suoi programmi di formazione alla prevenzione della cecità per altri 20 anni.<br />
Questo sì che un bellissimo regalo per il mondo.”<br />
Per maggiori informazioni su FedEx e sul nostro impegno nonché vedere un filmato su una missione del Flying Eye Hospital e una presentazione dell‘aereo ORBIS.<br />
Potete visitare il <a href="http://orbis.org/blindness.aspx?lang=1" target="_blank">sito internet ORBIS</a>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0oO7khLbd0w" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/0oO7khLbd0w"></embed></object></p>
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		<title>Hyde Park (la prima rivista scritta dai lettori)</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/01/21/hyde-park-la-prima-rivista-scritta-dai-lettori/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 19:31:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>reader10</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Web Consigliato]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>http://www.rivistahydepark.com/principi_e_filosofia/
&#8230;mi sembra che questa iniziativa assomigli molto a CuboSphera&#8230;o sbaglio?</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistahydepark.com/principi_e_filosofia/">http://www.rivistahydepark.com/principi_e_filosofia/</a><br />
&#8230;mi sembra che questa iniziativa assomigli molto a CuboSphera&#8230;o sbaglio?</p>
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		<title>ECOsia: il motore di ricerca ecosostenibile</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 13:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cd0</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Web Consigliato]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ci sono molti progetti in atto per cercare di cambiare l&#8217;impatto umano sul pianeta terra, alcuni efficaci, altri un pò meno.</p>
<p>Quello che vi vorrei segnalare penso di poterlo mettere nella categoria &#8220;efficace&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Si tratta del motore di ricerca Ecosia. A differenza degli altri motori di ricerca dona l&#8217;80% dei propri ricavi al WWF che li <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/01/19/il-motore-di-ricerca-ecosostenibile/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ci sono molti progetti in atto per cercare di cambiare l&#8217;impatto umano sul pianeta terra, alcuni efficaci, altri un pò meno.</p>
<p>Quello che vi vorrei segnalare penso di poterlo mettere nella categoria &#8220;efficace&#8221;.</p>
<p><span id="more-2190"></span></p>
<p>Si tratta del motore di ricerca <a href="http://ecosia.org" target="_blank">Ecosia</a>. A differenza degli altri motori di ricerca dona l&#8217;80% dei propri ricavi al WWF che li usa per acquistare ettari di foreste pluviali in sud america per salvarle dal disboscamento.</p>
<p>Lo trovo un progetto realistico perchè è stato creato da una ragazza giovane e che quindi fà le cose ancora per passione, ma soprattutto realistico perchè sponsorizzato da Microsoft e Yahoo che quindi permettono di avere sia liquidità sia di poter sfruttare i loro algoritmi di ricerca per renderlo operativo.</p>
<p>Il concetto è quello solito, le ditte pagano per farsi trovare su internet ed il motore di ricerca incassa soldi, a questo punto il motore di ricerca può scegliere se spartire gli utili con gli inverstitori o se usarli per fare qualcosa. In questo caso Ecosia ha scelto di usarli per salvare la foresta amazzonica.</p>
<p>Ecco un video che spiega il funzionamento del sito ed il concetto che sta dietro al progetto.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3N5PqNMUvcE" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/3N5PqNMUvcE"></embed></object></p>
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		<title>UNICEF</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/01/05/unicef/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 13:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni Notevoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cubosphera.net/?p=1970</guid>
		<description><![CDATA[<p>
UNICEF cioè United Nations International Children&#8217;s Emergency Fund (ora solo United Nations Children&#8217;s Fund).
Nasce nel &#8216;46 con l&#8217;intento di assistere la generazione resa orfana dallo sfacelo dalla seconda guerra mondiale.
Oggi è una &#8220;macchina&#8221; da tre miliardi di dollari l&#8217;anno.
Il quartier generale ha sede a New York City (USA) ma ha personale e uffici in tutto il <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/01/05/unicef/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="logo UNICEF" src="http://inhouse.unt.edu/Image/Unicef_Logo_Auth_Web.jpg" alt="" width="150" height="150" /><br />
UNICEF cioè United Nations International Children&#8217;s Emergency Fund (ora solo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/UNICEF" target="_blank">United Nations Children&#8217;s Fund</a>).<br />
Nasce nel &#8216;46 con l&#8217;intento di assistere la generazione resa orfana dallo sfacelo dalla seconda guerra mondiale.<br />
Oggi è una &#8220;macchina&#8221; da tre miliardi di dollari l&#8217;anno.<br />
Il quartier generale ha sede a New York City (USA) ma ha personale e uffici in tutto il mondo.<br />
Nel 1965 l&#8217;organizzazione vince il Nobel per la pace.<br />
Oggi molte polemiche circondano l&#8217;organizzazione &#8220;accusata&#8221; di inefficienza spendere tantissimo per &#8220;auto-sostenersi&#8221; (stipendificio) e investire troppo poco nell&#8217;obiettivo originale (bassa efficienza produttiva quindi) e posizioni politico-sociali controverse su argomenti &#8220;caldi&#8221; come Palestina, Aborto, Schiavitù etc&#8230;<br />
A Firenze nasce nel 1988 un &#8220;centro di ricerca&#8221; (International Child Development Centre &#8220;Innocenti&#8221;) il cui scopo dovrebbe essere diffondere la cosienza dell&#8217;importanza dei diritti dei bambini.</p>
<p>Questo il sito: <a href="http://www.unicef.org/whatwedo/index.html" target="_blank">UNICEF</a></p>
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		<title>ALBA onlus</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/01/05/alba-onlus/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 12:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni Notevoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il sito è pessimo (come al solito in questi casi) c&#8217;è il cedolino per donare soldi poi il cedolino per donare soldi e il cedolino per donare soldi quasi niente altro.</p>
<p>Comunque&#8230;questa la loro &#8220;auto-certificazione&#8221;:</p>
<p>ALBA (Associazione Laica Bambini Africani) nasce nel 1992 e da allora opera nella regione del Katanga (Rep. Democratica del Congo) per offrire <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/01/05/alba-onlus/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.albaonlus.it/index.htm" target="_blank">sito</a> è pessimo (come al solito in questi casi) c&#8217;è il cedolino per donare soldi poi il cedolino per donare soldi e il cedolino per donare soldi quasi niente altro.</p>
<p>Comunque&#8230;questa la loro &#8220;auto-certificazione&#8221;:</p>
<p><strong>ALBA</strong> (Associazione Laica Bambini Africani) nasce nel 1992 e da allora opera nella regione del Katanga (Rep. Democratica del Congo) per offrire ai bambini, futuri cittadini congolesi, la possibilità concreta di studiare e di avere un futuro migliore.<br />
Per raggiungere questo obiettivo occorre dare loro la possibilità di frequentare scuole serie, il che non è affatto scontato nella realtà africana, dove spesso la povertà e l’ignoranza costringono troppe famiglie a trascurare l’istruzione dei propri figli per farli lavorare fin dalla più tenera età.<br />
<strong>ALBA</strong> è intervenuta nel modo più concreto possibile, partecipando attivamente alla costruzione, ristrutturazione e gestione delle scuole, altrimenti destinate a non avere sviluppo per mancanza di fondi.<br />
Sono circa 250 le persone (insegnanti, direttori e responsabili) che si occupano dell’istruzione di quasi 7000 bambini, presenti in 6 scuole principali, dislocate nei quartieri più poveri della città, a cui si aggiungono altre 5 scuole minori situate nella savana e nella foresta.<br />
<strong>ALBA</strong> si occupa di garantire agli studenti non solo una buona preparazione scolastica, ma anche un’adeguata alimentazione, le cure sanitarie necessarie e qualche ora di attività sportiva.<br />
L’Associazione segue i suoi ragazzi nei 12 anni in cui si articola il ciclo di studi: 6 anni di elementari e altri 6 tra medie e superiori.<br />
Tutto questo è reso possibile grazie alla “tutela a distanza”, organizzata con famiglie italiane che supportano le attività di<strong> ALBA</strong>: per ogni bambino tutelato si richiede un contributo mensile di 15,49 euro, che non viene versato alle singole famiglie, ma utilizzato da <strong>ALBA</strong> per tutti i bambini delle sue scuole.<br />
Il tutore viene messo in contatto diretto con il “suo” bambino, con il quale può corrispondere per scambiare notizie e avere informazioni sui progressi scolastici, e al quale può spedire fotografie e qualche piccolo dono personale.<br />
Per raccogliere il materiale inviato dai tutori <strong>ALBA</strong> ha istituito un servizio di spedizione diretta con un unico Centro di raccolta al quale far affluire i pacchi.</p>
<p><strong>Le scuole<br />
</strong>Attualmente <strong>ALBA</strong> gestisce sei scuole, dalle elementari alle superiori, per un totale di circa 7000 studenti. Tutte si trovano nell’area urbana ed extraurbana della città di Lubumbashi (regione del Katanga, nell’estremo sud della Rep. Democratica del Congo). Oltre agli insegnamenti di base, i ragazzi imparano il francese (che è tuttora la lingua più conosciuta nel Paese dopo quelle locali). Nelle scuole superiori si insegnano tecniche di agricoltura e di artigianato, ma anche informatica e altre materie che potranno aiutare i ragazzi a trovare un buon lavoro e costruirsi un futuro diverso.<br />
Nelle scuole di <strong>ALBA </strong>operano insegnanti qualificati che frequentano corsi di aggiornamento.<br />
La buona organizzazione delle scuole e il rispetto dei programmi vengono controllati periodicamente da ALBA sul posto, tramite i propri collaboratori.</p>
<p><strong>ALBA è una “O.N.L.U.S.”<br />
</strong>Dal punto di vista giuridico, <strong>ALBA</strong> è una O.N.L.U.S. (associazione senza scopi di lucro), e quindi i contributi versati ad <strong>ALBA</strong> possono essere dedotti con la dichiarazione dei redditi. L’adesione alla tutela di un bambino africano non comporta alcun vincolo legale e può essere iniziata da chiunque senza alcun requisito. Per l’eventuale rinuncia alla tutela basta una comunicazione ad <strong>ALBA </strong>che l’accetterà, sia essa motivata o meno, affidando il bambino ad un altro tutore.</p>
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