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	<title>CONDIVIDIAMO LA CULTURA &#187; Teatro</title>
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		<title>C!RCA: compagnia di danza-teatro</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 13:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mammannaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Musei, Fiere...]]></category>
		<category><![CDATA[Divertimento]]></category>
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		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Ho studiato danza per tanti anni e ho avuto la fortuna di vedere dal vivo grandi ballerini e grandi compagnie, ora sono un po&#8217; fuori dal giro e le nuove realtà non le conosco, per caso mi sono imbattuta in alcune immagini di questa compagnia, non ne so nulla ma quel che vedo mi piace, <p><a href="http://www.cubosphera.net/2012/01/26/crca-compagnia-di-danza-teatro/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://assets.luxortheater.nl/data/production_pictures/1194.jpg" alt="" width="710" height="390" /></p>
<p>Ho studiato danza per tanti anni e ho avuto la fortuna di vedere dal vivo grandi ballerini e grandi compagnie, ora sono un po&#8217; fuori dal giro e le nuove realtà non le conosco, per caso mi sono imbattuta in alcune immagini di questa compagnia, non ne so nulla ma quel che vedo mi piace, vorrei saperne di più e, perchè no, avere l&#8217;occasione di vederli dal vivo non mi dispiacerebbe affatto. Se qualcuno ne sa di più condivida please&#8230;.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Iul0hfdwLAI&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/Iul0hfdwLAI&amp;feature"></embed></object></p>
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		<title>Guillaume Côté: l&#8217;armonia della danza</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 13:46:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mammannaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[-artisti]]></category>
		<category><![CDATA[-sportivi]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Semplicemente da guardare, per il puro godimento dell&#8217;anima e della vista&#8230;.</p>
<p></p>
<p>Se vi interessa sapere di più su questo straordinario ballerino: Guillaume Côté</p>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.ardani.com/images/kings030210_1.jpg" alt="" width="300" height="260" /></p>
<p>Semplicemente da guardare, per il puro godimento dell&#8217;anima e della vista&#8230;.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4OR-n3Rg6E8&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/4OR-n3Rg6E8&amp;feature"></embed></object></p>
<p>Se vi interessa sapere di più su questo straordinario ballerino: <a href="http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:Ra9zz1wiXDkJ:www.auditoriumanzoni.it/Archivio/Stagione-2008-2009-Teatro-Auditorium-Manzoni/Attivita/Danza/Latvian-National-Opera-Ballet/Guillaume-Cote.aspx+guilloirme+cot%C3%A9&amp;cd=7&amp;hl=it&amp;ct=clnk&amp;gl=it" target="_blank">Guillaume Côté</a></p>
<div></div>
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		<title>il teatro in Italia secondo Omar Nedjari</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/11/24/il-teatro-in-italia-secondo-omar-nedjari/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 11:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guest</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Costume]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mi presento: sono Omar Nedjari, lavoro in teatro come regista e drammaturgo
per alcuni teatri di Milano e sono presidente di una piccola associazione-
compagnia teatrale che produce spettacoli ed eventi.
Innanzitutto ringrazio Emilia de Biasi per avermi invitato a parlare a nome
della categoria dei giovani lavoratori dello spettacolo, anche se ormai ho 30
anni, quindi sono giovane giusto <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/11/24/il-teatro-in-italia-secondo-omar-nedjari/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi presento: sono Omar Nedjari, lavoro in teatro come regista e drammaturgo<br />
per alcuni teatri di Milano e sono presidente di una piccola associazione-<br />
compagnia teatrale che produce spettacoli ed eventi.<br />
Innanzitutto ringrazio Emilia de Biasi per avermi invitato a parlare a nome<br />
della categoria dei giovani lavoratori dello spettacolo, anche se ormai ho 30<br />
anni, quindi sono giovane giusto per l’Italia, visto che in altri paesi, in<br />
Germania ad esempio, ragazzi di 25 anni gestiscono spazi teatrali piuttosto<br />
grandi e i 30enni sono alla guida di piccoli stabili. Ringrazio anche voi per<br />
avermi accolto e spero, quando avrò finito di dire quel che ho preparato che<br />
sarete altrettanto benevoli&#8230; Credo che questa apertura al dialogo sia molto<br />
positiva e dimostri una diversa attenzione nei confronti della cultura che in<br />
questi anni è stata così svalutata.<br />
Arrivo subito al punto: In tutta Italia i lavoratori dello spettacolo stanno<br />
protestando. E il Valle occupato è solo il simbolo di questo malcontento.<br />
Perchè succede questo?<br />
Perchè qualcosa in questi ultimi mesi è successa, oltre naturalmente alla<br />
crisi. Ci sono stati degli atti di violenza contro la nostra categoria che<br />
hanno generato il malcontento. Primo fra tutti il taglio del Fus, e sapete<br />
tutto di questo immagino, fino ad arrivare alla cancellazione del nostro<br />
sussidio di disoccupazione.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Le difficoltà produttive:</span></strong><br />
Vorrei riassumere la situazione dei lavoratori dello spettacolo in Italia.<br />
Esistono in Italia migliaia di piccole compagnie e associazioni che producono o<br />
cercano di produrre eventi artistici (mostre ecc), spettacoli teatrali,<br />
prodotti cinematografici e che si trovano ad affrontare una serie di<br />
impedimenti burocratici e legislativi che spesso rendono il loro proposito<br />
impossibile. Il problema è duplice: esistono troppe compagnie e associazioni e<br />
questo intasa un mercato già di per sè precario e in secondo luogo il dialogo<br />
con le istituzioni è complesso: è difficile venire a conoscenza dei bandi per l’<br />
erogazione di fondi e spesso è difficile accedere al bando. La comunicazione<br />
poi è contraddittoria, giusto per farvi un esempio: ho fatto uno spettacolo in<br />
Piazza Mercanti per il quale (parlo di diversi anni fa) ho chiesto un<br />
contributo al comune. Lo spettacolo era a Giugno. Sono andato negli uffici a<br />
Gennaio, mi hanno detto che era troppo presto e di tornare ad Aprile. Sono<br />
tornato ad Aprile e mi hanno detto che era troppo tardi. Lo spettacolo è stato<br />
spostato a Settembre e quando mi hanno detto di tornare a fine agosto ho<br />
semplicemente cominciato a chiamare tutti i giorni per far procedere la<br />
pratica&#8230;</p>
<p>Ma i problemi di comunicazione con molte istituzioni è dovuto anche a un<br />
fortissimo pregiudizio nei confronti della nostra categoria: non a caso quando<br />
qualcuno dice: “Faccio l’attore” si sente chiedere: “E di lavoro?”. Il problema<br />
anche qui è duplice: da una parte esiste l’idea che chi fa questo mestiere in<br />
fondo lo fa per Hobby perchè è una cosa che gli piace e quindi: perchè dovrebbe<br />
essere pagato? E poi se gli va bene guadagnerà miliardi e quindi perchè si<br />
lamenta? Se non guadagna così tanto vuol dire che non è bravo&#8230; dall’altra<br />
parte c’è la presenza massiccia di sedicenti attori, registi, scrittori,<br />
pittori che si definiscono artisti e che passano la vita millantando di<br />
conoscere un mestiere che ignorano. Questo ha alimento l’idea che tutto sommato<br />
gli artisti per il loro lavoro possono lavorare gratis. La necessità di<br />
riuscire a definire chi in questo lavoro ha il diritto di essere chiamato<br />
professionista apre molte questioni troppo complicate per definirle in questa<br />
sede.<br />
Ma vorrei dire qui che la nostra categoria è composta da molti lavoratori<br />
estremamente preparati, che lavorano, spesso in condizioni economiche<br />
disastrose con un impegno che difficilmente si vede in altri campi e che<br />
sacrifica grossa parte della propria vita a questo mestiere indipendentemente<br />
dalla fama che può o meno arrivare, oltre che per nutrire il proprio ego, per<br />
amore nei confronti della cultura e per la ferma convinzione che questo sia un<br />
lavoro utile alla società. La cultura è elemento fondante di una società. Mi ha<br />
fatto presente Serena Sinigaglia, con cui sto lavorando, che anche dove manca<br />
il cibo, la cultura, la musica, il rito servono da collante e sono elementi<br />
necessari, pensiamo all’Africa. La cultura è più importante anche del cibo.<br />
Bisogna quindi incoraggiare chi fa cultura e non ostacolarlo. Senza contare che<br />
la cultura genera anche economia e non sono io a dirlo ma studi dell’università<br />
Bocconi condotti su progetti culturali.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">I compensi:</span></strong><br />
Gli attori sono divisi in categorie, a seconda del numero di giornate Enpals<br />
che sono state loro versate. La paga minima per un allievo attore (il grado più<br />
basso) è di 43 euro lordi. Il problema fondamentale è che siccome l’enpals è un<br />
onere molto grosso, spesso le piccole realtà (parlo delle compagnie giovani ad<br />
esempio) non pagano i contributi per le prove dove l’Enpals non può avere<br />
controllo diretto. Quindi l’attore lavora tre mesi ma ha solo 10 giorni di<br />
spettacolo con contributi pagati quindi abbiamo Allievi attori di 30 anni,<br />
giovani attori di 50 e giovani registi di 60. I registi ci mettono di più<br />
perchè loro fanno solo le prove e quindi&#8230;<br />
Un altro problema legato alla paga e al dialogo con le istituzioni: le<br />
istituzioni, e parlo anche di comuni e provincie, non hanno spesso idea del<br />
costo effettivo di un attore. E soprattutto non riescono a capire che se si<br />
vuole avere un prodotto di qualità le prove sono necessarie. E che se, ad<br />
esempio, si acquista uno spettacolo gli artisti e i tecnici non lavorano solo<br />
durante le repliche fissate, ma anche nei giorni fissati per le prove. Per 15<br />
giorni di prove un allievo attore, cioè il minimo del minimo&#8230; prenderebbe 645<br />
euro lordi. Invece spesso si ha l’impressione che 300 euro siano più che<br />
sufficienti. È nercessario, e in Italia ho l’impressione che questo sia una<br />
necessità piuttosto diffusa, che alla selezione dei lavori vengano messe<br />
persone competenti, che conoscono i veri problemi e le vere necessità di quello<br />
che vogliono acquistare e di conseguenza possano amministrare meglio i fondi.<br />
Invece di concedere fondi a pioggia a molte realtà sarebbe forse meglio<br />
riservare più fondi alle realtà più meritevoli.</p>
<p>Senza contare un altro enorme problema che sta affossando molte piccole<br />
industrie e il teatro di conseguenza che è il metodo di erogazione dei fondi<br />
pubblici. Molti teatri fanno affidamento su soldi che sono stati loro promessi<br />
da comune o provincia o regione. Questi soldi vengono erogati dopo che tutte le<br />
spese sono state sostenute, costrigendo ad un primo indebitamento. Ma in questi<br />
ultimi mesi tutti i fondi sono stati bloccati per il patto di stabilità ma non<br />
si tratta di un evento straordinario, succede spessissimo che le istituzioni<br />
pubbliche paghino con estremo ritardo. In questo modo chi produce si trova<br />
sempre in debito con i lavoratori e in credito con le istituzioni che<br />
rispondono: Non si preoccupi, pagheremo&#8230; adesso bisogna fare le pratiche&#8230;. e<br />
mentre fanno le pratiche i lavoratori non possono pagare l’affitto, e i<br />
produttori non possono continuare a tenere aperta l’azienda o nel nostro caso<br />
il teatro. Il problema della dilazione dei pagamenti è un problema enorme, che<br />
non tocca solo le istituzioni pubbliche, ma che trovo scandaloso soprattutto<br />
nelle istituzioni pubbliche. Se le istituzioni sanno di non poter pagare,<br />
perchè promettono? E se promettono sapendo di poter pagare, perchè non pagano?<br />
Questo crea, necessariamente, un circolo vizioso, perchè se il lavoratore non<br />
ha i soldi per pagare l’affitto l’affittuario non ha i soldi ecc&#8230; Mi<br />
piacerebbe capire, se i soldi non ci sono come vengono pagati gli impiegati<br />
comunali? Con quali soldi? Che si tolgano i soldi anche a loro, così magari<br />
smetteranno di rispondere: “Non si preoccupi! Insomma! Le arriveranno! Cos’è?<br />
Ha paura che non paghiamo? Siamo la provincia, o il comune ecc&#8230;”<br />
Il pagamento dilazionato è diffusissimo nei lavoratori autonomi in generale, e<br />
siccome il mercato sta chiedendo sempre meno lavoratori dipendenti&#8230; forse<br />
sarebbe il caso di regolamentare questo mercato. I creditori non pagano mai<br />
entro il termine fissato sul contratto. Mai. Se il pagamento è a 60 giorni<br />
pagano a 90, 120, 360&#8230; E il lavoratore cosa può fare? Può lamentarsi, andare<br />
per vie legali, ma rischia di non poter più lavorare in quella realtà o di<br />
spendere più soldi di quelli che aspetta. Sarebbe forse il caso di rivedere un<br />
po’ il sistema economico&#8230; visto che i lavoratori autonomi non sono più una<br />
percentuale bassa. Che ne so, create la possibilità di scambiare il credito.<br />
Quel produttore mi deve 1400 euro e io do il mio credito al mio padrone di<br />
casa, così ci pensa lui a chiedere i soldi a loro. Poi lui scambia quel credito<br />
per un pezzo di pane e il panettiere dovrà vedersela lui con il mio<br />
creditore&#8230; A mio parere il rischio è questo&#8230; Ma torniamo a noi:</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Enpals:</span></strong><br />
La nostra condizione di lavoratori è estremamente anomala. Noi non siamo<br />
tutelati dall’Inps ma dall’enpals. All’enpals è necessario versare il 33 % del<br />
guadagno lordo. Questa soldi che noi versiamo dovrebbe, come per l’Inps,<br />
garantirci una pensione e un sussidio di disoccupazione. Un lavoratore dello<br />
spettacolo lavora, se gli va bene 7 mesi l’anno: la stagione teatrale non dura<br />
di più e i saltuari lavoretti estivi non bastano a coprire tutte le spese..<br />
Viste queste necessità&#8230; il sussidio di disoccupazione è stato eliminato,<br />
proprio quest’anno, dalla corte di cassazione facendo riferimento ad un regio<br />
decreto del 1935. Questo per dimostrare che siamo un paese giovane&#8230;   Non è<br />
tutto: per riuscire ad accumulare abbastanza fondi pensionistici è necessario<br />
versare 120 giornate lavorative annue&#8230; significa 4 mesi ininterrotti di<br />
lavoro. Questo purtroppo significa che tutti i giovani lavoratori non riescono<br />
ad arrivare al minimo garantito per raggiungere la pensione, perchè, come ho<br />
detto, la maggior parte dei lavori non pagano le prove, che sono la maggior<br />
parte del tempo impiegato. E non è che lo fanno per dispetto è solo che non<br />
possono farlo o fallirebbero tutte&#8230;<br />
Mi dicono sia possibile versare 60 giornate un anno e 60 l’anno successivo&#8230;<br />
considerando quanto sia diffile lavorare, ammettendo che un lavoratore riesca a<br />
lavorare in media 70 giornate all’anno con i contributi enpals versati,  per<br />
accumulare il monte giornate necessario a raggiungere la pensione un attore<br />
deve lavorare circa 70 anni&#8230; I registi 140&#8230;<br />
Adesso: se l’Enpals ha bloccato le disoccupazioni, se prendere la pensione è<br />
così difficile e non dipende dall’anzianità dell’artista ma dalle sue giornate<br />
di lavoro, probabilmente l’Enpals non avrà più soldi e deve trovare il modo di<br />
risparmiare&#8230; poi si scopre, e sicuramente molti di voi lo sanno, che invece l’<br />
enpals in questi ultimi anni ha guadagnato qualche soldino, grazie a queste<br />
manovre evasive&#8230; fino a qualche mese fa in internet di parlava di 311 milioni<br />
di euro&#8230; ma mi è stato comunicato che ormai siamo quasi al miliardo di euro.<br />
Di soldi nostri. Che non servono a pagare le nostre pensioni. E non servono a<br />
pagarci un sussidio di disoccupazione. Da qui l’indignazione! Direi più che<br />
giustificata! Si parla di combattere il lavoro nero. Dei doveri dei lavoratori.<br />
I teatri sono vessati da continui controlli sulla sicurezza, sulle agibilità<br />
Enpals e Siae. Quanti ne hanno chiusi&#8230; quanti ne hanno multati&#8230; Perchè a<br />
questo punto, il lavoratore è il primo che chiede di essere pagato in nero.<br />
Tanto che cosa versa i contributi a fare? Non ha nessuna protezione&#8230; Ma cosa<br />
si paga esattamente all’ente previdenziale? Quel 33 percento cos’è? Sono soldi<br />
che non rivedremo mai, perchè non esiste modo di riottenerli; non servono a<br />
tutelarci; ma se non li paghiamo siamo minacciati di multa. In sostanza noi<br />
paghiamo un pizzo allo stato per poter rappresentare i nostri spettacoli. Allo<br />
stato! Perchè l’Enpals è dalla nostra parte. Ho assistito ad incontri con la<br />
dirigenza Enpals che dice: è una vergogna che i lavoratori vengano trattati<br />
così, ma non ci possiamo fare nulla.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Siae:</span></strong><br />
Esiste un altro enorme problema alla produzione delle giovani compagnie e non<br />
solo: La siae. Non solo l’Enpals deve essere pagata da chi rappresenta ma anche<br />
la siae. Il diritto d’autore è un diritto conquistato e importante. Ma esistono<br />
alcune stranezze. Ad esempio: molte compagnie giovani producono spettacoli<br />
originali, con testi scritti da un membro della compagnia. Li mettono in scena<br />
loro, quindi i diritti d’autore sono loro. In molti teatri la siae è a carico<br />
della compagnia. Ma la siae che c’entra? I diritti sono loro? Be’ si da il caso<br />
che l’autore che protegge la propria opera non abbia la possibilità di<br />
rinunciare ai propri diritti per rappresentarla. Deve pagare. Cioè io, ad<br />
esempio che sono autore iscritto in siae, per rappresentare a Roma un mio<br />
spettacolo pago 450 euro per rappresentare il mio testo, e me ne sono tornati<br />
300 in diritti&#8230; e ho pagato prima dello spettacolo, e indipendentemente dagli<br />
incassi&#8230;  Molti di noi si chiedono ad esempio perché non sia possibile pagare<br />
la Siae a fine spettacolo. In modo da non dover anticipare così tanti soldi.<br />
La siae è un’istituzione burocratizzata e da riformare, rappresenta un<br />
ostacolo enorme per le giovani compagnie tanto che alcune ricorrono a simpatici<br />
escamotage, ad esempio una compagnia Milanese che lavora in teatri importanti<br />
di Milano e provincia, che fa spettacoli in dialetto&#8230; si dichiara, dopo non<br />
so quanti anni di attività, compagnia amatoriale per poter non pagare la<br />
siae&#8230; Il diritto d’autore oggi va ripensato, soprattutto alla luce delle<br />
nuove tecnologie, è giusto difendere il diritto dell’autore, ma va riconosciuta<br />
la libertà degli artisti ed è un diritto altrettanto importante.<br />
Forse sarebbe il caso di riflettere sulle istituzioni che si muovono attorno<br />
al mondo dello spettacolo e pensare ad una legge che le regolamenti e le<br />
modernizzi.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">La legge:</span></strong><br />
E in effetti sarebbe necessaria una legge che riuscisse a regolamentare il<br />
mondo dello spettacolo. Il problema alla base, a mio parere, è sempre il<br />
pregiudizio che il nostro non sia un lavoro concreto. Che il nostro, essendo un<br />
lavoro artistico non sia effettivamente quantificabile. Invece lo è. E questo<br />
deve essere riconosciuto soprattutto da quella parte di istituzioni pubbliche e<br />
private che decidono di erogare fondi. Deve essere riconosciuta la dignità al<br />
nostro lavoro.<br />
Di una legge abbiamo bisogno anche perchè non sappiamo che tipo di lavoratori<br />
siamo. Per i teatri oggi è più semplice e ha notevoli sgravi fiscali pagando un<br />
artista che abbia la partita Iva. Ma non è obbligatorio per un artista avere la<br />
partita Iva. Ho sentito dire che l’intenzione del governo è quella di<br />
trasformarci in lavoratori autonomi, tutti con partita iva obbligatoria. Non so<br />
se questa cosa sia vera, perchè le informazioni oggi sono difficilissime da<br />
avere. C’è una tale sovrabbondanza di informazioni che è quasi impossibile<br />
separare le vere dalle false.<br />
Io però credo che se davvero l’intenzione è quella di fare della nostra<br />
categoria una categoria di lavoratori autonomi, che non si faccia in modo<br />
coatto. Molti teatri adesso obbligano i lavoratori ad aprire la partita Iva<br />
perchè per loro è più conveniente. Ma il governo non può agire in questo modo,<br />
per compiere una trasformazione rende fiscalmente più vantaggioso per i datori<br />
di lavoro pagare artisti con partita iva. Così poi alla fine tutti avranno la<br />
partita iva. Questo metodo coatto è estremamente rischioso, perchè getta teatri<br />
e artisti nella totale incertezza. I teatri agiscono perchè con i pochi fondi<br />
che anno non possono fare altrimenti, gli attori agiscono perchè con i pochi<br />
lavori che ci sono non possono fare altrimenti&#8230; Non era più semplice<br />
preparare la categoria al passaggio comunicando le decisioni? Certo che no!<br />
Perchè comunicare decisioni per il governo è sempre stato un problema, ogni<br />
decisione presa si scontra con lavoratori che si chiedono chi sia stato<br />
consultato prima di prendere quella decisione. E quindi si agisce per vie<br />
traverse. Tocca quello che può toccare, la gestione fiscale! Tu poi sei libero<br />
di fare quello che vuoi&#8230; solo che di là devi salire un monte e di qua c’è l’<br />
autostrada.<br />
Io non so se davvero la decisione sia quella di trasformarci in lavoratori<br />
autonomi con obbligo di partita iva. Quello che so è che, se anche non volete<br />
discutere con noi lavoratori dovete almeno avere il rispetto di spiegarci cosa<br />
dobbiamo diventare. Dovete portarci il rispetto e quantomeno rendere palesi le<br />
vostre decisioni, anche rischiando che ci siano delle contestazioni. E se il<br />
governo è troppo impegnato a fare leggi sulle intercettazioni telefoniche<br />
mentre il paese ha problemi finanziari e poi è impegnato a risolvere la crisi<br />
di governo, e poi a risolvere la bancarotta, di queste cose, cioè di informare<br />
alle varie categorie, dovrebbero occuparsi le amministrazioni locali. Non<br />
servono proprio a questo le amministrazioni locali? Non sono il tramite fra lo<br />
stato centrale e i cittadini? E allora compito degli assessori dovrebbe essere<br />
anche quello di informarsi delle decisioni prese dallo stato e renderle<br />
pubbliche ai cittadini. Potete dirmi che questo non è vero, che questo compito<br />
non è istituzionalizzato. Ma io continuerò a pensare che anche questo sia il<br />
compito di una buona amministrazione territoriale, la diretta e precisa<br />
informazione dei cittadini.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">I teatri Stabili:</span></strong><br />
Vorrei spendere solo qualche parola sui teatri stabli. Io sono uno di quelli,<br />
non siamo moltissimi in realtà, che ritiene che i soldi dati ai teatri stabili<br />
siano quasi sempre ben spesi. Sono cresciuto intellettualmente e teatralmente<br />
con gli spettacoli di Ronconi e sono fermamente convinto che sia importante che<br />
in Italia ci sia qualcuno che possa spendere grosse cifre per produrre uno<br />
spettacolo. Perchè uno spettacolo abbia determinate caratteristiche, cioè molti<br />
attori, una scenografia importante, costumi disegnati da uno stilista ad<br />
esempio, è necessario avere i fondi. Io non sono affatto contrario, come molti<br />
altri che hanno le loro ragioni comprensibili, alla possibilità per un teatro<br />
di produrre uno spettacolo spendendo anche più di un milione di euro. Succede<br />
in tutto il mondo e significa dare la possibilità almeno ad alcune realtà<br />
meritevoli di produrre spettacoli di ampio respiro. Fra l’altro molti di questi<br />
teatri e il Piccolo per primo, danno voce e fondi a giovani registi. Penso a<br />
Serena Sinigaglia o Carmelo Rifici. Quindi l’investmento è anche sui giovani e<br />
credo sia lodevole. Certo a patto che si tenga presente una distribuzione equa<br />
delle risorse, cioè che magari se il periodo è di crisi si abbia l’accortezza<br />
di non spendere tutti i soldi per un solo spettacolo come è successo ad alcuni<br />
teatri stabili che negli ultimi anni, dopo scelte infelici, non sono più<br />
riusciti a produrre nulla, cosa davvero traumatica e per lo stabile e per i<br />
lavoratori. Il problema più grave però è un altro. Il problema è che i fondi<br />
pubblici destinati alla cultura bastano appena a coprire le spese di queste<br />
grosse eccellenze e non ne restano per le piccole realtà. Non credo che la<br />
soluzione sia dare meno soldi agli stabili, altrimenti ci troveremmo teatri<br />
stabili che producono piccoli spettacoli, con pochi attori, pochi tecnici,<br />
spettacoli in economia ancor più ristretta e questo sarebbe un male per tutto<br />
il mondo teatrale. Però bisogna dare aria alle realtà più piccole, perchè lì si<br />
possano formare strade alternative, energie nuove. È necessario trovare più<br />
fondi, oppure forme alternative di finanziamento: agevolazioni fiscali,<br />
semplificazioni burocratiche, riduzione dei costi. Esistono compagnie teatrali<br />
che da anni operano sul territorio in modo estremamente lodevole che si trovano<br />
a gestire un teatro con tutti i costi che questo comporta e pur essendo il<br />
teatro di proprietà comunale devono pagare l’affitto! Penso ad esempio all’<br />
Atir. Si può permettere alle medie e piccole realtà di lavorare con più agilità<br />
rispetto ai grossi teatri stabili e, di conseguenza, poter spendere meno soldi.<br />
Ma almeno un rimprovero agli stabili mi sento di farlo. Perchè se sono<br />
convinto che uno spettacolo bello valga i soldi spesi, mi domando perchè spesso<br />
questi spettacoli abbiano una vita così breve. Che uno spettacolo non giri per<br />
l’Italia può essere comprensibile, può essere una scelta. Ma che dopo esser<br />
stato prodotto con spese enormi uno spettacolo nuovo venga abbandonato dopo<br />
appena 40 repliche, quando l’arlecchino è in piedi da 60 anni, mi sembra un<br />
insulto. La stessa cosa vale per la Scala di Milano: il teatro più<br />
sovvenzionato d’Italia produce opere che costano anche qualche milione di euro<br />
e che stanno in piedi per 20 repliche. Le scenografie non vengono riutilizzate<br />
per altri progetti. Difficilemente gli spettacoli vengono ripresi.<br />
Gianfranco De Bosio che sicuramente qualcuno di voi conosce, che a oltre 80<br />
anni ancora fa regie Liriche in giro per il mondo mi ha detto di dover fare un<br />
Don Giovanni a Bucarest. Mi ha detto: fare lì le opere è una soddisfazione<br />
perchè lì uno spettacolo ha come minimo 30 anni di vita.<br />
A Bucarest&#8230; In Italia dovremmo produrre gli spettacoli lirici migliori d’<br />
Europa e stanno in scena appena 20 repliche. Questo è uno scandalo. E se la<br />
scusa per cui si fa questo è che il pubblico non torna, sia di monito l’<br />
arlecchino Servitore di due padroni che da 60 anni fa il tutto esaurito. La<br />
gente torna se lo spettacolo vale, basta permetterglielo.<br />
Un altro appunto che vorrei fare ai teatri stabili è quello della paga. Ci<br />
tengo prima di tutto a precisare che io sto lavorando per uno stabile e vengo<br />
pagato dignitosamente per il lavoro che faccio e per le disponibilità del<br />
bilancio. Questo lo dico solo per non essere frainteso.<br />
I bilanci dei teatri sono sempre al limite e tenersi in bilico non è facile.<br />
Spesso, per poter produrre spettacoli con molti attori, gli stabili prendono i<br />
propri allievi usciti dall’accademia (parlo di quelli già usciti non di quelli<br />
ancora in corso) e li paga, come legalmente ha il diritto di fare, 43 euro<br />
lordi, cioè 30 euro al giorno. Fino a quando naturalmente non raggiungono le<br />
100 giornate previste per il passaggio di categoria. Lo può fare, non c’è nulla<br />
di illegale in questo. Mi domando però se uno stabile, che proprio essendo un<br />
eccellenza dovrebbe dimostrarsi un esempio di etica professionale, ed essendo<br />
soprattutto un istituzione pubblica, possa davvero pagare con la coscienza<br />
pulita dei ragazzi una cifra così esigua e poi pagare fino a 1500 euro a sera<br />
attori protagonisti di nome. Per non parlare di chi ne prende anche di più. Mi<br />
domando sinceramente anche come questi attori, che pur meritano stima e<br />
rispetto per le loro capacità, possano davvero lavorare serenamente chiedendo<br />
un cachet così alto sapendo che i colleghi prendono neppure un cinquantesimo<br />
della loro paga.<br />
Il giovane attore si trova sotto ricatto, perchè non dirà mai di no alla<br />
possibilità di lavorare per uno stabile, ma allo stesso tempo 30 euro al giorno<br />
sono spesso insufficienti&#8230; E non per fare uno spettacolo, perchè chiaramente<br />
gli stabili devono mettere a frutto un tale investimento e fanno fare ai<br />
giovani attori molti spettacoli all’anno il che è anche un bene, per la loro<br />
esperienza, ma li obbliga a lavorare anche 14-15 ore ogni giorno. Le ore in più<br />
sono pagate come straordinario, per carità, ma non si tratta di lavoro leggero.<br />
Si tratta di lavoro intenso.<br />
Il problema però, anche qui, non è solo degli stabili perchè i fondi che si<br />
trovano a gestire sono quelli e più di tanto non possono spendere, e spesso<br />
loro per primi si trovano sotto “ricatto” degli attori di nome ce chiedono<br />
cifre alte. Di conseguenza anche qui dovrebbe esserci una legge che imponga che<br />
il minimo sindacale di un attore impiegato in un istituzione pubblica sia<br />
dignitoso e che allo stesso tempo fissi un limite a quello che un attore famoso<br />
può chiedere ad un istituzione pubblica. Così che il teatro si trovi nella<br />
possibilità di gestire meglio le proprie risorse e possa pagare in modo<br />
decoroso chi lavora con loro. Siccome il rischio è di attendere una legge per<br />
i  prossimi 4 governi&#8230; cioè verosimilmente 8-9 anni&#8230; Forse gli stabili<br />
potrebbero impegnarsi in prima persona ad applicare delle regole etiche. Per<br />
chiudere sugli stabili, da anni si parla della possibilità di creare compagnie<br />
fisse che garantiscano continuità ai lavoratori e questo non si riesce a fare,<br />
per svariate ragioni, sia dei teatri che degli artisti&#8230; Ma almeno si dovrebbe<br />
pretendere, a fronte della difesa dei fondi erogati agli stabili, che questi si<br />
impegnino a produrre spettacoli ad ampia partecipazione, cioè che si chieda di<br />
produrre il più possibile, compatibilmente con le necessità artistiche,<br />
spettacoli che possano impiegare il maggior numero di personale artistico.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">La difficoltà di protestare:</span></strong><br />
Il problema fondamentale è che non abbiamo modo di protestare: abbiamo un<br />
sindacato molto debole, per non dire inesistente e se c’è un membro del<br />
sindacato che vuole smentirmi dovrà prima spiegare perché l’ultimo sciopero per<br />
i lavoratori dello spettacolo è stato organizzato di lunedì, cioè quando i<br />
lavoratori dello spettacolo… non lavorano. È anche difficile pensare a metodi<br />
di protesta efficaci: Gli scioperi danneggiano più noi che altri, perché non si<br />
incassano i soldi del biglietto e il pubblico finisce solo per infastidirsi, le<br />
manifestazioni e i comunicati sono inefficaci per le altre categorie,<br />
figuriamoci per la nostra. Si aggiunga che il nostro lavoro per primo tende a<br />
dividerci piuttosto che unirci, perché ognuno è un po’ per sé, se recita lui<br />
non recito io, se dirige lui non dirigo io. Per quanta stima si possa avere per<br />
i colleghi ”rivali”, non è comunque facile unirsi in una protesta, senza<br />
contare la paura che protestando si possa in qualche modo infastidire qualcuno<br />
dei nostri datori di lavoro…<br />
Penso che il problema di trovare metodi efficaci di protesta di fronte a<br />
condizioni insopportabili sia un problema diffuso. L’Atm, noi milanesi lo<br />
sappiamo bene, sciopera un venerdì al mese da diversi anni perché gli venga<br />
rinnovato il contratto… e l’unica cosa che ottengono è il fastidio della<br />
cittadinanza. Proprio per cercare nuovi metodi di protesta di fronte a questa<br />
situazione culturale, che è intollerabile, è nata l’occupazione del valle. Si<br />
può essere d’accordo o meno sul risultato della protesta ma non si può negare<br />
che sia un segno forte dei tempi che corrono. Così come il gruppo 0.3 che nasce<br />
proprio dai lavoratori dello spettacolo uniti (che è una rarità come accennavo<br />
prima) e che in questi anni sta facendo molto per provare a cambiare le cose.<br />
Il fatto è, e il Valle ancora una volta lo dimostra, che se non c’è dialogo con<br />
le istituzioni, i giovani che fino a una certa età possono essere tenuti a bada<br />
con qualche sgridata cominciano a crescere e a indignarsi, e se non ci sono<br />
sfoghi lo sfogo diventa violento, parlo di una violenza simbolica, come l’<br />
occupazione di un teatro. Se le istituzioni continueranno a ignorare l’estrema<br />
necessità che il mondo dello spettacolo ha di essere regolamentato, le prese di<br />
posizione saranno sempre più forti, i gesti sempre più violenti. Anche per<br />
questo io spero che i teatri stabili, siano dalla nostra parte e ci sostengano<br />
in modo concreto, perché il loro contributo non solo è prezioso ma estremamente<br />
necessario. L’intervento di un teatro istituzionale potrebbe favorire il<br />
dialogo e soprattutto diminuire la tensione che grava sulle spalle dei più<br />
giovani che faticano spesso a prendere parola. Sappiamo tutti che quando la<br />
parola viene negata non rimane che il gesto. Non dobbiamo lamentarci degli atti<br />
violenti se prima non abbiamo dato la possibilità a chi l’ha compiuto di<br />
parlare.</p>
<p>Grazie.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>&#8216;A LIVELLA di Totò</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2011 15:48:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri & co]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Antonio De Curtis (in arte Totò) tra le tante tutte stupende anzi incommensurabili cose, in vita scrisse anche poesie.
Una in particolare, famosissima, merita tutt&#8217;oggi grande attenzione secondo me:</p>
'A LIVELLA
qui un video di Totò che recita la magnifica poesia

E qui di seguito il testo integrale della stessa:



'A LIVELLA


Ogn'anno,il due novembre,c'é l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/05/29/a-livella-di-toto/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio De Curtis (in arte <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tot%C3%B2" target="_blank">Totò</a>) tra le tante tutte stupende anzi incommensurabili cose, in vita scrisse anche poesie.<br />
Una in particolare, famosissima, merita tutt&#8217;oggi grande attenzione secondo me:</p>
<pre>'A LIVELLA</pre>
<pre><span style="font-weight: normal;">qui un video di Totò che recita la magnifica poesia
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dutmPy1TfCo" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/dutmPy1TfCo"></embed></object></span></pre>
<pre><span style="font-weight: normal;">E qui di seguito il testo integrale della stessa:</span></pre>
<pre><span style="font-weight: normal;">
</span></pre>
<pre><span style="font-weight: normal;">
<h1 style="text-align: center; "><strong>'A LIVELLA</strong></h1>

</span></pre>
<pre style="text-align: center; "><span style="font-weight: normal;">Ogn'anno,il due novembre,c'é l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.</span>
<span style="font-weight: normal;">Ogn'anno,puntualmente,in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado,e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza.</span>

<span style="font-weight: normal;">St'anno m'é capitato 'navventura...
dopo di aver compiuto il triste omaggio.
Madonna! si ce penzo,e che paura!,
ma po' facette un'anema e curaggio.</span>

<span style="font-weight: normal;">'O fatto è chisto,statemi a sentire:
s'avvicinava ll'ora d'à chiusura:
io,tomo tomo,stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.</span>

<span style="font-weight: normal;">"Qui dorme in pace il nobile marchese
signore di Rovigo e di Belluno
ardimentoso eroe di mille imprese
morto l'11 maggio del'31"</span>

<span style="font-weight: normal;">'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto...
...sotto 'na croce fatta 'e lampadine;
tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto:
cannele,cannelotte e sei lumine.</span>

<span style="font-weight: normal;">Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore
nce stava 'n 'ata tomba piccerella,
abbandunata,senza manco un fiore;
pe' segno,sulamente 'na crucella.</span>

<span style="font-weight: normal;">E ncoppa 'a croce appena se liggeva:
"Esposito Gennaro - netturbino":
guardannola,che ppena me faceva
stu muorto senza manco nu lumino!</span>

<span style="font-weight: normal;">Questa è la vita! 'ncapo a me penzavo...
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
Stu povero maronna s'aspettava
ca pur all'atu munno era pezzente?</span>

<span style="font-weight: normal;">Mentre fantasticavo stu penziero,
s'era ggià fatta quase mezanotte,
e i'rimanette 'nchiuso priggiuniero,
muorto 'e paura...nnanze 'e cannelotte.</span>

<span style="font-weight: normal;">Tutto a 'nu tratto,che veco 'a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia...
Penzaje:stu fatto a me mme pare strano...
Stongo scetato...dormo,o è fantasia?</span>

<span style="font-weight: normal;">Ate che fantasia;era 'o Marchese:
c'o' tubbo,'a caramella e c'o' pastrano;
chill'ato apriesso a isso un brutto arnese;
tutto fetente e cu 'nascopa mmano.</span>

<span style="font-weight: normal;">E chillo certamente è don Gennaro...
'omuorto puveriello...'o scupatore.
'Int 'a stu fatto i' nun ce veco chiaro:
so' muorte e se ritirano a chest'ora?</span>

<span style="font-weight: normal;">Putevano sta' 'a me quase 'nu palmo,
quanno 'o Marchese se fermaje 'e botto,
s'avota e tomo tomo..calmo calmo,
dicette a don Gennaro:"Giovanotto!</span>

<span style="font-weight: normal;">Da Voi vorrei saper,vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir,per mia vergogna,
accanto a me che sono blasonato!</span>

<span style="font-weight: normal;">La casta è casta e va,si,rispettata,
ma Voi perdeste il senso e la misura;
la Vostra salma andava,si,inumata;
ma seppellita nella spazzatura!</span>

<span style="font-weight: normal;">Ancora oltre sopportar non posso
la Vostra vicinanza puzzolente,
fa d'uopo,quindi,che cerchiate un fosso
tra i vostri pari,tra la vostra gente"</span>

<span style="font-weight: normal;">"Signor Marchese,nun è colpa mia,
i'nun v'avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie è stata a ffa' sta fesseria,
i' che putevo fa' si ero muorto?</span>

<span style="font-weight: normal;">Si fosse vivo ve farrei cuntento,
pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse
e proprio mo,obbj'...'nd'a stu mumento
mme ne trasesse dinto a n'ata fossa".</span>

<span style="font-weight: normal;">"E cosa aspetti,oh turpe malcreato,
che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza!"</span>

<span style="font-weight: normal;">"Famme vedé..-piglia sta violenza...
'A verità,Marché,mme so' scucciato
'e te senti;e si perdo 'a pacienza,
mme scordo ca so' muorto e so mazzate!...</span>

<span style="font-weight: normal;">Ma chi te cride d'essere...nu ddio?
Ccà dinto,'o vvuo capi,ca simmo eguale?...
...Muorto si'tu e muorto so' pur'io;
ognuno comme a 'na'ato é tale e quale".</span>

<span style="font-weight: normal;">"Lurido porco!...Come ti permetti
paragonarti a me ch'ebbi natali
illustri,nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?".</span>

<span style="font-weight: normal;">"Tu qua' Natale...Pasca e Ppifania!!!
T''o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella 
che staje malato ancora e' fantasia?...
'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella.</span>

<span style="font-weight: normal;">'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt'o punto
c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme:
tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?</span>

<span style="font-weight: normal;">Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo,
suppuorteme vicino-che te 'mporta?
Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie...appartenimmo à morte!</span>

<span style="font-weight: normal;"><img class="aligncenter" title="Totò" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/archive/6/6c/20100929235222!Tot%C3%B2.jpg" alt="" width="602" height="800" />
</span></pre>
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		<title>Target Kaleidoscopic Fashion Spectacular</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 15:43:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[-artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Arte, Musei, Fiere...]]></category>
		<category><![CDATA[Divertimento]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un Hotel Newyorkese si fa pubblicità
e finanzia una performance artistica SPETTACOLARE:
tecnologie all&#8217;avanguardia al servizio di menti artistico creative geniali,
66 ballerini,
150 camere di albergo,
gli ingegneri della luce dei mitici Daft Punk,
ed ecco che il 18 agosto 2010 a NYC va in scena uno show veramente veramente STRAORDINARIO</p>
<p></p>
<p>&#8230;per saperne di più&#8230;</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un <a href="http://www.google.it/images?num=10&amp;hl=it&amp;safe=off&amp;nord=1&amp;q=standard+hotel+new+york&amp;ion=1&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;source=og&amp;sa=N&amp;tab=wi&amp;biw=1024&amp;bih=623" target="_blank">Hotel Newyorkese</a> si fa pubblicità<br />
e finanzia una performance artistica SPETTACOLARE:<br />
tecnologie all&#8217;avanguardia al servizio di menti artistico creative geniali,<br />
66 ballerini,<br />
150 camere di albergo,<br />
gli ingegneri della luce dei mitici Daft Punk,<br />
ed ecco che il 18 agosto 2010 a NYC va in scena uno show veramente veramente STRAORDINARIO</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/LEJmVRpo8OA&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/LEJmVRpo8OA&amp;feature"></embed></object></p>
<p>&#8230;<a href="http://creativity-online.com/news/behind-the-work-target-kaleidoscopic-spectacular/145484" target="_blank">per saperne di più</a>&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>TripAdvisor.com: una gigantesca guida turistica web</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/11/01/tripadvisor-com-una-gigantesca-guida-turistica-web/</link>
		<comments>http://www.cubosphera.net/2010/11/01/tripadvisor-com-una-gigantesca-guida-turistica-web/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 19:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Musei, Fiere...]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Dove Trovare Info]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Web Consigliato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cubosphera.net/?p=4023</guid>
		<description><![CDATA[<p>TripAdvisor è probabilmente il più grande sito web di recensioni e consigli turistici.
Chiunque può scrivere e pubblicare una recensione, un consiglio o una critica su soggetti di interesse turistico.
 Nasce nel 2000 ed ora è veramente cresciuta.
Può aiutare nei viaggi e nelle vacanze per farsi un&#8217;idea preventiva sulle caratteristiche, pregi e difetti di attrazioni turistiche, <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/11/01/tripadvisor-com-una-gigantesca-guida-turistica-web/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripadvisor.com/" target="_blank">TripAdvisor</a> è probabilmente il più grande sito web di recensioni e consigli turistici.<br />
Chiunque può scrivere e pubblicare una recensione, un consiglio o una critica su soggetti di interesse turistico.<br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/TripAdvisor" target="_blank"> Nasce nel 2000</a> ed ora è veramente cresciuta.<br />
Può aiutare nei viaggi e nelle vacanze per farsi un&#8217;idea preventiva sulle caratteristiche, pregi e difetti di attrazioni turistiche, servizi, hotel, ristoranti, musei etc&#8230;basta selezionare dalla mappa a sx la località desiderata&#8230; <img src='http://www.cubosphera.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;interezza non è il mio forte</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/06/06/linterezza-non-e-il-mio-forte/</link>
		<comments>http://www.cubosphera.net/2010/06/06/linterezza-non-e-il-mio-forte/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 19:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guest</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>L&#8217;associazione teatrale &#8220;l&#8217;interezza non è il mio forte&#8221; a Torino e provincia e non solo.</p>
<p>Per strada, in teatro o in una piazza, ovunque vi sia uno spazio teatrabile, i saltimbanchi di Interezza arrivano con le loro smorfie pittoresche, le canzoni stravaganti, le movenze giullaresche.</p>
<p>Ci parlano di acqua privatizzata, lavoro minorile, ritorno al nucleare, di ogm <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/06/06/linterezza-non-e-il-mio-forte/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3820" title="gli Interezza non è il mio forte" src="http://www.cubosphera.net/wp-content/uploads/2010/06/pirati00221.jpg" alt="gli Interezza non è il mio forte" width="1000" height="671" /></p>
<p>L&#8217;associazione teatrale &#8220;l&#8217;interezza non è il mio forte&#8221; a Torino e provincia e non solo.</p>
<p>Per strada, in teatro o in una piazza, ovunque vi sia uno spazio teatrabile, i saltimbanchi di Interezza arrivano con le loro smorfie pittoresche, le canzoni stravaganti, le movenze giullaresche.</p>
<p>Ci parlano di acqua privatizzata, lavoro minorile, ritorno al nucleare, di ogm e di paradisi fiscali, riforme dell&#8217;istruzione, mercati globalizzati e quant&#8217;altre turlupinerie ci si ritrovi tra i piedi provando a gironzolare in questa strampalata epoca che viviamo!</p>
<p>Col tono scanzonato, gli strambi costumi, il linguaggio bizzarro, l&#8217;Extraordiner Compagnì accenderà sorrisi e susciterà ragionevolezze, raccontando le mille turlipinerie, un pò scomode e mezzo camuffate che condizionano la vita di tutti i dì.</p>
<p>Qui il calendario delle <a href="http://www.interezza.it/sezione.php?pagine=agend" target="_blank">prossime date</a>.<br />
Qui il link al &#8220;<a href="http://www.interezza.it/sezione.php?pagine=chi" target="_blank">manifesto interezzante</a>&#8221; dell&#8217;associazione.</p>
<p>Per farsi una migliore idea:<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JT7N_t3X5pE" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/JT7N_t3X5pE"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/C1w21bAJ03k" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/C1w21bAJ03k"></embed></object></p>
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		<title>Promemoria di Marco Travaglio</title>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 20:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Dove Trovare Info]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Costume]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Marco Travaglio sta girando l&#8217;Italia con il suo &#8220;Promemoria&#8221;, la storia degli ultimi vent&#8217;anni di politica italiana. La storia sotterranea e meno conosciuta, raccolta e depositata negli archivi dei tribunali, nelle inchieste giornalistiche e nelle sentenze mai lette e rese note a mezzo stampa. Travaglio racconta attraverso fatti, nomi, atti processuali, intercettazioni i movimenti e <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/05/02/promemoria-di-marco-travaglio/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marco Travaglio sta girando l&#8217;Italia con il suo &#8220;Promemoria&#8221;, la storia degli ultimi vent&#8217;anni di politica italiana. La storia sotterranea e meno conosciuta, raccolta e depositata negli archivi dei tribunali, nelle inchieste giornalistiche e nelle sentenze mai lette e rese note a mezzo stampa. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Travaglio" target="_blank">Travaglio</a> racconta attraverso fatti, nomi, atti processuali, intercettazioni i movimenti e gli interessi dei politici che ci rappresentano e che noi votiamo. 4 ore di parole indispensabili per capire e farsi un&#8217; opinione più critica, attraversate dalla tagliente ironia di un giornalista che ha scelto di denunciare senza compromessi la corruzione del nostro sistema politico.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XHwBTObnhUA" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/XHwBTObnhUA"></embed></object></p>
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		<title>Ascanio Celestini: per un paese di carta compagnia aerea di carta</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 14:10:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Ispiranti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Costume]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8230;adoro quest&#8217;uomo  </p>
<p></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;adoro quest&#8217;uomo <img src='http://www.cubosphera.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/n_phbCrqst8&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/n_phbCrqst8&amp;feature"></embed></object></p>
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		<title>&#8220;Il Lonfo&#8221; recitato da Gigi Proietti</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 22:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>thalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divertimento]]></category>
		<category><![CDATA[Ispiranti]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi ho già proposto questa geniale poesia di Fosco Maraini recitata da lui stesso  ma interpretata da Gigi Proietti è davvero il massimo!!!
<p></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Vi ho già proposto questa geniale poesia di Fosco Maraini recitata da <a href="http://www.cubosphera.net/2009/09/05/gnosi-delle-fanfole/" target="_blank">lui stesso</a>  ma interpretata da Gigi Proietti è davvero il massimo!!!</div>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AKgxlCIGqc8&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/AKgxlCIGqc8&amp;feature"></embed></object></p>
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