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	<title>CONDIVIDIAMO LA CULTURA &#187; Ambiente ed Energia</title>
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		<title>La filiera corta come risposta al caro carburante</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 12:17:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Liberalizzazioni, aumento dei costi dei carburanti e dei pedaggi autostradali sono la scintilla che ha innescato le proteste di 80 mila tra contadini, autotrasportatori e commercianti siciliani che da giorni bloccano strade, ferrovie e porti dell&#8217;Isola. Da una Sicilia ormai a secco &#8211; distributori di carburante chiusi, scaffali dei supermercati vuoti, scorte di acqua ormai <p><a href="http://www.cubosphera.net/2012/01/30/la-filiera-corta-come-risposta-al-caro-carburante/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://stliq.com/c/l/b/b9/16344061_troppa-evasione-da-parte-degli-ambulanti-da-novembre-il-bollettino-per-avere-il-posto-al-mercato-0.jpg" alt="" width="368" height="300" /></p>
<p><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">Liberalizzazioni, <strong>aumento dei costi</strong> dei carburanti e dei pedaggi autostradali sono la scintilla che ha innescato<a href="http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Tir-Forconi-proteste-danni/26-01-2012/1-A_001190156.shtml" target="_blank"> le <strong>proteste</strong></a> di 80 mila tra contadini, autotrasportatori e commercianti <strong>siciliani </strong>che da giorni <strong>bloccano strade</strong>, ferrovie e porti dell&#8217;Isola. </span><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">Da una Sicilia ormai a secco &#8211; distributori di carburante chiusi, scaffali dei supermercati vuoti, scorte di acqua ormai terminate &#8211; si innalza la protesta del <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/21/sicilia-forza-durto-allenta-protestae-movimento-forconi-spacca/185571/" target="_blank">movimento “Forza d’Urto”</a> che chiede maggiore attenzioni dalla politica siciliana e nazionale sull’economia locale, già da tempo in ginocchio e ulteriormente piegata dai nuovi rincari.</span></p>
<p><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;"> </span><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">In questi mesi in cui la produzione agricola siciliana è al suo picco massimo, soprattutto per gli agrumi, i blocchi del trasporto di alimenti deperibili come arance e ortaggi stanno creano danni stimati intorno al milione di euro. Oltre ai danni immediati la Sicilia – ovvero la prima regione italiana per numero di operatori e superfici bio &#8211; rischia un vero e proprio cortocircuito di sistema: <strong>la mancata consegna</strong> delle derrate alimentari ai distributori “continentali” <strong>rischia</strong> di far saltare accordi commerciali e <strong>favorire </strong>così <strong>le importazioni</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">Questo <strong>danno </strong>potrebbe in parte essere <strong>arginato </strong>da politiche volte alla <strong>promozione</strong> di canali commerciali a <strong>filiera corta</strong>. Un canale di distribuzione definito spesso &#8216;alternativo&#8217;, ma che è sempre più apprezzato dai cittadini/consumatori.<br />
Non a caso da una recente indagine di mercato svolta da AIAB sull’acquisto dei prodotti biologici è emerso che il 71,70% dei consumatori è interessato agli acquisti diretti, ed il 75,47% gradisce l’ipotesi di partecipare ad gruppo di acquisto.</span><br style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;" /><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">Oltre a ridurre il numero degli intermediari, infatti, i canali della filiera corta e della vendita diretta <strong>favoriscono il consumo di prodotti locali</strong>, riducendo l’impatto dei carburanti sul prezzo delle derrate alimentari e riducendo l’impatto delle stesse sull’ambiente. Promuovere il consumo di prodotti locali sarebbe un&#8217;opportunità strategica per gli oltre 7mila produttori biologici siciliani, che ancora non possono contare nella propria regione su un consumo bio consolidato e diffuso ai livelli che si registrano al centro e nord Italia.</span></p>
<p><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">La filiera corta e la vendita diretta riducono lo spreco di cibo e favoriscono l’accesso allo stesso anche da parte dei cittadini più vulnerabili (cosi come richiesto da una risoluzione approvata ieri dal Parlamento Europeo) ed una giusta remunerazione al produttore.</span></p>
<p><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">In conclusione, vorrei rivolgere un invito ai cittadini siciliani affinché in questo momento di crisi, e di scaffali vuoti, supportino i produttori locali consumando in via preferenziale le produzioni biologiche prodotte localmente.</span><br style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;" /><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">Un invito va anche al governo, che come sottolineato dallo stesso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Catania" target="_blank">ministro Catania</a>, deve “ripensare” il prelievo fiscale sul settore primario e favorirne la crescita con misure che incentivino il ritorno alla terra, l&#8217;accesso dei giovani al settore e la salvaguardia del territorio, sostenendo l&#8217;agricoltura biologica, ovvero l&#8217;agricoltura sostenibile per eccellenza.</span><br style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;" /><br style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;" /><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">Eduardo Cuoco</span><br style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;" /><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">Coordinatore nazionale <a href="http://www.aiab.it/" target="_blank">AIAB</a></span></p>
<p><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">&#8230;qui il link ad un <a href="http://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/6734-movimento-dei-forconi-blocco-sicilia" target="_blank">articolo su greenme.it per approfondire la questione delle proteste siciliane</a> (e non solo) di inizio 2012.</span></p>
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		<title>ponti di plastica riciclata</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/12/19/ponti-di-plastica-riciclata/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente ed Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Buone Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La plastica si produce ma, essendo non biodegradabile, non si può smaltire (a meno di inquinare bruciandola).
Allora la si può trasformare in casa, abbandonarla al suo inevitabile destino: inquinare mortiferamente il mare!!!
Oppure buttarla differenziatamente così da permettere le aziende specializzare (come per esempio l&#8217;inglese Vertech) di lavorare la materia onde poterla riciclare.
Per esempio, in inghilterra è <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/12/19/ponti-di-plastica-riciclata/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La plastica si produce ma, essendo non biodegradabile, non si può smaltire (a meno di inquinare bruciandola).<br />
Allora la si può <a href="http://www.cubosphera.net/2008/11/01/dai-sacchetti-di-plastica-rotti-nascono-vestiti-e-tappetini/" target="_blank">trasformare in casa</a>, abbandonarla al suo inevitabile destino: <a href="http://www.cubosphera.net/2009/05/05/pacific-trash-vortex-un-mare-di-immondizia/" target="_blank">inquinare mortiferamente il mare</a>!!!<br />
Oppure buttarla differenziatamente così da permettere le aziende specializzare (come per esempio l&#8217;inglese <a href="http://vertechcomposites.co.uk/i/Recycle_Plastic_Bridge_Project_Summary.pdf" target="_blank">Vertech</a>) di lavorare la materia onde poterla riciclare.<br />
Per esempio, in inghilterra è appena stato inaugurato il più lungo ponte di plastica riciclata.<br />
Il ponte in questione è in inghilterra, è lungo 30 metri ed è capace di sopportare 40 tonnellate di carico.<br />
&#8230;ecco il <a href="http://edition.cnn.com/2011/12/06/world/recyclable-bridge/index.html?hpt=wo_bn3" target="_blank">link alla notizia by CNN</a></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://static.worldarchitecturenews.com/project/uploaded_files/17817_385Bridge.jpg" alt="" width="385" height="600" /></p>
<p>Questo non è l&#8217;unico ponte di plastica al mondo, ce ne sono altri quattro negli Stati Uniti d&#8217;America.<br />
Inoltre è da notare che, non essendo (per ora) la plastica riciclata un materiale certificato per l&#8217;edilizia di questo tipo, il ponte in questione è stato costruito su un terreno privato.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>impronta ecologica in chili all&#8217;anno di materiali</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/11/24/impronta-ecologica-in-chili-allanno-di-materiali/</link>
		<comments>http://www.cubosphera.net/2011/11/24/impronta-ecologica-in-chili-allanno-di-materiali/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 11:33:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente ed Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo Critico]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La BBC oggi pubblica un trafiletto &#8220;banale&#8221; dove per la milionesima volta viene ripetuto quanto tanto siamo inquinanti.
Lo riporto perché a questo giro è carino il metro utilizzato per misurare il &#8220;problema&#8221;.
Ognuno di &#8220;noi&#8221; (in UK), indipendentemente dall&#8217;età e dal sesso, &#8220;partorisce&#8221; OGNI SINGOLO ANNO (in massa equivalente):</p>

18 adulti fatti di cemento
16 adulti fatti di <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/11/24/impronta-ecologica-in-chili-allanno-di-materiali/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://www.bbc.co.uk/news/magazine-15863049" target="_blank">BBC oggi pubblica</a> un trafiletto &#8220;banale&#8221; dove per la milionesima volta viene ripetuto quanto tanto siamo inquinanti.<br />
Lo riporto perché a questo giro è carino il metro utilizzato per misurare il &#8220;problema&#8221;.<br />
Ognuno di &#8220;noi&#8221; (in UK), indipendentemente dall&#8217;età e dal sesso, &#8220;partorisce&#8221; OGNI SINGOLO ANNO (in massa equivalente):</p>
<ul>
<li>18 adulti fatti di cemento</li>
<li>16 adulti fatti di carbone</li>
<li>3 adulti fatti di carta</li>
<li>8 adulti fatti di acciaio</li>
<li>3 bambini fatti di plastica</li>
<li>1 bambino fatto di alluminio</li>
<li>e via così&#8230;</li>
</ul>
<p>&#8230;che senso ha continuare su questa strada al fondo della quale esiste solo un muro invalicabile?!?!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I tuoi SCHIAVI</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/11/01/i-tuoi-schiavi/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 12:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente ed Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>WHAT? SLAVES WORK FOR ME?</p>
<p></p>
<p>Sappiamo che esistono ancora condizioni di lavoro discutibili. Aziende che sfruttano manodopera, eccetera. Ma comprare, vendere e trafficare esseri umani? Se questo accade, dev&#8217;essere solo in culture selvagge e diverse dalla mia, ben lontano dalla mia possibilità di azione.</p>
<p>Si?</p>
<p>Inserisci il luogo dove vivi e scopri quanti schiavi hai.</p>
<p></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>WHAT? SLAVES WORK FOR ME?</p>
<p><img class="aligncenter" title="schiavi moderni" src="http://scrapetv.com/News/News%20Pages/Everyone%20Else/images-10/modern-slaves.jpg" alt="" width="600" height="330" /></p>
<p>Sappiamo che esistono ancora condizioni di lavoro discutibili. Aziende che sfruttano manodopera, eccetera. Ma comprare, vendere e trafficare esseri umani? Se questo accade, dev&#8217;essere solo in culture selvagge e diverse dalla mia, ben lontano dalla mia possibilità di azione.</p>
<p>Si?</p>
<p>Inserisci il luogo dove vivi e scopri <a href="http://slaveryfootprint.org/" target="_blank">quanti schiavi hai</a>.</p>
<p><img class="aligncenter" title="schiavi nel mondo" src="http://1.bp.blogspot.com/-lyS7qy0FpZI/TcfsGwY0PNI/AAAAAAAAACE/CBk3_OPWF7E/s748/slavery%2Bmap.jpg" alt="" width="500" height="311" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>INTO ETERNITY &#8211; the movie by Michael Madsen</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/09/16/into-eternity-the-movie-by-michael-madsen/</link>
		<comments>http://www.cubosphera.net/2011/09/16/into-eternity-the-movie-by-michael-madsen/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 12:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente ed Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Dove Trovare Info]]></category>
		<category><![CDATA[Films]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Ho avuto la fortuna di vedere al Festival Cinemambiente di Torino in giugno 2011 il premiatissimo documentario Into Eternity del regista danese Michael Madsen, sul gigantesco sito di stoccaggio di scorie nucleari di Onkalo, in Finlandia.
Uscito dalla proiezione ero completamente vuoto, depresso, immerso nello sconforto e nel pessimismo più totale&#8230;quindi il documentario è fatto VERAMENTE <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/09/16/into-eternity-the-movie-by-michael-madsen/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qoyKe-HxmFk&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/qoyKe-HxmFk&amp;feature"></embed></object></p>
<p>Ho avuto la fortuna di vedere al <a href="http://www.cinemambiente.it/" target="_blank">Festival Cinemambiente di Torino in giugno 2011</a> il premiatissimo documentario <a href="http://www.intoeternitythemovie.com/synopsis/" target="_blank">Into Eternity</a> del regista danese <a href="http://www.imdb.com/name/nm1378517/" target="_blank">Michael Madsen</a>, sul gigantesco sito di stoccaggio di scorie nucleari di Onkalo, in Finlandia.<br />
Uscito dalla proiezione ero completamente vuoto, depresso, immerso nello sconforto e nel pessimismo più totale&#8230;quindi il documentario è fatto VERAMENTE BENE.<br />
Il messaggio che porta è semplicissimo: l&#8217;essere umano ad oggi dimostra d&#8217;essere completamente cretino e la questione dell&#8217;energia e delle centrali nucleari lo DIMOSTRA immediatamente e drammaticamente.<br />
Un giudizio senza appello il mio: il documentario è STREPITOSO e l&#8217;uomo COMPLETAMENTE IMBECILLE.</p>
<p>La Finlandia ha 2 centrali nucleari che producono meno del 30% del fabbisogno energetico nazionale.<br />
Le centrali nucleari producono energia elettrica estraendo e trasformando in un ambiente controllato (il reattore nucleare e la centrale termica), una piccola parte dell&#8217;energia prodotta da reazioni nucleari (fissione nucleare) a partire dal metallo radioattivo per eccellenza (l&#8217;uranio). Questa (qui infinitamente semplificata procedura) produce degli scarti che si chiamano scorie radioattive. Le scorie devono essere controllate e gestite con attenzione perché tanto tossiche da essere letali. Queste scorie rimarranno pericolosissime per qualsiasi organismo biologico per i prossimi 100&#8242;000 anni.<br />
Ad oggi tutte le scorie prodotte da tutte le centrali nucleari del mondo (al 2011 sono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare_nel_mondo" target="_blank">attive nel mondo 442 centrali nucleari</a>) vengono o trattate e mantenute in costosi e pericolosi edifici (impianti di stoccaggio) con dentro persone che 24 ore al giorno, 365 giorni all&#8217;anno, controllano i macchinari che tengono &#8220;sotto controllo&#8221; le radiazioni o smaltite illegalmente e irresponsabilmente da criminali senza scrupoli (vedi bidoni radioattivi gettati in mare o navi intere affondate dolosamente etc).<br />
I finlandesi hanno avuto una idea geniale: sotterriamole e abbandoniamole per i prossimi 100&#8242;000 anni!<br />
L&#8217;umanità è vecchia di circa 50&#8242;000 anni.<br />
Le costruzioni umane più antiche arrivate fino ad oggi (per esempio le piramidi egizie) non arrivano in nessun caso a superare i 10&#8242;000 anni.<br />
In questo documentario straordinario il regista ci fornisce quel pò di informazioni utili ad intuire la dimensione della questione per poi proiettarci nel più buio incubo immaginabile: la stupidità umana.</p>
<p>A <a href="http://cinefobie.com/2011/06/06/into-eternity-michael-madsen-2010/" target="_blank">questo link</a> trovate una recensione approfondita ed in italiano sul documentario.<br />
Questa la <a href="http://www.imdb.com/title/tt1194612/" target="_blank">scheda di IMDb</a> del film.<br />
Qui il link al <a href="http://www.intoeternitythemovie.com/" target="_blank">sito ufficiale del film</a> dove potete <a href="http://www.intoeternitythemovie.com/buy-the-dvd/" target="_blank">comprare il DVD</a>.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://solarhomereview.com/wp-content/uploads/2011/03/Into-Eternity.jpg" alt="" width="214" height="317" /></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>GREEN The Film (by Patrick Rouxell)</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/07/17/green-the-film-by-patrick-rouxell/</link>
		<comments>http://www.cubosphera.net/2011/07/17/green-the-film-by-patrick-rouxell/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Jul 2011 13:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franzmarc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente ed Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Cattive Compagnie]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo Critico]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Dove Comprare]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Films]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>CONSUMO CRITICO è l&#8217;unico comportamento ACCETTABILE</p>
<p>Green The Film, diretto dal regista del regista Patrick Rouxell, racconta attraverso i ricordi di un orango in fin di vita, l&#8217;eccezionale vitalità delle foreste pluviali dell&#8217;Indonesia, e l&#8217;avanzare della loro distruzione per fare spazio alle piantagioni di acacia e palma da olio, per la produzione di legname, carta, biodiesel, <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/07/17/green-the-film-by-patrick-rouxell/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://2.bp.blogspot.com/-j9nrf4m3kZc/TnJgzlCXi1I/AAAAAAAACLs/BR2It0YIDHk/s1600/green.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>CONSUMO CRITICO è l&#8217;unico comportamento ACCETTABILE</p>
<p><a href="http://www.greenthefilm.com/" target="_blank">Green The Film</a>, diretto dal regista del regista Patrick Rouxell, racconta attraverso i ricordi di un orango in fin di vita, l&#8217;eccezionale vitalità delle foreste pluviali dell&#8217;Indonesia, e l&#8217;avanzare della loro distruzione per fare spazio alle piantagioni di acacia e palma da olio, per la produzione di legname, carta, biodiesel, olio alimentare e cosmetico etc.</p>
<p>Immagini forti e poetiche di una tragedia dimenticata.<br />
GREEN è stato giudicato il miglior lungometraggio al 7° Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità ed ha ricevuto molti altri premi.</p>
<p>La diversità della vita sulla terra è costituita dall&#8217;insieme degli esseri viventi che la popolano. Questa diversità prende il nome di BIODIVERSITA&#8217;.<br />
La biodiversità indica una misura della varietà di specie animali e vegetali nella biosfera; essa è il risultato di lunghi processi evolutivi. L&#8217;evoluzione è il meccanismo che da oltre tre miliardi di anni permette alla vita di adattarsi al variare delle condizioni sulla terra e che deve continuare a operare perché questa possa ancora ospitare forme di vita in futuro.<br />
La biodiversità è intesa non solo come il risultato dei processi evolutivi, ma anche come il serbatoio da cui attinge l&#8217;evoluzione per attuare tutte le modificazioni genetiche e morfologiche che originano nuove specie viventi.<br />
La biodiversità si può considerare almeno in tre livelli diversi:<br />
- a livello di geni in una specie (o popolazione)<br />
- a livello di specie<br />
- a livello di ecosistemi<br />
La terra è popolata da numerosi esseri viventi, animali e vegetali che non conosciamo: oggi sono state classificate appena un milione di specie, mentre le stime elaborate dai biologi vanno dai 5 ai 10 milioni.<br />
Diventa, quindi, ancor più urgente ed importante occuparsi della conservazione di specie e ambienti che rischiano di sparire per sempre a causa dell&#8217;uomo, ancora prima di essere scoperti.<br />
E&#8217; noto che alcuni biomi risultano più importanti rispetto ad altri in termini di ricchezza di specie: le barriere coralline, gli estuari dei fiumi e le foreste tropicali che accolgono oltre la metà degli esseri viventi, pur ricoprendo il 6% della superficie terrestre, sono i più importanti. Perché la diversità nell&#8217;ambito di una comunità biologica possa essere considerata una risorsa deve essere caratterizzata da un adeguato numero di specie, da un&#8217;alta valenza ecologica e da un legame con le condizioni ambientali. Inoltre è necessaria un&#8217;uniforme e approfondita conoscenza dei dati di base e la disponibilità di dati recenti.<br />
La biodiversità è l&#8217;assicurazione sulla vita del nostro pianeta. Quindi la conservazione della biodiversità deve essere perseguita senza limiti poiché essa costituisce un patrimonio universale, che può offrire vantaggi immediati per l&#8217;uomo:<br />
- mantenimento degli equilibri climatici sia a scala locale che planetaria; infatti le specie vegetali oltre ad essere l&#8217;unica fonte di ossigeno sul nostro Pianeta, hanno anche un ruolo fondamentale negli equilibri idrici e in quelli gassosi.<br />
- fonte di materiale di studio: lo studio della Biodiversità permette di avere fondamentali conoscenze anche per comprendere meccanismi biologici analoghi nell&#8217;uomo.<br />
- uso sostenibile della flora per fini alimentari e medicinali: per quanto riguarda l&#8217;uso della flora per l&#8217;alimentazione c&#8217;è da dire che oggi viene sfruttata solo una minima parte delle infinite possibilità alimentari fornite dalle piante. Invece utilizzando meglio tali risorse si potrebbero soddisfare i problemi di nutrizione in molte parti del mondo, senza alterare equilibri essenziali per l&#8217;ambiente.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Hfl5Q31ov1w&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/Hfl5Q31ov1w&amp;feature"></embed></object></p>
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		<title>il nucleare e le strategie energetiche</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/06/13/il-nucleare-e-le-strategie-energetiche/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 23:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente ed Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Elettrodomestici]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Inizio l&#8217;articolo con una video intervista fatta da ByoBlu a Giuseppe Onufrio (direttore esecutivo di Greenpeace Italia).
Il video dura 20&#8242;, è chiaro, completo e semplice e vale DECISAMENTE la &#8220;pena&#8221; d&#8217;esser ascoltato con attenzione.
Subito dopo allego l&#8217;opinione di Carlo Rubbia (nobel per la fisica 1984) sempre sul nucleare.
Appena avrò tempo trascriverò i contenuti aggiungendo i dovuti <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/06/13/il-nucleare-e-le-strategie-energetiche/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inizio l&#8217;articolo con una video intervista fatta da ByoBlu a Giuseppe Onufrio (direttore esecutivo di Greenpeace Italia).<br />
Il video dura 20&#8242;, è chiaro, completo e semplice e vale DECISAMENTE la &#8220;pena&#8221; d&#8217;esser ascoltato con attenzione.<br />
Subito dopo allego l&#8217;opinione di Carlo Rubbia (nobel per la fisica 1984) sempre sul nucleare.<br />
Appena avrò tempo trascriverò i contenuti aggiungendo i dovuti links e una manciata di mie personali ulteriori considerazioni.<br />
Comunque Onufrio spiega perfettamente perché produrre energia con centrali nucleari è assolutamente senza senza. Spiega inoltre la situazione italiana. E propone soluzioni risolutive alternative magnificamente più economiche, sicure ed efficienti&#8230;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/NyJkm-OeY8g" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/NyJkm-OeY8g"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SALsYKE5wsU&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/SALsYKE5wsU&amp;feature"></embed></object></p>
<p>(&#8230;articolo da finire&#8230;)</p>
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		<title>inquinamento atmosferico</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/06/05/inquinamento-atmosferico/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 20:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente ed Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno ad una conferenza sulla mobilità intelligente al Politecnico di Torino un docente ha iniziato mostrando questa immagine:
 tratta da un articolo pubblicato dall&#8217;ESA (l&#8217;agenzia spaziale europea&#8230;equivalente europea della statunitense NASA).
Questo il link all&#8217;articolo in questione nel quale si commenta la fotografia fatta da un satellite che rileva la concentrazione di diossido d&#8217;azoto nell&#8217;atmosfera.
Il <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/06/05/inquinamento-atmosferico/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno ad una conferenza sulla mobilità intelligente al Politecnico di Torino un docente ha iniziato mostrando questa immagine:<br />
<img class="aligncenter" src="http://www.esa.int/images/pollution_global_L.jpg" alt="" width="400" height="171" /> tratta da un articolo pubblicato dall&#8217;<a href="http://www.esa.int/esaCP/index.html" target="_blank">ESA</a> (l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agenzia_Spaziale_Europea" target="_blank">agenzia spaziale europea</a>&#8230;equivalente europea della statunitense NASA).<br />
Questo il <a href="http://www.esa.int/esaCP/SEM340NKPZD_index_1.html" target="_blank">link all&#8217;articolo</a> in questione nel quale si commenta la fotografia fatta da un satellite che rileva la concentrazione di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nitrogen_dioxide" target="_blank">diossido d&#8217;azoto</a> nell&#8217;atmosfera.<br />
Il diossido d&#8217;azoto è tossico per inalazione&#8230;insomma&#8230;più ce n&#8217;è e più fa male.<br />
Si forma con le combustioni (produzione energia elettrica nelle centrali, motori delle automobili, riscaldamento delle abitazioni&#8230;) e siccome  è più pesante dell&#8217;aria tende a rimanere al suolo così ce lo respiriamo tutto noi&#8230;giustamente visto che lo produciamo noi.<br />
Cercatevi nella cartina e vedete quanto è tossica l&#8217;aria che respirate.<br />
Qui un&#8217;<a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b3/Aura_OMI_Nitrogen_dioxide_troposphere_column.png" target="_blank">altra immagine</a> della stessa questione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Car Sharing</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/05/27/car-sharing/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 12:07:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[-automobili]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente ed Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Buone Abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[Buone Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Se abiti in una &#8220;grande&#8221; città italiana
(Alessandria, Bari, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Livorno, Mantova, Milano, Modena, Novara, Padova, Palermo, Parma, Perugia, Pescara, Reggio Emilia, Roma, Scandicci, Sesto Fiorentino, Taranto, Torino, Venezia, Viareggio ed altre ancora&#8230;informati)
e possiedi una automobile sulla quale fai meno di 10&#8242;000 km all&#8217;anno&#8230;sappi che esiste un modo più economico e più intelligente <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/05/27/car-sharing/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se abiti in una &#8220;grande&#8221; città italiana<br />
(Alessandria, Bari, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Livorno, Mantova, Milano, Modena, Novara, Padova, Palermo, Parma, Perugia, Pescara, Reggio Emilia, Roma, Scandicci, Sesto Fiorentino, Taranto, Torino, Venezia, Viareggio ed altre ancora&#8230;informati)<br />
e possiedi una automobile sulla quale fai meno di 10&#8242;000 km all&#8217;anno&#8230;sappi che esiste un modo più economico e più intelligente e meno inquinante e stressante di muoverti in città: il CARSHARING.</p>
<p>Come funziona:<br />
L&#8217;auto in condivisione è il sistema più semplice e conveniente per i tuoi spostamenti.<br />
Acquisti solo l’USO di un’auto anziché l’auto stessa: telefoni, prenoti (tipo vettura, ora, giorno e parcheggio di prelievo che dev&#8217;essere lo stesso di rilascio), prendi la vettura, la utilizzi normalmente poi la restituisci e a fine mese ti arriva la fattura su carta di credito.<br />
Con il CarSharing NON paghi: la benzina, gli incidenti e i parcheggi!!<br />
Con il CarSharing PUOI: usare le corsie riservate ai servizi pubblici, circolare durante le domeniche ecologiche e le targhe alterne e nelle zone a traffico limitato!!</p>
<p>Ho la tessera a Torino da tre anni&#8230;mi trovo talmente bene che ho &#8220;fatto fuori&#8221; la mia macchina&#8230;spendo molto di meno, posso cambiare auto tutti i giorni (compreso i mezzi commerciali con cui ho fatto due traslochi spendendo circa 20€!! e non ho più la &#8220;preoccupazione&#8221; di parcheggio, benzina, revisione, bollo, assicurazione, ZTL, meccanico, gommista etc etc<br />
Lo raccomando a chiunque&#8230;informatevi&#8230;</p>
<p>Quanto costa:<br />
per prima cosa bisogna spendere circa 200€ per fare la tessera (dura 1 anno) poi si paga in ragione dell&#8217;utilizzo delle automobili (qui il link alla <a href="http://www.carcityclub.it/quanto-costa" target="_blank">tabella delle tariffe</a> del mio gestore). Per capirci calcolate di spendere circa 10€ per classica serata pizza-cinema con fidanzata/amici. Se vi sembra tanto provate a calcolare quanto spendete con l&#8217;auto privata ma ricordatevi di calcolare l&#8217;ammortamento dell&#8217;acquisto dell&#8217;auto + la benzina + la revisione + il parcheggio + il meccanico + il bollo + l&#8217;assicurazione etc&#8230;vi costa di più!!!</p>
<p>Qui il link all&#8217;associazione italiana che riunisce i vari gestori italiani: <a href="http://www.icscarsharing.it/main/" target="_blank">IniziativaCarSharing</a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9OCMDchT6J0&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/9OCMDchT6J0&amp;feature"></embed></object></p>
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		<item>
		<title>La verità di Gianni Lannes sulle &#8220;navi dei veleni&#8221; nucleari in Italia</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/04/05/la-verita-di-gianni-lannes-sulle-navi-dei-veleni-nucleari-in-italia/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 09:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cassandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente ed Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Cattive Compagnie]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo & Press]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Il giornalista Gianni Lannes è stato a Caorso, nella più importante centrale nucleare e qui ha scoperto entrando di nascosto, senza autorizzazione, che il governo ha affidato lo smantellamento delle centrali nucleari alla &#8216;ndrangheta, che sta dietro una società che si chiama Ecoge che ha sede a Genova. Questa società carica i rifiuti nucleari in <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/04/05/la-verita-di-gianni-lannes-sulle-navi-dei-veleni-nucleari-in-italia/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/HYS83Xy1t-M" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/HYS83Xy1t-M"></embed></object></p>
<p>Il giorna<span style="display: inline;">lista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Lannes" target="_blank">Gianni Lannes</a> è stato a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_elettronucleare_Caorso" target="_blank">Caorso</a>, nella più importante centrale nucleare e qui ha scoperto entrando di nascosto, senza autorizzazione, che il governo ha affidato lo smantellamento delle centrali nucleari alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/'Ndrangheta" target="_blank">&#8216;ndrangheta</a>, che sta dietro una società che si chiama <a href="http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=29&amp;Itemid=26" target="_blank">Ecoge</a> che ha sede a Genova. Questa società carica i rifiuti nucleari in dei container che da Caorso vanno a Genova e poi a La Spezia, in attesa di navi su cui caricarli e verranno affondate. La Stampa ha impedito a Lannes di pubblicare l&#8217;inchiesta e nessun altro giornale l&#8217;ha voluta questa inchiesta. Questo video amatoriale è una bomba a orologeria, aiutiamo e sosteniamo questo giornalista Gianni Lannes, che ha un coraggio da Leone affermando ciò che dice con prove tangibili e documentate&#8230;</span></p>
<p><span style="display: inline;"><img class="aligncenter" src="http://geograficamente.files.wordpress.com/2009/09/la-mappa-delle-navi-dei-veleni.jpg" alt="" width="540" height="344" /><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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