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	<title>CONDIVIDIAMO LA CULTURA &#187; Etica</title>
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		<title>Capitalismo fallito! Occorre cambiare stile di vita</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guest</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumo Critico]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
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		<category><![CDATA[Idee Per Migliorare]]></category>
		<category><![CDATA[Idee e Ipotesi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>&#8230;da cadoinpiedi.it :</p>
<p>Monti dice che il posto fisso è monotono, meglio il lavoro flessibile. Posso capire perché lo dice, solo che c&#8217;è un problema: cambiare le regole di un gioco mentre si gioca non è corretto. La promessa nata nel Novecento e poi riformulata con forza dal dopoguerra in avanti era: andrete via dalle campagne, <p><a href="http://www.cubosphera.net/2012/02/02/capitalismo-fallito-occorre-cambiare-stile-di-vita/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://lh6.ggpht.com/_swqQn27o0OE/TIJ3-SCSGRI/AAAAAAAABWo/KjPJZRHip_0/consumerism-illustration%5B3%5D.jpg" alt="" width="512" height="377" /></p>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">&#8230;da <a href="http://www.cadoinpiedi.it/2012/02/02/monti_perotti.html" target="_blank">cadoinpiedi.it</a> :</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">Monti dice che </span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;"><a href="http://video.corriere.it/posto-fisso-monotono/9761c5c4-4d74-11e1-bd39-8bec83f04289" target="_blank">il posto fisso è monotono</a>, meglio il lavoro flessibile. Posso capire perché lo dice, solo che c&#8217;è un problema: </span><strong style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">cambiare le regole di un gioco mentre si gioca non è corretto</strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">. La promessa nata nel Novecento e poi riformulata con forza dal dopoguerra in avanti era: andrete via dalle campagne, poi perfino dall&#8217;industria, avrete tutti la cravatta, lavorerete in città, avrete posto fisso, macchinetta, casetta, 28 gradi d&#8217;inverno, farete shopping, avrete le vacanze&#8230; Il gioco era quello. E invece oggi si scopre che </span><strong style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">questa promessa non verrà mantenuta, il Sistema non ce la fa</strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">. Dunque si è trattato di una truffa, o quanto meno di un errore. Questo Capitalismo, che faceva quella promessa, </span><strong style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">è fallito, non può più garantire il benessere diffuso e chiede sacrifici per tornare uno o due passi indietro</strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">. </span><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;" /><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;" /><strong style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">E&#8217; molto spiacevole la mancanza di autocritica da parte di Monti</strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">. Lui rappresenta quella cultura, quel pensiero. Lo ha studiato, formulato, insegnato. Mi aspettavo che dicesse &#8220;</span><strong style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">Abbiamo fallito, il Sistema non funziona, è fatto male. Dobbiamo rifondarlo nella missione e negli strumenti, cambiare prospettiva. In quest&#8217;ottica anche il lavoro va rivisto</strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">&#8220;. Invece niente. E oggi chiede un cambiamento senza ammettere una parte degli errori culturali che hanno permesso questa situazione, senza dirci qual è il nuovo sistema, quali sono i nuovi principi, come dovrebbe funzionare. </span><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;" /><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;" /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">Tuttavia, questa è la metà del ragionamento. </span><strong style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">Una truffa ha sempre due attori: chi promette una cosa irrealizzabile e chi crede in quella promessa</strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;"> perché gli fa comodo o gli va di rischiare. Qualcuno a quella truffa c&#8217;ha creduto. Molti. Tutti l&#8217;abbiamo fatto. Chi ha creduto in quella promessa fasulla ha sbagliato, a sua volta, e oggi mentre critica la truffa deve assumere una parte di responsabilità su di sé. </span><strong style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">Lavorare e basta, per guadagnare soldi che servono a sprecare, per aderire a un modello consumista che non produce benessere, era sbagliato</strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">. Lavorare tutti i giorni, pedissequamente, facendo denaro per consumare cose inutili, con denaro che spesso non abbiamo, per impressionare persone che non ci amano, per cinquant&#8217;anni di vita, è un modello che andava rifiutato, come ci dissero </span><strong style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">Bianciardi, Pasolini, perfino Berlinguer</strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;"> negli anni Sessanta e Settanta. Ma non li abbiamo ascoltati. Se una gran parte di noi non avesse creduto che la felicità è in una lavatrice, in un&#8217;automobile, in un biglietto da visita, le cose non sarebbero andate così. </span><strong style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">Anche noi dobbiamo fare autocritica, dunque. Noi abbiamo aderito a quel Sistema, dunque siamo correi</strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">.</span><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;" /><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;" /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">Ci sono persone in difficoltà, sempre di più. Lo Stato deve sostenerle. </span><strong style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">Uno Stato avanzato deve occuparsi di chi non ha risorse, cultura, strumenti per scegliere ed essere autosufficiente</strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">. Il discorso di Monti va bene ma solo per quelli in gamba, che non hanno paura, che sanno come cavarsela. D&#8217;altro canto, tutti gli altri,</span><strong style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">la maggioranza del Paese, deve cambiare abitudini e smettere di aderire volontariamente, perfino felicemente, alla grande truffa</strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">. Bisogna vivere fuori dalle città, dove le case da ristrutturare costano 300 euro al metro quadrato, fuori dal consumismo che riempie le nostre case di oggetti inutili. Occorre andare al ristorante cinque volte l&#8217;anno, spendere non più di 15 euro a bimestre di bolletta elettrica per una persona single, smettere di spendere 1600 euro l&#8217;anno al bar, o 4.000 euro l&#8217;anno per la donna delle pulizie che pulisce una casa in cui non stiamo mai (perché siamo lavorare), che dobbiamo pulirci da soli. Occorre smettere di andare in giro come delle trottole, spendendo migliaia di euro l&#8217;anno di automobile, ma starcene di più a casa, cercare lì la quiete e l&#8217;equilibrio. Bisogna smettere di comprare l&#8217;ultimo modello di telefono, di iPad, di iPhone e farci durare quello che abbiamo, costringendo le aziende a smetterla con il subdolo stillicidio dei nuovi modelli ogni tre mesi. </span><strong style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">Occorre autoprodurre quel che si può, divertirsi con niente, senza dover necessariamente spendere</strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">. E&#8217; necessario recedere dai bisogni che si hanno e non farsene nascere di nuovi indotti dalla pubblicità. Consumare poco, sprecare meno (il 25 dicembre buttiamo via, in un solo giorno, 800 milioni di euro di cibo!), inquinare meno, produrre meno rifiuti, riciclare, riparare, riutilizzare, condividere auto, case, risparmiare sul consumo energetico&#8230;</span><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;" /><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;" /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">In quest&#8217;ottica basta poco per vivere, dunque si può sostenere meglio il lavoro flessibile. Che </span><strong style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">non è più una scelta, ma la realtà che resta di un Sistema fallito</strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;">. Un Sistema che, presto o tardi, forse già oggi, ci proporrà un altro miraggio. Destinato di nuovo a fallire.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; text-align: left;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nBcK92hzEoA&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/nBcK92hzEoA&amp;feature"></embed></object></span></p>
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		<title>favorire lo sviluppo etico attraverso consumo critico e tasse</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2012/02/01/favorire-lo-sviluppo-etico-attraverso-consumo-critico-e-tasse/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 13:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumo Critico]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Idee Per Migliorare]]></category>
		<category><![CDATA[Idee e Ipotesi]]></category>
		<category><![CDATA[Ispiranti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Nel &#8220;mercato globale&#8221; i beni e servizi prodotti dal &#8220;luogo GRIGIO&#8221;, hanno diritto d&#8217;esser venduti anche nel &#8220;luogo AZZURRO&#8221;.</p>
<p>Nel &#8220;luogo AZZURRO&#8221;</p>

si investe tempo, energia, denaro, ingegno ed impegno per proteggere l&#8217;ambiente (leggi anti inquinamento e sviluppo nuove tecnologie&#8230;)
si investe tempo, energia, denaro, ingegno ed impegno per massimizzare la legalità (leggi anti corruzione, protezione testimoni, giuste condanne&#8230;)
si <p><a href="http://www.cubosphera.net/2012/02/01/favorire-lo-sviluppo-etico-attraverso-consumo-critico-e-tasse/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://outlookafghanistan.net/assets/assets1011/LEA.jpg" alt="" width="420" height="320" /></p>
<p>Nel &#8220;mercato globale&#8221; i beni e servizi prodotti dal &#8220;luogo GRIGIO&#8221;, hanno diritto d&#8217;esser venduti anche nel &#8220;luogo AZZURRO&#8221;.</p>
<p>Nel &#8220;luogo AZZURRO&#8221;</p>
<ul>
<li>si investe tempo, energia, denaro, ingegno ed impegno per <span style="text-decoration: underline;"><strong>proteggere l&#8217;ambiente</strong></span> (leggi anti inquinamento e sviluppo nuove tecnologie&#8230;)</li>
<li>si investe tempo, energia, denaro, ingegno ed impegno per <span style="text-decoration: underline;"><strong>massimizzare la legalità</strong></span> (leggi anti corruzione, protezione testimoni, giuste condanne&#8230;)</li>
<li>si investe tempo, energia, denaro, ingegno ed impegno per<strong> </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong>proteggere i lavoratori</strong></span> (leggi anti infortunistiche, sindacati&#8230;)</li>
<li>si investe tempo, energia, denaro, ingegno ed impegno per <strong><span style="text-decoration: underline;">migliorare la qualità della vita del popolo</span></strong> (finanziamenti alla cultura, sanità, infrastrutture, sport&#8230;)</li>
<li>si investe tempo, energia, denaro, ingegno ed impegno per <span style="text-decoration: underline;"><strong>crescere come società</strong></span> (incentivi allo sviluppo&#8230;)</li>
<li>si investe tempo, energia, denaro, ingegno ed impegno per <strong><span style="text-decoration: underline;">favorire la libertà degli individui</span></strong> (liberalizzazione di religioni, politiche, opinioni, parola, stampa&#8230;)</li>
<li>si investe tempo, energia, denaro, ingegno ed impegno per <span style="text-decoration: underline;"><strong>stare al passo coi tempi</strong></span> (nuove tecnologie, aggiornamento leggi tecniche&#8230;)</li>
<li>si investe tempo, energia, denaro, ingegno ed impegno per <strong><span style="text-decoration: underline;">capire il contesto generale</span></strong> (attenzione ai nuovi assetti socio-economici internazionali&#8230;)</li>
<li>si investe tempo, energia, denaro, ingegno ed impegno per <span style="text-decoration: underline;"><strong>minimizzare gli sprechi</strong></span> (semplificazione, revisioni, sorveglianza&#8230;)</li>
<li>si investe tempo, energia, denaro, ingegno ed impegno per <strong><span style="text-decoration: underline;">proteggere i diritti dei cittadini</span></strong> (assistenza sociale&#8230;)</li>
<li>si investe tempo, energia, denaro, ingegno ed impegno per <span style="text-decoration: underline;"><strong>massimizzare la democrazia</strong></span> (leggi elettorali, libertà d&#8217;espressione politica&#8230;)</li>
<li>si investe tempo, energia, denaro, ingegno ed impegno per <span style="text-decoration: underline;"><strong>incentivare l&#8217;educazione civica</strong></span> (istruzione scolastica e familiare, dare il buon esempio&#8230;)</li>
</ul>
<p>Nel &#8220;luogo GRIGIO&#8221;</p>
<ul>
<li> non si investe nulla (o molto poco) nelle cose elencate sopra</li>
</ul>
<p>I beni e servizi del &#8220;luogo GRIGIO&#8221;, vista la lista di sopra, ovviamente, costano molto meno.<br />
I produttori dei beni e servizi del &#8220;luogo AZZURRO&#8221; vendono poco o niente data la concorrenza economicamente inarrivabile.<br />
Il &#8220;luogo AZZURRO&#8221; diventa eticamente e socialmente sviluppatissimo ma economicamente fragile e vacillante, destinato al collasso.</p>
<p>Personalmente vedo due soluzioni:</p>
<ol>
<li>Il consumo critico: il consumatore acquista beni e prodotti del &#8220;luogo AZZURRO&#8221; anche se costano di più, perché dà una profondo valore alla lista di sopra.</li>
<li>Dazi doganali &#8220;etici&#8221;: il governo del &#8220;luogo AZZURRO&#8221; sovrattassa i beni e servizi del &#8220;luogo GRIGIO&#8221;.</li>
</ol>
<p>&#8230;così facendo si favorirebbero economicamente i beni e servizi &#8220;etici&#8221; del &#8220;luogo AZZURRO&#8221; ed indirettamente si imporrebbe ai &#8220;luoghi GRIGI&#8221; di investe tempo, energia, denaro, ingegno ed impegno nello sviluppo di una società più ricca culturalmente, giusta, etica e responsabile.</p>
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		<item>
		<title>La dittatura dell&#8217;Oligarchia Globale</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2012/01/15/la-dittatura-delloligarchia-globale/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 11:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RoMa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattive Compagnie]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Ispiranti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Le banche ricevono denaro a basso interesse ed al posto di reimmetterlo sul mercato del lavoro a basso interesse lo usano per comprare i BTP, ovvero il nostro debito. Strozzini con i nostri soldi!
Così cresce il nostro debito e loro fanno ancora più affari. Questo governo, messo li dalla grande finanza, vuol invece convincerci che <p><a href="http://www.cubosphera.net/2012/01/15/la-dittatura-delloligarchia-globale/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://2.bp.blogspot.com/_3Cw04KGjkvM/TTJYhwlt5XI/AAAAAAAAABk/HKUEsSr7nbY/s1600/all_seeing_eye.jpg" alt="" width="400" height="523" /></p>
<p>Le banche ricevono denaro a basso interesse ed al posto di reimmetterlo sul mercato del lavoro a basso interesse lo usano per comprare i BTP, ovvero il nostro debito. Strozzini con i nostri soldi!<br />
Così cresce il nostro debito e loro fanno ancora più affari. Questo governo, messo li dalla grande finanza, vuol invece convincerci che il problema sono i taxi e che il costo della benzina dipende dalla rete di distribuzione!!<br />
Beh se noi italiani ci crediamo &#8230;. ce lo meritiamo!!!<br />
Le agenzie di rating, soggetti privati in mano alla grande finanza, <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/noi_preferiamo_democrazia_e_nostri_debiti_sempre_pagati/15-01-2012/articolo-id=566970-page=0-comments=1" target="_blank">declassano l’Italia, e promuovono la Cina</a> paese iperinquinante, senza democrazia, fiancheggiatore di tutte le dittature africane, privo di regole chiare di finanza, e l’India paese dove esistono ancora le caste, milioni di miserabili, dove c’è guerra ed un conflitto religioso che non ha pari altrove.<br />
Oh voi che siete contro le frontiere, contro gli stati nazionali, contro la cultura delle identità e delle diversità, voi che siete per il villaggio globale ed avete auspicato il trionfo dell’ugualitarismo globalizzato e del umanitarismo compassionevole sappiate che siete i primi responsabili del nuovo governo mondiale di pochi , eletti da nessuno, pochi che tutti son costretti a rispettare.</p>
<p>Io non voglio più pagare solo perché qualcuno che non conosco e che non ha titolo dice che debbo farlo!!!!!!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>giornalisti irresponsabili e criminogeni</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2012/01/15/giornalisti-irresponsabili-e-criminogeni/</link>
		<comments>http://www.cubosphera.net/2012/01/15/giornalisti-irresponsabili-e-criminogeni/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 23:37:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattive Compagnie]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo & Press]]></category>
		<category><![CDATA[Idee Per Migliorare]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Costume]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>E&#8217; fondamentale assumersi la responsabilità delle proprie azioni e parole ed è buona norma tacere quando si sa di non sapere.
I giornalisti e le testate giornalistiche sono professionisti delle parole pubblicate e sono più che consapevoli del fatto che in molti ti leggeranno/ascolteranno.</p>
<p>Ma in Italia le masse si informano frettolosamente e superficialmente, l&#8217;informazione fa propaganda <p><a href="http://www.cubosphera.net/2012/01/15/giornalisti-irresponsabili-e-criminogeni/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://2.bp.blogspot.com/-M5T7f-1MV5Y/Ti2DZdnhdxI/AAAAAAAABro/-Z5mhfF5cK4/s400/responsibility%255B1%255D.jpg" alt="" width="300" height="222" /></p>
<p>E&#8217; fondamentale assumersi la responsabilità delle proprie azioni e parole ed è buona norma tacere quando si sa di non sapere.<br />
I giornalisti e le testate giornalistiche sono professionisti delle parole pubblicate e sono più che consapevoli del fatto che in molti ti leggeranno/ascolteranno.</p>
<p>Ma in Italia le masse si informano frettolosamente e superficialmente, l&#8217;informazione fa propaganda e cavalca i sensazionalismi e nessuno più si assume nessuna responsabilità&#8230;vale tutto&#8230;si può dire e fare impunemente qualsiasi cosa.</p>
<p>Questa miscela è triste e pericolosissima&#8230;un paio di esempi recentissimi al volo:</p>
<p>Dicembre 2011<br />
Una ragazzina di Torino ha detto d&#8217;esser stata stuprata da due zingari.<br />
Immediata la reazione &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caccia_alle_streghe" target="_blank">stile 1500</a>&#8220;!<br />
Ma si scopre poche ore dopo che era tutto falso.<br />
Queste le notizie pubblicate prima: &#8220;<a href="http://www.torinotoday.it/cronaca/violentata-ragazza-16-anni-vallette-torino.html" target="_blank">&#8230;siamo sicuri che si sia trattato di due zingari romeni che abitano in una cascina qui vicino. Io li ho visti mentre fuggivano e ho provato a inseguirli, ma senza successo&#8230;</a>&#8220;.<br />
E queste quelle pubblicate dopo: &#8220;<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/10/torino-stuprata-smentisce-fiaccolata-finisce-lincendio-campo/176718/" target="_blank">&#8230;la sedicenne del quartiere Vallette ha ammesso di essersi inventata tutto&#8230;</a>&#8220;.</p>
<p>Gennaio 2012<br />
Un vigile viene investito ed ucciso da un pirata della strada.<br />
Immediatamente alcuni giornali denunciano i colpevoli: due rom.<br />
Poi invece si scopre che sono un tedesco ed un italiano.<br />
Queste le notizie pubblicate prima: &#8220;<a href="http://www.oggi.it/attualita/cronaca/2012/01/13/milano-vigile-ucciso-dal-suv-arrestati-due-rom-stavano-scappando-in-francia/" target="_blank">&#8230;fermati a Ventimiglia due rom di etnia sinti che stavano cercando di passare il confine con la Francia. Secondo gli inquirenti, sarebbero loro i responsabili della tragedia&#8230;</a>&#8220;.<br />
E queste quelle pubblicate dopo: &#8220;<a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/01/14/news/vigile_ucciso_a_milano_i_due_ricercati_per_due_ore_sul_posto_dopo_il_delitto-28104768/" target="_blank">&#8230;di passaporto tedesco il proprietario del Suv mentre è italiano il suo amico e complice abituale&#8230;</a>&#8220;.</p>
<p>Vorrei che i giornali e giornalisti si assumessero le responsabilità morali, etiche, culturali, legali e penali delle conseguenze tutte di quel che pubblicano.</p>
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		<title>il DIO profitto del capitalismo</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 10:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guest</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>In Thailandia la  Nike chiude una fabbrica con 800 dipendenti per delocalizzare in una zona dove la manodopera costa ancora meno.
E’ una notizia che ho sentito poco fa su Radio Popolare.
Dato che la politica è incapace di condizionare questi pirati dell’economia e dello sfruttamento l’unico modo per combattere questo capitalismo fallimentare, sfruttatore, parassita e <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/11/19/il-dio-profitto-del-capitalismo/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3334/3618617873_f2575d481e.jpg" alt="" width="500" height="354" /></p>
<p>In Thailandia la  Nike chiude una fabbrica con 800 dipendenti per delocalizzare in una zona dove la manodopera costa ancora meno.<br />
E’ una notizia che ho sentito poco fa su Radio Popolare.<br />
Dato che la politica è incapace di condizionare questi pirati dell’economia e dello sfruttamento l’unico modo per combattere questo capitalismo fallimentare, sfruttatore, parassita e gli sciacalli dell’investimento globalizzato dedito solo al profitto è di non comprare i prodotti di queste multinazionali alimentate dall’economia parassita che crea ricchezza per i pochi a discapito di tutti gli altri.<br />
E’ come la malavita, è la malavita che si è insinuata nella legalità, fittizia, che la politica mondiale permette ed alimenta.<br />
Sembra il Padrino parte III quando Michael Corleone tenta di ripulire i proventi della famiglia mafiosa entrando in società con la finanza vaticana.<br />
I Michael Corleone di oggi sono in tutto il mondo, si presentano bene, ed hanno sempre e solo lo stesso obiettivo, il profitto smisurato.<br />
Lo strumento per combatterli è nelle nostre mani, nella nostra scelta consapevole di quello che dobbiamo acquistare, ci sarà pure un paio di scarpe da tennis che non siano il prodotto dello sfruttamento e della miseria altrui, come ci saranno pure milioni di prodotti alternativi alle multinazionali che ci impongono la loro pubblicità rendendoci schiavi della loro propaganda.<br />
Impariamo dagli investitori parassiti occulti che investono nelle banche, facciamo come loro usiamo lo stesso metodo anche se con altri fini.<br />
L’investitore speculatore e parassita investe in una banca e quando questa entra in crisi vende immediatamente, toglie il suo investimento fregandosene altamente del destino della banca stessa e dei suoi dipendenti.<br />
Noi dobbiamo togliere immediatamente i nostri soldi a queste multinazionali del capitalismo globale e vedrete che la curva dei profitti scenderà verso il basso più veloce della luce.<br />
Informiamoci da dove vengono  e come vengono prodotti le cose che ci servono per vivere, penso ad esempio alle calze Omsa che le donne dovrebbero smettere di comprare.<br />
Certo non è una cosa semplice ma, dato che la politica è impotente, è una strada che bisognerebbe cercare di percorrere.<br />
Compriamoci le scarpe di Vigevano e lasciamo nei negozi i prodotti che sono conseguenza di sfruttamento e di miseria nel mondo globalizzato delle multinazionali parassite.<br />
E’ un capitalismo che del bene  sociale, delle masse sfruttate, se ne frega altamente, dedito solo al Dio profitto.<br />
Si può fare.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ruh0O_mj1v0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/ruh0O_mj1v0"></embed></object></p>
<p>Qui il <a href="http://slasch16.wordpress.com/2011/11/18/lunico-modo-per-combattere-il-capitalismo-globalizzato-sfruttatore-e-parassita-e-non-comprare-i-loro-prodotti-tanto-licenziano-ugualmente-delocalizzano-comunque/" target="_blank">link all&#8217;articolo originale</a></p>
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		<title>I tuoi SCHIAVI</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 12:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente ed Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>WHAT? SLAVES WORK FOR ME?</p>
<p></p>
<p>Sappiamo che esistono ancora condizioni di lavoro discutibili. Aziende che sfruttano manodopera, eccetera. Ma comprare, vendere e trafficare esseri umani? Se questo accade, dev&#8217;essere solo in culture selvagge e diverse dalla mia, ben lontano dalla mia possibilità di azione.</p>
<p>Si?</p>
<p>Inserisci il luogo dove vivi e scopri quanti schiavi hai.</p>
<p></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>WHAT? SLAVES WORK FOR ME?</p>
<p><img class="aligncenter" title="schiavi moderni" src="http://scrapetv.com/News/News%20Pages/Everyone%20Else/images-10/modern-slaves.jpg" alt="" width="600" height="330" /></p>
<p>Sappiamo che esistono ancora condizioni di lavoro discutibili. Aziende che sfruttano manodopera, eccetera. Ma comprare, vendere e trafficare esseri umani? Se questo accade, dev&#8217;essere solo in culture selvagge e diverse dalla mia, ben lontano dalla mia possibilità di azione.</p>
<p>Si?</p>
<p>Inserisci il luogo dove vivi e scopri <a href="http://slaveryfootprint.org/" target="_blank">quanti schiavi hai</a>.</p>
<p><img class="aligncenter" title="schiavi nel mondo" src="http://1.bp.blogspot.com/-lyS7qy0FpZI/TcfsGwY0PNI/AAAAAAAAACE/CBk3_OPWF7E/s748/slavery%2Bmap.jpg" alt="" width="500" height="311" /></p>
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		<title>Siria senza democrazia né pace</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/10/21/siria-senza-democrazia-ne-pace/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 14:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tulliola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Costume]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>La Siria è una repubblica ma assomiglia molto ad una dittatura della famiglia Asad (al governo dal 1970) e le cose sembra non vadano molto bene&#8230;leggete qui di seguito e firmate la petizione.</p>
<p>Il regime siriano ha raggiunto un nuovo record dell&#8217;orrore: le sue squadre della morte stanno utilizzando le ambulanze e gli ospedali per uccidere <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/10/21/siria-senza-democrazia-ne-pace/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://sporcomondo.it/wp-content/uploads/2011/08/Vignetta-Assad-serpente.jpg" alt="" width="600" height="388" /></p>
<p>La <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siria#Politica_interna" target="_blank">Siria</a> è una repubblica ma assomiglia molto ad una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bashar_al-Asad#Rivolta_in_Siria_e_repressione_delle_proteste" target="_blank">dittatura</a> della famiglia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bashar_al-Asad" target="_blank">Asad</a> (al governo dal 1970) e le cose sembra non vadano molto bene&#8230;leggete qui di seguito e firmate la petizione.</p>
<p>Il regime siriano ha raggiunto un nuovo record dell&#8217;orrore: le sue squadre della morte stanno utilizzando le ambulanze e gli ospedali per uccidere i manifestanti feriti. Ma la Russia, alleato chiave e fornitore di armi alla Siria, potrebbe mettere fine a questa carneficina.</p>
<p>Due governi possono influenzare la Russia: la Turchia e la Germania. Entrambe sostengono i manifestanti siriani pro-democrazia e hanno forti legami con la Russia. Se ci rivolgeremo a loro ora, potremo aggiungere ulteriore pressione a quella già presente nella regione, e spingere il Presidente Medvedev a smettere di sostenere questo regime brutale e aiutare un&#8217;urgente azione globale.</p>
<p>Gli ospedali dell&#8217;orrore siriani sono solo l&#8217;ultimo capitolo di una spirale di crimini inenarrabili contro i manifestanti pacifici. Finora nessuno ha chiesto alla Russia di rendere conto dei rifornimenti d’armi destinati a queste atrocità, ma insieme potremo cambiare le cose. Costruiamo una petizione enorme rivolta alla Merkel e a Erdogan per alzare la voce ora e per lavorare insieme alla Lega Araba per fermare queste atrocità. Firma ora e fai il passaparola con tutti: sarà consegnata ai Ministri degli esteri questa settimana.</p>
<p>Qui il <a href="http://www.avaaz.org/it/stop_the_horror_in_syria_a/?cczBAbb" target="_blank">link per la petizione</a> e l&#8217;articolo originale</p>
]]></content:encoded>
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		<title>la parabola etico-economica della &#8220;crisi degli asini&#8221;</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/10/16/la-parabola-etico-economica-della-crisi-degli-asini/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 10:40:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tulliola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center; ">LA CRISI DEGLI ASINI</p>
<p>Un uomo in giacca e cravatta apparve un giorno in un villaggio di contadini.
In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto.
I contadini erano effettivamente un po&#8217; sorpresi, ma il prezzo era <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/10/16/la-parabola-etico-economica-della-crisi-degli-asini/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center; ">LA CRISI DEGLI ASINI</p>
<p>Un uomo in giacca e cravatta apparve un giorno in un villaggio di contadini.<br />
In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto.<br />
I contadini erano effettivamente un po&#8217; sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua.<br />
L&#8217;uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali.<br />
Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio.<br />
Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che la settimana successiva avrebbe comprato asini a 500 € e se ne andò dal villaggio.<br />
Il giorno dopo, affidò al suo socio tutti gli asini che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l&#8217;ordine di vendere le bestie a 400 € l&#8217;una.<br />
Vedendo la possibilità di realizzare la settimana successiva un utile di 100 € ad asino, tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si indebitarono con la banca.<br />
Come era prevedibile, i due uomini d&#8217;affari andarono in vacanza in un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio rimasero con tanti asini senza valore e debiti fino sopra ai capelli.<br />
Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti.<br />
Il prezzo dell&#8217;asino era crollato. Gli animali furono sequestrati dal banchiere ed affittati ai loro precedenti proprietari.<br />
Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che, se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune.<br />
Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore).<br />
Eppure quest&#8217;ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio nè quelli del Comune e così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti.<br />
Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l&#8217;aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia.<br />
Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti i Comuni decisero di tagliare le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per la sanità&#8230;venne innalzata l&#8217;età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti pubblici. Furono abbassati i salari e al contempo le tasse furono aumentate. Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso commercio di asini. Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un&#8217;isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte. Noi li chiamiamo fratelli Mercato.<br />
Molto generosamente, essi hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del sindaco uscente.<br />
Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del villaggio&#8230;<br />
E voi, cosa fareste al posto loro? Che cosa farete?</p>
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		<title>Pasolini sul potere moderno</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/10/16/pasolini-sul-potere-moderno/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 10:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[-politici]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole. E ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettato da sua necessità di carattere economico, che sfugge alle logiche razionali. Io detesto soprattutto il potere di oggi. Io detesto soprattutto il potere di oggi. Ognuno odia il potere che subisce, <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/10/16/pasolini-sul-potere-moderno/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://static.guide.supereva.it/guide/racconti_italiani/317037.jpg" alt="" width="411" height="480" /></p>
<p>Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole. E ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettato da sua necessità di carattere economico, che sfugge alle logiche razionali. Io detesto soprattutto il potere di oggi. Io detesto soprattutto il potere di oggi. Ognuno odia il potere che subisce, quindi odio con particolare veemenza il potere di questi giorni. È <span style="display: inline;">un potere che manipola i corpi in un modo orribile, che non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da Himmler o da Hitler. Li manipola trasformandone la coscienza, cioè nel modo peggiore, istituendo dei nuovi valori che sono dei valori alienanti e falsi, i valori del consumo, che compiono quello che Marx chiama un genocidio delle culture viventi, reali, precedenti. Sono caduti dei valori, e sono stati sostituiti con altri valori. Sono caduti dei modelli di comportamento e sono stati sostituiti da altri modelli di comportamento. Questa sostituzione non è stata voluta dalla gente, dal basso, ma sono stati imposti dal nuovo potere consumistico, cioè la nostra industria italiana pluri-nazionale e anche quella nazionale degli industrialotti, voleva che gli italiani consumassero in un certo modo, un certo tipo di merce, e per consumarlo dovevano realizzare un nuovo modello umano.</span></p>
<p><span style="display: inline;">(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Paolo_Pasolini" target="_blank">Pier Paolo Pasolini</a>)</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Manovra e armi: &#8220;Il male oscuro&#8221; di Alex Zanotelli</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/09/13/manovra-e-armi-il-male-oscuro-di-alex-zanotelli/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 11:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dieffin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattive Compagnie]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Idee Per Migliorare]]></category>
		<category><![CDATA[Ispiranti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Costume]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In tutta la discussione nazionale in atto sulla manovra finanziaria, che ci costerà 20 miliardi di euro nel 2012 e 25 miliardi nel 2013, quello che più mi lascia esterrefatto è il totale silenzio di destra e sinistra, dei media e dei vescovi italiani sul nostro bilancio della Difesa.
E’ mai possibile che in questo paese nel 2010 <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/09/13/manovra-e-armi-il-male-oscuro-di-alex-zanotelli/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In tutta la discussione nazionale in atto sulla manovra finanziaria, che ci costerà 20 miliardi di euro nel 2012 e 25 miliardi nel 2013, quello che più mi lascia esterrefatto è il totale silenzio di destra e sinistra, dei media e dei vescovi italiani sul nostro bilancio della Difesa.<br />
E’ mai possibile che in questo paese nel 2010 abbiamo speso per la difesa ben 27 miliardi di euro? Sono dati ufficiali questi, rilasciati lo scorso maggio dall’autorevole Istituto Internazionale con sede a Stoccolma (SIPRI).<br />
Se avessimo un orologio tarato su questi dati, vedremmo che in Italia spendiamo oltre 50.000 euro al minuto, 3 milioni all’ora e 76 milioni al giorno.<br />
Ma neanche se fossimo invasi dagli UFO, spenderemmo tanti soldi a difenderci!!E’ mai possibile che a nessun politico sia venuto in mente di tagliare queste assurde spese militari per ottenere i fondi necessari per la manovra invece di farli pagare ai cittadini? Ma ai 27 miliardi del Bilancio Difesa 2010, dobbiamo aggiungere la decisione del governo, approvata dal Parlamento, di spendere nei prossimi anni, altri 17 miliardi di euro per acquistare i 131 cacciabombardieri F 35. Se sommiamo questi soldi, vediamo che corrispondono alla manovra del 2012 e 2013. Potremmo recuperare buona parte dei soldi per la manovra, semplicemente tagliando le spese militari. A questo dovrebbe spingerci la nostra Costituzione che afferma: ”L’Italia ripudia la guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali…” (art.11) Ed invece siamo coinvolti in ben due guerre di aggressione, in Afghanistan e in Libia. La guerra in Iraq (con la partecipazione anche dell’Italia), le guerre in Afghanistan e in Libia fanno parte delle cosiddette “guerre al terrorismo”, costate solo agli USA oltre 4.000 miliardi di dollari (dati dell’Istituto di Studi Internazionali della Brown University di New York). Questi soldi sono stati presi in buona parte in prestito da banche o da organismi internazionali. Il governo USA ha dovuto sborsare 200 miliardi di dollari in dieci anni per pagare gli interessi di quel prestito. Non potrebbe essere, forse, anche questo alla base del crollo delle borse? La corsa alle armi è insostenibile, oltre che essere un investimento in morte: le armi uccidono soprattutto civili. Per questo mi meraviglia molto il silenzio dei nostri vescovi, delle nostre comunità cristiane, dei nostri cristiani impegnati in politica. Il Vangelo di Gesù è la buona novella della pace: è Gesù che ha inventato la via della nonviolenza attiva. Oggi nessuna guerra è giusta, né in Iraq, né in Afghanistan, né in Libia. E le folli somme spese in armi sono pane tolto ai poveri, amava dire Paolo VI. E da cristiani come possiamo accettare che il governo italiano spenda 27 miliardi di euro in armi, mentre taglia 8 miliardi alla scuola e ai servizi sociali? Ma perché i nostri pastori non alzano la voce e non gridano che questa è la strada verso la morte? E come cittadini, in questo momento di crisi, perché non gridiamo che non possiamo accettare una guerra in Afghanistan che ci costa 2 milioni di euro al giorno? Perché non ci facciamo vivi con i nostri parlamentari perché votino contro queste missioni? La guerra in Libia ci è costata 700 milioni di euro! Come cittadini vogliamo sapere che tipo di pressione fanno le industrie militari sul Parlamento per ottenere commesse di armi e di sistemi d’armi. Noi vogliamo sapere quanto lucrano su queste guerre aziende come la Fin-Meccanica, l’Iveco-Fiat, la Oto-Melara, l’Alenia Aeronautica. Ma anche quanto lucrano la banche in tutto questo. E come cittadini chiediamo di sapere quanto va in tangenti ai partiti, al governo sulla vendita di armi all’estero (Ricordiamo che nel 2009 abbiamo esportato armi per un valore di quasi 5 miliardi di euro). E’ un autunno drammatico questo, carico di gravi domande. Il 25 settembre abbiamo la 50° Marcia Perugia-Assisi iniziata da Aldo Capitini per promuovere la nonviolenza attiva. Come la celebreremo? Deve essere una marcia che contesta un’Italia che spende 27 miliardi di euro per la Difesa. E il 27 ottobre sempre ad Assisi, la città di S. Francesco, uomo di pace, si ritroveranno insieme al Papa, i leader delle grandi religioni del mondo. Ci aspettiamo un grido forte di condanna di tutte le guerre e un invito al disarmo. Mettiamo da parte le nostre divisioni, ricompattiamoci, scendiamo per strada per urlare il nostro no alle spese militari, agli enormi investimenti in armi, in morte.</p>
<p>Che vinca la Vita!</p>
<p>Alex Zanotelli<br />
Napoli, 24 agosto 2011</p>
<p>Per firmare l’appello: <a href="http://www.ildialogo.org/appelli/indice_1314206334.htm" target="_blank">clicca su questo link</a></p>
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