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	<title>the CULTURE SHARING web site &#187; News</title>
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		<title>La sentenza del processo: niente acqua ai Boscimani! 21 luglio</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/07/22/la-sentenza-del-processo-niente-acqua-ai-boscimani-21-luglio/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 19:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cassandra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo so che è estate e si vorrebbe essere spensierati, ma questa notizia è terribile!!
<p>Scrivete una lettera, qui l&#8217;indirizzo sul come fare!!</p>







La sentenza di oggi infligge un duro colpo ai Boscimani. Xoroxloo Duxee morì di disidratazione nel 2005.
© Survival



<p>Indignazione oggi presso l’aula dell’Alta Corte del Botswana dove ai Boscimani è stato negato il diritto all’acqua.</p>
<p>Il giudice <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/07/22/la-sentenza-del-processo-niente-acqua-ai-boscimani-21-luglio/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 id="news-article-title-page-content">Lo so che è estate e si vorrebbe essere spensierati, ma questa notizia è terribile!!</h1>
<p>Scrivete una lettera, qui <a href="http://www.survival.it/intervieni/lettere/boscimani/lettere/done">l&#8217;indirizzo </a>sul come fare!!</p>
<div>
<table style="margin-bottom: 0.5em;float: right;margin-left: 1.5em" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="249">
<tbody>
<tr>
<td style="padding: 0px"><a title="La sentenza di oggi infligge un duro colpo ai Boscimani. Xoroxloo Duxee morì di disidratazione nel 2005." href="http://assets.survivalinternational.org/pictures/751/BOTS-BUSH-SC-04-B7-009_screen.jpg"><img style="border: #3d3d3d 1px solid" src="http://assets.survivalinternational.org/pictures/751/BOTS-BUSH-SC-04-B7-009_news_medium.jpg" alt="La sentenza di oggi infligge un duro colpo ai Boscimani. Xoroxloo Duxee morì di disidratazione nel 2005." width="249" height="166" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="margin-top: 0px;color: #3d3d3d;font-size: 0.85em;padding-top: 0px">La sentenza di oggi infligge un duro colpo ai Boscimani. Xoroxloo Duxee morì di disidratazione nel 2005.<br />
© Survival</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Indignazione oggi presso l’aula dell’Alta Corte del Botswana dove ai <a href="http://www.survival.it/popoli/boscimani">Boscimani </a>è stato negato il diritto all’acqua.</p>
<p>Il giudice ha negato ai Boscimani il diritto di accedere al pozzo esistente nelle loro terre e anche quello di scavarne uno nuovo all’interno della Central Kalahari Game Reserve (<span>CKGR</span>), una delle regioni più aride del mondo. <a href="http://www.survival.it/notizie/6027">Il caso era stato discusso il 9 giugno alla presenza di molti Boscimani</a> che avevano affrontato un lungo viaggio per raggiungere il tribunale. Poi però il giudice si era riservato di decidere oggi.</p>
<p>La sentenza infligge un’enorme ferita ai Boscimani che lottano per sopravvivere senz’acqua già dal 2002, quando il Governo sigillò il pozzo per indurli ad abbandonare le terre ancestrali. Ma nel 2006, l’Alta Corte definì illegali e incostituzionali gli sfatti forzati operati dal Governo e da allora, a centinaia sono ritornati nella riserva.</p>
<p>Nonostante la sentenza, il governo proibì ai Boscimani di riaprire il pozzo condannandoli ad affrontare<a href="http://www.survival.it/notizie/5611"> quelle che l’alto Commissario per i diritti indigeni dell’ONU James Anaya</a> ha definito “condizioni di vita dure e pericolose a causa dell’impossibilità di accedere all’acqua”. Ma contemporaneamente ha autorizzato l’apertura di un <a href="http://www.survival.it/notizie/5710">complesso turistico di lusso della Wilderness Safaris dotato di bar e piscina per i turisti</a>, e lo scavo di nuovi pozzi per abbeverare esclusivamente gli animali selvatici con i soldi della Fondazione Tiffany &amp; Co; la Gem Diamonds <a href="http://www.survival.it/notizie/6221">ha addirittura ottenuto il nulla osta ambientale per aprire una miniera di diamanti nella riserva</a> ma solo a condizione che non sia fornita acqua ai Boscimani.</p>
<p><a href="http://www.survival.it/notizie/6243">Ai Boscimani è anche stato proibito di portare acqua dall’esterno ai parenti assetati dentro la <span>CKGR</span>.</a></p>
<p>Jumanda Gakelebone, portavoce dei Boscimani, ha commentato: “È terribile. Come possiamo sperare di sopravvivere senz’acqua? Il tribunale ci ha autorizzato a vivere nelle nostre terre ma senz’acqua è molto dura”.</p>
<p>“Negli ultimi anni, il Botswana è diventato uno dei luoghi più ostili del mondo per i popoli indigeni” ha dichiarato Stephen Corry, direttore generale di Survival. Se ai Boscimani viene negata l’acqua nelle loro terre mentre viene fornita liberamente ai turisti, agli animali e alle miniere di diamanti, beh, allora gli stranieri dovrebbero chiedersi seriamente se possono accettare di sostenere questo regime visitando il paese e acquistando nei suoi negozi di gioielli.”</p>
<p><strong>Nota agli editori: L’avvocato dei Boscimani è disponibile per interviste (in inglese).</strong></div>
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		<title>Indymedia: IL sito di controinformazione per eccellenza</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/07/09/indymedia-il-sito-di-controinformazione-per-eccellenza/</link>
		<comments>http://www.cubosphera.net/2010/07/09/indymedia-il-sito-di-controinformazione-per-eccellenza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 12:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ZADIG</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Web Consigliato]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Su Indimedia potete&#8230;
Qui la spiegazione degli IndiMedia secondo Wiki.</p>
<p>(articolo da finire)</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su <a href="http://www.italy.indymedia.org/" target="_blank">Indimedia</a> potete&#8230;<br />
Qui la spiegazione degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Independent_Media_Center" target="_blank">IndiMedia secondo Wiki</a>.</p>
<p>(articolo da finire)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Finlandia, donne al potere: una 40enne sarà premier</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/06/21/finlandia-donne-al-potere-una-40enne-sara-premier/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 21:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cassandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altrove è Diverso]]></category>
		<category><![CDATA[Buone Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Costume]]></category>

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		<description><![CDATA[I paesi dove le donne hanno potere, hanno una marcia in più.
Uomini italiani non abbiate paura delle donne che usano il cervello, temete di più quelle che apparentemente sembra che non lo usino!!!  

La Repubblica ha già una presidente e 11 ministre
Finlandia, donne al potere
Una quarantenne sarà premier
E Helsinki sta superando la crisi meglio degli altri <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/06/21/finlandia-donne-al-potere-una-40enne-sara-premier/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>I paesi dove le donne hanno potere, hanno una marcia in più.</h5>
<h5>Uomini italiani non abbiate paura delle donne che usano il cervello, temete di più quelle che apparentemente sembra che non lo usino!!! <img src='http://www.cubosphera.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </h5>
<h3 style="text-align: center"><a href="http://www.cubosphera.net/wp-content/uploads/2010/06/0L3WS4HA-180x140.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3876" src="http://www.cubosphera.net/wp-content/uploads/2010/06/0L3WS4HA-180x140.jpg" alt="FINLAND CENTER PARTY NEW CHAIRWOMAN" width="180" height="139" /></a></h3>
<h3>La Repubblica ha già una presidente e 11 ministre</h3>
<h1><span style="font-weight: normal">Finlandia, donne al potere</span></h1>
<h1><span style="font-weight: normal">Una quarantenne sarà premier</span></h1>
<h2>E Helsinki sta superando la crisi meglio degli altri Paesi</h2>
<div>
<p><strong>BRUXELLES</strong> &#8211; Per gli antichi finnici, quello di oggi era il solstizio d’estate consacrato a Ukko, il dio maschile del tuono e della paternità fecondatrice. Per i finlandesi del 2010, è invece il giorno in cui un’altra donna, e mamma, arriva ai vertici dello Stato: Mari Kiviniemi, del Partito di Centro, 41 anni e 2 bambini, figlia di contadini e laureata in scienze politiche, nonché pattinatrice provetta, è da oggi primo ministro; così come Tarja Kaarina Halonen, 67 anni, una figlia, è ormai da 10 anni presidente della repubblica. E così come sono donne 11 dei 20 ministri dell’attuale governo. In Finlandia si parla molto poco, anzi non si parla mai, delle cosiddette «quote rosa» che molto più a Sud riempiono i programmi e i discorsi di tanti politici. Ma la presenza femminile nella politica, come in tutte le professioni, ha radici antiche e solide. In questo Paese le donne poterono votare ed essere elette già dal 1906, quando ancora la Finlandia era un granducato sotto l’ala dello zar di Russia, e ben prima che ciò avvenisse in tanti altri angoli del mondo.</p>
<p><strong>Nelle prime elezioni parlamentari</strong> finlandesi, concesse nel 1907, già 19 fra gli eletti dal popolo portavano la gonna: una percentuale incredibile per le tradizioni politiche del tempo. La prima donna entrò nel governo nel 1926, come ministro degli Affari sociali. E fra i 550 ministri succedutisi nei 70 governi da che il Paese è indipendente, le donne ci sono sempre state in buon numero e anche con portafogli «pesanti»: da Elisabeth Rehn, ministro della Difesa nel 1995, a Tarja Kaarina Halonen, ministro degli Esteri e speaker del Parlamento prima di salire alla presidenza della Repubblica; o ad Anneli Jäätteenmäki, altra donna premier, nel 2003, seppure solo per 69 giorni (la buttò giù uno scandalo). Da anni, nell’Eduskunta, il Parlamento nazionale, difficilmente la percentuale delle donne scende al di sotto del 38%. E però, quote rosa o no, la notizia di oggi resta davvero una prima assoluta: non era mai accaduto che due donne occupassero contemporaneamente i due posti più alti dello Stato. Notizia che si accompagna a un’altra, di cui pure i finlandesi non parlano molto, forse per scaramanzia: senza clamori, il loro Paese sembra pian piano superare la tempesta della crisi, assai meglio di altri.</p>
<p><strong>Per esempio è piazzato </strong>assai bene nella classifica internazionale della libertà d’impresa che esamina i vincoli posti dalla burocrazia, o dalla corruzione, alla creatività imprenditoriale: la Finlandia è al diciassettesimo posto nel mondo, e all’ottavo fra i 43 Paesi della regione europea. Entro i suoi confini, ci vogliono circa 14 giorni per dare il via a un’impresa, contro una media mondiale di 35 giorni. L’Italia, tanto per fare un confronto, è al posto 74 della classifica mondiale, e al posto 35 di quella europea (ma «impone» solo 10 giorni di attesa per l’avvio di un’attività, sempre che non sia implicata la richiesta di una licenza). In questa cornice, Mari Kiviniemi si avvia a fare la sua prova da primo ministro. Che non sarà facile: se le banche austriache o tedesche sono esposte in Paesi come l’Ungheria, o la Lettonia, o la Romania, quelle finlandesi hanno nervi scoperti proprio sul Baltico, in quell’Estonia che per ragioni storiche e culturali resta una sorta di «sorella minore», e che sta per aderire all’euro. Chi conosce la signora Kiviniemi assicura comunque che ha nervi saldi, come le lame dei pattini sui cui trascorre molti pomeriggi domenicali. Qualche mese fa, nel mezzo di una tempestosa riunione del suo partito, cercando di restar seria propose una mozione per far riscaldare l’acqua troppo fredda nella piscina interna del Parlamento: e il litigio che già stava per scoppiare fra gli «altri», gli uomini, si sciolse in una risata</p>
<p>Dal <a href="http://www.corriere.it/esteri/10_giugno_21/finlandia_donna_premier_2d40e470-7cf8-11df-b32f-00144f02aabe.shtml">Corriere della Sera.it</a></div>
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		</item>
		<item>
		<title>la lista di multe che l&#8217;europa fa pagare all&#8217;italia</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/06/03/la-lista-di-multe-che-leuropa-fa-pagare-allitalia/</link>
		<comments>http://www.cubosphera.net/2010/06/03/la-lista-di-multe-che-leuropa-fa-pagare-allitalia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 12:34:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Dove Trovare Info]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.cubosphera.net/?p=3806</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ecco qui la lista delle procedure contro l&#8217; Italia dall&#8217; Unione Europea.
Ne abbiamo la bellezza di 140!!! (per ora&#8230;)
La prima è del 1985 e solo nel 2010 sono almeno una ventina&#8230;andiamo sempre peggio 
Mediamente sono messe in mora per direttive non repepite, inadempimenti e violazioni delle direttive su ambiente, energia, salute, trasporti&#8230;</p>
<p>&#8230;loro mal lavorano e noi paghiamo&#8230;</p>
<p>Ecco <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/06/03/la-lista-di-multe-che-leuropa-fa-pagare-allitalia/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="Europa VS Italia" src="http://www.spiralpocus.com/wp-content/uploads/2009/02/europe-vs.jpg" alt="" width="500" height="333" />Ecco qui la lista delle procedure contro l&#8217; Italia dall&#8217; Unione Europea.<br />
Ne abbiamo la bellezza di 140!!! (per ora&#8230;)<br />
La prima è del 1985 e solo nel 2010 sono almeno una ventina&#8230;andiamo sempre peggio <img src='http://www.cubosphera.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /><br />
Mediamente sono messe in mora per direttive non repepite, inadempimenti e violazioni delle direttive su ambiente, energia, salute, trasporti&#8230;</p>
<p>&#8230;loro mal lavorano e noi paghiamo&#8230;</p>
<p>Ecco la lista completa: <a href="http://eurinfra.politichecomunitarie.it/ElencoAreaLibera.aspx" target="_blank">link</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Italia 2010: libertà di informazione agonizzante</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/05/27/italia-2010-liberta-di-informazione/</link>
		<comments>http://www.cubosphera.net/2010/05/27/italia-2010-liberta-di-informazione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 15:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Costume]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cubosphera.net/?p=3762</guid>
		<description><![CDATA[<p>Non mi metto a raccontarla io la questione&#8230;non sono in grado&#8230;mi limiterò a &#8220;unire&#8221; un pò di puntini&#8230;come si fa d&#8217;estate con la settimana enigmistica&#8230;la figura che ne esce fuori giudicatela voi&#8230;</p>
<p>Iniziate col guardarvi queste 4 opinioni di altrettanti personaggi &#8220;notevoli&#8221;:
Loris Mazzetti
Paolo Guzzanti
Peter Gomez
Claudio Messora
</p>
<p>Il governo Berlusconi IV intende provare a controllare ancor di più <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/05/27/italia-2010-liberta-di-informazione/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi metto a raccontarla io la questione&#8230;non sono in grado&#8230;mi limiterò a &#8220;unire&#8221; un pò di puntini&#8230;come si fa d&#8217;estate con la settimana enigmistica&#8230;la figura che ne esce fuori giudicatela voi&#8230;</p>
<p>Iniziate col guardarvi queste 4 opinioni di altrettanti personaggi &#8220;notevoli&#8221;:<br />
Loris <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Loris_Mazzetti" target="_blank">Mazzetti</a><br />
Paolo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Guzzanti" target="_blank">Guzzanti</a><br />
Peter <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Gomez" target="_blank">Gomez</a><br />
Claudio <a href="http://www.byoblu.com/page/chi-sono.aspx" target="_blank">Messora</a><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Gukg4tnFfKY&amp;playnext_from" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/Gukg4tnFfKY&amp;playnext_from"></embed></object></p>
<p>Il governo Berlusconi IV intende provare a controllare ancor di più l&#8217;informazione italiana.<br />
Evidentemente sono talmente &#8220;agli sgoccioli&#8221; che &#8220;possedere tutto&#8221; non basta più&#8230;il tentativo è quindi quello di rendere ILLEGALE la diffusione delle informazioni &#8220;scomode&#8221;.<br />
Controllare carta stampata e televisione è un gioco da ragazzi&#8230;han dimostrato di saperlo fare perfettamente&#8230;internet invece è un pò più complicato&#8230;<br />
Comunque ci stanno provando con una lgge che limita il ricorso della magistratura alle intercettazioni telefoniche e vieta alla stampa di pubblicare qualunque notizia relativa alle indagini preliminari fino al processo.<br />
Questa legge impedirebbe ai mezzi di informazione di divulgare intercettazioni tipo quella &#8220;mitica&#8221; tra Berlusconi e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agostino_Sacc%C3%A0" target="_blank">Saccà</a>:<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_zWFKDPX6l4" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/_zWFKDPX6l4"></embed></object><br />
&#8230;cioè&#8230;siamo al livello che Berlusconi ORDINA alla RAI di trasmette quel che Bossi desidera (2:40)<br />
&#8230;come andare ad affittarsi un film alla videoteca sotto casa no!!!</p>
<p>MA COSA CAZZO ASPETTATE A SCENDERE IN PIAZZA<br />
COSA ASPETTATEEEEEEEEE ?!?!?!</p>
<p>&#8220;cessiamo di collaborare coi nostri governanti quando le loro azioni ci sembrano ingiuste&#8221;<br />
Mahatma Gandhi</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SHELL molto cattiva: ora paga! (ma sempre troppo poco)</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/05/10/shell-molto-cattiva-ora-paga-ma-sempre-troppo-poco/</link>
		<comments>http://www.cubosphera.net/2010/05/10/shell-molto-cattiva-ora-paga-ma-sempre-troppo-poco/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 May 2010 14:09:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guest</dc:creator>
				<category><![CDATA[-automobili]]></category>
		<category><![CDATA[-moto]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Dove Comprare]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Costume]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>La Royal Dutch Shell ha finalmente accettato di risarcire con 15,5 milioni di dollari il popolo Ogoni come risarcimento delle cause intentate per le vittime e le esecuzioni sommarie nelle proteste degli anni ’90. Dopo 14 anni di vergognoso tira e molla il colosso petrolifero si è “arreso” alla District Court Usa di Manhattan, e <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/05/10/shell-molto-cattiva-ora-paga-ma-sempre-troppo-poco/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: x-small;"><img class="aligncenter" title="Shell Killer in Africa" src="http://risingtide.org.uk/files/rt/ShellWildLieFinal.jpg" alt="" width="562" height="411" /></span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">La Royal Dutch Shell ha finalmente accettato di risarcire con 15,5 milioni di dollari il popolo Ogoni come risarcimento delle cause intentate per le vittime e le esecuzioni sommarie nelle proteste degli anni ’90. Dopo 14 anni di vergognoso tira e molla il colosso petrolifero si è “arreso” alla District Court Usa di Manhattan, e Paul Hoffman, uno degli avvocati degli Ogoni spiega che tutto nasce dal fatto che «le famiglie delle vittime avevano portato i loro casi al Center for Constitutional Rights che ha sede a New York».</span></p>
<p>La Shell è stata condannata al risarcimento per le violazioni dei diritti umani nella regione del delta del Niger, comprese le violenze contro gli autonomisti Ogoni e l’impiccagione nel 1995 dello scrittore ed ambientalista Ken Saro-Wiwa (nella foto) e di altri 8 manifestanti contro la dittatura militare che all’epoca governava la Nigeria con il beneplacito e il sostegno delle multinazionali petrolifere.</p>
<p>«Siamo stati in lite giudiziaria con la Shell per 13 anni ed oggi alla fine, i nostri assistiti sono stati ricompensati per Ie violazioni dei diritti umani che hanno subito. Se avessimo tentato di vincere la causa penale, i ricorsi sarebbero andati avanti ancora per anni».</p>
<p>I casi erano: Wiwa ed altri contro Royal Dutch Shell; Wiwa ed altri contro Anderson e Wiwa contro Shell Petroleum Development Company of Nigeria Limited press l’U.S. District Court for the Southern District of New York (Manhattan).</p>
<p>5 milioni di dollari dei risarcimenti della Shell andranno ad un fondo di cui beneficerà il popolo Ogoni, il resto sarà diviso tra i risarcimenti alle famiglie delle vittime, le parcelle degli avvocati e le tasse.</p>
<p>Il direttore esecutivo della Shell per le prospezioni e la produzione, Malcolm Brinded, non rinuncia a difendere la multinazionale di fronte a questa ammissione monetaria di colpa: «La Shell continua a dire che le accuse erano false. Mentre eravamo pronti ad andare in tribunale per difendere il nostro buon nome, riteniamo che il modo giusto di procedere sia quello di concentrarsi sul futuro del popolo Ogoni, che è importante per la pace e la stabilità della regione. Questo atto riconosce inoltre che, anche la Shell non ha partecipato alla violenza che ha avuto luogo e che i ricorrenti ed altri hanno subito».</p>
<p>Le cause intentate contro la Shell sono state avviate in base al 1789 U.S. statute e all’Alien Tort Claims Act, che consentono a persone che non sono cittadini Usa di fare cause presso i tribunali statunitensi per violazioni dei diritti umani che avvengono all’estero.</p>
<p>Al di là delle ingarbugliate scuse della Shell, i risarcimenti sono stati dati espressamente per il sostegno dato dalla multinazionale alla cattura, turtura e uccisione di chi protestava per l’inquinamento del delta del Niger e delle acque causato dai suoi impianti petroliferio.</p>
<p>Gli Ogoni, capeggiati da Ken Saro-Wiwa che con i suoi scritti aveva portato le loro sofferenze all’attenzione internazionale, lottavano in maniera non violenta per una più equa redistribuzione delle ricchezze petrolifere nigeriane e contro i danni ambientali prodotti dalle multinazionali, per questo, con un processo considerato da tutti un’ignobile farsa, gli attivisti impiccati erano stati condannati dalla dittatura militare per omicidio.</p>
<p>La realtà è che le proteste guidate da Saro-Wiwa Shell nel 1993 avevano costretto la Shell ad abbandonare i suoi giacimenti petroliferi nell’Ogoniland, e militari e petrolieri non potevano permettere che l’esempio di questa piccola area si estendesse all’intero delta del Niger.</p>
<p>Il figlio di Wiwa, Ken Saro-Wiwa Jr., raggiunto a Londra dove vive da Reuters Africa, ha detto che la sentenza rappresenta una vendetta per la sua famiglia: «Abbiamo l’impressione di aver ottenuto già una vittoria. E’ un buon precedente che una corporation possa essere accusata per violazione dei diritti umani in una corte Usa».</p>
<p>La sentenza può davvero essere uno spartiacque giudiziario: fino ad oggi nessuna multinazionale era stata ritenuta responsabile di violazioni dei diritti umani da una giuria statunitense, ma pochi fino ad ora si sono rivolti per questo alla giustizia americana. La Shell è solo la seconda grande impresa petrolifera ad essere trascinata in tribunale a rispondere dei suoi maneggi con dittatori e regimi autoritari.</p>
<p>Nel dicembre 2008 la Shell èra stata assolta a San Francisco da una giuria federale da ogni accusa per un violento scontro di 10 anni fa accaduto su una piattaforma petrolifera off shore in Nigeria.</p>
<p>I calcoli della Shell nel delta del Niger si sono rivelati completamente sbagliati: credeva di soffocare la rivolta appoggiando i rapimenti, le torture e le esecuzioni dei pacifici ed ambientali ogoni e oggi si trova a fare i conti con la violenta lotta armata dei ribelli del Movement for the Emancipation of the Niger Delta (Mend), in piena guerra con l’esercito nigeriano, i cui attacchi costano alla Royal Dutch Shell 40.000 barili di petrolio nigeriano al giorno e che questa settimana hanno distrutto il gasdotto Nembe creek trunkline, come ha ammesso lo stesso amministratore delegato della multinazionale, Jeroen van der Veer, che ieri ha festeggiato utili per 7,9 miliardi di dollari nel secondo trimestre.</p>
<p>La guerra nel Delta impedisce di riparare i sabotaggi e della situazione si sta avvantaggiando l’Angola, diventato il primo esportatore africano di petrolio.</p>
<p>La Shell è costretta anche a rafforzare le misure di sicurezza nelle sue piattaforme offshore dopo l’assalto armato ad un impianto a 75 miglia al largo della costa nigeriana nel suo campo petrolifero offshore di Bonga che ha costretto la multinazionale ad un ulteriore taglio di 200.000 barili al giorno.</p>
<p>«Abbiamo sempre pensato, a torto o a ragione, che così lontano un attacco fosse relativamente improbabile. Dopo quello che è successo, stiamo pensando a come possiamo proteggere meglio le nostre facilities con il governo e gli specialisti» ha detto ha detto van der Veer.</p>
<p>La guerra nigeriana sta costando cara alla Shell che nonostante sia ancora in più che ottima salute ha visto calare la sua produzione di 3.126 milioni di barili al giorno e di 3.178 milioni di dollari, compensati bene dal recente aumento del costo del petrolio e dalla precedente speculazione che ha gonfiato i suoi forzieri all’inverosimile con il petrolio a 147 al barile.</p>
<p>Attualmente però i guadagni della multinazionale vengono soprattutto dalla sua exploration and production division, con più 5,9 miliardi di dollari e 3,1 miliardi l´anno scorso, mentre il gruppo avrebbe visto calare i profitti per quanto riguarda i prodotti chimici e raffinati. Problemi anche con il crescente prezzo del gas.</p>
<p><span style="font-size: x-small;">(qui il <a href="http://www.progettogaia.it/stampa/stampanotizia.asp?id=754" target="_blank">link all&#8217;articolo sorgente</a>)</span></p>
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		<title>La forza delle parole e le paure del Cavaliere. Intervista a Saviano</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 13:59:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cassandra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>di Loris Mazzetti, Il Fatto Quotidiano, 18 aprile 2010</p>
<p>Gomorra, il libro di Roberto Saviano, è stato accusato da Silvio Berlusconi di essere “supporto promozionale alle cosche”. Non c’è mai limite all’indecenza, soprattutto quando certe parole escono dalla bocca di una delle massime istituzione del nostro Paese. Non è la prima volta che il presidente del <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/04/26/la-forza-delle-parole-e-le-paure-del-cavaliere-intervista-a-saviano/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di <strong>Loris Mazzetti</strong>, <a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578" target="_blank">Il Fatto Quotidiano</a>, 18 aprile 2010</em></p>
<p>Gomorra, il libro di Roberto Saviano, è stato accusato da Silvio Berlusconi di essere “supporto promozionale alle cosche”. Non c’è mai limite all’indecenza, soprattutto quando certe parole escono dalla bocca di una delle massime istituzione del nostro Paese. Non è la prima volta che il presidente del Consiglio si esprime contro chi scrive di criminalità organizzata. La volta scorsa fu a novembre, sempre in occasione del processo del suo amico Marcello Dell’Utri: allora disse che dovevano essere “strozzati” tutti quelli che hanno fatto la “Piovra” e che scrivono libri su Cosa Nostra perché “ci hanno fatto conoscere nel mondo per la mafia”. Il giorno in cui il pm chiede per Dell’Utri una condanna a undici anni per concorso esterno in associazione mafiosa, il premier se la prende con un grande scrittore che da quattro anni vive sotto scorta. Roberto Saviano ha un’unica responsabilità: quello di aver illuminato i fatti, di aver fatto conoscere all’Italia e al mondo i casalesi, di aver acceso la luce sulla camorra. Sono convinto che tanti magistrati, soprattutto quelli che stanno in prima linea, la pensano diversamente da Berlusconi, perché quella luce serve anche a loro. Ha scritto Giuseppe Fava: “Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo”. Conosco Saviano da anni. E’ forte. Ha la capacità di usare la parola come un’arma in grado di combattere la criminalità organizzata, non credo di averla riscontrata in nessun altro scrittore o giornalista. Questo ha portato Roberto Saviano ad essere considerato un uomo a rischio della propria vita, condannato dai Casalesi, dai camorristi dello stesso paese dove lui è nato e vissuto fino agli anni del liceo, è anche la sua forza e la sua grande difesa. Per la stragrande maggioranza delle persone lui è il nuovo eroe, è il moderno Lancillotto, il cavaliere della Tavola Rotonda della giustizia e dell’onore che combatte contro gli usurpatori e i tiranni a difesa del popolo oppresso dalla camorra; per altri invece è quello che ha infangato la sua terra e che non doveva raccontare quella criminalità. L’accusa di fare cattiva pubblicità all’Italia è infamante non solo per Saviano ma per tutti quei giovani che continuano a vivere nei luoghi della camorra e a lottare quotidianamente nella terra con più morti ammazzati d’Europa e come ha scritto Saviano: “Nel territorio dove la ferocia è annodata agli affari, dove niente ha valore se non genera potere. Dove tutto ha il sapore di una battaglia finale.” L’intervista che segue è tratta dal nostro incontro in occasione della scrittura de La macchina delle bugie.</p>
<p><strong>Roberto ho la sensazione che la tua sia diventata una missione.<br />
</strong>Forse sì. Io ritengo la responsabilità della parola quasi sacra. So bene che uno scrittore non dovrebbe prendersi troppo sul serio, ma a me sono accadute cose che non mi permettono questo distacco. Mi sono reso conto che la parola che sono riuscito a usare, una volta superata una certa linea d’ombra, una volta uscita dagli ambiti soliti degli addetti ai lavori, ha ottenuto un effetto impensabile, quasi miracoloso: è diventata strumento per altre persone per conoscere la realtà della camorra o per farla conoscere. La mia parola ha consentito ad altri di tirare fuori la voce.</p>
<p><strong>Lo hai detto anche nell’intervista che ti fece Enzo Biagi che è stata la rabbia che ti ha spinto a scrivere Gomorra, cito testualmente: “Era tanta la rabbia da far stringere i pugni persino quando scrivevi…”.<br />
</strong>Sì. Può sembrare questa un’immagine romantica, ma in realtà è proprio così. Mi trovai con un mio vecchio amico e ci dicemmo che la rabbia era così tanta che bisognava scrivere sulla tastiera del computer con le nocche. Lo giuro, l’immagine mi era venuta in mente dopo aver seguito la faida di Scampia, ero stato sul luogo dell’omicidio di Attilio Romanò, era gennaio 2005, e questo ragazzo innocente era stato freddato nel negozio dove lavorava, il corpo crivellato di colpi e sangue dappertutto. Quanto tornai a casa cominciai a battere sulla tastiera solo con la mano destra, mentre la sinistra, senza accorgermene, era chiusa a pugno, sino quasi a farmi male. Questo mi colpì. Non solo ero disgustato dall’omicidio, ero anche terribilmente arrabbiato perché per i media nazionali quella vittima apparteneva ai soldati di camorra: morire in una certa terra significava essere colpevoli in partenza. La rabbia è vera, nasce dentro di me. È stato sicuramente il primo motore che mi ha portato a scrivere.</p>
<p><strong>Sei considerato uno dei più grandi esperti di camorra, tieni conferenze anche agli addetti al lavoro, nel tuo intimo esiste una ricetta su cosa bisognerebbe fare?<br />
</strong>Veramente non so dove iniziare. Sicuramente so che dal momento in cui blindi i subappalti, l’attenzione nazionale diventa costante, permetti ai giudici di lavorare in maniera concreta, smetti di dare strumenti soltanto per la repressione, quei poteri criminali cominciano a inciampare, a cadere, a sentirsi stretti, ad avere il fiato sul collo. Faccio un esempio: il voto di scambio è fondamentale. Il problema non è arrestare chi lo compra con 50 euro, quello non si farà prendere mai. Non si dovrebbe far sentire il voto così inutile perché, chi lo vende per 50 euro, lo considera una cosa priva di valore. Pensa che chiunque venga eletto, farà soltanto i propri affari o gli affari di chi lo vuole mettere lì, tanto vale guadagnare un cellulare, 50 euro, una bolletta pagata. Bisogna partire da questo, invece di reprimere o arrestare chi accetta i 50 euro. A questa persona bisognerebbe fargli capire con azioni concrete che tutto sta cambiando, e che non è solo retorica quando si diceva che “il principio primo della democrazia è la partecipazione”. Oggi è esattamente il contrario: che governi la destra o la sinistra, secondo la percezione dominante tanto è la stessa cosa, tutti sono ladri, pensano solo al proprio tornaconto.</p>
<p><strong>In certe zone dell’Italia bisognerebbe mantenere i fari accesi, bisognerebbe illuminare quelle terre. La criminalità organizzata ha bisogno invece di silenzio per poter fare i propri affari. Credo che una grande responsabilità ce l’abbiano i mezzi d’informazione, in particolare la televisione, che per illuminare fa ben poco. Non pensi che questo dipenda anche dal fatto che la mafia sta all’interno dell’economia e quindi riesce in qualche modo a controllare tutto?<br />
</strong>Sì. Alla fine tutti i media si accorgono delle mafie esclusivamente quando ci sono gravi attentati, molti morti, due giorni in prima pagina poi il silenzio. È veramente assurdo. Le mafie in Italia hanno ucciso 10 mila persone, una cifra maggiore dei morti della striscia di Gaza. La guerra tra palestinesi e israeliani da vent’anni apre i telegiornali di tutto il mondo. Le mafie hanno ucciso più di qualsiasi organizzazione terroristica. Da noi il terrorismo, durante gli anni di piombo, ha fatto 600 morti, quanti in due anni a Napoli. Questi dati ci fanno capire la disattenzione, la miopia che c’è stata da parte dell’informazione televisiva su un fenomeno che già di per sé non è locale e che ha tutte le premesse per essere un problema e uno scandalo internazionale. Perché non si è parlato delle mafie per quello che sono? Io mi sono dato delle risposte. Non c’è assolutamente censura, c’è indifferenza, sono fatti considerati locali, per le persone che vivono al Nord sono avvenimenti lontani, mentre al Sud non si comprano i giornali nazionali. La televisione non racconta le vere storie di mafia e quando le racconta lo fa in maniera folkloristica.</p>
<p><strong>C’è una frase di Dalla Chiesa che mi ha sempre colpito: “Lo Stato dia come diritto ciò che le mafie danno come favore”.<br />
</strong>È una frase fondamentale, perché è la prima cosa che le mafie fanno, oggi anche ad altissimo livello e non solo con i disperati dei quartieri disagiati. Il racket è una fornitura di servizi ineccepibile, pagarlo in molte realtà significa che i camion ti arrivano puntuali, che le banche ti aiutano. Le mafie diventano il garante per far avere prestiti alle imprese, che non ci siano furti nei cantieri. Pagare l’estorsione significa comprare un pacchetto di servizi. La frase del generale Dalla Chiesa oggi ha più valore di quando l’ha pronunciata, ed è fondamentale per capire che cosa sono le organizzazioni criminali, che spesso si sostituiscono all’inefficienza della burocrazia dello Stato, grazie ai contatti con i comuni, ai loro uomini nei municipi, tra i vigili urbani. Questa loro tecnica l’hanno portata anche nell’Est Europa, diventando il passepartout anche per le imprese sane, come è avvenuto in Macedonia, in Ungheria, in Albania.</p>
<p><strong>Di cosa hanno bisogno i giovani delle tue terre, delle terre di camorra, mafia, ’ndrangheta?<br />
</strong>Due cose: la prima, che sento molto mia, di non essere costretti ad emigrare. L’emigrazione deve essere una scelta, una possibilità per specializzarsi, per migliorarsi, non una necessità, una costrizione. Spesso in queste terre restano quelli che non hanno avuto le qualità per emigrare. O quelli che lo pensano di se stessi. Non deve più essere così. Dal Sud ogni anno emigra la quasi totalità di laurea-ti. La seconda, di poter vivere in una realtà in cui il proprio talento sia spendibile, basta ascoltare qualsiasi ragazzo, che sia chimico o carpentiere, che lavori a Londra o ad Oxford o a Ferrara, che è stato scelto perché bravo, che ha avuto l’occasione di poter mostrare quello che vale. Nel Sud, invece, il talento non basta, deve sempre esserci la protezione, la mediazione, bisogna accontentarsi e poi implorare, il lavoro diventa un privilegio che ti è stato dato, e in cambio devi tacere e accettare quello che ti viene detto. Il lavoro deve essere un diritto e non un privilegio e se quel giovane decide di rimanere al Sud non deve sentirsi uno sconfitto, un fallito.</p>
<p><strong>Hai mai pensato di andare via, di andare all’estero?<br />
</strong>Sì. L’ho pensato tantissime volte. Non l’ho fatto finora perché mi sembrava un tradimento. Diceva Paolo Borsellino: “Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio. O si fanno la guerra o si mettono d’accordo”.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img title="Roberto Saviano" src="http://dambra.files.wordpress.com/2008/09/saviano_roberto.jpg" alt="Roberto Saviano" width="600" height="449" /><p class="wp-caption-text">Roberto Saviano</p></div>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 692px"><img title="Silvio Berlusconi" src="http://www.fronteras.org/wp-content/uploads/2009/05/silvio-berlusconi_0.jpg" alt="Silvio Berlusconi" width="682" height="400" /><p class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</p></div>
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		<title>La &#8220;Settimana della Cultura&#8221;: musei gratuiti in tutta Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 15:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>thalia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">la Settimana della Cultura - 2010</p>
<p>Dal 16 al 25 aprile 2010 la XII Settimana della Cultura.
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali apre gratuitamente, per dieci giorni, tutti i luoghi statali dell’arte: monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche con dei grandi eventi diffusi su tutto il territorio.
Più di 3.000 appuntamenti per tutti <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/04/21/la-settimana-della-cultura-musei-gratuiti-in-tutta-italia/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3458" class="wp-caption alignright" style="width: 399px"><img class="size-full wp-image-3458" title="la Settimana della Cultura - 2010" src="http://www.cubosphera.net/wp-content/uploads/2010/04/MiBAC.JPG" alt="la Settimana della Cultura - 2010" width="389" height="223" /><p class="wp-caption-text">la Settimana della Cultura - 2010</p></div>
<p>Dal 16 al 25 aprile 2010 la XII Settimana della Cultura.<br />
Il <a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1640717832.html" target="_blank">Ministero per i Beni e le Attività Culturali apre gratuitamente</a>, per dieci giorni, tutti <a href="http://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/MenuServizio/EventiCorrelati/index.html?regione=Lazio&amp;pagename=66143&amp;id=66143&amp;idAsset=65951&amp;regioneCombo=" target="_blank">i luoghi statali dell’arte</a>: monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche con dei grandi eventi diffusi su tutto il territorio.<br />
Più di 3.000 appuntamenti per tutti i gusti: mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti che renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori.<br />
Un’occasione imperdibile per avvicinarsi alla più grande ricchezza del nostro Paese: il nostro patrimonio artistico e culturale.</p>
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		<title>Renata Polverini e il sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 16:15:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center; "></p>
<p style="text-align: center;">Premetto che a me Striscia non fa gridare al miracolo&#8230; ammetto però che quando fa dei servizi così ha tutta la mia simpatia.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center; "><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/e4XDxk28VCw" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/e4XDxk28VCw"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;">Premetto che a me Striscia non fa gridare al miracolo&#8230; ammetto però che quando fa dei servizi così ha tutta la mia simpatia.</p>
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		<title>Giocare a Soffocare per combattere la paura di non esistere</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 15:06:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>faalba359</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Space monkey, l’ultimo ritrovato nel campo del divertimento ed intrattenimento giovanile.</p>
<p>Dal titolo, può sembrare l’ultima americanata cinematografica, fantascienza ed effetti speciali 3D all’ultimo grido da miliardi di euro..ed in effetti è così, è un fenomeno nato negli USA, i miliardi se li è fatti e continua a farlseli youtube,  è talmente 3D da essere reale, <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/04/12/giocare-a-soffocare-per-combattere-la-paura-di-non-esistere/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Space monkey, l’ultimo ritrovato nel campo del divertimento ed intrattenimento giovanile.</p>
<p>Dal titolo, può sembrare l’ultima americanata cinematografica, fantascienza ed effetti speciali 3D all’ultimo grido da miliardi di euro..ed in effetti è così, è un fenomeno nato negli USA, i miliardi se li è fatti e continua a farlseli youtube,  è talmente 3D da essere reale, la realtà è talmente assurda da sembrare fantascienza.</p>
<p>I protagonisti sono i giovani d’oggi, che non sapendo cosa fare e come divertirsi, si accontentano di poco (ma che bravi)..non c’è nulla di più figo che riprendere con il telefonino l’amichetto/a che si fa strangolare, dopo aver iperventilato per qualche secondo. Da quello che ho visto, sembra proprio divertente!! Volete mettere,  vedere gli spasmi di un corpo che cerca di riprendere vita, dopo essere andato in carenza di ossigeno, al punto di perdere i sensi è fichissimo!!!<br />
..SCANDALOSO!!</p>
<p>La cosa ancora più grave è che la maggior parte dei ragazzini che praticano questa nuova forma di arte, sono tutti emulatori figli di papà, vale a dire ragazzini a cui manca solo 1 cosa, (un bel po’ di sale in zucca) che si sono informati su come eseguire lo “Space Monkey” per poi metterlo in pratica. Bene , se si fossero informati un pochino di più  (giusto poco poco) , questo ed altri centinaia di articoli in tutto il mondo non sarebbero mai stati scritti e non ci sarebbero stati decine e decine di ragazzini morti, paralizzati o rimasti cerebrolesi.</p>
<p>Gente, genitori..meditate!!!!<span id="_marker"> </span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AiHQvZBLqmM&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/AiHQvZBLqmM&amp;feature"> </embed></object></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"> </p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: 11pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> </span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8_0oPBh_E2s&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/8_0oPBh_E2s&amp;feature"></embed></object></p>
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