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	<title>CONDIVIDIAMO LA CULTURA &#187; News</title>
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		<title>La filiera corta come risposta al caro carburante</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 12:17:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Alimenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Liberalizzazioni, aumento dei costi dei carburanti e dei pedaggi autostradali sono la scintilla che ha innescato le proteste di 80 mila tra contadini, autotrasportatori e commercianti siciliani che da giorni bloccano strade, ferrovie e porti dell&#8217;Isola. Da una Sicilia ormai a secco &#8211; distributori di carburante chiusi, scaffali dei supermercati vuoti, scorte di acqua ormai <p><a href="http://www.cubosphera.net/2012/01/30/la-filiera-corta-come-risposta-al-caro-carburante/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://stliq.com/c/l/b/b9/16344061_troppa-evasione-da-parte-degli-ambulanti-da-novembre-il-bollettino-per-avere-il-posto-al-mercato-0.jpg" alt="" width="368" height="300" /></p>
<p><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">Liberalizzazioni, <strong>aumento dei costi</strong> dei carburanti e dei pedaggi autostradali sono la scintilla che ha innescato<a href="http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Tir-Forconi-proteste-danni/26-01-2012/1-A_001190156.shtml" target="_blank"> le <strong>proteste</strong></a> di 80 mila tra contadini, autotrasportatori e commercianti <strong>siciliani </strong>che da giorni <strong>bloccano strade</strong>, ferrovie e porti dell&#8217;Isola. </span><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">Da una Sicilia ormai a secco &#8211; distributori di carburante chiusi, scaffali dei supermercati vuoti, scorte di acqua ormai terminate &#8211; si innalza la protesta del <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/21/sicilia-forza-durto-allenta-protestae-movimento-forconi-spacca/185571/" target="_blank">movimento “Forza d’Urto”</a> che chiede maggiore attenzioni dalla politica siciliana e nazionale sull’economia locale, già da tempo in ginocchio e ulteriormente piegata dai nuovi rincari.</span></p>
<p><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;"> </span><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">In questi mesi in cui la produzione agricola siciliana è al suo picco massimo, soprattutto per gli agrumi, i blocchi del trasporto di alimenti deperibili come arance e ortaggi stanno creano danni stimati intorno al milione di euro. Oltre ai danni immediati la Sicilia – ovvero la prima regione italiana per numero di operatori e superfici bio &#8211; rischia un vero e proprio cortocircuito di sistema: <strong>la mancata consegna</strong> delle derrate alimentari ai distributori “continentali” <strong>rischia</strong> di far saltare accordi commerciali e <strong>favorire </strong>così <strong>le importazioni</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">Questo <strong>danno </strong>potrebbe in parte essere <strong>arginato </strong>da politiche volte alla <strong>promozione</strong> di canali commerciali a <strong>filiera corta</strong>. Un canale di distribuzione definito spesso &#8216;alternativo&#8217;, ma che è sempre più apprezzato dai cittadini/consumatori.<br />
Non a caso da una recente indagine di mercato svolta da AIAB sull’acquisto dei prodotti biologici è emerso che il 71,70% dei consumatori è interessato agli acquisti diretti, ed il 75,47% gradisce l’ipotesi di partecipare ad gruppo di acquisto.</span><br style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;" /><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">Oltre a ridurre il numero degli intermediari, infatti, i canali della filiera corta e della vendita diretta <strong>favoriscono il consumo di prodotti locali</strong>, riducendo l’impatto dei carburanti sul prezzo delle derrate alimentari e riducendo l’impatto delle stesse sull’ambiente. Promuovere il consumo di prodotti locali sarebbe un&#8217;opportunità strategica per gli oltre 7mila produttori biologici siciliani, che ancora non possono contare nella propria regione su un consumo bio consolidato e diffuso ai livelli che si registrano al centro e nord Italia.</span></p>
<p><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">La filiera corta e la vendita diretta riducono lo spreco di cibo e favoriscono l’accesso allo stesso anche da parte dei cittadini più vulnerabili (cosi come richiesto da una risoluzione approvata ieri dal Parlamento Europeo) ed una giusta remunerazione al produttore.</span></p>
<p><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">In conclusione, vorrei rivolgere un invito ai cittadini siciliani affinché in questo momento di crisi, e di scaffali vuoti, supportino i produttori locali consumando in via preferenziale le produzioni biologiche prodotte localmente.</span><br style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;" /><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">Un invito va anche al governo, che come sottolineato dallo stesso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Catania" target="_blank">ministro Catania</a>, deve “ripensare” il prelievo fiscale sul settore primario e favorirne la crescita con misure che incentivino il ritorno alla terra, l&#8217;accesso dei giovani al settore e la salvaguardia del territorio, sostenendo l&#8217;agricoltura biologica, ovvero l&#8217;agricoltura sostenibile per eccellenza.</span><br style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;" /><br style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;" /><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">Eduardo Cuoco</span><br style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;" /><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">Coordinatore nazionale <a href="http://www.aiab.it/" target="_blank">AIAB</a></span></p>
<p><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;">&#8230;qui il link ad un <a href="http://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/6734-movimento-dei-forconi-blocco-sicilia" target="_blank">articolo su greenme.it per approfondire la questione delle proteste siciliane</a> (e non solo) di inizio 2012.</span></p>
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		<title>WheelMap: la mappa online delle barriere architettoniche</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2012/01/27/wheelmap-la-mappa-online-delle-barriere-architettoniche-in-citta/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 16:37:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mammannaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Dove Trovare Info]]></category>
		<category><![CDATA[Idee Per Migliorare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Costume]]></category>
		<category><![CDATA[Web Consigliato]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Buone notizie per i disabili motori: è nato un sito che mappa tutte le barriere architettoniche presenti nei luoghi di una città. Un certo luogo è accessibile in sedia a rotelle? Un gradino è troppo alto? Quel ristorante avrà il bagno adatto? E quel museo avrà l’ascensore per disabili? Ecco, questo sito aiuta a dare una risposta <p><a href="http://www.cubosphera.net/2012/01/27/wheelmap-la-mappa-online-delle-barriere-architettoniche-in-citta/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://img-ipad.lisisoft.com/imgmic/8/5/851-1-wheelmap.jpg" alt="" width="175" height="175" /></p>
<p>Buone notizie per i <strong>disabili motori</strong>: è nato un sito che mappa tutte le <strong>barriere architettoniche</strong> presenti nei luoghi di una città. Un certo luogo è accessibile in sedia a rotelle? Un gradino è troppo alto? Quel ristorante avrà il bagno adatto? E quel museo avrà l’ascensore per disabili? Ecco, questo sito aiuta a dare una risposta veloce a domande di questo genere quando ci troviamo nella nostra o in una nuova città.</p>
<p style="text-align: justify">L’idea è di <strong>Raul Krauthausen</strong>, un trentenne tedesco in sedia a rotelle, che ha pensato di creare una mappa virtuale dei luoghi accessibili ai disabili per poter vivere meglio la sua città, Amburgo. Tutti possono contribuire ad espandere le informazioni della mappa inserendo le informazioni sui luoghi della propria città, anche tramite smartphone; Anzi, è importante che più persone possibili segnalino i luoghi dove sono presenti barriere architettoniche ed ostacoli per avere una mappa sempre più estesa.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://wheelmap.org/" target="_blank">WheelMap</a> serve a catalogare tutti i punti di accesso difficoltoso o impossibile per una persona in carrozzina, ma è utilissimo anche per i genitori con il passeggino. I luoghi vengono segnalati con <strong>bandiere</strong> di colore diverso: <strong>verde</strong>, <strong>gialla</strong>, <strong>rossa</strong> a seconda del gradi di accessibilità di un punto, ovvero ottima, parziale e offlimits.</p>
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		<title>Siria senza democrazia né pace</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/10/21/siria-senza-democrazia-ne-pace/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 14:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tulliola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Costume]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>La Siria è una repubblica ma assomiglia molto ad una dittatura della famiglia Asad (al governo dal 1970) e le cose sembra non vadano molto bene&#8230;leggete qui di seguito e firmate la petizione.</p>
<p>Il regime siriano ha raggiunto un nuovo record dell&#8217;orrore: le sue squadre della morte stanno utilizzando le ambulanze e gli ospedali per uccidere <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/10/21/siria-senza-democrazia-ne-pace/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://sporcomondo.it/wp-content/uploads/2011/08/Vignetta-Assad-serpente.jpg" alt="" width="600" height="388" /></p>
<p>La <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siria#Politica_interna" target="_blank">Siria</a> è una repubblica ma assomiglia molto ad una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bashar_al-Asad#Rivolta_in_Siria_e_repressione_delle_proteste" target="_blank">dittatura</a> della famiglia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bashar_al-Asad" target="_blank">Asad</a> (al governo dal 1970) e le cose sembra non vadano molto bene&#8230;leggete qui di seguito e firmate la petizione.</p>
<p>Il regime siriano ha raggiunto un nuovo record dell&#8217;orrore: le sue squadre della morte stanno utilizzando le ambulanze e gli ospedali per uccidere i manifestanti feriti. Ma la Russia, alleato chiave e fornitore di armi alla Siria, potrebbe mettere fine a questa carneficina.</p>
<p>Due governi possono influenzare la Russia: la Turchia e la Germania. Entrambe sostengono i manifestanti siriani pro-democrazia e hanno forti legami con la Russia. Se ci rivolgeremo a loro ora, potremo aggiungere ulteriore pressione a quella già presente nella regione, e spingere il Presidente Medvedev a smettere di sostenere questo regime brutale e aiutare un&#8217;urgente azione globale.</p>
<p>Gli ospedali dell&#8217;orrore siriani sono solo l&#8217;ultimo capitolo di una spirale di crimini inenarrabili contro i manifestanti pacifici. Finora nessuno ha chiesto alla Russia di rendere conto dei rifornimenti d’armi destinati a queste atrocità, ma insieme potremo cambiare le cose. Costruiamo una petizione enorme rivolta alla Merkel e a Erdogan per alzare la voce ora e per lavorare insieme alla Lega Araba per fermare queste atrocità. Firma ora e fai il passaparola con tutti: sarà consegnata ai Ministri degli esteri questa settimana.</p>
<p>Qui il <a href="http://www.avaaz.org/it/stop_the_horror_in_syria_a/?cczBAbb" target="_blank">link per la petizione</a> e l&#8217;articolo originale</p>
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		<title>TV POPOLARE</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/06/02/4384/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 11:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Dove Trovare Info]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo & Press]]></category>
		<category><![CDATA[Idee Per Migliorare]]></category>
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		<category><![CDATA[Web Consigliato]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center; "></p>
<p>L&#8217;idea:
TV POPOLARE nasce da un sogno.
Un sogno concreto, dalle radici profonde: quello di un gruppo di associazioni alla ricerca di un modo efficace per progredire verso una società piu&#8217; equa, felice e in armonia con il mondo.
Raccogliendo un sentimento diffuso di disagio e insofferenza nei confronti della tv generalista, anonima, violenta e <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/06/02/4384/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center; "><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TyEsi7dA0EQ&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/TyEsi7dA0EQ&amp;feature"></embed></object></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;idea:</span></strong><br />
TV POPOLARE nasce da un sogno.<br />
Un sogno concreto, dalle radici profonde: quello di un gruppo di associazioni alla ricerca di un modo efficace per progredire verso una società piu&#8217; equa, felice e in armonia con il mondo.<br />
Raccogliendo un sentimento diffuso di disagio e insofferenza nei confronti della tv generalista, anonima, violenta e non rappresentativa, questo gruppo di associazioni decide che è giunto il momento di dare opportunità e voce alle nuove idee, sfruttando il mezzo di comunicazione più potente, radicato e capillare attualmente esistente, per attuare la trasformazione culturale in diretta attraverso un’ innovativa televisione digitale terrestre, satellitare e web.<br />
Con questa consapevolezza abbiamo deciso di trasformare l’idea in un progetto concreto e a tal fine abbiamo intrapreso lo studio delle nuove leggi sulla comunicazione, ci siamo presentati al Ministero delle Comunicazioni per ottenere l&#8217;autorizzazione a trasmettere e l’abbiamo ottenuta.<br />
E’ nata così l&#8217;associazione TV POPOLARE, una tv multicanale indipendente, libera e a partecipazione popolare;<br />
un nuovo strumento in grado di aggregare contenuti di qualità proposti da tutti quegli attori che costituiscono il motore del cambiamento con l’obiettivo di favorire la divulgazione di nuovi modelli di sviluppo economico-sociale.<br />
I contenuti prodotti saranno raccolti e diffusi attraverso un unico palinsesto multicanale, dove verranno trattate diverse tematiche, tra cui: ambiente, nuovi stili di vita, sostenibilità, economia solidale, finanza etica, turismo sostenibile e sociale, differenza di genere, non violenza, cultura, sport, istruzione, musica, no profit, terzo settore, innovazione, energia pulita, riciclo, riuso, innovazione, buone pratiche di governo, territorio, informazione indipendente, inchieste, politica, diritti, storia, istituzioni, dibattito, servizi al cittadino, partecipazione, interazione&#8230;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Chi siamo:</strong></span><br />
Siamo semplici cittadini.<br />
Ognuno di noi, o quasi, è attivo all&#8217;interno di organizzazioni non profit o partecipa a movimenti sociali di vario genere.<br />
Crediamo che questo progetto sia necessario per liberare positività e creare progresso, per offrire esempi positivi, per informare realmente creando una nuova cultura.<br />
Ognuno di noi ha delle professionalità ed esperienze legate al mondo dei media, del giornalismo, del non-profit, dell&#8217;interativitá, della pianificazione ed altro.<br />
Ad oggi (giugno 2011) siamo una quindicina di persone attive quotidianamente e altri circa 400 associati.<br />
In questa fase serve il tam tam, visibilità, contatti con i media, contatti con altre associazioni che possono essere interessate a partecipare. Ovviamente il sostegno della cittadinanza.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Cosa serve a TVPOPOLARE:</span></strong><br />
Per iniziare ci servono 500&#8242;000 €.<br />
Stiamo raccogliendo i fondi e tutti possono contribuire <a href="http://www.tvpopolare.it/" target="_blank">associandosi e facendo un versamento</a> anche solo di 25€.<br />
E&#8217; quindi necessario spargere la voce il più possibile&#8230;se ti piace l&#8217;idea facci pubblicità sui social network e a casa dai parenti e in pizzeria dagli amici.<br />
I soldi raccolti serviranno per concorrere ai costi di emissione: struttura, risorse, banda, affitto canali&#8230;<br />
Dona senza remore&#8230;se non raggiungeremo i 500&#8242;000€ e le 150 organizzazioni i soldi raccolti verranno devoluti a progetti o associazioni non profit in linea con i principi e gli intenti di tv popolare (come scritto nello <a href="https://docs.google.com/Doc?docid=dwv7jbg_29xwvrcwc4&amp;hl=it#TITOLO_VI_Scioglimento_e_liqui" target="_blank">statuto in caso di scioglimento dell&#8217;associazione</a>).</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Perché vogliamo andare in TV:</strong></span><br />
La risposta è semplice: il canale YouTube da solo oggi raggiunge solo una parte della popolazione&#8230;mia nonna e mio padre non usano YouTube quotidianamente e noi il cambiamento lo vogliamo adesso!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La disumanità è tra noi</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/05/05/la-disumanita-e-tra-noi/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 09:48:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jumpy64</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ispiranti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Costume]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Persino i nazisti, prima di essere impiccati, furono processati a Norimberga. Bin Laden non è stato assassinato, ucciso, fucilato, ammazzato, sparato. No. Bin Laden è stato &#8220;terminato&#8220;, citando le parole di Obama. Un&#8217;elegante metafora che riduce un uomo a un insetto. I familiari di Goring non furono condannati a morte, un figlio di Bin Laden è stato invece <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/05/05/la-disumanita-e-tra-noi/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://img.ibtimes.com/www/data/images/full/2011/05/03/94287.jpg" alt="" width="750" height="508" /></p>
<p>Persino i <strong>nazisti</strong>, prima di essere impiccati, furono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Processo_di_Norimberga" target="_blank">proce</a><span style="color: #000000;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Processo_di_Norimberga" target="_blank">ssati a Norimberga</a><span style="color: #595984;">.<span style="color: #000000;"> Bin</span></span></span> Laden non è stato assassinato, ucciso, fucilato, ammazzato, sparato. No. <strong>Bin Laden</strong> è stato &#8220;<em>terminato</em>&#8220;, citando le parole di Obama. Un&#8217;elegante metafora che riduce un uomo a un insetto. I familiari di<span style="color: #000000;"> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Goering" target="_blank">Goring</a> </span>non furono condannati a morte, un figlio di Bin Laden è stato invece &#8220;<em>terminato</em>&#8220;. Era lì, sul luogo del delitto, la colpa è sua. Bin Laden, l&#8217;ex amico della <strong>Cia</strong> e degli Stati Uniti, educato nelle migliori università, è innocente o colpevole dell&#8217; 11 settembre? Avrebbe dovuto stabilirlo un tribunale in base alle prove, al dibattimento. Il mondo avrebbe assistito e, forse, capito. Gli americani sono intervenuti a casa degli altri, come di consuetudine, cow boy della Terra. Il <strong>Pakistan</strong> è uno Stato indipendente. Per le leggi internazionali, gli Stati Uniti avrebbero dovuto chiedere al governo pachistano di catturare Osama. Perché non lo hanno fatto? Il cadavere di Bin Laden è stato, secondo le fonti statunitensi <strong>gettato in mare</strong> dopo un funerale islamico(?) su di una portaerei. Lo hanno trasportato da Islamabad per centinaia chilometri per darlo in pasto ai pesci. Chi potrà dimostrare il decesso?</p>
<p>Bin Laden serve a Obama per vincere le <strong>elezioni</strong>. Forse però perderà la guerra. Questa morte è infatti una vendetta e sangue chiama sempre sangue. Il fanatismo islamico può riesplodere e dilagare. Le scene di giubilo nelle strade delle città americane dopo la notizia della scomparsa di Osama hanno ricordato le stesse scene nei Paesi arabi dopo il crollo delle Torri Gemelle. C&#8217;è qualcosa di malato nel <strong>festeggiare la morte</strong> di una persona, anche di un criminale, come allora era rivoltante celebrare un massacro.<br />
Bin Laden viveva in una palazzina di tre piani a <strong>Abbottabad</strong>, una località turistica montana non distante da Islamabad. Abbottabad è sede di un&#8217;accademia militare e ha numerose caserme. Il governo pachistano non poteva non sapere, così come a suo tempo il governo italiano non poteva non sapere che <strong>Totò Riina</strong> viveva con la sua famiglia al centro di Palermo. Bin Laden è stato sacrificato, ammesso che non fosse già morto da tempo. &#8220;<em>Terminato</em>&#8221; come si usa dire in America per coloro che osano sfidarla. La disumanità è tra noi. &#8220;<em>Restiamo umani</em>&#8220;, come voleva <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Arrigoni" target="_blank">Vittorio Arrigoni</a>.</p>
<p>&#8230;dal <a href="http://www.beppegrillo.it/" target="_blank">blog di Beppe Grillo</a></p>
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		<title>La verità di Gianni Lannes sulle &#8220;navi dei veleni&#8221; nucleari in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 09:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cassandra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Il giornalista Gianni Lannes è stato a Caorso, nella più importante centrale nucleare e qui ha scoperto entrando di nascosto, senza autorizzazione, che il governo ha affidato lo smantellamento delle centrali nucleari alla &#8216;ndrangheta, che sta dietro una società che si chiama Ecoge che ha sede a Genova. Questa società carica i rifiuti nucleari in <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/04/05/la-verita-di-gianni-lannes-sulle-navi-dei-veleni-nucleari-in-italia/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/HYS83Xy1t-M" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/HYS83Xy1t-M"></embed></object></p>
<p>Il giorna<span style="display: inline;">lista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Lannes" target="_blank">Gianni Lannes</a> è stato a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_elettronucleare_Caorso" target="_blank">Caorso</a>, nella più importante centrale nucleare e qui ha scoperto entrando di nascosto, senza autorizzazione, che il governo ha affidato lo smantellamento delle centrali nucleari alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/'Ndrangheta" target="_blank">&#8216;ndrangheta</a>, che sta dietro una società che si chiama <a href="http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=29&amp;Itemid=26" target="_blank">Ecoge</a> che ha sede a Genova. Questa società carica i rifiuti nucleari in dei container che da Caorso vanno a Genova e poi a La Spezia, in attesa di navi su cui caricarli e verranno affondate. La Stampa ha impedito a Lannes di pubblicare l&#8217;inchiesta e nessun altro giornale l&#8217;ha voluta questa inchiesta. Questo video amatoriale è una bomba a orologeria, aiutiamo e sosteniamo questo giornalista Gianni Lannes, che ha un coraggio da Leone affermando ciò che dice con prove tangibili e documentate&#8230;</span></p>
<p><span style="display: inline;"><img class="aligncenter" src="http://geograficamente.files.wordpress.com/2009/09/la-mappa-delle-navi-dei-veleni.jpg" alt="" width="540" height="344" /><br />
</span></p>
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		<title>il giornalismo &#8220;morto&#8221; dell&#8217;Italia 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 21:13:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>africa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo & Press]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">
<p class="wp-caption-text">la libertà di stampa in EU nel 2010</p>
<p>Quando uno straniero critica l&#8217;Italia o pubblica qualcosa di negativa sull&#8217;Italia, anche se l&#8217;informazione è vera, viene fuori il sciovinismo di molti italiani. Quanti di voi sapevano che i due grandi giornali <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/02/07/il-giornalismo-morto-dellitalia-2010/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">
<div id="attachment_4241" class="wp-caption alignright" style="width: 580px"><img class="size-full wp-image-4241" title="la situazione della libertà di stampa in EU nel 2010" src="http://www.cubosphera.net/wp-content/uploads/2011/02/press.JPG" alt="la libertà di stampa in EU nel 2010" width="570" height="384" /><p class="wp-caption-text">la libertà di stampa in EU nel 2010</p></div>
<p>Quando uno straniero critica l&#8217;Italia o pubblica qualcosa di negativa sull&#8217;Italia, anche se l&#8217;informazione è vera, viene fuori il sciovinismo di molti italiani. Quanti di voi sapevano che i due grandi giornali italiani &#8221; Repubblica e Corriere della Sera&#8221;, avevano ricevuto come &#8220;le Monde, New York Time, El Pais, The Guardian  i cablogrammi che contenevano informazioni rilevanti sull&#8217;Italia, ma avevano preferito di non pubblicarle. Solo dopo, hanno iniziato a pubblicarle, quando ormai, le informazioni di Assange erano a disposizione di chiunque.</p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">I giornali Italiani non hanno il coraggio di affrontare in primis le notizie. Aspettano sempre che gli altri giornali  (stranieri ) iniziano. Mai ho visto un vero scandalo in Italia denunciato per prima nei  giornali. È  solo quando i magistrati iniziano loro indagini che i giornali cominciano anche a  parlare. Dove è finito il giornalismo investigativo di un tempo? Il giornalismo che faceva scoprire varie informazioni, ma anche grandi scandali politici ed economici ! Ah che tempo.</p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">Oggi, la maggior parte della stampa italiana  ( destra e sinistra ) è orientata sul killeraggio e il clientelismo.</p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">Jivis Tegno</p>
]]></content:encoded>
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		<title>la &#8220;manipolazione mediatica&#8221; secondo Chomsky</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2011/01/15/la-manipolazione-mediatica-secondo-chomsky/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 13:20:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mammannaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Ispiranti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Costume]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">by Stefano Palma</p>
<p>La manipolazione mediatica ormai non ha confini. Il consenso politico e quello d’opinione è regolato attraverso ben precise strategie mediatiche che si appoggiano su 10 regole di base.</p>
<p>Noam Chomsky ci aiuta a svelare l’inganno.</p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">In questi giorni di <p><a href="http://www.cubosphera.net/2011/01/15/la-manipolazione-mediatica-secondo-chomsky/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4264" class="wp-caption alignright" style="width: 405px"><img class="size-full wp-image-4264" title="quel che porta la TV (by Stefano Palma)" src="http://www.cubosphera.net/wp-content/uploads/2011/01/Immagine5.JPG" alt="by Stefano Palma" width="395" height="312" /><p class="wp-caption-text">by Stefano Palma</p></div>
<p>La manipolazione mediatica ormai non ha confini. Il consenso politico e quello d’opinione è regolato attraverso ben precise strategie mediatiche che si appoggiano su 10 regole di base.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Noam_Chomsky" target="_blank">Noam Chomsky</a> ci aiuta a svelare l’inganno.</p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">In questi giorni di forte instabilità politica si riaccendono i toni e si rimescolano i temi che hanno animato il calderone mediatico degli ultimi 15 anni: sicurezza, giustizia, economia, tradimento, sesso. Nel nostro Paese succede che molti ingenui continuino ad esempio a meravigliarsi delle boutade del presidente del Consiglio, limitandosi a bollare barzellette e proclami del premier brianzolo come uscite inammissibili, senza considerare quanta macchinazione logica stia dietro ad ogni singola affermazione. Un meccanismo ben oliato a cui fanno ricorso non solo uomini politici, ma esperti di marketing e uomini di potere in genere. Un noto studioso di linguistica come Noam Chomsky ha stilato una lista di 10 regole, che vengono utilizzate per drogare le menti, ammaliandole, confondendo in loro ogni percezione, rimescolando realtà e fantasia, evidenza e costruzione illusoria.<br />
Ecco quali sono:</p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;"><strong>1-La strategia della distrazione</strong></p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. “Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).</p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;"><strong>2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni</strong></p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.</p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;"><strong>3- La strategia della gradualità</strong></p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.</p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;"><strong>4- La strategia del differire</strong></p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.</p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;"><strong>5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini</strong></p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”).</p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;"><strong>6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione</strong></p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">Sfruttate l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti….</p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;"><strong>7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità</strong></p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori”.</p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;"><strong>8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità</strong></p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti…</p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;"><strong>9- Rafforzare l’auto-colpevolezza</strong></p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!</p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;"><strong>10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano</strong></p>
<p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; line-height: 1.5em; margin: 0px;">Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Italia 2010-12-14: il governo in crisi chiede la fiducia</title>
		<link>http://www.cubosphera.net/2010/12/11/italia-2010-12-14-il-governo-in-crisi-chiede-la-fiducia/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 17:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cubosphera.net/?p=4107</guid>
		<description><![CDATA[<p>Martedì 14 dicembre il quarto governo Berlusconi in crisi chiede la fiducia a palazzo Chigi.
Situazione complessa e delicata per l&#8217;intera democrazia italiana.</p>
<p>Consapevole di non essere un esperto tento in questa sede di fare un riassunto schematico della situazione e delle possibilità:</p>
<p>LE POSSIBILITA&#8217;:
Nelle ore immediatamente successive al voto del 14 una di queste cinque possibilità dovrà <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/12/11/italia-2010-12-14-il-governo-in-crisi-chiede-la-fiducia/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="il parlamento vuoto" src="http://www.laprimapagina.it/275.jpg" alt="" width="400" height="260" />Martedì 14 dicembre il quarto governo Berlusconi in crisi chiede la fiducia a palazzo Chigi.<br />
Situazione complessa e delicata per l&#8217;intera democrazia italiana.</p>
<p>Consapevole di non essere un esperto tento in questa sede di fare un riassunto schematico della situazione e delle possibilità:</p>
<p>LE POSSIBILITA&#8217;:<br />
Nelle ore immediatamente successive al voto del 14 una di queste cinque possibilità dovrà verificarsi:<br />
1) elezioni      anticipate (con data da decidersi)<br />
2) un      reimpasto di governo con Berlusconi ancora premier<br />
3) un      reimpasto di governo con diverso premier (uomo da definirsi)<br />
4) l’istituzione      di un governo tecnico (costituito da “esterni”)<br />
5) l’istituzione      di un governo istituzionale</p>
<p>SITUAZIONE:<br />
Quasi tutte le opposizione vorrebbero la caduta del governo Berlusconi, ma non vogliono andare alle urne. Preferendo un governo di transizione che permetterebbe loro di mettere in naftalina Berlusconi per due anni con la scusa dell’emergenza e della legge elettorale (entrambe cose che nessun governo tecnico risolverebbe).<br />
Dal canto suo Berlusconi ha il problema dei processi ed è per questo che non vuole passare la mano: non perché tema le urne, ma perché teme il governo di transizione, che di fatto lo consegnerebbe ai giudici.</p>
<p>Ecco gli scenari che si aprirebbero se Berlusconi non riuscisse a conquistare la fiducia. <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/se-berlusconi-cade-le-opzioni-in-campo/58042?video&amp;ref=HREA-1" target="_blank">Qui il link</a> ad un buon lavoro della Repubblica. Con un semplice click si possono visualizzare le possibili alleanze in base alle dichiarazioni dei partiti fatte nelle ultime settimane.</p>
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		<title>Slovacchia: bambini rom senza istruzione!</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 15:05:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Costume]]></category>

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		<description><![CDATA[
<p></p>
<p>Denuncia di Amnesty International</p>
<p>Migliaia bambine e bambini rom in Slovacchia non ricevono la stessa istruzione dei loro coetanei non rom, perché vengono inseriti in classi e scuole per alunni con &#8220;lievi disabilità mentali&#8221;, anche se non hanno bisogno di un&#8217;assistenza o di un sostegno speciale, o perché vengono segregati per ragioni etniche all&#8217;interno di scuole <p><a href="http://www.cubosphera.net/2010/11/05/slovacchia-bambinni-rom-senza-istruzione/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><img class="aligncenter" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/1/18/Amnesty_International.gif/320px-Amnesty_International.gif" alt="" width="320" height="181" /></p>
<p><strong>Denuncia di Amnesty International</strong></p>
<p><strong>Migliaia bambine e bambini <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rom_(popolo)" target="_blank">rom</a> in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Slovacchia" target="_blank">Slovacchia</a> non ricevono la stessa istruzione dei loro coetanei non rom</strong>, perché vengono inseriti in classi e scuole per alunni con &#8220;lievi disabilità mentali&#8221;, anche se non hanno bisogno di un&#8217;assistenza o di un sostegno speciale, o perché vengono segregati per ragioni etniche all&#8217;interno di scuole e classi ordinarie.<br />
I numeri di questa segregazione sono allarmanti. Pur rappresentando il 10 per cento della popolazione slovacca, i rom sono oltre il 60 per cento degli alunni delle <strong>scuole speciali.</strong> Questa percentuale sale al 75 per cento nelle regioni con un elevato numero di persone rom. Nelle <strong>classi speciali</strong> i rom sono l&#8217;85 per cento degli alunni.</p>
<div>
<p>Le cause di questa ingiustizia sono diverse: dalla <strong>discriminazione</strong> di genitori che non vogliono rom nelle stesse classi dei loro figli, all&#8217;<strong>incapacità degli insegnanti </strong>di comprendere i bisogni di bambini che provengono da un ambiente sociale ed etnico diverso, fino alle <strong>criticità della legislazione slovacca</strong> che, per determinare eventuali difficoltà di apprendimento, mette in un&#8217;unica categoria svantaggio sociale e disabilità mentale.</div>
<div>
<p>Questo comporta che i bambini rom siano classificati come aventi &#8220;difficoltà di apprendimento&#8221; e assegnati a scuole o classi speciali dove ricevono un&#8217;istruzione di qualità inferiore.  <strong>Separati </strong>dagli altri alunni, <strong>penalizzati</strong> dalla carenza di strutture e di materiali didattici, sempre <strong>discriminat</strong>i, <strong>questi bambini rischiano di non avere un futuro</strong>. Privati delle stesse opportunità dei loro coetanei, non parteciperanno alla vita sociale e non potranno uscire dl circolo vizioso di povertà ed emarginazione in cui sono intrappolati.</p>
<p>Nonostante alcune misure adottate, il governo slovacco deve fare ancora molto per combattere la segregazione nell&#8217;istruzione. Amnesty International ha lanciato un appello alle autorità affinché <strong>ogni bambino abbia un&#8217;istruzione senza discriminazione</strong>. E per liberare il futuro dei loro coetanei in Slovacchia, <strong>si stanno attivando anche bambini dai 9 ai 13 anni</strong>.<br />
Le firme raccolte saranno consegnate alle autorità slovacche, in occasione della Giornata mondiale dei diritti dei minori, che celebra il 21° anniversario della Convenzione internazionale sui diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza.</p>
<p>link <a href="http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php?L=IT&amp;IDPagina=4122&amp;utm_source=Newsletter&amp;utm_medium=Email&amp;utm_campaign=Novembre2010" target="_blank">all&#8217;articolo originale</a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5qSPzXuJsu4&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/5qSPzXuJsu4&amp;feature"></embed></object></div>
</div>
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