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	<title>CONDIVIDIAMO LA CULTURA &#187; emissioni</title>
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		<title>EU e le emissioni co2 auto: 130 g/km entro il 2015</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 14:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>2008-11-25</p>
<p>ANSA</p>
<p>link</p>
<p>Piu&#8217; vicino l&#8217;accordo con il Parlamento europeo sulla limitazione delle emissioni CO2 delle auto nuove prodotte e vendute nella Ue. Dopo un lungo negoziato notturno, tra Commissione, Consiglio e Parlamento Ue e&#8217; stato trovato &#8211; ha detto il relatore Guido Sacconi(Pd-Pse) &#8211; &#8216;un accordo su molti punti&#8217;. Il compromesso accorda ai costruttori di auto 3 <p><a href="http://www.cubosphera.net/2008/11/25/eu-e-le-emissioni-co2-auto-130-gkm-entro-il-2015/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>2008-11-25</p>
<p>ANSA</p>
<p><a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2008-11-25_125264035.html" target="_blank">link</a></p>
<p>Piu&#8217; vicino l&#8217;accordo con il Parlamento europeo sulla limitazione delle emissioni CO2 delle auto nuove prodotte e vendute nella Ue. Dopo un lungo negoziato notturno, tra Commissione, Consiglio e Parlamento Ue e&#8217; stato trovato &#8211; ha detto il relatore Guido Sacconi(Pd-Pse) &#8211; &#8216;un accordo su molti punti&#8217;. Il compromesso accorda ai costruttori di auto 3 anni in piu&#8217; (2015 anziche&#8217; 2012) per limitare le emissioni di CO2 delle auto nuove prodotte e vendute nella Ue a 130 [grammi/km] (ora 158).</p>
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		<title>motore a idrogeno = vettore di energia</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 17:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;idrogeno puro non è disponibile nel nostro pianeta. La maggior parte dell&#8217;idrogeno &#8220;conveniente&#8221; può essere estratto da altre sostanze con procedure chimiche ed elettrolitiche, oppure può essere prodotto da altri combustibili utilizzando sostanze ad elevato contenuto energetico, come i combustibili fossili, ma questi metodi, oltre ad esaurire risorse non rinnovabili, generano CO2 in quantità maggiori <p><a href="http://www.cubosphera.net/2008/11/05/motore-a-idrogeno-vettore-di-energia/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idrogeno puro non è disponibile nel nostro pianeta. La maggior parte dell&#8217;idrogeno &#8220;conveniente&#8221; può essere estratto da altre sostanze con procedure chimiche ed elettrolitiche, oppure può essere prodotto da altri combustibili utilizzando sostanze ad elevato contenuto energetico, come i combustibili fossili, ma questi metodi, oltre ad esaurire risorse non rinnovabili, generano CO<sub>2</sub> in quantità maggiori rispetto ai motori convenzionali, aggravando l&#8217;effetto serra rispetto al loro utilizzo diretto negli autoveicoli.</p>
<p>L&#8217;idrogeno può essere prodotto con l&#8217;<a title="Elettrolisi" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Elettrolisi">elettrolisi</a> utilizzando grandi quantità di energia elettrica prodotto dalle dighe e dalla loro acqua.</p>
<p>Anche l&#8217;energia nucleare può fornire quest&#8217;energia, con le implicazioni che ne conseguono. Alcune fonti &#8220;<a title="Energie rinnovabili" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Energie_rinnovabili">pulite</a>&#8221; (eolico ed in un futuro il solare) in alcune regioni soleggiate, desertiche, o con venti costanti sono capaci di generare energia in un modo economicamente conveniente, specie se si tiene conto delle &#8220;esternalità&#8221; delle fonti di energia convenzionali come il petrolio (che non è rinnovabile, estremamente inquinante per l&#8217;ambiente, <span style="background: #ffeaea; color: #444444;">finanzia regimi politicamente instabili, e che in pratica obbliga a disporre truppe nei luoghi di produzione e transito) che dovrebbero essere calcolate per le fonti energetiche, ma che i maggiori governi per varie ragioni non vogliono conteggiare</span><sup class="noprint"><span style="color: red;">[<a title="Wikipedia:Cita le fonti" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Wikipedia:Cita_le_fonti"><em>senza fonte</em></a>]</span></sup>.</p>
<p>Comunque, le fonti &#8220;pulite&#8221; tendono a produrre energia di bassa intensità (utili per esempio a fini domestici come l&#8217;illuminazione o per macchinari a basso consumo), ma non le ingenti quantità di energia termica (più di 1000 gradi) richieste per estrarre masse significative di idrogeno con metodi come la <a class="new" title="Elettrolisi termochimica (pagina inesistente)" href="http://www.cubosphera.net/w/index.php?title=Elettrolisi_termochimica&amp;action=edit&amp;redlink=1">elettrolisi termochimica</a>. Questo è noto come <em>il problema della produzione</em>.</p>
<p>L&#8217;idrogeno ha anche una bassa <a title="Densità" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Densit%C3%A0">densità</a> (pari a 0,0708 <a title="Grammo" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Grammo">g</a>/<a title="Centimetro cubo" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Centimetro_cubo">cm<sup>3</sup></a> a -253 <a title="Celsius" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Celsius">°C</a>). Questo significa che è necessario un serbatoio abbastanza capiente per immagazzinarlo, anche impiegando energia addizionale per comprimerlo, cosa che comporta problemi di sicurezza per l&#8217;alta pressione del gas. Il grosso e pesante serbatoio ridurrebbe l&#8217;efficienza del veicolo per via del maggiore peso da trasportare. Dal momento che è una <a title="Molecola" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Molecola">molecola</a> piccola ed energetica, l&#8217;idrogeno diatomico tende a diffondere attraverso ogni materiale di rivestimento che venga utilizzato per il suo contenimento, portando all&#8217;imbibizione di idrogeno dello stesso materiale, oppure indebolendo il suo contenitore. Questo viene chiamato <em>il problema dell&#8217;immagazzinamento</em>.</p>
<p>Altri proponenti si immaginano fonti di idrogeno locali in ambito rurale, anche se gli ostacoli che si frappongono ad eventuali grossi generatori di idrogeno ad alta efficienza in mezzo alla campagna sono meno gravi rispetto a quelli che si presenterebbero in ambito urbano.</p>
<p>La <a title="Pila a combustibile" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Pila_a_combustibile">pila a combustibile</a> (o <em>fuel cell</em>) è un dispositivo con prototipi ancora costosi ed ingombranti. Spesso richiedono costosi metalli della serie chimica del <a title="Platino" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Platino">platino</a> ed altre che hanno una <a title="Vita utile" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Vita_utile">vita utile</a> troppo breve. Dal momento che la diffusione dell&#8217;utilizzo dell&#8217;idrogeno come una fonte portatile di energia ha senso soltanto se impiegato in pile a combustibile (la semplice combustione con l&#8217;ossigeno atmosferico in motori a combustione interna produce inquinanti come i <a title="NOx" href="http://www.cubosphera.net/wiki/NOx">NOx</a>, rumore, ed ha una bassa resa energetica), le persone che auspicano una economia all&#8217;idrogeno sperano che i progressi nelle <a class="mw-redirect" title="Nanotecnologie" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Nanotecnologie">nanotecnologie</a> e nella <a class="new" title="Produzione in serie (pagina inesistente)" href="http://www.cubosphera.net/w/index.php?title=Produzione_in_serie&amp;action=edit&amp;redlink=1">produzione in serie</a> ridurrà questi problemi in modo di rendere queste pile efficaci in rapporto al loro costo.</p>
<p>In termini semplici, la futuribile economia dell&#8217;idrogeno sarebbe condizionata dal requisito di partenza della produzione dell&#8217;idrogeno con <a title="Fonti alternative di energia" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Fonti_alternative_di_energia">fonti non-fossili</a> come quelle (ad esempio <a title="Energie rinnovabili" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Energie_rinnovabili">rinnovabili</a>, <a title="Energia nucleare" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Energia_nucleare">nucleare</a>), che impiegherebbe alcuni metodi (principalmente l&#8217;<a title="Elettrolisi" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Elettrolisi">elettrolisi</a>) per produrre idrogeno sotto forma di gas che sarà usato in molti settori dell&#8217;economia come una fonte di energia immagazzinabile, che lentamente sostituirebbe le fonti di gas serra come carbone, petrolio e metano, costituendo un&#8217;alternativa ecologica, ed economicamente conveniente rispetto all&#8217;odierno sistema basato su combustibili fossili.</p>
<p>Attualmente però l&#8217;unico sistema di produzione di idrogeno economicamente sostenibile è il <a title="Reforming" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Reforming">reforming</a> di materie prime fossili.</p>
<p>Ribadisco il concetto di “vettore di energia”: l’aria non si comprime a “gratis” nelle bombole!…bisogna spingercela dentro a forza!…per farlo bisogna usare compressori. I compressori consumano energia per lavorare. Quindi a valle del “motore ad aria compressa” non esce null’altro che aria ma a monte delle bombole di energia ne è stata utilizzata un bel pò e se questa energia o è prodotta con moderne tecniche eco-friendly (pannelli, nucleare, turbine eoliche etc…) o siamo d’accapo.</p>
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		<title>Eolo: una bufala colossale, a -40°C si ghiaccia tutto!</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 16:11:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Eolo &#8220;è&#8221; la prima autovettura ad aria compressa. Inventata da Guy Nègre.
Fu presentata nel 2001 al Motorshow di Bologna.</p>
<p>L&#8217;idea è veramente banale: l&#8217;aria esce dai serbatoi con pressione elevata (circa 300 [bar]) e l&#8217;espansione dell&#8217;aria viene quindi utilizzata per muovere un turbina.
Ma in condizioni reali di utilizzo si manifesta un problema tecnologico difficilmente superabile: l&#8217;aria <p><a href="http://www.cubosphera.net/2008/11/05/eolo-una-bufala-colossale-a-40%c2%b0c-si-ghiaccia-tutto/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Eolo</strong> &#8220;è&#8221; la prima autovettura ad aria compressa. Inventata da Guy Nègre.<br />
Fu presentata nel 2001 al Motorshow di Bologna.</p>
<p>L&#8217;idea è veramente banale: l&#8217;aria esce dai serbatoi con pressione elevata (circa 300 [bar]) e l&#8217;espansione dell&#8217;aria viene quindi utilizzata per muovere un turbina.<br />
Ma in condizioni reali di utilizzo si manifesta un problema tecnologico difficilmente superabile: l&#8217;aria compressa, decomprimendosi da così alte pressioni si raffredda fino a -40°C e fa congelare la condensa presente sempre nell&#8217;aria (anche se essiccata) all&#8217;interno dell&#8217;impianto del motore bloccandolo dopo pochi minuti di utilizzo. <em>Non vi è al momento notizia di auto prodotte con questa tecnologia che siano state in grado di funzionare in condizioni normali per più di pochi minuti</em>.</p>
<p>Attenzione:<br />
se anche questa tecnologia funzionasse, non significherebbe affatto avere automobili non inquinanti! L&#8217;inquinamento infatti è semplicemente stato SPOSTATO altrove: dal tubo di scappamento (che in questa ipotesi non c&#8217;è) al luogo dove è stata prodotta l&#8217;energia necessaria a caricare le bombole.<br />
Eolo utilizzerebbe l&#8217;espansione d&#8217;aria come <strong>vettore di energia </strong>e si dovrebbe collegare ad una normale presa di corrente elettrica e in 5 ore circa il compressore riempirebbe le bombole.</p>
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		<title>aria compressa = vettore di energia</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 16:04:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il motore ad aria compressa è un particolare tipo di motore che sfrutta l&#8217;espansione dell&#8217;aria fortemente compressa.</p>
<p>L&#8217;aria compressa esce da serbatoi a pressione elevata, circa 300 [bar]. L&#8217;espansione dell&#8217;aria viene quindi utilizzata per muovere un pistone o una turbina collegati ad un albero.</p>
<p>Un motore del genere è privo di qualsiasi emissione inquinante (non avendo alcun <p><a href="http://www.cubosphera.net/2008/11/05/aria-compressa-vettore-di-energia/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il motore ad aria compressa è un particolare tipo di motore che sfrutta l&#8217;espansione dell&#8217;aria fortemente compressa.</p>
<p>L&#8217;aria compressa esce da serbatoi a pressione elevata, circa 300 [bar]. L&#8217;espansione dell&#8217;aria viene quindi utilizzata per muovere un pistone o una turbina collegati ad un albero.</p>
<p>Un motore del genere è privo di qualsiasi emissione inquinante (non avendo alcun tipo di combustibile) e deve essere rifornito con aria compressa. L&#8217;aria compressa è utilizzata come <strong>vettore di energia</strong>; l&#8217;eventuale inquinamento, in caso di produzione con tecniche tradizionali, viene spostato nella fase di produzione dell&#8217;energia che serve a generare il vettore, ovvero l&#8217;aria compressa.</p>
<p>L&#8217;utilità dell&#8217;aria compressa nei veicoli è limitata con le attuali pressioni<a title="Pressione" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Pressione"> </a>usate (200/300 bar). Si hanno densità di energia accumulate molto basse, paragonabili a quelle delle batterie<a title="Batteria (chimica)" href="http://www.cubosphera.net/wiki/Batteria_(chimica)"> </a>al piombo nei veicoli elettrici.</p>
<p>Con delle bombole in acciaio (come quelle usate per il metano) si hanno densità energetiche inferiori ai 50 Wh/Kg (Watt per ora al chilo); questo significa che per fare il &#8220;pieno&#8221; ad una utilitaria servono molti quintali di bombole riempite di aria compressa, con un peso eccessivo. Esiste però la possibilità che venga sviluppata una tecnologia del carbonio (molto costosa) che potrebbe consentire di avere bombole di peso minore e pressioni leggermente più elevate.</p>
<p>Copio-Incollato da Wikipedia: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Motore_ad_aria_compressa" target="_blank">link</a></p>
<p> </p>
<p>Ribadisco il concetto di &#8220;vettore di energia&#8221;: l&#8217;aria non si comprime a &#8220;gratis&#8221; nelle bombole!&#8230;bisogna spingercela dentro a forza!&#8230;per farlo bisogna usare compressori. I compressori consumano energia per lavorare. Quindi a valle del &#8220;motore ad aria compressa&#8221; non esce null&#8217;altro che aria ma a monte delle bombole di energia ne è stata utilizzata un bel pò e se questa energia o è prodotta con moderne tecniche eco-friendly (pannelli, nucleare, turbine eoliche etc&#8230;) o siamo d&#8217;accapo.</p>
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		<title>riscaldamento a raggi infrarossi</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 09:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrew</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il riscaldamento a raggi infrarossi avviene tramite irraggiamento. L&#8217;irraggiamento è una forma particolare di trasmissione dell&#8217;energia mediante onde elettromagnetiche (raggi infrarossi) che si trasforma in calore a contatto con qualsiasi tipo di corpo. Non scalda l&#8217;aria, dunque i volumi, ma solo le superfici.</p>
<p>Per un locale di 80m2 si puo&#8217; ottenere un risparmio monetario del 50% <p><a href="http://www.cubosphera.net/2008/11/05/riscaldamento-a-raggi-infrarossi/">...continua...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il riscaldamento a raggi infrarossi avviene tramite irraggiamento. L&#8217;<strong>irraggiamento</strong> è una forma particolare di trasmissione dell&#8217;energia mediante onde elettromagnetiche (<strong>raggi infrarossi</strong>) che si trasforma in calore a contatto con qualsiasi tipo di corpo. Non scalda l&#8217;aria, dunque i volumi, ma solo le superfici.<img class="alignright" title="radiatore infrarosso" src="http://www.ventilazioneshop.it/home/img.asp?i=1816846" alt="" width="758" height="424" /></p>
<p>Per un locale di 80m2 si puo&#8217; ottenere un risparmio monetario del 50% su un periodo di 15 anni rispetto un impianto a gasolio, con il vantaggio di minore dissipazione di energia dovuto al fatto che con questo tipo di impianti la temperatura dell&#8217;aria viene mantenuta mediamente 2°C piu&#8217; bassa di un sistema tradizionale. I pannelli a raggi infrarossi funzionano ad energia elettrica.</p>
<p>Un&#8217;altro aspetto da considerare e&#8217; che i raggi infrarossi giovano alla salute dell&#8217;uomo. Stimolano l&#8217;irrorazione sanguigna, la rigenerazione delle cellule e facilitano il recupero da alcune patologie.</p>
<p>I raggi infrarossi vengono impiegati anche in applicazioni terapeutiche di medicina sportiva e nelle incubatrici per neonati.</p>
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