
Per farvi 2 conti in base alle vostre esigenze, eccovi la formuletta da fare:
potenza [kW] * tempo di utilizzo [h a settimana] * 52 (settimane/anno) = kWh/anno

Per farvi 2 conti in base alle vostre esigenze, eccovi la formuletta da fare:
potenza [kW] * tempo di utilizzo [h a settimana] * 52 (settimane/anno) = kWh/anno

Una tradizionale casa italiana necessita di una certa quantità di energia per essere termicamente accogliente (raffrescata d’estate e riscaldata d’inverno).
Questa quantità di energia (che costa denaro) si misura in KWh. Normalmente si fa riferimento ai KWh all’anno [KWh/anno].
Meglio è costruita e progettata la casa e meno consuma…se i vetri sono doppi, gli infissi fatti bene, i muri e i tetti isolati etc allora la casa “consuma” meno…
Quanto consuma una casa?
Ho trovato dei dati…
…purtroppo non sono in grado di garantire ma mi sembrano ragionevoli…per ora “beccatevi questi”:
Una casa classe A consuma 30 KWh/anno al metro quadrato
Una casa classe F consuma 160 KWh/anno al metro quadrato
Quindi…per “climatizzare” un appartamento di 50 metri quadri, in 1 anno serviranno:
Casa vecchia e mal progettata: 8’000 KWh = 670 KWh/mese = circa 1’600€/anno
Casa nuova e ben fatta: 1’500 KWh/anno = 125 KWh/mese = circa 200€/anno
NB: i costi NON sono DIRETTAMENTE PROPORZIONALI ai consumi…infatti più si consuma più il costo del KWh sale infatti:
se il consumo è di 100 kWh/mese allora il costo di 1 kWh è di 0,09895 €
consumo 200 kWh/mese = costo kWh 0,11785
consumo 300 kWh/mese = costo kWh 0,17298
consumo 400 kWh/mese = costo kWh 0,19182
RIASSUNTO:
conviene di brutto far mettere a posto la casa: mettere i vetri doppi, rattoppare i controsoffitti, stuccare gli infissi etc…la differenza può essere di centinaia e centianaia di euro all’anno già su un appartamento di 50 metri quadri…figuriamoci su una casa di 200…
per le previsioni del tempo consiglio Nimbus.it (di cui Luca Mercalli è presidente)…
E’ affidabile al minuto, semplice e utile.
Questo il link alla paginetta delle previsioni nazionali.

…ragazzi ragazzi ragazzi ragazzi
signore e signori
finalmente
FINALMENTE
FINALMENTEEEEEEEE
un artista
UN ARTISTA
UN VERO ARTISTA
🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
L’altro sabato ero a spasso a Milano…per strada nel pomeriggio assolato
improvvisamente un capannello di gente…curiosità…mi avvicino…cosa vedo…cosa vedo…
…NON CI POSSO CREDERE!!!…
…un van VW anni ’70 (fiori e cuori compresi) con dentro tre ragazzi (Giuseppe Fiori, Luca Campagnari e Tao) che tappi di cotone alle orecchie con Chitarra, Basso, Voce e Batteria irradiano Sogni e Rock’n Roll a 360°
…sono serio serissimo cazzo…troppo bello!!!
Un sogno un vero sogno ad occhi aperti…non ho resistito…l’entusiasmo è stato incontrollabile e alla fine ho avuto il privilegio di parlar loro…e qui la conferma…la bellezza delle bellezze…
…gente “normale” che non se la tira per nulla…parlare e ascoltare…condividere…passione e amore…sogni e sudore…suoni e rumore di una generazione apparentemente senza luce che qui, invece, splende abbagliante!
…con anima curiosa e radiosa…parole pensate…pensieri sognati…
La questione per quanto mi riguarda in questo caso va addirittura oltre la musica e lo show…in questo “pulmino musicale” ho visto un sogno materializzarsi…vedo problemi affrontati e risolti…fatiche superate…investimenti di tempo e denaro…lacrime…sudore…passione, una marea di passione…delusioni…feste…sorrisi…applausi…”talenti intrappolati”…talenti esibiti…caselli e autostrade…mappe e benzinai…mai indifferenza…tanta curiosità…tante chiacchiere e pochi fatti fuori…solo fatti e niente chiacchiere dentro…
…e poi…poi il coraggio…il coraggio e la libertà d’esser se stessi alla facciazza di tutto e tutti.
Il sogno realizzato di donare a chiunque lo gradisca le tue doti migliori: l’arte, l’amore, la passione, il Rock, il coraggio…
Gente che merita immensa riconoscenza e gratitudine per questo…
E allora…grazie grazie grazie e grazie Tao & boys…grazie!

Qui un filmino dove Tao si racconta…
Qui invece sentiamo che suono fa la Tao‘s Exp:
“che colpa abbiamo noi”
“nessuno ti ama per quello che sei”
“velvet”
Qui il sito ufficiale di Tao dove potete tenervi aggiornati sul DOVE e QUANDO il Love Bus sarà…
…ragazzi…mi raccomando…se avete ancora 1 sogno nel cassetto…andateli a vedere…andate a vedere quanto rumore fanno i sogni quando si realizzano…CORRETE !!!!
🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
Ecco un filmino della magica Marchesini nella sua altrettanto mitica “sessuologa”…
…tutto da godere!!!…
secondo me in questa intervista doppia sono molto simpatici
sempre da “non ci resta che piangere”
la scena del prete che impera a Troisi di non dimenticare i suoi “impegni”…
Troisi veramente magico!!!
ahahahahaha
ahhaahahha
ve la ricordate questa mitica scena da “non ci resta che piangere”?!?
Il mitico Troisi ha a che fare con un doganiere un pò…matto…
ahhahaha

Ghassan Kanafani (Acri, 9 aprile 1936 – Beirut, 8 luglio 1972) è stato uno scrittore, giornalista e attivista palestinese, particolarmente impegnato per la causa del suo popolo, scomparso in un attentato incendiario in cui perse la vita insieme a una nipote sedicenne. All’epoca della sua morte era portavoce del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina, e l’attentato, si dice, fu ordinato dal Mossad per vendicare il Massacro dell’Aeroporto di Lod, attacco attribuito al suo gruppo politico e all’Armata Rossa Giapponese.
Ghassan Kanafani nasce da una famiglia di rango medio-alto, suo padre era un avvocato e, come era comune a quel tempo, fu mandato a studiare alla scuola dei Missionari Francesi che erano in Palestina. Aveva dodici anni quando fu creato lo stato di Israele nel 1948, evento che gli Arabi chiamano al-Nakba (il disastro) e poté assistere al tragico episodio del massacro al villaggio arabo di Deir Yassin.
Da questo momento la sua vita e le sue esperienze rappresenteranno le tappe del popolo palestinese, dalla diaspora al sentimento di nostalgia verso la propria terra, dalla presa di coscienza della sconfitta dell’esercito arabo all’umiliazione e alla perdità di identità. La sua famiglia si rifugiò dapprima in un villaggio del Libano meridionale nella speranza di ritornare al più presto a casa, ma il padre, consapevole dell’inutilità di quella attesa, spostò la famiglia a Damasco per iniziare una nuova vita.
Ghassan Kanafani è il più importante rappresentante di quel gruppo di palestinesi che dall’ esilio (in Arabo Ghurba) hanno contibuito a lottare per la causa palestinese tramite le loro opere artistiche.
La Nakba del 1948 e la Naksa del 1967 sono stati gli avvenimenti più rappresentativi per l’ intero mondo arabo quando si parla di evoluzione della letteratura araba del Novecento, che dagli studiosi vengono ritenuti un vero e proprio giro di boa. I libri degli intellettuali arabi diventano soprattutto opere di denuncia per risvegliare la coscienza del loro popolo e di critica verso le classi dirigenti, incapaci di sollevare la dignità di tutta quella gente incapace di reagire.
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