
Con il termine Arte Primitiva si intende quel fenomeno culturale che, a partire dagli ultimi decenni del XIX secolo, ha messo in evidenza l’interesse per l’arte dei popoli primitivi da parte degli artisti delle avanguardie storiche occidentali ma anche di numerosi loro predecessori e successori. Molto presto, tuttavia, l’uso di questo termine si è esteso a tutte quelle forme d’espressione artistica estranee alla visione e tecnica di rappresentazione rinascimentale tipica dell’insegnamento accademico occidentale. Fa parte di questo ambito, quindi, l’arte precolombiana, dei persiani, dei pazzi, dei bambini, le stampe giapponesi, l’arte tribale oceanica e africana (art nègre). La crescente attenzione per queste forme d’espressione artistica nasce, prevalentemente, dalla necessità di trovare una valida alternativa alle regole della civiltà classica occidentale, ormai avvertite come inadeguate a soddisfare le nuove esigenze stilistiche, estetiche ma anche morali e di vita. Il primo artista a mostrare un vivissimo interesse per le civiltà primitive è Paul Gauguin ma importanti influenze “primitive” si ritrovano anche nelle opere di Picasso, Klee, Matisse, Brancusi, Giacometti, Masson, Kirchner, Modigliani, Ernst e moltissimi altri.