Breve premessa: una donna statunitense si ritrova a trascorrere del tempo in compagnia di una tribù di aborigeni australiani nell’Outback…
[…]Si levò improvvisa una folata di vento. L’aria mi accarezzò per pochi secondi il corpo, ruvida come una lingua di gatto sulla mia pelle già tanto martoriata. In quel momento intuii che non sarebbe stato facile onorare anche le tradizioni e i valori che non capivo e che non condividevo, ma che se fossi riuscita nel mio intento ne avrei tratto immensi benefici.
[…] Mi fecero molte domande e io risposi come meglio potei, consapevole dell’attenzione con cui mi ascoltavano. Parlai delle mele e delle varietà ibride che erano state create, della salsa di mele e della buona vecchia crostata. Loro mi promisero di cercarmi delle buone mele selvatiche da assaggiare. La tribù della Vera Gente, seppi, era fondamentelmente vegetariana. Da secoli mangiavano liberamente i frutti spontanei della terra: bacche, patate dolci, noci e semi. Ad essi aggiungevano pesce e uova quando questi alimenti comparivano con il chiaro proposito di diventare parte del corpo dell’aborigeno. Preferivano non mangiare cose che avevano una “faccia”. Avevano sempre macinato il grano, e mangiavano carne solo per necessità, allorchè si allontanavano dalla costa per inoltrarsi nell’Outback.
Io descrissi un ristorante e le guarnizioni con cui vennero serviti i piatti. Li sorprese moltissimo un mio accenno al sugo di carne. Perchè coprire la carne con una salsa?, si chiedevano. Decisi allora di dargliene una dimostrazione pratica. […] Quando la salsa si fu addensata al punto giusto, la versai sui pezzetti di carne che erano stati serviti poco prima, appartenenti ad una strana creatura che risponde al nome di clamidosauro, ossia lucertola col collare. […] Quasi tutto quello che facevamo era fonte di divertimneto, e la preparazione del sugo di carne non fu da meno. Ma data l’importanza che la ricerca spirituale assume in tutte le loro azioni, non rimasi sorpresa quando uno di loro stabili una relazione simbolica tra il sugo e i valori dei Mutanti. Invece di praticare la verità, disse, i Mutanti permettono alle circostanze di seppellire la legge universale sotto un amalgama di materialismo, convenienza e insicurazza.
E’ interessante notare che non percepii nessuna delle loro osservazioni come una critica o un giudizio. La tribù non aveva mai rivendicato il possesso della verità a scapito del mio popolo. […]
 
Brano tratto da: Marlo Morgan, “…e venne chiamata due cuori.”, ed. Sonzogno, Milano, 1994, pp.98-100. Brano tratto dal Capitolo “Sugo di carne”.
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