Ho scoperto per caso questa canzone, interpretata dall’ancora per me più sconosciuta Mary Fahl.
Ben Aindi Habibi
Mi sono chiesta che lingua fosse e ho scoperto che la canzone trae il suo testo da una JARCHA.
Saranno complici anche le mie origini per metà siciliane e spagnole, ma sono rimasta affascinata.
Le Jarchas sono piccole poesie spagnole medievali, composizioni liriche di autori anonimi che possono essere datate tra il 1000 e il 1250.
Sono strofe brevi scritte in mozarabico (*), un dialetto romanzo arcaico, in caratteri ebraici o arabi senza vocali, inserite al termine di liriche amorose (muwassaja) arabe o ebraiche.
(*) Il mozarabico è un gruppo di dialetti romanzi parlati prima della riconquista della penisola iberica da parte dei Cristiani nell’XI secolo e nel XII secolo.
La parola mozarabico deriva dalla definizione araba musta*rib per i cristiani che vivevano sotto il dominio arabo, ma che parlavano una lingua romanza, i Mozarabici.
La lingua romanza, scritta in caratteri arabi, è fortemente influenzata da parole arabe.
Ho trovato anche il testo della canzone e la sua traduzione in inglese, che ho ritradotto in italiano. Non so quanto sia affidabile la traduzione dall’antica lingua all’inglese.
Ben aindi habibi
Si te bais mesture
Trairá samaya
lmchi ad-unione.
Amanu ya habibi
Al-wajs no me ferás
Non, besa mía bokelya
Awsak to no irás.
Vieni a casa mia, mio diletto,
Se tu vai via, questo tradimento
porterà miseria.
Vieni al nostro appuntamento appassionato.
Grazie, mio diletto!
Tu mi farai desolata, se vai via!
Buon uomo, bacia la mia piccola bocca
e non mi lasciare ancora.
thalia
Bellissima
Brividi
Pelle d’oca
Splendida interpretazione
Splendida voce
Bellissima
Alino
…veramente notevole sì!!!
Un bel pò triste però vedere una performance di questa qualità “senza pubblico”.
Lo showbiz proprio non lo capisco 🙁
thalia
…pubblico ristretto, “selezionato”, ma non assente…