Categoria: Viaggi e Turismo

RyanAir

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la libertà di viaggiare in Europa spendendo veramente poco!

personalmente li ritengo co-responzabili (con le altre compagnie low cost che si fanno concorrenza) di un notevole miglioramento della qualità della vita degli europei del 21imo secolo!

Costa così poco che viaggiare non è più un lusso ma un OBBLIGO MORALE!!!

niente democrazia in Russia

In Russia non c’è più democrazia.

Vladimir Putin nel 2000 “eredita” da Boris Eltsin una democrazia corrotta e fragile.

Putin governerà fino al 2008.

Nell’indifferenza degli stati occidentali in questi anni la Russia ha affrontato significativi incidenti diplomatici (Georgia, Cecenia, Yukos, Khodorkovsky, Beslan, etc…); allo stesso tempo il presidente accentrava il potere trasformando la Russia in uno Stato di polizia:

· gli organi governativi sono stati gradualmente svuotati del loro potere.

· il governo ha aumentato il controllo sul sistema giudiziario;

· le istituzioni sono state talmente modificate che il popolo non ha più un reale potere elettorale;

· i principali mezzi d’informazione indipendenti sono stati chiusi o privatizzati;

· molte organizzazioni politiche non governative sono state costrette a cessare le attività;

· all’inizio del 2006 è stata approvata la “legge sull’estremismo” utile a “controllare” gli oppositori del governo;

Insomma… alla “democrazia” si è sostituito un “regime” (neanche troppo “nascosto”) coperto da una maschera di sistema democratico.

Nonostante questo “aperto dispotismo” per consentire a Putin un terzo mandato sarebbe stato necessario cambiare la costituzione (o violarla).

Dmitry Medvedev il 2 marzo 2008 è stato “eletto” presidente della Russia seguito di elezioni che molti han ritenuto irregolari o addirittura una “farsa”… elezioni indipendenti dai voti degli elettori.

Putin ha così mantenuto il potere.

Le elezioni del 2 marzo 2008 forse non erano importanti, ma le conseguenti reazioni dei leader politici delle nazioni “democratiche” lo erano: con esse si manifestava la volontà del mondo libero di contribuire al ritorno della democrazia in Russia.

Dopo aver consentito alla Russia di sedere al tavolo del G7 ed aver “trattato” Putin al pari degli altri leader democratici, sarebbero state opportune severe critiche di fronte a questo scandaloso passaggio di potere.

Invece le reazioni dell’Occidente sono state disastrose.

Pur d’evitare qualsiasi complicazione nei rapporti politici ed economici con il Cremlino, nei giorni successivi la fraudolenta ascesa al potere di Medvedev, USA ed UE hanno accettato il neo eletto presidente.

Il “mondo libero” così facendo ha lasciato che la democrazia in Russia rimanesse una finzione, una copertura per gli affari…

… l’ennesima opportunità mancata di affermare con forza e chiarezza che la DEMOCRAZIA E’ IMPORTANTE.

Garry Kasparov

(riscritto da Alino)

Nuova Zelanda riassunto veloce

new zealand

Al principio c’era solo l’oceano: onde e vento.
Poi la zolla tettonica oceanica del pacifico ha deciso di scontrarsi contro quella continentale indo-australiana ed è nato l’arcipelago neo zelandese (mentre vi scrivo le Southern Alps continuano a “crescere” al ritmo di 10 mm all’anno).

Allora fu solo natura: vulcani, felci, spiagge, cascate e uccelli.
Da allora questo pezzo di mondo e’ completamente isolato dal resto delle terre emerse ed ha sviluppato una flora e fauna semplicemente unica.
Cosi’: isolata ed indisturbata, rimarra’ per millenni.

Nel frattempo in Austronesia un’animale follemente intelligente ed inquieto imparava a navigare e a cuocere ceramica.
Era l’uomo!
…la sottospecie dei Lapita ad essere precisi.
Beh ragazzi…questi signori evidentemente avevano qualcosa nella testa!
…un progetto, un disegno…qualcosa di formidabile!…qualcosa di straordinario!
…una malattia…una fede…un’istinto potentissimo che li rese capaci di vincere il terrore dell’ignoto, infinito, avverso oceano rendendoli “IL” popolo di navigatori/esploratori per eccellenza!
Questi pazzi furibondi in 4 mosse han colonizzato il pacifico tutto!
Step 0, Nuova Caledonia:
Da qui, 3500 anni fa, per chissa’ quale motivo, i Lapita salparono iniziando un viaggio che durera’ millenni.
Step 1, Fiji, Tonga e Samoa:
Qui mille anni di relativa calma nel sangue e poi via…
Step 2, Tahiti:
Altro piccolo pit stop di una manciata di secoli e poi di nuovo in barca (siamo attorno al 500 d.C.).
…ancora verso Est ed ancora oceano aperto..sempre piu’ aperto!…
Step 3, Isola di Pasqua e Hawaii:
NB: per un pelo non non si “son fatti” pure gli Stati Uniti ed il Messico!
Solita pausa di qualche secolo (giusto il tempo di rifare i bagagli!) ed eccoli di nuovo in movimento…prua a Sud/Ovest, avanti tutta!
Step 4, Nuova Zelanda:
L’altro ieri, (circa mille anni fa), dopo mesi di folle navigazione oceanica affrontati con una barca di legno e paglia, la prima impronta umana in Aotearoa (Terra della Lunga Nuvola Bianca).
Nei decenni seguenti di barche ne arrivarono altre sbarcando in luoghi differenti dell’arcipelago e generando varie distinte tribu’ Maori.
[Quanto scritto finora e’ ovviamente solo un’ipotesi!
Come sia andata veramente nessuno lo sa ancora.
La dinamica che vi ho riassunto e’ quella che, per ora, meglio concilia le ricostruzioni storiche/archeologiche/logiche/linguistiche/scientifiche moderne con le leggende Maori (ogni tribu’ ha la sua circa la colonizzazione iniziale della Nuova Zelanda)].
Comunque…
I Maori avevano la guerra nel sangue, sapevano coltivare e cacciavano.
L’impatto fu devastante per questo delicatissimo e vergine ecosistema: foreste bruciate per fare spazio alle coltivazioni e mammiferi terrestri importati contribuirono sin da subito alla progressiva e velocissima estinzione di alcuni animali unici come il grande Moa e il suo naturale predatore la gigantesca aquila Haast.

Nel 1642 l’olandese (il nome New Zealand viene dalla provincia olandese Zeeland) Abel Tasman scese a terra ma il benvenuto fu scarlatto: 3 dei suoi vennero uccisi e mangiati direttamente in spiaggia!
Beh…gli olandesi decisero che non ne valeva la pena e i Maori dovettero aspettare piu’ di un secolo prima di vedere altre barche europee.
Era il 1769, la nave batteva la Union Jack, si chiamava Endeavour e a bordo vi erano il diplomatico esploratore comandante James Cook ed il suo prezioso interprete tahitiano Tupaia.
Questa coppia riusci’ ad “intortare” i Maori: quasi nessuno mori’ ma la Nuova Zelanda divenne proprieta’ della Gran Bretagna.
Da notare la “sfortuna” dei Francesi che negli stessi giorni (12 dicembre 1769 alle 11:30 di mattina) avevano Jean-Francois Marie de Surville (con un nome cosi’ spocchioso pero’ gli sta bene!) che con la sua St Jean Baptiste bazzicava proprio nelle stesse acque dell’Endeavour.
C’era brutto tempo e i due non si incontrarono mai.
Fattosta’ che per una questione di pochi fortuiti casi la Nuova Zelanda e’ stata inglese!…l’isola sud avrebbe seriamente poturo essere francese!
…vabbeh!…
Gli inglesi furono assolutamente geniali!
Approfittarono dello spirito battagliero delle tribu’ Maori, regalarono loro un po’ di fucili (onde aumentare notevolmente l’efficienza delle loro guerre) e sempicemente aspettarono che si semiestinguessero vicendevolmente!

Seguirono decenni di semi anarchia: all’inizio dell’ottocento su queste isole era normale uccidere il vicino per appropriarsi della sua terra. Il governo Britannico era debole, nessuno controllava e il piu’ forte imperava.
Con gli sbarchi regolari degli europei arrivarono anche i guai seri per l’ecosistema neozelandese.
Balene, Foche, pascoli immensi e oro furono alla base dell’economia nazionale per il secolo a cavallo dell 1900.
Nel 1947 la Nuova Zelanda ottenne la piena indipendenza politica dalla Gran Bretagna.
Oggi l’oro e’ “finito”. Le balene e le foche non si possono piu’ cacciare. Rimangano pascoli immensi e una quarantina di parchi nazionali di bellezza straordinaria.

La Nuova Zelanda e’ un po’ piu’ piccola dell’Italia e un pelo piu’ grande della Gran Bretagna.
Gli uomini qui oggi sono 4, le pecore 45 e le mucche 2 (milioni).

aereo sempre più sicuro

La paura di volare è comprensibile ma infondata ed irrazionale.

Volare è la forma più sicura di trasporto.
Secondo il MIT di Boston, il rischio di morte per i passeggeri su linee aeree commerciali è di 1 su 45 milioni di voli.
Significa che è possibile volare ogni giorno per 123 MILA anni (!!!) senza avere alcun incidente grave.

I “vecchi sistemi di informazione” a volte riportano l’informazione faziosa e maliziosa che gli incidenti aerei sono in continuo aumento.
Questa informazione potrebbe essere vera ma…va spiegata…va completata…contestualizzando la questione.
Relativizzando il dato sugli altri dati riguardanti l’argomento.
I “vecchi mezzi di informazione” ci campano sopra ed evitano di spiegare che in realtà, nonostante la crescita del traffico aereo civile, la frequenza percentuale di incidenti è in costante diminuzione.

In parole povere: VIAGGIARE IN AEREO E’ GIORNO DOPO GIORNO SEMPRE PIU’ SICURO.
Il coefficiente rappresentativo della pericolosità è passato da 11 nel 1970 a 0,9 nel 2004!!!
Ormai ci sono tra i 100 e i 200 “accidenti” aerei all’anno con tra le 500 e le 1’500 vittime.
Nonostante questa verità matematica, i media, per vendere copie, racconteranno con schifosa perizia tutti i particolari di ogni incidente aereo.

Inoltre, nell sito AirDisaster.com si trovano molte informazioni come ad esempio:
la compagnia aerea più “sicura” (All Nippon) e quale la più “pericolosa” (Cubana),
l’aeroplano più “affidabile” (Saab 340) e quale il meno (Concorde).

il Bike Sharing è bellissimo

A Parigi e Milano e molte altre città una rivoluzione ha trasformato la vita degli abitanti e dei turisti!…migliorandola (se possible) ENORMEMENTE!!

Il Bike Sharing!!!

…qualcuno sa qualcosa?!?…
…quanto costa?
…come funziona?

quali mezzi di trasporto usare?

Quali sono le scelte da farsi per riuscire a rispettare il principio delle 3 E?
E’ giusto dire che viaggiare verso paesi del terzo mondo e’ piu’ economico, ecologico.. e forse piu’ etico?
Treno?…Aereo?…Bus?…

A mio parere il confronto deve essere fatto tra treni ad alta velocita’ ed aerei operati da compagnie low cost con fattori di riempimento del 90%. Generalizzando, almeno per quanto riguarda l’Europa, si puo’ dire che il treno e’ il mezzo da utilizzare per distanze fino a circa 6/700Km, oltre questa distanza la concorrenza e’ spietata. Se le distanze aumentano il treno diventa meno competitivo.
E’  comunque difficile dare una risposta assoluta in quanto prima di scegliere bisogna decidere quanto si vuole spendere in termini di tempo e denaro dando cosi un prezzo ai superiori consumi di carburante che l’aereo deve sostenere per passeggero.

Tutti in carrozza?
Si. Ma solo se i cavalli che scelgliete sono molto robusti, di modo che l’utilizzo di medicinali sia ridotto al minimo.. 🙂

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