Tag: levi

Se questo è un uomo

Auschwitz

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947)

alfabetizzare le masse per dominarle

Se la mia ipotesi e’ esatta, bisogna ammettere che la funzione primaria della comunicazione scritta e’ di facilitare l’asservimento. L’uso della scrittura per fini disinteressati, con fine di ricavarne soddisfazioni intellettuali ed artistiche, e’ un esito secondario, quando non sia ridotto, per lo piu’, a uno strumento che rafforza, giustifica o dissimula l’altro. Esistono tuttavia delle eccezioni: l’Africa indigena ha posseduto imperi con centinaia di migliaia di sudditi; nell’America precolombiana l’impero Inca ne radunava milioni. Ma in entrambi i continenti tali tentativi si sono dimostrati ugualmente fragili. Sappiamo che l’impero degli Inca si e’ stabilito all’incirca intorno al XII secolo; i soldati di Pizzarro non ne avrebbero trionfato facilmente se non l’avessero trovato, tre secoli dopo, in piena decomposizione. Poco sappiamo dell’antica storia africana, ma vi s’indovina una situazione analoga: grandi formazioni politiche nascevano e scomparivano a distanza di poche decine d’anni. L’ipotesi potrebbe essere verificata, anziche’ contraddetta, mediante questi esempi. Se la scrittura non e’ bastata a consolidare le conoscenze, era forse indispensabile per affermare le dominazioni. Guardiamo vicino a noi: l’azione sistematica degli Stati europei in favore dell’istruzione obbligatoria, che si sviluppa lungo tutto il secolo XIX, procede parallelamente all’estendersi del servizio militare e alla proletarizzazione. La lotta contro l’analfabetismo si confonde cosi’ col rafforzamento del controllo sui cittadini da parte del Potere. Bisogna che tutti sappiano leggere, affinche’ il potere dica: a nessuno e’ concesso d’ignorare la legge.

Claude Lèvi-Strauss in “Tristes Tropiques” (traduzione di Guido Ceronetti)

Powered by Cubosphera.net