Storico (dal 1821) quotidiano del Regno Unito, con una tiratura di 350’000 copie circa.
All’occorrenza consigliamo di dare un’occhiata al sito del “The Guardian” per farsi un’idea di cosa si dice in Inghilterra…
qui il link alle “notizie del mondo” del giornale.
Da usare consapevolmente:
il “The Guardian” è il quotidiano di riferimento del partito Laburista britannico ( = socialdemocratici)…siamo quindi “dalla parte” di Gordon Brown.
E’ un nuovo quotidiano INDIPENDETE, quindi senza un Editore unico ma sovvenzionato dagli stessi giornalisti e dagli abbonati, tra le firme ci sono un gruppo di giornalisti fuori dal coro (tipo Travaglio, Beha, Padellaro, Tabucchi….) ed una redazione composta soprattutto da giovani giornalisti…….tutte cose molto STRANE in Italia!!!
Speriamo sia qualcosa di valido!!!!
Buona lettura
Qui trovate un link per scaricare il primo numero (23 settembre 2009) in versione PDF.
Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà:
Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
..un soggetto perfetto per Bram Stoker.
Tu che ne sai della vita degli operai
io stringo sulle spese e goodbye macellai
non ho salvadanai da sceicco del Dubai
e mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI.
Io sono pane per gli usurai ma li respingo
non faccio l’Al Pacino, non mi faccio di pachinko
non gratto, non vinco, non trinco nelle sale bingo
man mano mi convinco che io sono un eroe, perché lotto tutte le ore.
Sono un eroe perché combatto per la pensione.
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari.
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere.
Sono un eroe straordinario tutte le sere.
Sono un eroe e te lo faccio vedere.
Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere.
Stipendio dimezzato o vengo licenziato.
A qualunque età io sono già fuori mercato
…fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera.
Su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
quando t’affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
..ne’ l’Uomo ragno ne’ Rocky, ne’ Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe.
Sono un eroe, perché lotto tutte le ore.Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi
e fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi.
C’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody.
Io vado avanti e mi si offusca la mente.
Sto per impazzire come dentro un call center.
Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.
Sono un eroe, perché lotto tutte le ore.
Sono un eroe perché combatto per la pensione.
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari.
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere.
Sono un eroe straordinario tutte le sere.
Sono un eroe e te lo faccio vedere.
Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere.
Sono un eroe perché combatto per la pensione.
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari.
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere.
Sono un eroe straordinario tutte le sere.
Sono un eroe e te lo faccio vedere.
Carta di quotidiano per mini vasi da semina a costo zero, facili da disfare al momento del trapianto senza rovinare le radici. Si attorciglia un doppio foglio di giornale intorno ad una bottiglietta per dargli la forma, poi, tolta la bottiglia, si riempie con terriccio, si accorpano i vasetti di carta in una cassetta e si semina a mano.
(tratto dalla rivista mensile “Hachette Home”, settembre 2009, pg. 32)