Categoria: Consumo Critico Pagina 8 di 9

un letto matrimoniale autocostruito

Il materasso 1,6*2 [m] dovete averlo già.

(Se dovete ancora comprarlo allora consiglio di guardare da IKEA: qui il link al softwarino per trovare il vostro materasso “ideale”).

Per la base del letto invece esiste una possibilità ecologica, semplice, comfortevolissima e…gratuita:
…autocostruirvelo!!!

Cosa serve:

  • un metro;
  • una macchina per cercare e caricare i pallet;
  • un pò di voglia e capacità di arrangiarsi;
  • pallet di legno uguali, in numero e dimensione compatibile con il vostro materasso (quelli standard misurano 0.8*1.2 [m] quindi ve ne basterebbero 2 anche se il materasso “sborderebbe” un pò) e in buono stato (potete procurarvene nei retro dei supermercati, negozioni di elettrodomestici etc…NB: ovviamente chiedete prima di prenderli);
  • 1 pallet di legno da “cannibalizzare” (da questo prenderete 4/6 traverse che userete per unire i primi due);
  • una manciata (30 bastano e avanzano) di chiodi lunghi da legno morbido (con un paio di euro dovreste cavarvela);
  • un martello;
  • un paio di robuste pinze per “smontare” il terzo pallet;
  • un telo robusto e bello grosso (diciamo 2*3 [m]) del materiale e colore che preferite (probabilmente anche un vecchio coprimaterasso matrimoniale dovrebbe andare bene);
  • due o tre scatoloni di cartone;
  • una manciata di chiodini qualsiasi;
  • ancora un pò di voglia di arrangiarsi.

Come si procede:

  1. mettete a terra capovolti i pallet uguali affiancati in modo che venga una superficie il più simile possibile al vostro materasso;
  2. uniteli con le traverse del pallet da “cannibalizzare” e i chiodoni (NB: lasciate piana la futura superficie per il materasso…quella che ora è in terra);
  3. stendeteci sopra il telone in modo da ricoprire completamente il sotto e che ne avanzi ancora un pò da tutti e 4 i lati;
  4. girate il tutto (lenzuolone compreso);
  5. rimboccate il lenzuolone sulla superficie piana dei pallet;
  6. coprite questa superficie con il cartone degli scatoloni smembrati e inchiodate il tutto appropriatamente.

Ecco fatto!

…è brutto?!?…può darsi…

🙂

vaccinazione obbligatoria: non salva nessuno, uccide qualcuno, arricchisce (molto) pochi

Il problema è che siamo ignoranti.

Ma oggi esiste anche internet e le informazioni “girano” moooolto più velocemente e forse, finalmente, possiamo iniziare a difenderci degnamente.

Al momento ho una idea chiara e semplice riguardo la questione “vaccinazione obbligatoria”:
è una TRUFFA
mi spiego:

1) l’influenza suina è un virus vecchio e stranoto…affatto nuovo.
2) il vaccino dovrebbe “proteggerci” da una malattia che è pochissimo nociva: circa come l’influenza stagionale (info by OMS). Infatti l’ “influenza suina” o “febbre suina” o “A” o “H1N1” ha ucciso sinora (al 31 agosto 2009) circa 3’000 persone IN TUTTO IL MONDO.
Ma ogni anno al mondo muoiono minimo (dati molto vari…ho riportato il numero più piccolo!) 3’000’000 di persone in conseguenza al fumo. Mille volte tanto!!!! …non so se mi spiego!
3) storicamente siamo pieni di esempi terribili di vaccini e “medicine” che han fatto più danni che altro.
4) molti sostengono che le malattie debellate “grazie” ai vaccini in realtà si sarebbero estinte da sole (nel video da 2:50 a 3:20).
5) le aziende che producono i vaccini sono potenze economiche mostruose.
La Smith Kline è la seconda multinazionale farmaceutica più grande del mondo (ha fatturato nel 2008 35’000 miliardi di €) e produce, tra le altre “cose”, vaccini a tutto spiano.
6) i politici sono stati (e prima o poi salterà fuori che sono tuttora) corrotti.
Mitico l’esempio, che fa proprio al caso nostro, dell’ex ministro Francesco De Lorenzo che ha preso 600 milioni dalla Smith Kline per far far passare (nel ’91) l’obbligatorietà del vaccino per l’epatite B.
De Lorenzo, durante “tangentopoli”, è stato poi condannato a più di 5 anni per corruzione, finanziamenti illeciti etc..

le medicine possono essere molto pericolose

Alla fine degli anni ’50 alle donne in gravidanza a volte veniva  somministrato come sedativo anti nausea un farmaco…la Talidomide
…beh…
…nacquero migliaia di focomelici per colpa di questo “farmaco”…
Ne approfitto x accennare ad un altro fatto notevole:
in USA nel 1976 i media hanno pompato parecchio il pericolo della “SWINE FLU” (in italiano “influenza suina”) chiamando la popolazione al vaccino (guarda qui la pubblicità che passava in TV)
ma
si scopre
che il vaccino ammazza più dell’influenza (guarda qui un estratto del documentario-scandalo censurato)
e che la SWINE FLU ammazza meno della “stagionale” (leggi la scheda wiki al riguardo)
allora la popolazione sopravvissuta al vaccino chiese risarcimenti milionari
e i media soffocarono la “questione”

nel frattempo son passati 33 anni
quindi le aziende riprovano a fare un pò di soldi
senza manco sbattersi a inventarsi un “problema” nuovo
ma con la stessa identica storia!!!
…vediamo se il popolo ora è più intelligente…

le medicine sono chimica
la loro interazione con il nostro organismo è complessa, potente e reale
le medicine vanno prese il MENO POSSIBILE
evitare come la peste i prodotti alternativi, nuovi, magici, economici, pubblicizzati
diffidare COMPLETAMENTE della televisione e gli organi di stampa: sono aziende pagate, dicono qualsiasi cosa, basta pagarle…

non siamo più negli anni ’60…ma forse il “popolo bue” è sempre ignorante uguale…e allora andate pure a vaccinarvi!!!…

Pacific Trash Vortex: un mare di immondizia

Nell’oceano pacifico settentrionale si sta accumulando da anni una quantità GIGANTESCA di immondizia.


Ormai si tratta di una immensa isola galleggiante composta da spazzatura ovviamente prodotta dall’uomo (principalmente plastica lentissima a decomporsi). Si chiama “Pacific Trash Vortex” o “Great Pacific Garbage Patch”.
Questa spazzatura finisce inevitabilmente nella pancia di pesci, mammiferi marini ed uccelli che, forse, non ne sono proprio entusiasti.
Clicca qua per saperne di più sul Trash Vortex (wikipedia).

NB: il problema ovviamente non è circoscritto al solo pacifico del nord bensì ormai esteso ad ogni oceano, fiume, lago, foresta, isola, ghiacciaio… 🙁

e qui trovi centinaia di altri video sull’argomento

carta igienica bianca

Che senso ha SBIANCARE la carta igienica?!?

Lo sbiancamento è un processo costoso ed inquinante e nel caso della carta igienica è giustificato SOLO da una questione ESTETICA (in teoria la carta candica vende di più)! Forse negli anni ’70 poteva aver senso ma oggi mi vergogno a pensare che la gente preferisca la carta igienica sbiancata per pulirsi il …!!!!

…dovrebbe essere TUTTA carta 100% riciclata e basta!…qualsiasi sia il colore!!!

noci lavatutto (lavare vestiti 100% bio)

Queste le caratteristiche “sulla carta”:

100% bio, i gusci delle noci del SAPINDUS MUKOROSSI, originario dell’India, lavano senza inquinare e una volta esaurite si decompongono completamente in poco tempo. Grazie all’alto contenuto di saponina (esiste veramente!), hanno un forte potere detergente e un’effetto ammorbidente naturale. Economiche, con 1 kg di noci si effettuano almeno 200 lavatrici. Ipoallergeniche, delicate sui tessuti e i colori, adatte per la pelle dei neonati e delle persone allergiche ai detergenti chimici. Adatto per tutti i tessuti, lana e seta, da 30 a 90°C sotto i 30° sono inattive, quindi consentono un risciacquo efficace.

Ho appena comprato la confezione da 250gr (circa 50 lavaggi!) a 5€ (Sandrin Silvia, via del Carmine 6, Torino) .

Appena le provo come si deve (sono mamma con figli e marito) vi farò sapere se funzionano veramente o no.

la carta di Peters ad aree equivalenti

Peters  vs Mercatore

Le carte del mondo cui siamo abituati (la proiezione di Mercatore) sono ammodernamenti dell’originale datata 1569.

La carta di Mercatore presenta un vantaggio ed un problema.

Il vantaggio è il motivo principale della sua grandissima diffusione:

sulla “Mercatore” le lossodromie (link per approfondiresono delle linee rette. Questa caratteristica rendeva la proiezione particolarmente comoda ed utile per la navigazione marittima nei secoli passati (quando si usava la bussola per le rotte) ma oggi (per fortuna!), grazie ai GPS nelle rotte (marittime ed aeree) intercontinentali si seguono le ortodromie.

Il problema è che la carta di Mercatore non rispetta l’equivalenza delle aree.

Quella di Mercatore è una proiezione cilindrica: più ci si allontana dall’equatore, più le aree si ingrandiscono. Infatti in questa proiezione le terre emerse del Nord sono ingrandite (così come simmetricamente sono ingigantiti gli oceani nel Sud).

Negli anni ’70 (proseguendo gli studi di Gall) Peters, trovò una moderna soluzione a questo “problema”:

la “proiezione secondo aree equivalenti”.

In questa rappresentazione se un’isola sembra più piccola di un’altra è perché è vero, le terre emerse rispecchiano infatti le reali proporzioni della superficie terrestre.

Sorprenderà constatare che l’Africa è decisamente il continente più grande, mentre la Groenlandia è molto meno estesa di quel che sembra guardando una “Mercatore” etc..

Insomma…siccome nel 2009 nessuno più pianifica l’attraversata del pacifico a nuoto tracciando rotte sulla cartina attaccata al muro in corridoio 🙂 , la diffusione della proiezione di Mercatore risulta ormai spiegabile solo considerando la diffusissima ignoranza sull’argomento e dall’ “abitudine” secolare.

Ovviamente anche nella proiezione di Peters le “forme” sono deformate. Quindi alla prima occhiata i continenti appariranno con un disegno“strano”.

Siccome il pianeta è sferico (circa), non c’è modo di trasferire sulla superficie piana di una cartina la rappresentazione della geografia terrestre senza deformare l’immagine delle terre emerse.

Ribadisco: le forme sono sempre e comunque “deformate” nelle carte piane, qualsiasi sia la proiezione usata, quindi è solo una questione di “abitudine”.

Per approfondire:

una immagine buona della mappa di Peters

il sito della mappa di Peters

comparazione delle proiezioni

spiegazione delle varie tecniche di proiezoine

le banche etiche

Una “Banca etica” è un normale istituto bancario.

Fondamentalmente una “banca etica” si distingue dalle altre banche perchè NON investe i risparmi del cliente in settori non consoni ad una visione “etica” dell’impiego del denaro (es: aziende implicate in produzione armamenti, aziende inquinanti, etc…).

A titolo di esempio riporto un estratto della “carta etica” (orientamenti valoriali e i principi deontologici che guidano le scelte strategiche, le linee politiche e i comportamenti operativi di tutti coloro che, a vario titolo e a livelli diversi, contribuiscono alla sua gestione) di una impresa di questo genere:

  • la finanza eticamente orientata è sensibile alle conseguenze non economiche delle azioni economiche;
  • il credito, in tutte le sue forme, è un diritto umano;
  • l’efficienza e la sobrietà sono componenti della responsabilità etica;
  • il profitto ottenuto dal possesso e scambio di denaro deve essere conseguenza di attività orientate al bene comune e deve essere equamente distribuito tra tutti i soggetti che concorrono alla sua realizzazione;
  • la massima trasparenza di tutte le operazioni è un requisito fondante di qualunque attività di finanza etica;
  • va favorita la partecipazione alle scelte dell’impresa, non solo da parte dei soci, ma anche dei risparmiatori;
  • l’istituzione che accetta i princìpi della finanza etica orienta con tali criteri l’intera sua attività;
  • stimolare chi riceve il credito a sviluppare le competenze, le capacità e l’autonomia necessarie ad acquisire la responsabilità economica, sociale ed ambientale;
  • garantire il risparmiatore in ordine alla precisione, all’efficienza della gestione e all’uso degli affidamenti, all’attenzione all’uso delle risorse (sobrietà) ed alla ripartizione dei profitti, in modo coerente con le proprie attese;
  • agire nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente e delle specificità culturali dei contesti territoriali in cui opera la banca, per una migliore qualità della vita, orientando coerentemente le attività della banca stessa;
  • permettere l’accesso al credito ai soggetti dell’Economia Sociale: imprese, persone e progetti valutati principalmente per la loro capacità di produrre “valore sociale”;
  • garantire al cliente la massima trasparenza su quali investimenti e come sarà gestito il risparmio;
  • fornendo direttamente al cliente la possibilità di scegliere i settori di impiego del risparmio (es: socio-educativo, tutela del territorio, etc…);
  • viene praticato il “microcredito”. Cioè la fornitura, verso la clientela maggiormente disagiata, di prestiti di importo anche molto basso e a interesse relativamente basso (anche nei Paesi in via di sviluppo).

Uno degli strumenti utilizzati per la selezione degli investimenti è l’Ethical Screening (o selezione etica), cioè la pratica di includere o escludere determinati investimenti dal portafoglio selezionabile dai clienti dell’istituto bancario sulla base di giudizi etici sulle attività sottostanti ciascun investimento.

Alcune banche di tipo tradizionale offrono investimenti in fondi definiti “etici”, che tipicamente devolvono una parte del proprio ricavato in qualche iniziativa benefica. Questa pratica NON è etica…serve solo per lavarsi la coscienza…la mano destra sporca e la mano sinistra pulisce.

Links:

web site della Banca Popolare Etica di Padova

Banca Etica secondo wiki

Finanza Etica secondo wiki

Vectrix: lo scooter elettrico !STUPENDO!

Sul mercato italiano ad oggi sono presenti molti motorini elettrici ma, secondo me, uno solo è un vero mezzo di trasporto a due ruote!

il VECTRIX

guarda il sito

guarda il filmino di pubblicità

guarda il filmino di un privato

il Bike Sharing è bellissimo

A Parigi e Milano e molte altre città una rivoluzione ha trasformato la vita degli abitanti e dei turisti!…migliorandola (se possible) ENORMEMENTE!!

Il Bike Sharing!!!

…qualcuno sa qualcosa?!?…
…quanto costa?
…come funziona?

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