Categoria: Salute e Sanità Pagina 3 di 9

la congestione non esiste: si chiama idrocuzione

…l’ho sempre pensato ma, ignorando, non l’ho mai dato per certo.
Finalmente ho trovato le info e posso dirlo: la “congestione” (non fare il bagno che hai appena mangiato) è la solita belinata popolar-ignorante.

Il pericolo esiste, è raro, non c’entra quasi nulla con il mangiare e soprattutto non si chiama congestione.

COS’E’:
Si chiama shock termico o sincope da idrocuzione.
Si può presentare quando l’acqua è fredda mentre il corpo è accaldato (la differenza di temperatura dev’essere grande).
L’evento è più probabile nei bambini che negli adulti.
Essere in digestione può facilitare l’evento.

COME FUNZIONA:
In parole povere e “volgari” quando la pelle (soprattutto il viso) viene a contatto con acqua fredda, il corpo va automaticamente in una sorta di “risparmio energetico” per concentrare il flusso sanguigno agli organi vitali. Questo succede a tutti, sempre.
Purtroppo a volte la reazione è talmente violenta da limitare l’afflusso anche agli organi vitali, quindi svenimento quindi, se immersi, annegamento.

COSA FARE:
Attenzione ai piccoli.
Se c’è grande sbalzo termico, avvisare il corpo dell’imminente “botta di freddo” prima d’entrare in acqua (per esempio doccia oppure, schizzarsi il corpo o stare scoperti al freddo, etc…).
Se il bimbo ha appena mangiato e fa un caldo bestiale ed ha corso per mezz’ora e siete in riva ad un lago d’alta montagna assolutamente no tuffo drammatico direttamente in  acqua…prima si deve bagnare fuori dall’acqua (svenire fuori dall’acqua è molto meno pericoloso) poi, forse, bagno.

ALTRE INFOS:
una manciata di link ad altri articoli che trattano la questione “idrocuzione”:
Questa la definizione secondo il dizionario di medicina della “treccani“.
Un approfondimento tecnico ed utile su “cecchinicuore“.
La definizione spagnola (per ora non c’è né in italiano né in inglese) su “wiki“.
L’articolo su “superEva” dice con altre parole quanto già detto qui.
L’enciclopedia medica “medicinasalute” non aggiunge molto a quanto riportato sopra.
Questo articolo su “ombrenelmare” approfondisce l’argomento dal punto di vista dei sub.
L’articolo originale che mi ha ispirato questo post pubblicato da “elpais” l’anno scorso.

GSK (GlaxoSmithKline)

Sono consapevolmente ignorante (chiedo quindi aiuto a qualcuno più esperto) ma ne ho sentite talmente tante sulla multinazionale farmaceutica inglese GSK (GlaxoSmithKline) che la notizia di oggi mi ha definitivamente convinto a “postarla” tra le Cattive Compagnie.
La multinazionale è stata giudicata colpevole di numerosi reati e scorrettezze riguardo la sperimentazione, promozione e commercializzazione dei farmaci:
Avandia,
Paxil,
Wellbutrin,
Advair,
Lamictal,
Zofran,
Imitrex,
Lotronex,
Flovent e
Valtrex
(ma la lista dei farmaci GSK al centro di furiose polemiche è ancor più lunga!)

Si tratta della più grande frode farmaceutica della storia e la multa è di 3 miliardi di dollari (3 miliardi!!!!).
La GSK tranquilla come una pasqua pagherà e tutto andrà avanti come nulla fosse.
Ovviamente gli unici a cui cambia VERAMENTE qualcosa sono i clienti, gli utilizzatori finali, i consumatori abituali di farmaci che sono visti come dei soggetti economici da spolpare fino all’osso e le eventuali conseguenze pericolose per la salute sono tutte nei tessuti di chi queste medicine le ha usate.
Che ben vengano le conseguenze nefaste: una persona sana non prende farmaci…

Siate consumatori consapevoli
Sempre
Informatevi
Non siate “soggetti economici”, elementini di un mercato malato, siate PERSONE !

fare sport fa bene ai muscoli

…lo so…il titolo è banale ed il concetto trito e ritrito ma ho incontrato questa immagine e nel pubblicarla (seppur ignorando completamente la fonte) non può far male ripeterlo: fare sport fa bene!

muscoli e grasso di gambe diverse

Col consumo cresce anche lo scarto…anche in Africa!

L’ambiente e la salute umana stanno registrando i primi impatti negativi della crescita esponenziale del settore dell’informatica e della telefonia mobile: nel 2017 la quantità di rifiuti elettronici ed elettrici prodotti dall’Africa supererà quella dell’Europa.

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I dati relativi alla situazione attuale sono preoccupanti: un recente studio pubblicato dal Programma Onu per l’ambiente (Unep) rivela che l’85% dei rifiuti proviene dal consumo sui mercati interni africani e il rimanente 15% giunge dall’estero, soprattutto dal vecchio continente, in particolare da Francia, Germania e Gran Bretagna. Le quantità di scarti aumentano di pari passo con l’acquisto di beni tecnologici da parte dei consumatori africani: in un decennio il numero di utenti della telefonia mobile si è moltiplicato per 100 e quello dei possessori di un computer per dieci. Ogni anno, da soli, cinque paesi dell’Africa occidentale – Benin, Costa d’Avorio, Ghana, Liberia e Nigeria – producono tra 650.000 e un milione di tonnellate di rifiuti elettronici.

Al di là dei danni a medio e lungo termine per gli ecosistemi locali, nell’immediato pone problema il contatto diretto degli abitanti, stabiliti nelle vicinanze delle discariche a cielo aperto, con sostanze nocive alla salute umana. La ricerca svolta dall’Unep conferma che la raccolta, la riparazione e la rivendita di questi pericolosi rifiuti rappresentano una vera e propria attività lavorativa che impegna anche minorenni, in cerca di materiali preziosi (oro, rame o argento) contenuti nei prodotti elettronici fuori uso. Sulla base di alcuni dati della ricerca emerge che a Accra (Ghana) e Abuja (Nigeria) almeno 30.000 persone sopravvivono grazie ai ‘tesori’ raccolti nelle discariche. Esperti in questioni ambientali e sanitarie suggeriscono ai governi coinvolti di istituire strutture ‘ufficiali’ per limitare i danni ed esercitare maggiore controllo sulle attività di trattamento dei rifiuti svolte finora in modo informale.

Per cercare di arginare il fenomeno in continua espansione, l’Unione internazionale delle telecomunicazioni (Uit) e l’agenzia Onu per le tecnologie dell’informazione hanno appena firmato con il segretariato della Convenzione di Bâle – che dal 1992 vieta la circolazione di rifiuti pericolosi –un accordo per controllare i movimenti transfrontalieri.

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mangiare vegetali di stagione e colore vario

L’alimentazione ed un corretto stile di vita povero di eccessi e ricco di movimento fisico sono le fondamenta su cui costruire una vita sana.

La frutta e la verdura sono fondamentali in una corretta alimentazione. Aiutano a rimanere in forma ed in buona salute.
Bisogna fare attenzione a mangiarne quotidianamente (si dice cinque porzioni al giorno) in abbondanza e di qualità mista.
Mi sento di suggerire due “trucchi” per variare facilmente la dieta:

PRIMO TRUCCO:
Consumare frutta e verdura di stagione e locale.
In questo modo si favorisce il naturale alternarsi dei nutrienti ingeriti e si fa un consumo critico evitando i prodotti di importazione con tanti chilometri “sulla buccia”.

SECONDO TRUCCO:
Consumare frutta e verdura variando il colore.
I colori dei vegetali sono dovuti alla presenza di diverse fitonutrienti. Queste sostanze vanno assunte in modo vario.
Per aiutarvi nel “trovare” frutta e verdura di vario colore ecco uno schemino dal sito di T18:

additivi alimentari pericolosi + emails allarmistiche bufala

ATTENZIONE…sta girando una email contenente un doc sugli additivi alimentari pericolosi pieno zeppo di ignoranza e malafede.
Il doc sembra una circolare-allarme/denuncia del “centro anti tumori di Aviano”
ma è una bufala colossale!

Vi basti sapere che in questa sciocca email si denuncia l’E330 come il peggiore dei cattivi!!!… mentre invece basta una rapidissima ricerca google per scoprire che si tratta dello squisito, utilissimo e naturalissimo Acido Citrico che non ha nulla a che fare con il Glutammato Monosodico che invece è l’E621 effettivamente potenzialmente dannoso.
A questo link trovate un ottimo ed eloquente articolo-spiegazione della bufola in questione.
Mentre a questi (uno, due, tre, quattro, cinque) links trovate un pò di info molto più affidabili sugli additivi alimentari… buoni e cattivi 😉

Mi raccomando:
1) prima di inoltrare una email verificatene il contenuto… oggi, grazie ad internete e google e wikipedia è molto facile e veloce!
2) siate sempre molto critici e prima di fare o non fare qualcosa informatevi seriamente!… soprattutto se si tratta di questioni di salute o sicurezza o politica…

A Very Good Morning (documentario sulla donna in Sudan)

a very good morning

Ho trovato questo documentario (A Very Good Morning) tanto bello quanto semplice.
Cito qui di seguito i nomi da citare:
Cesar Onlus, Kinè, Alessio Sele e Matteo Maroni.
Essere donna in Sudan oggi.
Disarmante.
Non trovo e non ho la presunzione di cercare parole per descriverlo.
Guardatelo e basta:

Per “approfondire” l’argomento (sarebbe il caso) si può iniziare da questa manciata di link:
introduzione alla nazione secondo Wiki,
fame e povertà in Sudan secondo Radio Vaticana,
donne costantemente vittime di violenze secondo Reuters,
diritti umani in ginocchio secondo IlFatto,
il video di cui si parla nel Fatto,
il Sudan secondo Matteo Maroni

Vaccino per la malaria by GSK ottiene 47% di successo

Una prima serie di test clinici ha dimostrato l’efficacia di un vaccino contro la malaria e fa ben sperare i ricercatori, che da anni studiano il modo di renderci immuni dalla malattia alla base di circa 780mila morti ogni anno in tutto il mondo, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Circa metà dei bambini che hanno ricevuto il vaccino sono sopravvissuti al contagio.

Il vaccino si chiama RTS,S ed è stato realizzato dalla società farmaceutica britannica GlaxoSmithKline (GSK). Ha richiesto più di 25 anni di sviluppo e negli ultimi tempi parte delle ricerche sono state finanziate dalla Bill and Melinda Gates Foundation, l’organizzazione messa in piedi dal cofondatore di Microsoft insieme con la moglie.

I test clinici, spiegano sul New York Times, andranno avanti fino al 2014 e comprenderanno esami e verifiche su circa 15mila bambini. Ieri, nel corso di una conferenza a Seattle (Washington), i ricercatori hanno mostrato i primi dati segnalando come la somministrazione di tre dosi abbia protetto il 47 per cento dei 6000 bambini tra i 17 mesi e i 5 anni. I dati saranno pubblicati sulla rivista scientifica The New England Journal of Medicine e sono definiti incoraggianti, anche se sarà necessario ancora molto tempo prima di verificare l’effettiva efficacia del vaccino.

Solitamente i vaccini vengono distribuiti quando nei test clinici arrivano intorno al 90 per cento di protezione, il farmaco contro la malaria si ferma per ora al 47 per cento, ma secondo i ricercatori della GSK si tratta di un risultato ugualmente importante. In pochi anni un vaccino con questa efficacia potrebbe comunque salvare diverse milioni di vite, ha detto l’amministratore delegato della società farmaceutica.

Realizzare un vaccino contro la malaria è un’operazione molto più complessa rispetto alla creazione di vaccini per gli altri virus. La malaria è causata da parassiti, protozoi appartenenti al genere Plasmodium, che causano febbre alta con complicazioni e in molti casi la morte, specialmente tra i pazienti più deboli. Questi parassiti si spostano dal sangue al fegato e poi nuovamente nel sangue, cambiando caratteristiche, ed è difficile creare un farmaco che li possa fermare. La principale via di contagio sono le zanzare del genere Anopheles e per questo motivo le tecniche di prevenzione sono solitamente tese a ridurre le popolazioni di questi insetti nelle aree molto abitate, soprattutto in Africa, America del Sud e parte dell’Asia.

Fino a ora GSK ha speso circa 300 milioni di dollari nella ricerca per RTS,S, che sarà probabilmente commercializzato con il nome Mosquirix. La società spenderà almeno altri 100 milioni di dollari nei prossimi anni per i test clinici. Il vaccino potrebbe offrire grandi opportunità commerciali per la società, che tuttavia ha deciso di venderlo al costo di produzione nei paesi poveri dove è molto presente la malattia, con un cinque per cento aggiuntivo sul prezzo finale per finanziare nuove ricerche contro la malaria.

Altre aziende farmaceutiche sono al lavoro per produrre un loro vaccino, ma per ora non hanno ottenuto risultati così incoraggianti. Molto dipende dall’approccio che viene seguito per debellare i parassiti: alcuni ricercatori si concentrano sulle proteine che si trovano sulla superficie di ogni parassita, e che potrebbero dare la chiave per fermarlo, altri cercano di innescare particolari reazioni nel nostro sistema immunitario per rendere innocui i parassiti.

sito di provenienza della notizia: ILPOST

INTO ETERNITY the movie (by Michael Madsen)

Ho avuto la fortuna di vedere al Festival Cinemambiente di Torino in giugno 2011 il premiatissimo documentario Into Eternity del regista danese Michael Madsen, sul gigantesco sito di stoccaggio di scorie nucleari di Onkalo, in Finlandia.
Uscito dalla proiezione ero completamente vuoto, depresso, immerso nello sconforto e nel pessimismo più totale…quindi il documentario è fatto VERAMENTE BENE.
Il messaggio che porta è semplicissimo: l’essere umano ad oggi dimostra d’essere completamente cretino e la questione dell’energia e delle centrali nucleari lo DIMOSTRA immediatamente e drammaticamente.
Un giudizio senza appello il mio: il documentario è STREPITOSO e l’uomo COMPLETAMENTE IMBECILLE.

La Finlandia ha 2 centrali nucleari che producono meno del 30% del fabbisogno energetico nazionale.
Le centrali nucleari producono energia elettrica estraendo e trasformando in un ambiente controllato (il reattore nucleare e la centrale termica), una piccola parte dell’energia prodotta da reazioni nucleari (fissione nucleare) a partire dal metallo radioattivo per eccellenza (l’uranio). Questa (qui infinitamente semplificata procedura) produce degli scarti che si chiamano scorie radioattive. Le scorie devono essere controllate e gestite con attenzione perché tanto tossiche da essere letali. Queste scorie rimarranno pericolosissime per qualsiasi organismo biologico per i prossimi 100’000 anni.
Ad oggi tutte le scorie prodotte da tutte le centrali nucleari del mondo (al 2011 sono attive nel mondo 442 centrali nucleari e (secondo il film) hanno sin ora prodotto qualcosa come 250 mila tonnellate di scorie radioattive) vengono o trattate e mantenute in costosi e pericolosi edifici (impianti di stoccaggio) con dentro persone che 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, controllano i macchinari che tengono “sotto controllo” le radiazioni o smaltite illegalmente e irresponsabilmente da criminali senza scrupoli (vedi bidoni radioattivi gettati in mare o navi intere affondate dolosamente etc).
I finlandesi hanno avuto una idea geniale: sotterriamole e abbandoniamole per i prossimi 100’000 anni!
L’umanità è vecchia di circa 50’000 anni.
Le costruzioni umane più antiche arrivate fino ad oggi (per esempio le piramidi egizie) non arrivano in nessun caso a superare i 10’000 anni.
In questo documentario straordinario il regista ci fornisce quel pò di informazioni utili ad intuire la dimensione della questione per poi proiettarci nel più buio incubo immaginabile: la stupidità umana.

A questo link trovate una recensione approfondita ed in italiano sul documentario.
Questa la scheda di IMDb del film.
Qui il link al sito ufficiale del film dove potete comprare il DVD.

plastica incompatibile con gli alimenti

...ho ricevuto questa email...la pubblico per dargli maggior visibilità...sono una prof di inglese quindi non ho opinioni tecniche al riguardo però mi sembra una cosa potenzialmente importante:
L'acqua in bottiglia lasciata nella vostra automobile è molto dannosa.
È stata identificata come la causa più comune dell'elevato tasso di diossina nella formazione del cancro al seno.
Il calore reagisce con i prodotti chimici della plastica che libera la diossina nell'acqua.
La diossina è una tossina che trova un buon alloggio nel tessuto e genera il cancro.
Quindi dovreste essere molto prudenti e non bere mai l'acqua lasciata in automobile nella bottiglia di plastica. Utilizzate una borraccia in acciaio inossidabile o una bottiglia di vetro al posto di quella di plastica.
Non mettere i recipienti e gli imballaggi di plastica nel microonde. Né la bottiglia d'acqua nel congelatore.
La diossina causa il cancro. La diossina inquina tantissimo le cellule del vostro corpo.
Non dovremmo mai riscaldare il nostro cibo nel microonde nei recipienti di plastica perché l'alta temperature libera la diossina nel cibo e di conseguenza nel nostro corpo. Meglio utilizzare recipienti di vetro come il pyrex o Corning o recipienti in ceramica, si ottiene lo stesso risultato ma senza diossina.
È anche molto dannoso il film plastico (PVC) per avvolgere e riscaldare il cibo nel microonde. Il calore miscela la tossina velenosa del film ai cibi. È meglio coprire il cibo con un tovagliolo di carta.

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