un letto matrimoniale autocostruito

Il materasso 1,6*2 [m] dovete averlo già.

(Se dovete ancora comprarlo allora consiglio di guardare da IKEA: qui il link al softwarino per trovare il vostro materasso “ideale”).

Per la base del letto invece esiste una possibilità ecologica, semplice, comfortevolissima e…gratuita:
…autocostruirvelo!!!

Cosa serve:

  • un metro;
  • una macchina per cercare e caricare i pallet;
  • un pò di voglia e capacità di arrangiarsi;
  • pallet di legno uguali, in numero e dimensione compatibile con il vostro materasso (quelli standard misurano 0.8*1.2 [m] quindi ve ne basterebbero 2 anche se il materasso “sborderebbe” un pò) e in buono stato (potete procurarvene nei retro dei supermercati, negozioni di elettrodomestici etc…NB: ovviamente chiedete prima di prenderli);
  • 1 pallet di legno da “cannibalizzare” (da questo prenderete 4/6 traverse che userete per unire i primi due);
  • una manciata (30 bastano e avanzano) di chiodi lunghi da legno morbido (con un paio di euro dovreste cavarvela);
  • un martello;
  • un paio di robuste pinze per “smontare” il terzo pallet;
  • un telo robusto e bello grosso (diciamo 2*3 [m]) del materiale e colore che preferite (probabilmente anche un vecchio coprimaterasso matrimoniale dovrebbe andare bene);
  • due o tre scatoloni di cartone;
  • una manciata di chiodini qualsiasi;
  • ancora un pò di voglia di arrangiarsi.

Come si procede:

  1. mettete a terra capovolti i pallet uguali affiancati in modo che venga una superficie il più simile possibile al vostro materasso;
  2. uniteli con le traverse del pallet da “cannibalizzare” e i chiodoni (NB: lasciate piana la futura superficie per il materasso…quella che ora è in terra);
  3. stendeteci sopra il telone in modo da ricoprire completamente il sotto e che ne avanzi ancora un pò da tutti e 4 i lati;
  4. girate il tutto (lenzuolone compreso);
  5. rimboccate il lenzuolone sulla superficie piana dei pallet;
  6. coprite questa superficie con il cartone degli scatoloni smembrati e inchiodate il tutto appropriatamente.

Ecco fatto!

…è brutto?!?…può darsi…

🙂

Gem Boy: Batman è Figo

…ma l’avete visti i Gem Boy a Colorado con il pezzo su Batman?!?
Se non l’avete visti dovete!!!
…eccoli qua su youtube:
qui la prima metà
qui la seconda metà

Uomini Sotto il Sole (di Ghassan Kanafani)

Uomini sotto il sole” un libro bellissimo di Ghassan Kanafani, giornalista palestinese ucciso in un attentato.
E’ un piccolo libro meraviglioso che dovete assolutamente leggere.
Vi racconto cosa mi è successo quando l’ho letto, perchè è singolare, non mi è mai successo prima.

Ecco: leggo il libro tutto d’un fiato, leggo il finale, le ultime righe.. e niente.
Chiudo.
Rimango quasi un pò deluso.
Faccio altro, non ci penso più.
Ma a un certo punto mi tornano in mente le ultime parole, che erano ripetute più volte.
Ci ripenso perchè qualcosa in effetti mi era sfuggito. Eppure era tutto così semplice, le parole erano semplici.
Perchè avevo la sensazione che qualcosa mi fosse sfuggito? Eppure… Eppure sentivo che era così.
Ripenso e mi ripeto quelle ultime parole e ad un tratto BUM.. un colpo allo stomaco. Fortissimo. Mi sono messo subito a piangere in ginocchio. Prima di tutto perchè avevo capito finalmente quel finale e poi perchè avevo capito come mai non l’avevo capito prima: perchè non avevo sentito davvero, perchè non è la mia realtà. Neanche un pò. Così come non lo era per quel narratore delle ultime righe, che chiudeva con quella strana e banale domanda… Non l’avevo preso sul serio.
Spero che lo leggiate.

Ecco. Poi Pannelli lo ha recitato a teatro ed è una delle cose più belle che abbia visto.

Nicola Pannelli

Vi segnalo lo “sconosciuto” Nicola Pannelli.
Lo segnalo perchè vorrei tanto che diventasse famoso per quel che fa con il suo Teatro Narramondo e per come lo fa. Non si trova quasi nulla in Internet.
Qui comunque il video di un suo pezzetto a teatro:

E’ di Genova.

A teatro gli ho visto fare diverse cose e soprattutto “Uomini sotto il sole”, tratto da un testo bellissimo di Ghassan Kanafani, giornalista palestinese ucciso in un attentato.
E’ un piccolo libro meraviglioso che dovete assolutamente leggere.
Vi racconto cosa mi è successo quando l’ho letto, perchè è singolare, non mi è mai successo prima.
Ecco: leggo il libro tutto d’un fiato, leggo il finale, le ultime righe.. e niente. Chiudo.
Rimango quasi un pò deluso.
Faccio altro, non ci penso più.
Ma a un certo punto mi tornano in mente le ultime parole, che erano ripetute più volte.
Ci ripenso perchè qualcosa in effetti mi era sfuggito. Eppure era tutto così semplice, le parole erano semplici.
Perchè avevo la sensazione che qualcosa mi fosse sfuggito? Eppure… Eppure sentivo che era così.
Ripenso e mi ripeto quelle ultime parole e ad un tratto BUM.. un colpo allo stomaco. Fortissimo. Mi sono messo subito a piangere in ginocchio. Prima di tutto perchè avevo capito finalmente quel finale e poi perchè avevo capito come mai non l’avevo capito prima: perchè non avevo sentito davvero, perchè non è la mia realtà. Neanche un pò. Così come non lo era per quel narratore delle ultime righe, che chiudeva con quella strana e banale domanda… Non l’avevo preso sul serio.
Spero che lo leggiate.

Ecco. Poi Pannelli lo ha recitato a teatro ed è una delle cose più belle che abbia visto.

Moni Ovadia

Un altro grande monologhista del teatro italiano:
Moni Ovadia, che è diventato famoso con il suo primo fantastico Oylem Golem. La visione del mondo dal punto di vista Yddish.
Train de vie” è suo.
E’ molto più sofisticato e spesso per l’approfondimento culturale, ma per nulla logorroico o pleonastico e quando lo sento narrare rimango incantato.
Dolce, logico…

qui alcuni suoi pezzi e interviste da youtube
qui il sito personale di Moni Ovadia

Marco Paolini

Un grande monologhista del teatro italiano:
Marco Paolini.

Il suo primo pezzo riguardava il disastro del Vajont (assolutamente da vedere).
Fa teatro sociale e storico (a teatro l’ho visto ne “Il sergente nella neve” di Rigoni Stern… Bellissimo.
Si trova scaricando o in negozio, così “Vajont”.
Intanto qui il primo pezzo di uno speciale a lui dedicato:

Come Celestini, Paolini è un favoloso affabulatore, ma con un accento diverso (veneto)!

Qui il sito della casa di produzione di Marco Paolini: la JoleFilm

il razzismo secondo Ascanio Celestini

Ascanio Celestini: uno dei grandi monologhisti nel teatro italiano.
Qui un suo intervento sul razzismo a “Parla con me”, la trasmissione della Dandini…

molto tagliente…molto…

Ascanio Celestini

Ascanio Celestini: uno dei grandi monologhisti nel teatro italiano.
Qui un suo intervento sul razzismo a “Parla con me”, la trasmissione della Dandini;


e qui Celestini parla in una breve canzone di un ladro che entra nella casa del Ladro: il desiderio di riprendere quel che viene rubato da chi sputa veleno sulla vita di tante persone.
Qui un’altro sul debito pubblico:

Pezzi tratti da suoi spettacoli teatrali:
“la pecora nera”
e “appunti per un film sulla lotta di classe”.

Fantastico, davvero fantastico.
Musiche bellissime, bellissime atmosfere di scena, pezzi taglienti e divertentissimi, capacità narrativa enorme.
In internet si trovano facilmente alcuni suoi brevi interventi, che persò non rendono come a teatro.
Si trova anche qualche suo spettacolo teatrale intero.
Ne vale davvero la pena, garantisco.
O magari, ancora meglio, comprare dal suo sito.
Nel suo caso soprattutto… ma si fa quel che si può, no?

il “mago” Gabriel “poeta”

Incredibile…assolutamente incredibile…
Da vedere…veramente da vedere

Aldo: “V A F F Aaaaa Nnnn CU LOoooooooO”

A questo passaggio al cinema ci siamo pisciati tutti sotto…

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