Doodle.com : il modo + semplice x mettersi d’accordo su una data

doodle

vera veramente efficace semplice e intuitivo
non fatevi scoraggiare dalla novità
è veramente facile e utile

fatto una volta avrete imparato e poi non potrete più farne a meno

qui il link al sito

se dovete decidere una data per un evento
per esempio
“quando la facciamo la partita di basket?…lunedì o martedì o mercoledì?”
e la situazione è la solita
cioè che uno può lunedì e mercoledì ma non martedì
e l’altro può solo martedì
etc
beh…con doodle risparmiate di diventare matti con mille telefonate e in un attimo è tutto fatto!
basta che tutti gli aspiranti giocatori di basket abbiamo una email ed una connessione a portata di mano!

consigliatissimo

stampa i fogli anche sul retro

una banalità ma drammaticamente valida
in ufficio o a casa
sforzatevi sempre, quando possibile (cioè quasi sempre!), di usare i fogli su entrambe i lati!!!

conservate organizzate e riciclate

sembra una baggianata ma
questa accortezza porta al DIMEZZAMENTO della quantità di carta usata!!!

il magico parco di Bomarzo

Vicino a Viterbo, tra Firenze e Roma (qui la mappa), profondamente nascoste nel verde del bosco, si nascondono da circa cinque secoli, creature straordinarie e mostri colossali.
Giuro!!!
…dovete andarci!
E’ un posto assolutamente magico!
E sarebbe ancor più magnifico e straordinario andarci senza sapere cosa ci si troverà davanti agli occhi. Quindi consiglio fortissimamente agli “organizzatori” della gita di non spiegare nulla ai figli/compagni/amici etc…

qui il sito ufficiale del parco dei mostri
qui la scheda wiki con alcune info
qui un pò di foto dei “mostri”

Cache-pot, strumento dai mille usi

Cache-pot, in francese, è l’accessorio utile per nascondere (cacher) il contenitore (pot) in cui sono coltivate le piante. In pratica il tradizionale portavaso senza foro sul fondo. Nella maggior parte dei casi viene utilizzato per ragioni estetiche. A differenza del classico sottovaso, oltre a valorizzare le piante, il cache-pot può risolvere un discreto numero di problemi di coltivazione. Vediamo quali.

Ristagni di acqua. Le radici delle piante a foglia coriacea (come la neoregelia o la guzmania) o con le foglie tenere (come la dieffenbachia), delle orchidee e delle succulenti temono i ristagni dovuti alla fuoriuscita di acqua dal foro di drenaggio del vaso. Per evitare che marciscano, basta versare sul fondo del cache-pot qualche manciata di argilla espansa a palline, un materiale poroso capace di assorbire il liquido in eccesso.

Tutore pendulo. Quando il bastone muschiato che sorregge i tralci del potos o del singonio pende vistosamente e non si ha tempo per fare il rinvaso e sostituire il tutore, bisogna trovare il modo per far crescere la pianta diritta. Basta mettere sul fondo del cache-pot alcuni tappi di sughero, ma solamente su un lato, lo stesso su cui si manifesta la pendenza. Il vaso di coltivazione sarà inclinato rispetto al cache-pot ma, dall’esterno, non si noterà. E la pianta sembrerà eretta e non correrà il rischio di abbattersi.

Dimensioni esagerate. Se il vaso di coltivazione affonda nel cache-pot anche la chioma viene parzialmente celata. Succede con le felci classiche e il capelvenere, solitamente coltivati in piccoli vasi. Per valorizzare le fronde, basta sistemare sul fondo del cache-pot un piccolo vaso capovolto e appoggiarci il contenitore con la pianta. Bisogna sceglierlo di altezza giusta perchè la vegetazione sia a filo del bordo del porta vaso.

Colpo di freddo. Diverse piante, come l’anturio e lo spatifillo, hanno radici delicate, sensibili al freddo. Anche se sistemate nel cache-pot, hanno bisogno di essere isolate dal pavimento. Se lo spessore del vaso esterno non è sufficiente a proteggerle, basta sistemare sul fondo del cache-pot un disco di polisterolo da imballaggio, tagliato della misura giusta.

Articolo tratto dal settimanale “Il salvagente” del10-17 settembre 2009.

Action Painting

Nel 1952 il critico americano Rosenberg usa per la prima volta il termine Action Painting (“Pittura d’Azione”) per definire un nuovo settore della pittura d’avanguardia della Scuola di New York. I principali esponenti dell’Action Painting appartengono al versante dell’espressionismo astratto e sono Jackson Pollock, che predilige la tecnica del dripping (sgocciolature di colore dall’alto sulla tela posta in orizzontale), Willelm De Kooning, che aggroviglia e sovrappone linee curve dai colori violenti, e Franz Kline, che realizza grandi segni neri su ampi sfondi bianchi di tela. Per questi artisti l’atto del dipingere assume un’importanza fondamentale e diventa il mezzo attraverso cui l’esperienza dell’artista si scarica direttamente sul quadro. Tale azione nasce come espressione di una radicale opposizione nei confronti dei condizionamenti repressivi della società e si carica di un profondo significato esistenziale e morale. Scrive Rosenberg: “Per ogni pittore americano arriva un momento in cui la tela appare come un’arena offerta al suo intervento piuttosto che uno spazio dove riprodurre, ricreare, analizzare o esprimere un oggetto reale o immaginario. Allora, ciò che deve essere trasmesso alla tela non è più un immagine, ma un fatto, un’azione”.

Guzzanti in “Don Pizarro” a parla con me con la Dandini

Un esilarante Guzzanti! 🙂

 

il lancio della pina

questo filmino forse non fa ridere tutti
ma a me la prima volta ha fatto sganasciare

lo spavento del panda

un panda mangia tranquillo…
ma il coccolone incombe!
filmino ESILARANTE e brevissimo

Corso per interpretare le istruzioni degli aerei

Semplicemente, come dice il titolo, un breve (meno di 3′) video che finalmente ci spiega nel dettaglio il significato delle vignette illustrative che troviamo a bordo degli aerei.
Un mio amico ha quasi vomitato dal ridere guardandolo!

er mejo di quelo

corrado guzzanti nel suo miglior “quelo” di sempre

STREPITOSO

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