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la dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America

US-original-Declaration-1776

L’America è un paese speciale.

Un paese da invidiare, di cui esser gelosi, per cose che non hanno nulla a che fare con la ricchezza eccetera.
Lo è perché è nato da un bisogno dell’anima, il bisogno d’avere una patria, e dall’ idea più sublime che l’ Uomo abbia mai concepito: l’ idea libertà sposata all’ idea di uguaglianza.
Lo è anche perché a quel tempo l’ idea di libertà non era di moda e l’ idea di uguaglianza, nemmeno.
Non ne parlavano che certi filosofi detti Illuministi, di queste cose.
Non ne parlavan neppure i rivoluzionari della Rivoluzione Francese, visto che questa sarebbe incominciata nel 1789 ossia tredici anni dopo la Rivoluzione Americana che scoppiò nel 1776.

È un paese speciale, un paese da invidiare, inoltre, perché quell’ idea venne materializzata da un piccolo gruppo di leader straordinari: da uomini di grande cultura, di gran qualità e venne capita da contadini spesso analfabeti o comunque ineducati.
I Padri Fondatori (Benjamin Franklin e i Thomas Jefferson e i Thomas Paine e i John Adams e i George Washington eccetera) erano tipi che in greco s’ eran letti Aristotele e Platone, che in latino s’ eran letti Seneca e Cicerone, e che i principii della democrazia greca se l’ eran studiati alla perfezione.
Jefferson conosceva anche l’ italiano (lui diceva «toscano»). In italiano parlava e leggeva con gran speditezza. Infatti con le duemila piantine di vite e le mille piantine di olivo e la carta da musica che in Virginia scarseggiava, nel 1774 il fiorentino Filippo Mazzei gli aveva portato varie copie d’ un libro scritto da un certo Cesare Beccaria e intitolato «Dei Delitti e delle Pene».
Franklin, era un genio: scienziato, stampatore, editore, scrittore, giornalista, politico, inventore. Nel 1752 aveva scoperto la natura elettrica del fulmine e aveva inventato il parafulmine.

E fu con questi leader straordinari, questi uomini di gran qualità, che nel 1776 i contadini si ribellarono all’ Inghilterra e fecero la guerra d’ indipendenza, la Rivoluzione Americana.
E nonostante i morti che ogni guerra costa, non la fecero coi fiumi di sangue della futura Rivoluzione Francese; la fecero con un foglio che insieme al bisogno dell’ anima, il bisogno d’ avere una patria, concretizzava la sublime idea della libertà anzi della libertà sposata all’ uguaglianza.

Su questo foglio v’era scritto:

In Congresso,
4 luglio 1776
Quando nel corso di eventi umani, sorge la necessità che un popolo sciolga i legami politici che lo hanno stretto a un altro popolo e assuma tra le potenze della terra lo stato di potenza separata e uguale a cui le Leggi della Natura e del Dio della Natura gli danno diritto, un conveniente riguardo alle opinioni dell’umanità richiede che quel popolo dichiari le ragioni per cui è costretto alla secessione.

Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità:
che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità;
che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati;
che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità.

Certamente, prudenza vorrà che i governi di antica data non siano cambiati per ragioni futili e peregrine;
e in conseguenza l’esperienza di sempre ha dimostrato che gli uomini sono disposti a sopportare gli effetti d’un malgoverno finché siano sopportabili, piuttosto che farsi giustizia abolendo le forme cui sono abituati.

Ma quando una lunga serie di abusi e di malversazioni, volti invariabilmente a perseguire lo stesso obiettivo, rivela il disegno di ridurre gli uomini all’assolutismo, allora è loro diritto, è loro dovere rovesciare un siffatto governo e provvedere nuove garanzie alla loro sicurezza per l’avvenire.
Tale è stata la paziente sopportazione delle Colonie e tale è ora la necessità che le costringe a mutare quello che è stato finora il loro ordinamento di governo.

Quella dell’attuale re di Gran Bretagna è storia di ripetuti torti e usurpazioni, tutti diretti a fondare un’assoluta tirannia su questi Stati.
Per dimostrarlo ecco i fatti che si sottopongono all’esame di tutti gli uomini imparziali e in buona fede.
1) Egli ha rifiutato di approvare leggi sanissime e necessarie al pubblico bene.
2) Egli ha proibito ai suoi governatori di approvare leggi di immediata e urgente importanza, se non a condizione di sospenderne l’esecuzione finché non si ottenesse l’assentimento di lui, mentre egli trascurava del tutto di prenderle in considerazione.
3) Egli ha rifiutato di approvare altre leggi per la sistemazione di vaste zone popolate, a meno che quei coloni rinunziassero al diritto di essere rappresentati nell’assemblea legislativa – diritto di inestimabile valore per essi e temibile solo da un tiranno.
4) Egli ha convocato assemblee legislative in luoghi insoliti, incomodi e lontani dalla sede dei loro archivi, al solo scopo di indurre i coloni, affaticandoli, a consentire in provvedimenti da lui proposti.
5) Egli ha ripetutamente disciolte assemblee legislative solo perché si opponevano con maschia decisione alle sue usurpazioni dei diritti del popolo.
6) Dopo lo scioglimento di quelle assemblee si è opposto all’elezione di altre: ragion per cui il Potere legislativo, che non può essere soppresso, è ritornato, per poter funzionare, al popolo nella sua collettività, – mentre lo Stato è rimasto esposto a tutti i pericoli di invasioni dall’esterno, e di agitazioni all’interno.
7) Egli ha tentato di impedire il popolamento di questi Stati, opponendosi a tal fine alle leggi di naturalizzazione di forestieri rifiutando di approvarne altre che incoraggiassero la immigrazione, e ostacolando le condizioni per nuovi acquisti di terre.
8 ) Egli ha fatto ostruzionismo all’amministrazione della giustizia rifiutando l’assentimento a leggi intese a rinsaldare il potere giudiziario.
9) Egli ha reso i giudici dipendenti solo dal suo arbitrio per il conseguimento e la conservazione della carica, e per l’ammontare e il pagamento degli stipendi.
10) Egli ha istituito una quantità di uffici nuovi, e mandato qui sciami di impiegati per vessare il popolo e divorarne gli averi.
11) Egli ha mantenuto tra noi, in tempo di pace, eserciti stanziali senza il consenso dell’autorità legislativa.
12) Egli ha cercato di rendere il potere militare indipendente dal potere civile, e a questo superiore.
13) Egli si è accordato con altri per assoggettarci a una giurisdizione aliena dalla nostra costituzione e non riconosciuta dalle nostre leggi, dando il suo assentimento alle loro pretese disposizioni legislative miranti a:
a) acquartierare tra noi grandi corpi di truppe armate;
b) proteggerle, con processi da burla, dalle pene in cui incorressero per assassinii commessi contro gli abitanti di questi Stati;
c) interrompere il nostro commercio con tutte le parti del mondo;
d) imporci tasse senza il nostro consenso; ..omissis
Anch’essi sono stati sordi alla voce della giustizia, alla voce del sangue comune.

Noi dobbiamo, perciò, rassegnarci alla necessità che denuncia la nostra separazione, e dobbiamo considerarli, come consideriamo gli altri uomini, nemici in guerra, amici in pace.
Noi pertanto, Rappresentanti degli Stati Uniti d’America, riuniti in Congresso generale, appellandoci al Supremo Giudice dell’Universo per la rettitudine delle nostre intenzioni, nel nome e per l’autorità del buon popolo di queste Colonie, solennemente rendiamo di pubblica ragione e dichiariamo: che queste Colonie Unite sono, e per diritto devono essere, stati liberi e indipendenti; che esse sono sciolte da ogni sudditanza alla Corona britannica, e che ogni legame politico tra esse e lo Stato di Gran Bretagna è, e deve essere, del tutto sciolto;
e che, come Stati liberi e indipendenti, essi hanno pieno potere di far guerra, concludere pace, contrarre alleanze, stabilire commercio e compilare tutti gli altri atti e le cose che gli stati indipendenti possono a buon diritto fare.

E in appoggio a questa dichiarazione, con salda fede nella protezione della Divina Provvidenza, reciprocamente impegniamo le nostre vite, i nostri beni e il nostro sacro onore.

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Fulvio Ervas “se ti abbraccio non aver paura”

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Fulvio Ervas “se ti abbraccio non aver paura
Il libro del viaggio di Franco e Andrea

Il racconto di un viaggio, un viaggio lungo migliaia di chilometri, un viaggio lungo due mesi attraverso nord, centro e sud america, ma anche un viaggio lungo tutta la vita attraverso il rapporto di un padre ed un figlio diciassettenne.
Un viaggio tra le persone, tra le case, le spiagge, le strade e le piazze e tra i fiumi e i laghi e le foreste.
Un viaggio abbracciati ad un disturbo misterioso, l’autismo, che rende ogni cosa agrodolce.
Un viaggio in moto in macchina, a piedi, a nuoto, in traghetto, in aereo, in moto alla ricerca di un miracolo o una magia…forse trovata…forse no…
Il racconto di un viaggio…

Franco e Andrea

il popolo americano fonda le sue radici sulla menzogna

WOUNDED KNEE

In America stanno mettendo all’asta l’area che fu teatro dell’Ultimo Massacro dei Sioux. WOUNDED KNEE. Era stata considerata Area Protetta , ma non c’è mai stata una sola volta che la parola data sia stata rispettata e quest’ultimo affronto ne è l’ennesima dimostrazione. Il brano del Film (tratto dall’omonimo libro di Dee Brown) che rilancio è bellissimo e struggente. Toro Seduto mi emoziona più di quanto non abbia fatto un secolo dopo l’I’ve a dream di M.L.King. Cavallo Pazzo, tre metri ancor più su, si rifiutò sempre di partecipare a quelle farse.

Il popolo americano fonda le sue radici sulla Menzogna.

Wicked Campers (il camper si affitta a 50€ al giorno!)

Per i giovani viaggiatori indipendenti e sorridenti,
esiste una opzione magica e divertente:
affittare un camper…

…lo so lo so…costa un sacco…
…vado subito al sodo:
i Wicked Campers costano tra i 10 e i 100 € a testa al giorno.
Qui potete farvi subito un preventivo per il vostro “wicked”.
La wicked ha sedi in molti paesi del mondo: Australia, Nuovo Zelanda, Italia, UK, Irlanda, Olanda, Germania, Spagna, Austria, USA, Canada, Thailandia, Sudafrica e altri in africa e sud america.

Personalmente ne ho usato uno per un mese intero nel 2008…col “mio” wicked ho fatto 7’000 magnifici km in Nuova Zelanda.

I wicked sono simpatici, caratteristici, efficienti e spartani:
disegni in tecnicolor sulle fiancate, frasi hippie sul retro, interni trasformabili di giorno salotto di notte lettone, niente wc, niente doccia, cucinino gas camping, borsa frigo e via camminare…
…MAGNIFICO!!!!

straconsigliatissimo!!!!

SudAmerica: Perù insanguinato tra petrolio e diritti umani

Il 70 per cento della foresta amazzonica peruviana consegnato alle trivelle.
Migliaia di indios condannati alla fuga e alla morte.
Sono le conseguenze del progetto di sviluppo che il presidente peruviano Alan Garcia ha lanciato per aumentare l’export di gas e di petrolio.
Ma i 350 mila indios peruviani, riuniti nell’associazione Aidesep, danno battaglia.
Per mesi hanno contrastato i progetti della compagnia anglo-francese Perenco che dice di voler investire due miliardi di dollari in prospezioni: ci sono state molte manifestazioni, strade e fiumi sono stati bloccati per settimane impedendo il passaggio dei mezzi della Perenco. La società ha risposto sostenendo che non esistono prove della presenza di popolazioni senza contatti con il mondo occidentale all’interno dell’area che dovrebbe essere trivellata.
Poi, il 5 giugno, a Bagua, una cittadina a 700 chilometri da Lima, è scattata una risposta violenta, il massacro chiamato la «Tienanmen peruviana».
video1
video2 by AlJazeera (che lavora meglio della CNN)
Secondo le fonti ufficiali i morti sono stati 30, di cui 23 agenti della polizia.
Ma gli indios raccontano una storia diversa: una carneficina le cui tracce sono state nascoste gettando i cadaveri dei manifestanti nei fiumi.
Il racconto di due giovani Belgi, Marijke Deleu e Thomas Quirynen, coinvolti negli scontri e presi di mira dai fucili degli agenti di polizia, conferma la versione più violenta degli scontri.
Il massacro di Bagua ha attirato l’attenzione dei media di tutto il mondo sull’assalto all’Amazzonia.
Una delle associazioni che si battono per i diritti degli indios,
Survival International, ha lanciato una petizione per fermare l’invasione della foresta.
L’Associated Press ha raccolto la testimonianza di uno dei leader degli indios, Santiago Manuin, colpito da quattro proiettili nello stomaco a Bagua. E l’Aidesep, mentre molti dei leader indios sono scappati nella foresta per sfuggire alle minacce (sui giornali peruviani c’è anche chi ha suggerito di usare il napalm contro le popolazioni indigene), ha presentato un appello urgente alla Corte Costituzionale del paese per impedire lo sfruttamento petrolifero di una parte dell’Amazzonia conosciuta come «Blocco 67».

di Antonio Cianciullo
in Repubblica.it del 7 settembre 2009
qui l’articolo originale

CentroAmerica: banane, miliardi, politica, droga, rivoluzioni e diritti umani calpestati

ricapitolo alcuni FATTI CERTI…le considerazioni le lascio a voi:

1) la Chiquita nel 2007 ha fatturato più di 4 mila miliardi di dollari
2) la Chiquita in Honduras produce circa otto milioni di casse di ananas e 22 milioni di casse di platano all’anno
3) gli honduregni eleggono democraticamente Manuel Zelaya
4) Zelaya con le riforme del lavoro aumenta il salario minimo del 60%
5) Chiquita “dona” circa 2 milioni di dollari ai paramilitari dell’Autodifesa Unita della Colombia (gruppo di estrema destra fondato da Salvatore Mancuso (re del narcotraffico))
6) il 28 giugno 2009 i militari honduregni con un golpe fanno cadere il governo di Manuel Zelaya
6) il Tribunale federale di Washington condanna Chiquita a una pena pecuniaria di 25 milioni di dollari

Jackson Pollock

Il pittore statunitense Jackson Pollock nasce a Cody nel 1912.
Trascorre l’infanzia e la giovinezza in Arizona e California dove ha modo di conoscere i disegni rituali sulla sabbia degli indiani Navaho. Esercitano su di lui una notevole influenza anche la pittura messicana di D. A. Siqueiros e J. C. Orozco; quella di Picasso e quella di surrealisti come Mirò, Matta ed altri. A partire dal 1938, nelle sue opere assumono sempre maggiore importanza le forme di espressione irrazionale e primitiva. Nei quadri di questo periodo diventa centrale la figura totemica caricata di una forte simbologia sessuale. Profondamente convinto della non casualità di ogni gesto, dal 1946 introduce la tecnica del dripping e diventa il principale punto di riferimento di quella nuova espressione artistica definita action painting. Il dripping è una tecnica pittorica in cui l’artista realizza sgocciolature e spruzzi di colore sulla tela, che viene poggiata sul pavimento, entrando così fisicamente all’interno del quadro. In questo modo è l’emozione stessa dell’artista a divenire il centro della creazione pittorica che si manifesta attraverso i segni lasciati dallo sgocciolare del pennello che segue i movimenti del corpo. Le opere di Pollock, che muore a Long Island nel 1956, saranno determinanti per i successivi sviluppi della pittura informale tanto americana quanto europea.

Consulta wikipedia.

Il Vecchio che leggeva romanzi d’amore

Luis Sepulveda, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, Ugo Guanda Editore, Parma, 1993.

Un romanzo delicato e tragico ci racconta di una terra ancora incontaminata. Per quanto ancora riuscirà a difendere la sua purezza?

UN RACCONTO STRAODINARIO!

USA: promo concessionaria auto + fucile

strabiliante!

link

inquinamento USA: verso le riduzioni

SVOLTA EPOCALE PER GLI STATI UNITI

Clima: la Camera Usa approva
legge storica su taglio emissioni

Le industrie, incluse le raffinerie, dovranno ridurre
le emissioni di anidride carbonica e altri gas del 17%
entro il 2020 e dell’83% entro il 2050

 

WASHINGTON – Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha ottenuto una importante vittoria sul fronte della lotta al cambiamento climatico, quando la Camera dei Rappresentanti ha approvato un provvedimento che punta a ridurre le emissioni industriali ritenute responsabili del riscaldamento globale. La Camera, controllata dai Democratici, ha approvato la legge, una priorità nel programma di governo di Obama, con 219 voti favorevoli e 212 contrari. Sono 44 i deputati democratici ad aver votato contro, solo otto i repubblicani ad aver detto «si». E al Senato la battaglia si annuncia ancora più difficile. Il testo è stato oggetto di numerosi compromessi fino all’ultimo minuto che hanno portato organizzazioni ambientaliste come Greenpeace e Save the Earth a criticarne la versione finale.

SVOLTA EPOCALE – «È un passo audace e necessario che rispetta la promessa di creare nuove industrie e milioni di nuovi posti di lavoro, diminuendo la nostra dipendenza pericolosa dal petrolio straniero», ha detto Obama. Il Presidente Usa potrà ora vantare significativi progressi nella lotta al riscaldamento globale dopo che per anni Washington è stata accusata dai paesi stranieri di partecipare poco agli sforzi internazionali sul clima. La legge prevede che le grandi compagnie Usa, incluse le raffinerie, società del settore manifatturiero e utilities, riducano le emissioni di anidride carbonica e altri gas associati al riscaldamento globale del 17% entro il 2020 e dell’83% entro il 2050, rispetto ai livelli del 2005. Obiettivi da raggiungere adottando gradualmente una energia alternativa più pulita rispetto a quella inquinante basata sul petrolio o sul carbone. Al centro del provvedimento, lungo circa 1.500 pagine, vi è un programma di «cap and trade» (un sistema che fissa un tetto alle emissioni e ne consente lo scambio). In base al piano, il governo emetterà un numero minore di autorizzazioni alle compagnie, che potranno vendersele l’un l’altra in base alle necessità.

 

Corriere.it

27 giugno 2009

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