informazione alternativa
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Ieri parlavo con un amico che lavora da molto tempo nelle concessionarie di pubblicità, prima per la televisione e in questi ultimi anni per la stampa, oggi per uno di questi free press (come Metro, City etc.) che hanno dato un duro colpo alla stampa quotidiana tradizionale…
Mi ha detto che sono molto in crisi anche loro, e che a breve quasi tutti scompariranno..è finito l’effetto “novità” durato qualche anno.
Per chi non lo conoscesse vi segnalo l’Huffington Post, quello che secondo me è il futuro dell’informazione: un web magazine fatto in gran parte da contributi di bloggers e citizen journalists, oltre che a collegamenti con autorevoli networks come cnn, fox, al jazeera etc. pensate che bello sarà avere un’informazione svincolata dalle logiche padronali degli editori!!!
enjoy 🙂
beh…
google non necessita di introduzione o spiegazioni
semplicemente il migliore motore di ricerca del web
link al sito (inglese)
cos’è google (inglese)

La paura di volare è comprensibile ma infondata ed irrazionale.
Volare è la forma più sicura di trasporto.
Secondo il MIT di Boston, il rischio di morte per i passeggeri su linee aeree commerciali è di 1 su 45 milioni di voli.
Significa che è possibile volare ogni giorno per 123 MILA anni (!!!) senza avere alcun incidente grave.
I “vecchi sistemi di informazione” a volte riportano l’informazione faziosa e maliziosa che gli incidenti aerei sono in continuo aumento.
Questa informazione potrebbe essere vera ma…va spiegata…va completata…contestualizzando la questione.
Relativizzando il dato sugli altri dati riguardanti l’argomento.
I “vecchi mezzi di informazione” ci campano sopra ed evitano di spiegare che in realtà, nonostante la crescita del traffico aereo civile, la frequenza percentuale di incidenti è in costante diminuzione.
In parole povere: VIAGGIARE IN AEREO E’ GIORNO DOPO GIORNO SEMPRE PIU’ SICURO.
Il coefficiente rappresentativo della pericolosità è passato da 11 nel 1970 a 0,9 nel 2004!!!
Ormai ci sono tra i 100 e i 200 “accidenti” aerei all’anno con tra le 500 e le 1’500 vittime.
Nonostante questa verità matematica, i media, per vendere copie, racconteranno con schifosa perizia tutti i particolari di ogni incidente aereo.
Inoltre, nell sito AirDisaster.com si trovano molte informazioni come ad esempio:
la compagnia aerea più “sicura” (All Nippon) e quale la più “pericolosa” (Cubana),
l’aeroplano più “affidabile” (Saab 340) e quale il meno (Concorde).