Vivaldi Autunno

Buon autunno a tutti!

(le stagioni di vivaldi sono un esempio di musica figurata, cioè descrivono attraverso la musica immagini o situazioni reali. Ecco alcuni chiarimenti a riguardo…)

Precedente

Beethoven: Moonlight Sonata

Successivo

J. S. Bach e la chitarra…

  1. beh, rispetto a Beethoven, Vivaldi sembra un bimbetto in spiaggia.
    …spero di non aver bestemmiato…
    🙂

  2. thalia

    …non direi che sia una bestemmia, anzi! Vivaldi vive a cavallo tra il ‘600 e ‘700 (nasce nel 1678) e Beethoven nasce esattamente un secolo dopo e morirà nel 1827. Pensiamo a quante cose cambiano in quel secolo che li distanzia. La Rivoluzione Francese, tanto per dirne una! Al tempo di Vivaldi la musica, per essere apprezzata, aveva ancora bisogno di ancorarsi a qualcosa che fosse altro da lei, doveva appunto “descrivere” qualcosa, esattamente come accadeva per la pittura! La natura nella sua versione migliore doveva sempre essere il riferimento cui rivolgersi e aspirare. Con Beethoven siamo già andati molto oltre. Si passa all’esigenza di dare spazio agli stati d’animo, presi in tutte le loro sfumature e variazioni, esaltati, gioiosi, drammatici. L’uomo cerca di esprimere se stesso e la musica è uno straordinario mezzo per farlo. Non si fa più musica solo per una raffinata, selezionata e decadente aristocrazia ma anche per una esuberante borghesia, aggressiva e prepotente, interessata e curiosa, estremamante consapevole.
    Dunque, mentre Vivaldi ci parla di uccellini e contadini danzanti, Beethoven ci parla di anima e sentimento presi allo stato puro!
    Restano entrambi straordinari geni fuori dal tempo e senza Vivaldi Beethoven, un secolo dopo, ben poco avrebbe combinato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Powered by Cubosphera.net