Categoria: Fai Da Te Pagina 3 di 5

EtiCambio.it : scambio oggetti a “gettoni”

Un’altro sito interessante nato proprio qui a Torino dalla GIOC gioventù operaia cristiana è Eticambio.it anche qui si inseriscono i propri oggetti con foto e descrizione ma la differenza è che gli oggetti che si caricano sul sito si offrono incondizionatamente in regalo e chiunque iscritto può richiederli.Quando ci si iscrive si hanno automaticamente 2 gettoni spendibili x richiedere oggetti disponibili sul sito ,una volta richiesto l’oggetto il software invia una mail al proprietario dell’oggetto x avvertirlo della richiesta del suo oggetto e invitandolo a prendere contatto via mail con chi lo ha richiesto dopodiché ci si sente e si studia come fare la consegna del bene a seconda se il richiedente è sulla stessa piazza se no occorre spedire e ci si puo in qualche modo mettersi d’accordo con l’altro x le spese di spedizione se il bene è pesante
Una volta che si + concluso lo scambio se è andato tutto a buon fine si lascia il feedback (anche in zero relativo) che consente agli utenti di capire come sono o si comportano gli altri.
Quando si riceve un oggetto richiesto si perde un gettone e viceversa quando si regala un proprio oggetto si guadagna un gettone di nuovo spendibile.

Ciao Paola!

ZeroRelativo.it : il sito del baratto

posso xmettermi di segnalare un sito interessante a cui sono già iscritta ?
ZeroRelativo.it dove chiunque può registrarsi e fare scambi sia con xsone vicine e lontane (in questo ultimo caso c’è da mettere in conto le spese di spedizione postale) si creano degli annunci con foto descrivendo gli oggetti e poi ci si mette d’accordo tra i barter (così vengono chiamate le persone iscritte ..che hanno tutte un nickname) è interessante e simpatico xke si conosce tante xsone nuove che la pensano come te.
Io sto scambiando oggetti inutili doppi o che non vanno + bene nel senso tipo i vestiti dei ragazzi ke crescono e posso decidere di inserire nella mia lista dei desideri tutti gli oggetti che sto cercando o desidero.
In questo modo ad esempio sto rifacendo come si suol dire il guardaroba senza spendere un euro!

Ciao Paola

Prodotti di Bellezza fatti in Casa

come fare in casa da soli:

  • creme viso
  • creme corpo
  • creme mani
  • maschere all’argilla

Bisogna avere cera d’api (la si trova facilmente dagli apicoltori e va da un prezzo al kg di 10 euro a massimo circa 13 euro al kg x la cera d’api d’opercolo che dovrebbe essere la migliore) e poi olii come olio di oliva e altri oli tipo olio di semi di sesamo,olio di germe grano,olio di semi di vinacciolo olio di mandorle etc (Io acquisto nelle botteghe equosolidali questi oli ottenuti da spremitura a freddo ) e infine olii essenziali x profumare ma anche x singole proprieta ke hanno tutti gli olii essenziali.
Per fare ad esempio una crema viso x un quantitativo di circa 100 ml occorrono dai 5 ai 6 grammi di cera d’api ke farete sciogliere in un normale pentolino a fuoco bassissimo o addirittura a bagnomaria ,poi aggiungere circa dai 5 ai 7 cucchiai dell’olio ke avete scelto e continuate a mescolare quando è tutto sciolto togliete dal fuoco e fate raffreddare mescolando di continuo ;quando la miscela incomincia ad intiepidirsi e ad addensarsi unire piano piano goccia a goccia 1 cucchiaio di acqua distillata (quella del ferro da stiro per intendersi) ma potrebbe anche essere acqua floreale o acqua tonica all’argilla (ho la ricetta x fare in casa l’acqua tonica all’argilla) e poi infine continuando a mescolare aggiungete circa 15 gocce di olio essenziale a vostro piacere dopodiche potete invasare nel barattolino che avrete in precdenza preparato e lavato suxbene! magari avendo passato l’interno con un batuffolo di alcool.potete usare ad esempio i vasetti vuoti delle creme ke d’ora in avanti non butterete + via oppure si possono comprare dei vasetti piccoli piccoli (io ad esempio ho trovato un negozio di enologia in corso francia vicino alla fermata Paradiso della metropolitana che mi vende i vasetti da 100 ml a 35 centesimo l’uno )Queste creme hammo la caratteristica rispetto a quelle acquistate di essere molto concentrate e quindi la dose ke dovrete applicare sarà decisamente minore e x meglio farla assorbire dalla pelle consiglio di applicarla sulla pelle precedentemente bagnata con un tonico o acqua floreale e poi massaggiare x farla assorbire.Se la usate poco vi conviene tenere il vasetto in frigo così vi durera tranquillamente anche 3 o 4 mesi altrimenti se la tenete fuori frigo dura dai 2 ai 3 mesi ma se la usate tutti i giorni un vasetto da 10 ml vi durerà circa 2 mesi.Si consiglia di usare solo pentolini inox o smaltati perchè l’alluminio potrebbe alterare alcune sostanze .Se volete rendere ancora + preziosa potete aggiungere a questi ingredienti ke ho citato anche un cucchiaino di burro di karite (un vero toccasana!) Il lavaggio dei pentolini e degli utensili avendo usato la cera d’api potrebbe rivelarsi difficile allora scaldate x un attimo sulla fiamma il pentolino e rimuovete con un pezzo di carta da cucina o scottex i residui di olio o di cera d’api e poi lavate il pentolino normalmente.Questa direi ke è una ricetta base da cui potrete ricavare creme viso ,mani e corpo variando solo gli olii utilizzati e gli olii essenziali ad esempio ho fatto x me una crema da viso all’olio di mandorle ed è particolarmente ricca ed idratante oppure si puo tranquillamente usare l’olio di oliva così nobile! e ottenere crema emolliente,restitutiva ed idratante.

Ho incominciato ad accostarmi a questo mondo di autoproduzione delle creme quando ho avuto il colpo di fulmine all’ultima fiera del libro a torino dove all’ultimo giorno di fiera ho acquistato un manualetto da circa 9 euro di Francesca Marotta dal titolo”COSMESI NATURALE PRATICA-Come fare in casa prodotti di bellezza con ingredienti facili,sani efficaci e gustosi” tutto un programma! ci sono spiegazioni + ke esaurienti e tante tante ricette da mettere in pratica.
Ammetto che però acquistare tutti questi olii e olii essenziali può rappresentare una forte spesa ma x iniziare potrete provare con solo cera d’api (è necessario xke ha la funzione di conservante) olio di oliva e 1 qualunque di olio essenziale se ne avete in casa.
Questo libro è scaricabile anche da internet ed è veramente fatto bene Auguri e buone creme a tutti !

ciao paola

torta allo Yogurt

Ecco la ricetta per una torta allo Yogurt:

-2 uova intere

-200gr di farina
-120gr di zucchero
-1/2 bicchiere di olio di semi (oppure 70gr burro)
-1 bicchiere di yogurt (120gr)
-1/2 bustina di lievito
-aromi (limone grattuggiato oppure limoncello oppure cannella, ecc.)
-per chi lo desidera: uvetta o gocce di cioccolata o altro, a piacere…

procedimento:
mescolare zucchero e uova aggiungendo, successivamente e gradatamente, l’olio poi lo yogurt, gli aromi e solo in ultimo la farina (precedentemente setacciata) insieme a mezza bustina di lievito.
Quindi mettere in forno preriscaldato a 180° per mezz’ora! 🙂

Sapone fatto in casa

Ci sono degli attrezzi fondamentali da avere:

  • Un termometro digitale a immersione (io l’ho trovato da D-mail (a Torino vicino a via bertola a euro 12,90)).
  • Una caraffa di pirex (proprio di questo materiale xke deve resistere alle alte temperature circa 70-80 gradi e anche di +).
  • Soda caustica (un barattolo da 750 grammi si trova a euro 3,10 nei Brico Center e nelle ferramenta).
    Attenzione bisogna però essere molto molto attenti all’uso di soda caustica e tutti raccomandano di indossare guanti di gomma e mascherina x i fumi.
  • Un frullatore ad immersione tipo Minipimer (io ne tengo uno solo x fare sapone distinto da quello ke uso x il cibo).
  • Olio:
    se lo trovate va benissimo l’olio di sansa di oliva e poi olio di girasole oppure di arachide o di mais (uno a scelta o misti).
    Si può iniziare con una proporzione tipo 620 grammi di olio di oliva e 380 degli altri oli citati.
    Tutti i tipi di oli hanno diversi coefficienti di saponificazione ad esempio l’olio di oliva ha coefficiente 0,134 l’olio di girasole idem, di arachide 0,136 e di mais idem.
    Cosa significa coefficiente di saponificazione; significa che moltiplicando la quantità di olio x il coefficiente ottengo il quantitativo necessario di soda caustica necessario a trasformare l’olio in sapone.

Vi spiegherò innanzitutto una ricetta semplice semplice.
Il metodo a freddo, il + usato e gettonato agli inizi:
Supponiamo ora x comodita’ di decidere di usare 1 kg di olio tra sansa di oliva e e olio di girasole e moltiplichiamo 0,134 x 1000= grammi 134 di soda caustica e poi occorre calcolare la quota di acqua da usare che è di norma di 300 grammi x 1 kg di grassi.
Si inizia con il scaldare gli oli in una pentola a fuoco bassissimo e dall’altra parte pesate la quantita di acqua e mettettela nella caraffa di pirex poi aggiungete la quantita di soda caustica calcolata e mescolate, immediatamente la soluzione salira’ di temperatura bruscamente (attenzione non respirate queste esalazioni) allora poi spegnete il fuoco della pentola degli oli e controllate ogni tanto con il termometro ad immersione e quando sia la soluzione di acqua e soda caustica sia gli oli saranno arrivati a circa 40-45 gradi allora potrete finalmente versare la soluzione di soda caustica nella pentola degli oli dopodiche incomincerete ad usare il frullatore ad immersione tipo minipimer.
Si immerge a + riprese il frullatore e si continua a scatti a frullare fino a quando non fa il nastro (modo di dire dei saponai, cioè se si prende un po del liquido con un cucchiaio e poi lo si riversa all’interno fa fatica a scendere).
A questo punto potete versare questa pasta di sapone nelle formine ke possono essere i contenitori + diversi e disparati tipo scatolette delle mozzarelline o degli yoghurt o formine di silicone x biscotti (x me queste ultime sono le migliori xke è + semplice poi estrarre il sapone dal contenitore).
Si mettono in qualche luogo riparato della casa queste formine e/o contenitori pieni di sapone e si avvolgono con una copertina in modo da conservare il caldo della reazione chimica il+ possibile.
Da questo momento occorre aspettare almeno dalle 4 alle 8 settimane affinche termini il processo di saponificazione e si possa utilizzare il prodotto finale.

Ora io invece uso quasi sempre il metodo a caldo con la variante dell’utilizzo del forno elettrico della cucina di casa:
Nel metodo a caldo occorre aumentare la quantita di acqua che per 1 kg di grassi arriva a 375 grammi e la differenza sta nel fatto che mentre aspettavamo che la soluzione caustica che gli oli arrivassero alla temperatura desiderata, avremmo dovuto nel frattempo accendere il forno di casa a 100 gradi.
Quando si è arrivati al nastro anziche mettere il sapone nelle formine prendiamo la nostra bella pentola di sapone e la mettiamo dentro al forno per un periodo di circa 10 minuti fino a circa 2kg 1 quarto d’ora se siamo sui 3 kg di sapone e sui 20 minuti fino a mezz’ora max quando si va su dosi alte tipo 5 o 6 kg di sapone, trascorso il tempo necessario spegniamo il forno e lasciamo la pentola all’interno x mezz’ora dopodiche controlleremo il sapone prendendo un pochino in mano (si apre velocemente il forno x estrarne un po e si richiude subito) se arrotolando in mano la pasta di sapone non si appiccicherà allora sarà pronta e potremo metterla nelle formine.
In questo caso non è necessario avvolgere il sapone in una coperta e già dopo 1 o 2 giorni si può estrarre il sapone dalle formine è però proprio necessario lasciarlo asciugare 2 settimane e poi è pronto.
Il sapone così ottenuto in questo caso è da usarsi solo x il bucato xke non avendo scontato la soda caustica sarebbe troppo agressivo se usato sulla pelle.
Scontare la soda significa diminuire di una certa xcentuale la soda caustica al fine di ottenere un sapone adatto anche al viso e al corpo.

 

Un sito veramente fatto bene e esaustivo di tutte le spiegazioni è www.ilmiosapone.it li troverete tutte le spiegazioni dei vari processi, il materiale necessario, i materiali facoltativi, come rilavorare un sapone, e centinaia di ricette dalle facili ai difficili.
Bisogna anche tenere conto che se si cominciano ad usare oli particolari come ad esempio l’olio di mandorle oppure si colorano i saponi con sostanza naturali come erbe fiori etc o lo si profumano con gli oli essenziali si può andare incontro anche a spese non indifferenti ma quanta soddisfazione avrete quando sarete di fronte alla vostra prima saponetta!
Le generazioni precedenti facevano sempre il sapone in casa utilizzando gli scarti dei grassi degli animali o lo strutto e al posto della soda caustica la cenere.

Ora a voi!

Se vi interessa facciamo un altra puntata e vi propongo di imparare a fare in casa da se’ creme viso ,corpo e mani e maschere all’argilla Fatevi avanti se siete interessati !

ciao paola

fare lo Yogurt

Esiste la possibilità di farsi in casa lo yoghurt con un sistema supersemplice e senza acquistare yoghurtiere elettriche.

Si fa così: si parte da un litro di latte (o xlomeno secondo me è la misura minima ma è soggettiva !) e con 1 litro di latte otterrete 1 litro di yoghurt, (lascio a voi la scelta latte crudo o intero o parziamente scremato) e si mette a scaldare in una pentola ma senza arrivare a farlo bollire – la temperatura giusta (circa 38-40 gradi) si ottiene quando riuscirete ad infilarci un dito dentro senza scottarvi! metodi empirici! se no si potrebbe acquistare uno di quei termometri ad immersione (io ne ho già uno xke lo uso x fare il sapone in casa) ma non è assolutamente indispensabile.
Dopodike dovrete esservi procurati un normale contenitore dotato però di coperchio, si versa il latte scaldato e si aggiunge 1 o al max 2 cucchiai di yogurt bianco, rigorosamente senza frutta aggiunta, di qualsiasi marca. Chiuso il contenitore avvilupparlo con una copertina x tenerlo al caldo e riporlo in qualsiasi angolo della casa vogliate! lontano da bambini e/o cani e gatti! io lo metto a volte anche in cucina x terra sotto il termosifone! Aspettate 10 ore o al massimo 12 ma non di + altrimenti diventa acidulo e avrete ottenuto un bel yoghurt cremoso xke i fermenti lattici hanno lavorato duramente x voi x 10 ore ! provateci e ditemi i risultati! io l’ho fatto ieri sera e questa mattina l’ho mangiato con un po di zucchero di canna e frutta a pezzetti ma ovviamente si può aggiungere di tutto ciò ke vi piace! buon yoghurt a tutti!

PS: ho dimenticato l’ultima parte molto importante, prima di finirlo tutto tenete da parte 2 o3 cucchiaiate ke vi serviranno a fare di nuovo lo yogurt. Si conserva in frigo tranquillamente una settimana (a volte anche di +)

grazie paola

Movimento x la Decrescita Felice

Movimento x la decrescita felice (qui il sito).
Per ulteriori info su questo movimento ke si trova qui a Torino consultate il sito vi sono articoli molto interessanti rivolti anche ai ragazzi ! e so che a torino nei mesi scorsi avevano organizzato tutta una serie di mini corsi sull’autoproduzione come fare il pane xesempio o il formaggio o sulla automedicazione, come costruire giocattoli con carta e legno di recupero etc etc

ciao paola

carta sprecata per i pacchi regalo

Purtroppo ho fatto tardi e Natale è già passato ma…
non vi sembra anche a voi uno spreco immorale e insensato confezionare i regali con della bella (e spesso costosa) carta da regalo?!?
…serve per circa 10 secondi!
…cioè…ma che senso ha?!?…
(per capire quanta roba è basti notare i cassonetti dell’immondizia le notti del 24 e 25 dicembre…basti sapere che i camion che raccolgono i rifiuti a Natale devono fare dei giri in più apposta per ritirare tutte queste confezioni!!!)

Non sarebbe moooooolto più sensato confezionare i regali con carta di giornale (per esempio)?!?
…in famiglia quest’anno abbiam fatto così…è stato bello uguale…il Natale 🙂

dado o estratto di carne fatto in casa

  • 250 gr. di verdure ed erbe tritate (carote,cipolle,sedano,1spicchio di aglio, un paio di pomodori, qualche foglia di salvia, rosmarino, e 1 foglia di alloro)
  • 400 gr. di carne macinata (io, contrariamente a quanto si dovrebbe fare, utilizzo la più magra carne di manzo che trovo, per interderci quella che si dovrebbe mangiare cruda, forse meno saporita ma si evita di esagerare con il grasso animale!)
  • 200 gr. di sale
  • olio
  • mezzo bicchere di vino rosso robusto.

Mettere le verdure già tagliuzzate abbastanza fini e rosolare in olio EVO, meglio se la rosolatura avviene a fuoco molto moderato, aggiungete la carne macinata e anche in questo caso rosolare a fuoco moderato, sfumate con mezzo bicchiere di vino rosso e lasciarlo asciugare completamente. Aggiungere i 200gr di sale, il sale si scioglierà nei pochi liquidi presenti. Far cuocere per almeno trenta minuti a fuoco moderato mescolando, si dovrà tentare di estrarre quanta più acqua sia possibile. A questo punto meglio estrarre le erbe aromatiche (anche dopo averle frullate sarà difficile sminuzzarle al punto da non sentirle in bocca). Mettere tutto nel frullatore e frullare fino a ottenere una consistenza finale del preparato simile ad una pasta morbida. si può versare il preparato in vasetti di vetro. Si conserva bene in frigo per alcuni mesi. Si può anche congelare estraendolo con un cucchiaio quando è ancora surgelato, anche dopo il congelamento mantiene una consistenza abbastanza morbida.

dado vegetale fatto in casa

  • 200 gr di sedano
  • 2 carote
  • 1 cipolla grossa
  • 1 zucchina
  • 100 gr di prezzemolo
  • 20 foglie di basilico
  • 2 rametti di rosmarino
  • 15 foglie di salvia
  • 150 gr di sale
  • 100 gr di miso
  • 1 cucchiaio di olio

Tagliate a pezzettini piccolissimi (tipo soffritto) le verdure, mettetele in una pentola di acciaio con il fondo alto o di coccio con il cucchiaio d’olio. Coprilele con il sale e il miso e fate cuocere senza aggiungere nulla per almeno un’ora e mezza. Frullate e omogeneizzate il tutto con un frullatore ad immersione o nel robot e rimettete sul fuoco a far addensare ancora.

La consistenza finale sarà quella di un pesto molto molto denso. Mettete il vostro dado ancora caldo in contenitori di vetro ben puliti. Mettere il contenitore in frigo è facoltativo, vista la quantità di sale. Sarà sufficiente un cucchiaio per insaporire le minestre e i sughi ed è perfetto per fare i brodi vegetali, per i risotti e per la pastina.

dado vegetale

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