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Claes Oldenburg

claes

Claes Oldenburg nasce a Stoccolma il 28 gennaio del 1929. Nel 1936 si trasferisce a Chicago con la famiglia e nel 1956 a New York dove si mantiene  lavorando presso una libreria e cominciando l’attività artistica. Nel 1960 organizza il suo primo happening e nel 1964 si reca a Venezia come uno degli otto artisti statunitensi invitati a partecipare alla XXXII Biennale. Insieme a Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Robert Rauschenberg e stato uno dei maggiori  protagonisti della pop-art statunitense, noto soprattutto per le sculture “soffici” e “giganti” e per i progetti di monumenti colossali (“Lipstick on Caterpipillar Tracks, 1969, Yale University Art Gall.). Nelle sue sculture oggetti tecnologici di uso domestico e alimenti assumono dimensioni e proporzioni abnormi (“Tavolo con cibi,legno e cartapesta”, Varese, Coll. Panza di Biumo). Filtrati dalla sua interpretazione divengono enormi calchi della realtà. Ad accentuare l’effetto di finzione e distanza dal vero anche un eccesso cromatico fatto di una pittura sgocciolante e degradata. Evidenti ed impliciti i significati di denuncia e critica del consumismo. Sito wiki.

Marc Chagall

Chagall

Marc Chagall nasce il 7 luglio 1887 a Vitebsk da una famiglia ebraica di umili origini. Nel 1908 entra nella Scuola Zvantseva di Pietroburgo, diretta da Léon Bakst. In questa città frequenta quasi esclusivamente ambienti ebraici. Nel 1910 si trasferisce a Parigi entrando in contatto soprattutto con l’ambiente cubista, dal quale, tuttavia,  la sua pittura non si lascia influenzare. Sono determinanti anche gli incontri con personalità come Apollinaire (al quale dedica un quadro: Omaggio ad Apollinaire, 1911-1914) e il mercante d’arte Herwarth Walden che organizza la sua prima personale a Berlino presso la redazione di Der Sturm. Le opere giovanili sono caratterizzate da uno stile neo primitivista e da un’atmosfera inquietante e misteriosa. Sin dai primi lavori emerge chiara la tendenza verso la creazione di atmosfere fantastiche, fiabesche  e verso la trasfigurazione della realtà che rimarrà una costante della sua pittura. Dal 1923 comincia una lunga serie di viaggi e spostamenti fuori dalla Russia che lo vedono presente soprattutto in Francia (dove lavora a stretto contatto con il mercante d’arte Vollard), in Palestina, Italia, Olanda, Inghilterra, Spagna, Polonia e Stati Uniti. Nel 1950 si trasferisce definitivamente in Costa Azzurra presso Saint Paul de Vence, dove muore nel 1985. Sto wiki.

Le Corbusier

L’architetto, urbanista, pittore e scultore francese Charles-Edouard Jeanneret, detto Le Corbusier, nasce nel 1887 a La Chaux-de-Fonds. Nel 1922 apre a Parigi uno studio d’architettura in rue de Sèvres che manterrà per tutta la vita.
Il progetto del Plan Voisin per Parigi (una concentrazione di abitazioni in grandi grattacieli cruciformi immersi nel verde) viene presentato da Le Corbusier all’esposizione parigina delle arti decorative nel 1925. In esso sono già contenuti i principi costruttivi fondamentali caratteristici del suo lavoro. Secondo Le Corbusier, infatti, all’architetto spetta il compito di risolvere i conflitti sociali attraverso uno studio approfondito dell’organizzazione dello spazio, dall’arredamento all’urbanistica. La sua ricchissima attività di progettazione e produzione architettonica dimostrerà sempre di saper trasferire sul piano pratico i principi teorici a essa sottesi. Nel 1935 si reca negli USA e nel ’36 in Brasile per collaborare alla realizzazione del Ministero dell’Educazione Nazionale di Rio de Janeiro.
Gli anni successivi e fino alla morte, avvenuta a Cap-Martin nel 1965, la figura artistica di Le Corbusier emerge per una straordinaria capacità inventiva che lo porta a realizzare numerosissime opere fra cui la famosa Cappella di Notre-Dame-du-Haut a Ronchamp.

Consulta il sito wikipedia.

Jackson Pollock

Il pittore statunitense Jackson Pollock nasce a Cody nel 1912.
Trascorre l’infanzia e la giovinezza in Arizona e California dove ha modo di conoscere i disegni rituali sulla sabbia degli indiani Navaho. Esercitano su di lui una notevole influenza anche la pittura messicana di D. A. Siqueiros e J. C. Orozco; quella di Picasso e quella di surrealisti come Mirò, Matta ed altri. A partire dal 1938, nelle sue opere assumono sempre maggiore importanza le forme di espressione irrazionale e primitiva. Nei quadri di questo periodo diventa centrale la figura totemica caricata di una forte simbologia sessuale. Profondamente convinto della non casualità di ogni gesto, dal 1946 introduce la tecnica del dripping e diventa il principale punto di riferimento di quella nuova espressione artistica definita action painting. Il dripping è una tecnica pittorica in cui l’artista realizza sgocciolature e spruzzi di colore sulla tela, che viene poggiata sul pavimento, entrando così fisicamente all’interno del quadro. In questo modo è l’emozione stessa dell’artista a divenire il centro della creazione pittorica che si manifesta attraverso i segni lasciati dallo sgocciolare del pennello che segue i movimenti del corpo. Le opere di Pollock, che muore a Long Island nel 1956, saranno determinanti per i successivi sviluppi della pittura informale tanto americana quanto europea.

Consulta wikipedia.

Ani DiFranco

La questione è molto semplice: Ani è un MITO…semplicemente un MITO

Ani suona la chitarra e canta
ma
non si può contenere tutta Ani in questo piccolo “cassetto”…
Ai suoi concerti ho visto ragazzi prostrati sotto al palco, mamme che piangono, bambini che ballano, vecchie che cantano…
…personalmente alcune sue canzoni non le posso ascoltare perchè mi trovo inevitabilmente a piangere, altre mi risollevano la giornata qualsiasi cosa mi sia accaduta…comunque vada comunica…passa sempre energia…forte…diretta…come una iniezione direttamente nell’anima.
…da ragazzo mi sono proprio innamorato…volevo partire per cercarla e dirLe che l’amavo… 🙂
Una sera d’estate ho “trascinato” mio nonno Roberto (colto DJ ed appassionato di musica da tutta la vita) a vederla…è uscito coi capelli dritti dicendo: “…questa a Madonna ci piscia in bocca!”.

Ani è una artista con una urgenza comunicativa straripante, un’animale da palcoscenico (è sempre in turnè). …sensibile, affettuosa, innamorata, forte, vera, sincera, ispirata, illuminata, riconoscente, consapevole…

Ani è più rock dei Pink Floyd
Ani è più poetica di Neruda

Ani è ESTREMAMENTE prolifica…una volta è salita sul palco coi testi delle sue (scrive TUTTO lei…anche le musiche) canzoni e timidissima s’è scusata dicendo…”inizio a fare confusione tra le canzoni…sono troppe…dovrei smettere ma non riesco”.
Da quando ha 20 anni tira fuori uno o due album all’anno: Ad oggi ha edito 19 studio album!!! ed 12 live (di cui molti doppi)!!!
A 15 anni è andata a vivere da sola mantenendosi con la musica e a 17 anni con 50$ ha fondato la “Righteous Babe Records” la casa discografica con cui incide tutt’ora.
COMPLETAMENTE INDIPENDENTE.

Andatela a vedere live…e andateci almeno due o tre volte perchè è uno spettacolo sempre diverso…una volta sono in 8 musicisti, una volta è da sola, una volta si porta dietro un’orchestra intera!
Se vi siete incuriositi…e volete vederla e sentirla…ecco qui una piccolissima selezione secondo me:
Shy…la canzone da cui tutto il mio amore per lei è iniziato…un pezzo molto rock…un giro di chitarra assolutamente perfetto…ipnotico…questa è la Ani energetica!
Napoleon…ancora Ani rock…
Both Hands…la sua magnifica “prima” canzone…rifatta in mille modi diversi…la mia versione preferita (quella con l’orchestra) però non l’ho trovata… 🙁
poi c’è la Ani drammatica emozionante:
School Night…questa è senza dubbio la mia preferita…ma è una di quelle che posso ascoltare poco…è magnifica ma fa troppo male…come dice lei alla fine: “this is the price that we pay for the privilege of living for even a day in a world with so many things worth believing in”…forse…

…forse QUESTA è la vita…

Keith Haring

“Un vero artista è soltanto un veicolo per tutto ciò che passa attraverso di lui.
L’artista contemporaneo è responsabile verso l’umanità,
deve costantemente celebrare l’umanità e opporsi alla disumanizzazione della nostra cultura”

 

Keith Haring (scheda wiki) nasce il 4 maggio 1958 a Kutztown in Pennsylvania.
Impara a disegnare da suo padre, e si appassiona ai fumetti e ai cartoni animati.
A 18 anni, dopo il liceo, va a New York e si iscrive alla School of Visual Art dove lavora sia al disegno sia alla performance e al video. Qui conosce artisti come Simone Forti, Keith Sonnier e Joseph Kosuth.
A cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta a New York si sviluppano due tendenze, quella del Neo-espressionismo e quella del movimento creativo dei “Graffitisti” (che disegnano e scrivono con vernice spray sui muri degli edifici o sui treni della metropolitana).
Haring nutre immediatamente un deciso interesse per quest’ultima corrente artistica e incomincia a disegnare a carboncino bianco sulla carta nera applicata dalla censura commerciale sulla pubblicità abusiva.
Nascono così le sue figure sinteticamente tratteggiate da cui traspare uno spirito dissacrante e ironico.
I suoi lavori, a metà fra graffito primordiale e fumetto, lo accomunano al lavoro di Andy Warhol per l’immediatezza espressiva e per il riferimento a temi conosciuti dal grande pubblico.
Divenuto un protagonista dell’arte newyorkese e internazionale si impegna alla sensibilizzazione sull’Aids, malattia che egli stesso contrae e di cui muore a soli 32 anni (febbraio 1990).

  

In maniera semplice e lineare gli uomini stilizzati di Keith Haring diventano il simbolo di una condizione esistenziale universale. Inizialmente affronta diversi temi per poi lasciarsi affascinare dagli eventi quotidiani e di attualità come le guerre, lo sfruttamento del terzo mondo, l’intolleranza, la lotta alla droga.
Keith sente l’importanza di comunicare concetti, idee, immagini che appartengono all’esperienza comune, alla conoscenza di tutti.
I suoi disegni decorano la città, rendendo uniche , singolari e cariche di energia le superfici metropolitane spesso squallide e insignificanti.

Bruno Munari

Artista geniale! Difficile classificarlo in una categoria precisa. Famose le sue “macchine inutili”. Esposte per la prima volta nel 1933, si tratta di strutture mobili formate da elementi geometrici da appendere nello spazio e quindi in continua trasformazione. Precursore dell’arte cinetica è stato un instancabile sperimentatore, sempre attento alle forme della visione e alle possibilità percettive. Straordinario il suo rapporto con il mondo infantile!

“Inventore, artista, scrittore, designer, architetto, grafico, gioca con i bambini”. Così Munari si presenta in occasione della sua mostra a Cantù nel 1995, evidenziando l’importanza del gioco, dell’azione insieme ai bambini. Perché tanto interesse per il mondo dell’infanzia?…
“Non potendo cambiare gli adulti, ho scelto di lavorare sui bambini perché ne crescano di migliori. E una strategia rivoluzionaria quella di lavorare sui e con i bambini come futuri uomini”. E ancora: “Ci dobbiamo occupare dei bambini e dare loro la possibilità di formarsi una mentalità più elastica, più libera, meno bloccata, capace di decisioni. E direi, anche un metodo per affrontare la realtà, sia come desiderio di comprensione che di espressione. Quindi, a questo scopo, vanno studiati quegli strumenti che passano sotto forma di gioco ma che, in realtà, aiutano l’uomo a liberarsi”.

Per saperne di più consulta il sito wiki, la Collezione Bruno Munari, Munari e i bambini.

Alfredo Jaar

Artista contemporaneo (1956) cileno che ha fatto della informazione e della cultura (…o meglio della “mancanza di cultura”) il suo principale “cavallo di battaglia”.
Le sue opere portano la concentrazione del visitatore su fatti di cronaca gravissimi e contemporanei colposamente trascurati dal mondo dell’informazione.
Scheda wiki dell’artista.
Sito web di Alfredo.

John Lennon

John Lennon…morto (assassinato) a 40 anni…dopo aver cambiato il mondo!!

links:
testo originale ed in italiano
video originale (l’umanità così come sognata da Lennon)

video “reale” (l’umanità così com’è…finora…)
inutile aggiungere alcunchè…solo che
…anche CuboSphera SOGNA di trasformare l’IMMAGINAZIONE in REALTA’!
 

Testo di “IMAGINE” in italiano:

Immagina che non ci sia un paradiso,
È facile se ci provi.
Niente inferno sotto di noi,
Sopra di noi soltanto il cielo.
Immagina che tutti quanti
Vivano per il presente…

Immagina che non ci siano nazioni,
Non è difficile farlo,
Nulla per cui uccidere o morire,
E nessuna religione,
Immagina che tutti quanti
Vivano in pace..

Immagina che non ci siano proprietà,
Mi chiedo se ci riesci,
Nessuna necessità di cupidigia o fame,
Una fratellanza di uomini,
Immagina che tutti quanti
Condividano tutto il mondo…

Tu dirai che sono un sognatore,
ma non sono l’unico,
Spero che un giorno ti unirai a noi,
E il mondo sarà come una cosa sola.

Dub Fx

mitico!!! consigliatissimo!!!

suo sito

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