Categoria: Buone Abitudini Pagina 5 di 7

con la pentola “pastaiola” si risparmia tutto

Ritengo che la pentola a bordi alti con scolapasta incorporato (pastaiola) sia molto CuboSperica:

Permette di:

· risparmiare acqua

· risparmiare gas

· risparmiare sale da cucina

· cucinare cibo più sano

· aumentare il contenuto nutrizionale della pasta

Come faccio a fare tutte queste cose:

Prima faccio cuocere le verdure ottenendo dell’ottima verdura cotta, da condire a piacere.

Scolando la verdura in questa pentola particolare l’acqua di cottura rimane nella pentola stessa.

In questa acqua che è ancora calda (se non basta ne aggiungo un pò) faccio cuocere la pasta.

Quindi:

La pasta così cotta risulterà più saporita, avrà assorbito dall’acqua delle verdure un pò di vitamine e minerali, ho usato due volte la stessa acqua (consumandone meno), ed ho risparmiato gas perché l’acqua era già calda.


carta igienica bianca

Che senso ha SBIANCARE la carta igienica?!?

Lo sbiancamento è un processo costoso ed inquinante e nel caso della carta igienica è giustificato SOLO da una questione ESTETICA (in teoria la carta candica vende di più)! Forse negli anni ’70 poteva aver senso ma oggi mi vergogno a pensare che la gente preferisca la carta igienica sbiancata per pulirsi il …!!!!

…dovrebbe essere TUTTA carta 100% riciclata e basta!…qualsiasi sia il colore!!!

Detersivi naturali (e biologici)

vi segnalo due filmati molto utili per risparmiare, e soprattutto per non inquinare!!

consigli generici per pulire tutta la casa:

come preparare in cucina il detersivo per i piatti:

cosa si fa a valle della raccolta differenziata

Con le risorse recuperate da 150 lattine di alluminio raccolte con la raccolta differenziata si può produrre una bicicletta.

 

Con le risorse recuperate da 20 bottiglie di plastica raccolte con la raccolta differenziata si può produrre un maglione in pile.

 

Con le risorse recuperate da 287 latte di acciaio raccolte con la raccolta differenziata si può produrre un carrello della spesa.

 

Con le risorse recuperate da 3 sacchetti di carta raccolti con la raccolta differenziata si può produrre un rotolone di carta.

 

Con le risorse recuperate da 370 grammi di vetro raccolte con la raccolta differenziata si può produrre una bottiglia di vetro.

quanta acqua si può risparmiare in casa

Ogni giorno in Italia consumiamo circa 200 litri di acqua potabile a testa.

 

Chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti garantisce un risparmio di circa 2’000 litri d’acqua all’anno.

Un rubinetto che gocciola (una goccia al secondo) spreca circa 5’000 litri di acqua all’anno.

inquinamento: automobile vs bus

L’automobile inquina 10 volte tanto che i mezzi pubblici.

Spostarsi di 15 chilometri usando i mezzi pubblici comporta una emissione in atmosfera di circa 300 grammi pro capite di CO2 (Anidride Carbonica = Biossido di Carbonio).

Percorrere gli stessi 15 Km con l’automobile privata (ad oggi le auto immettono circa 200gCO2/km) comporta una emissione di CO2 di circa 3 chilogrammi (dieci volte 300 g).

le banche etiche

Una “Banca etica” è un normale istituto bancario.

Fondamentalmente una “banca etica” si distingue dalle altre banche perchè NON investe i risparmi del cliente in settori non consoni ad una visione “etica” dell’impiego del denaro (es: aziende implicate in produzione armamenti, aziende inquinanti, etc…).

A titolo di esempio riporto un estratto della “carta etica” (orientamenti valoriali e i principi deontologici che guidano le scelte strategiche, le linee politiche e i comportamenti operativi di tutti coloro che, a vario titolo e a livelli diversi, contribuiscono alla sua gestione) di una impresa di questo genere:

  • la finanza eticamente orientata è sensibile alle conseguenze non economiche delle azioni economiche;
  • il credito, in tutte le sue forme, è un diritto umano;
  • l’efficienza e la sobrietà sono componenti della responsabilità etica;
  • il profitto ottenuto dal possesso e scambio di denaro deve essere conseguenza di attività orientate al bene comune e deve essere equamente distribuito tra tutti i soggetti che concorrono alla sua realizzazione;
  • la massima trasparenza di tutte le operazioni è un requisito fondante di qualunque attività di finanza etica;
  • va favorita la partecipazione alle scelte dell’impresa, non solo da parte dei soci, ma anche dei risparmiatori;
  • l’istituzione che accetta i princìpi della finanza etica orienta con tali criteri l’intera sua attività;
  • stimolare chi riceve il credito a sviluppare le competenze, le capacità e l’autonomia necessarie ad acquisire la responsabilità economica, sociale ed ambientale;
  • garantire il risparmiatore in ordine alla precisione, all’efficienza della gestione e all’uso degli affidamenti, all’attenzione all’uso delle risorse (sobrietà) ed alla ripartizione dei profitti, in modo coerente con le proprie attese;
  • agire nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente e delle specificità culturali dei contesti territoriali in cui opera la banca, per una migliore qualità della vita, orientando coerentemente le attività della banca stessa;
  • permettere l’accesso al credito ai soggetti dell’Economia Sociale: imprese, persone e progetti valutati principalmente per la loro capacità di produrre “valore sociale”;
  • garantire al cliente la massima trasparenza su quali investimenti e come sarà gestito il risparmio;
  • fornendo direttamente al cliente la possibilità di scegliere i settori di impiego del risparmio (es: socio-educativo, tutela del territorio, etc…);
  • viene praticato il “microcredito”. Cioè la fornitura, verso la clientela maggiormente disagiata, di prestiti di importo anche molto basso e a interesse relativamente basso (anche nei Paesi in via di sviluppo).

Uno degli strumenti utilizzati per la selezione degli investimenti è l’Ethical Screening (o selezione etica), cioè la pratica di includere o escludere determinati investimenti dal portafoglio selezionabile dai clienti dell’istituto bancario sulla base di giudizi etici sulle attività sottostanti ciascun investimento.

Alcune banche di tipo tradizionale offrono investimenti in fondi definiti “etici”, che tipicamente devolvono una parte del proprio ricavato in qualche iniziativa benefica. Questa pratica NON è etica…serve solo per lavarsi la coscienza…la mano destra sporca e la mano sinistra pulisce.

Links:

web site della Banca Popolare Etica di Padova

Banca Etica secondo wiki

Finanza Etica secondo wiki

Risparmiare acqua ad ogni sciacquone

Normalmente, per motivi incomprensibili, le vasche dell’acqua dello sciacquone dei wc contengono 10 litri di acqua (spesso potabile!!!); molta di più di quella necessaria a pulire (link). Conseguentemente ad ogni “tiro di catena” un po’ d’acqua va via giù dal tubo inutilmente.

Se a casa avete la vaschetta esterna, il volume interno della stessa è facilmente riducibile: basta aprire il coperchio di plastica della vaschetta ed immergervi una bottiglietta di plastica da mezzo litro ben chiusa ( la bottiglietta va riempita d’acqua o qualcos’altro più pesante dell’acqua … sassetti, sabbia …). Con questo piccolo accorgimento ogni volta che si tira l’acqua si “risparmia” mezzo litro d’acqua.

Forse sembra una cosa da nulla ma … facciamo due conti:

ipotizzando di attivare lo sciacquone 3 volte al giorno (credo sia questo l’utilizzo quotidiano minimo di un single), nell’arco di soli 5 anni si “salvano” dal “buco nero” quasi 3 tonnellate (2’700 [kg] = 2700 litri) d’acqua.

Se si tira la catena 9 volte al giorno (una famiglia) il risparmio sui 5 anni diventa della bellezza di 8’200 [litri] (l’equivalente dell’acqua necessaria a produrre circa 3 tonnellate di carta riciclata)!!!

Facendo il conto proiettato sulla vita intera di una famiglia italiana (80 anni, tre persone), quella piccola bottiglia messa dentro alla vaschetta del cesso eviterà lo spreco di circa (!!!) centotrentamila (!!!) litri di acqua (131,4 tonnellate!!!, l’equivalente dell’acqua necessaria a produrre due atomobili).

… scusate se è poco!!!!

meglio meno che più detersivo

Se dopo il lavaggio trovate i capi ancora “sporchi” di detersivo allora forse avete messo troppo detersivo!

Mettendone di meno evitate un ulteriore lavaggio sprecone e risparmiate anche detersivo.

non lavo mai a caldo

Non faccio mai girare la lavatrice a temperature maggiori di 40°C e faccio fatica a capire il motivo per il quale tanti invece spesso lavano addirittura a 90°C.

Da che ne so io ad alte temperature:

  • la lana si infeltrisce
  • il cotone restringe
  • i colori stingono e tingono
  • consuma di più
  • non mi risulta produca un capo “batteriologicamente puro”…e anche fosse…quanto durerebbe?!?…

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