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Africa: speranza di vita + 17 anni (dal 1950)

Il progresso della medicina, dell’alimentazione e dell’igiene ha migliorato la speranza di vita in molti paesi africani. Nel 1950 la speranza di vita media in Africa era di 37 anni, nel 2010 è salita a 54 anni.

Copiryth @ Jivis Tegno
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ORBIS l’ospedale oftalmico tra le nuvole

ORBIS International, un’associazione no-profit impegnata a salvare la vista delle persone nei paesi in via di sviluppo in tutto il mondo, vedrà prossimamente il DC-10 che ospita il suo Flying Eye Hospital cedere il passo ad un più moderno DC-10 Series 30.
Dal 1982, 4,4 milioni di persone in 86 diversi paesi hanno beneficiato delle iniziative ORBIS, attraverso programmi di aggiornamento per 195.000 operatori sanitari e di cura per più di 6,8 milioni di persone.
Contemporaneamente, ORBIS ha contribuito a migliorare le capacità locali delle strutture che offrono cure oftalmiche attraverso programmi completi di sviluppo a lungo termine.
Il più importante progetto di ORBIS è l’unico ospedale oftalmico volante al mondo (Flying Eye Hospital), un jet DC-10 riconvertito, contenente una clinica oftalmica pienamente equipaggiata nonché un’aula di training.
L’aereo è pilotato da piloti volontari di FedEx e United Airlines ed il personale medico internazionale ORBIS presta le cure e conduce i programmi di training.
Chirurghi specialisti di grande fama si offrono volontari per effettuare le operazioni di chirurgia oftalmica e condurre i programmi di training pratico appositamente studiati per adattarsi al livello di conoscenze di ogni singolo paese.
Il nuovo velivolo, un jet DC-10 Series 30 più moderno e con una durata di vita prevista di altri 20 anni, è stato donato dalla United Airlines ed è finanziato in parti uguali da FedEx e United Airlines.
Il nuovo ORBIS Flying Eye Hospital sarà più efficiente, con una portata di gran lunga superiore, minori costi operativi e maggiore affidabilità.
Entrambe le società collaborano con ORBIS da molti anni e sono orgogliose di sostenere l’unico ospedale oftalmico volante al mondo.
L’aereo permetterà all’associazione ORBIS di mettere a disposizione dei paesi in via di sviluppo il know-how per salvare la vista, metodi di prevenzione della cecità e cure negli anni a venire.
Per più di 20 anni, FedEx ha inoltre assicurato i servizi di manutenzione, approvvigionamento e quelli operativi.
Oggi, FedEx, che ha la più consistente flotta al mondo di DC-10, è il principale sponsor nel settore dell’aviazione dell’ORBIS Flying Eye Hospital.
Senza la fornitura gratuita di questi essenziali servizi di manutenzione e di consegna il giorno successivo, il Flying Eye Hospital non avrebbe mai potuto librarsi nell’aria e consegnare le forniture mediche necessarie.
“Grazie alla straordinaria generosità di United e FedEx, milioni di persone che altrimenti sarebbero condannate a diventare cieche o a restarlo senza le opportune cure oftalmiche, trarranno vantaggio dai benefici dei programmi di training oftalmico avanzato,” ha affermato Geoffrey Holland, Direttore di ORBIS – “Con il nuovo velivolo, ORBIS potrà portare avanti i suoi programmi di formazione alla prevenzione della cecità per altri 20 anni.
Questo sì che un bellissimo regalo per il mondo.”
Per maggiori informazioni su FedEx e sul nostro impegno nonché vedere un filmato su una missione del Flying Eye Hospital e una presentazione dell‘aereo ORBIS.
Potete visitare il sito internet ORBIS.

ECOsia: il motore di ricerca ecosostenibile

Ci sono molti progetti in atto per cercare di cambiare l’impatto umano sul pianeta terra, alcuni efficaci, altri un pò meno.

Quello che vi vorrei segnalare penso di poterlo mettere nella categoria “efficace”.

Kailash Satyarthi

Un EROE
semplicemente un EROE

un uomo “qualunque” che con passione, speranza, coraggio, determinazione e amore ha contribuito in modo determinante alla creazione (nel 1998) della “Global March Against Child Labor“, una organizzazione non governativa che lotta quotidianamente in difesa dei “diritti dei bambini“.

Secondo la l’ “Organizzazione Internazionale del Lavoro” (agenzia specializzata delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere la giustizia sociale e i diritti umani internazionalmente riconosciuti), nel mondo ci sono (stime del 2004) 218 milioni di bambini schiavi del lavoro.
Almeno il 6% (probabilmente il 10%) di questi sono in India.
Questi bambini sono oppressi da drammi quali

  • fame
  • povertà
  • malattie
  • assenza di cure parentali
  • lavoro forzato
  • schiavitù
  • prostituzione minorile
  • traffico di uomini
  • elemosina forzata

e Kailash lotta da anni per restituir loro

  • istruzione
  • libertà
  • speranza

Ad oggi Kailash e la sua organizzazione hanno liberato dalla schiavitù e donato nuova speranza a migliaia (wikipedia parla di 67’000 !!!) di bambini indiani.

Questo il sito ufficiale di questo piccolo grande uomo.

Riporto qui un semplice e bel “documentario” (diviso in due parti) che mostra una tipica operazione di “rapimento e liberazione” dell’organizzazione di Kailash.
E’ evidente come queste persone corrano serissimi rischi e debbano operare segretamente, velocemente e nel silenzio per evitare di incontrare le organizzazioni criminali che controllano il tremendo ma redditizio business.

Togo: abolita la pena di morte

Il Togo ha abolito la pena di morte per tutti i reati con un voto unanime del parlamento a cui ha assistito il premier spagnolo, José Luis Rodrigez Zapatero.
La decisione del paese africano è stata accolta con favore dall’Unione Europea. Il commissario allo Sviluppo, Louis Michel, ha assicurato che questa decisione è “un segno dell’attaccamento del Togo ai diritti umani fondamentali”.
Zapatero, impegnato personalmente per una moratoria universale della pena capitale, ha sottolineato che Madrid ha “ragioni rilevanti per lanciare e sostenere davanti alla comunità internazionale la proposta di una moratoria” perché è ancora vivo il ricordo “delle tante famiglie testimoni dell’esecuzione, per motivi politici, di amici e parenti” durante la guerra civile spagnola.
Il Togo è il quindicesimo stato dell’Unione Africana a cancellare la pena capitale, secondo Amnesty International. Anche se la condanna a morte era sul codice penale, l’ultima esecuzione nel Paese è stata in 1978.

fonte: peacereporter
leggi l’originale

malnutrizione e morti di fame in riduzione

una manciata di numeri al volo:

6’700’000’000 (6.7 miliardi) di persone sulla terra oggi (2009)
7’400’000’000 (7.4 miliardi) di persone sulla terra nel 2015
6’000’000’000 (6 miliardi) di persone sulla terra nel 2000
5’200’000’000 (5.2 miliardi) di persone sulla terra nel 1990

1’000’000’000 (1 miliardo) di persone malnutrite oggi (2009)
270’000 morti al giorno (per qualsiasi causa) in totale oggi (2009)
24’000 morti al giorno (= quasi 9 milioni all’anno! = 1 ogni meno di 4 secondi) di cui la metà (circa) sono bambini sotto i 5 anni, per problemi legati alla “fame”!

Ora relativizzando questi dati troviamo che:

Nel 2009, in tutto il mondo, circa 24’000 esseri umani al giorno muoiono per problemi di salute legati alla “fame“; con una incidenza di 3.58 morti di fame ogni milione di persone.
Nel 2000, in tutto il mondo, circa 35’000 esseri umani al giorno morivano per problemi di salute legati alla “fame”; con una incidenza di 5.83 morti di fame ogni milione di persone.
Nel 1990, in tutto il mondo, circa 41’000 esseri umani al giorno morivano per problemi di salute legati alla “fame”; con una incidenza di 7.88 morti di fame ogni milione di persone.

NB: è dunque evidente che negli ultimi 20 anni la mortalità per fame si è quasi dimezzata (ridotta del 45%).

info by:

Hunger site
e
Wikipedia

The Hunger Site

…un gratuito e veloce click al dì e gli sponsor contraccambiano distribuendo (attraverso società specializzate) un pasto alle persone malnutrite.
The Hunger Site nasce nel luglio del 1999. A settembre 2009 (10 anni e 3 mesi dopo = 3740 giorni) dichiara d’aver distribuito, grazie ai soldi raccolti con gli sponsor felici dei tanti click degli internauti, la bellezza di 657milioni di pasti.
657’000’000 / 3’740 = 175’000
The Hunger Site distribuisce più di 175’000 pasti al giorno.

CuboSphera consiglia di impostare il sito (thehungersite.com) come pagina iniziale così ogni volta che accedete a internet clickate etvoilà…

per impostare la pagina iniziale:
Strumenti (in alto a sx)
Opzioni Internet (ultimo in basso)
Generale (dovrebbe esserci già)
Pagina Corrente (e si memorizza il sito)
Ok (per confermare il cambiamento)

NB: qui una lista di molti altri siti che fanno lo “stesso lavoro”

Risparmiare acqua ad ogni sciacquone

Normalmente, per motivi incomprensibili, le vasche dell’acqua dello sciacquone dei wc contengono 10 litri di acqua (spesso potabile!!!); molta di più di quella necessaria a pulire (link). Conseguentemente ad ogni “tiro di catena” un po’ d’acqua va via giù dal tubo inutilmente.

Se a casa avete la vaschetta esterna, il volume interno della stessa è facilmente riducibile: basta aprire il coperchio di plastica della vaschetta ed immergervi una bottiglietta di plastica da mezzo litro ben chiusa ( la bottiglietta va riempita d’acqua o qualcos’altro più pesante dell’acqua … sassetti, sabbia …). Con questo piccolo accorgimento ogni volta che si tira l’acqua si “risparmia” mezzo litro d’acqua.

Forse sembra una cosa da nulla ma … facciamo due conti:

ipotizzando di attivare lo sciacquone 3 volte al giorno (credo sia questo l’utilizzo quotidiano minimo di un single), nell’arco di soli 5 anni si “salvano” dal “buco nero” quasi 3 tonnellate (2’700 [kg] = 2700 litri) d’acqua.

Se si tira la catena 9 volte al giorno (una famiglia) il risparmio sui 5 anni diventa della bellezza di 8’200 [litri] (l’equivalente dell’acqua necessaria a produrre circa 3 tonnellate di carta riciclata)!!!

Facendo il conto proiettato sulla vita intera di una famiglia italiana (80 anni, tre persone), quella piccola bottiglia messa dentro alla vaschetta del cesso eviterà lo spreco di circa (!!!) centotrentamila (!!!) litri di acqua (131,4 tonnellate!!!, l’equivalente dell’acqua necessaria a produrre due atomobili).

… scusate se è poco!!!!

Vectrix: lo scooter elettrico !STUPENDO!

Sul mercato italiano ad oggi sono presenti molti motorini elettrici ma, secondo me, uno solo è un vero mezzo di trasporto a due ruote!

il VECTRIX

guarda il sito

guarda il filmino di pubblicità

guarda il filmino di un privato

il Bike Sharing è bellissimo

A Parigi e Milano e molte altre città una rivoluzione ha trasformato la vita degli abitanti e dei turisti!…migliorandola (se possible) ENORMEMENTE!!

Il Bike Sharing!!!

…qualcuno sa qualcosa?!?…
…quanto costa?
…come funziona?

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