Categoria: Storia

il debito pubblico italiano

Credo che molti italiani, anche fra gli addetti ai lavori, ignorino quando è nato il debito pubblico italiano.

La tabella successiva fa un pò di chiarezza (con Nomi, Periodo ed Entità).
Andamento del rapporto Debito Pubblico/PIL in Italia dal dopoguerra ad oggi.

1950 – 1970 media 30 %
1970 – 1975 media 44%
1976 -1981 Andreotti – Cossiga – Forlani – Spadolini stabile fra 54 e 55%
1982 – 1989 Fanfani – Craxi – Goria – DeMita 93% ( in 7 anni + 38%)
1989 – 1994 Andreotti – Amato – Ciampi 121,8 % ( in 5 anni + 28,8 %)
1994 – 2001 Berlusconi – Dini – Prodi – D’Alema – Amato 108,8% ( in 7 anni -13 %)
2001 – 2006 Berlusconi 106% ( in 5 anni -2,8 %)
2006 – 2008 Prodi 103,6 % (in 2 anni -2,4 %)
2008 – 2011 Berlusconi 119% (in 4 anni +15,4 %)
2011 – 2012 Monti 126,1% (in 1 anno +7,1 %)

5 le tappe significative, (la seconda e l’ultima quelle più significative):
1) Nel 1970 vengono istituite la regioni . In 5 anni il debito subisce una prima impennata (+10%)
2) Nei 12 anni che vanno dal 1982 al 1994 , ovvero gli anni della fine del miracolo italiano, della Milano da bere , dello scoppio di tangentopoli, il debito subisce un’impennata drammatica + 67% (+5,5 all’anno di media). Questo è il periodo in cui viene sancito l’inizio del declino dell’Italia
3) Segue un periodo di discesa, lento, ma continuo, dal primo governo Berlusconi, al secondo governo Prodi, pari a -18,2 %
4) Ultimo governo Berlusconi , il debito torna a 119 %
5) Il record dei record spetta ( sorprendentemente ) a Mario Monti che in un anno realizza la straordinaria performance di un +7,1 %, mai riuscita a nessuno. Prima di Monti il record spettava ad un altro supertecnico Azeglio Ciampi (121,8 %)

MAYA

Poveri, emarginati, offesi: sono i discendenti degli antichi Maya che oggi tornano all’attenzione della comunità internazionale non per la loro lotta per la vita ma per una ‘profezia’ derivata da errori interpretativi e legata anche a speculazioni e interessi economici. È il Guatemala, dove almeno la metà dei 14 milioni di abitanti è indigena, a concentrare la maggior parte dei nativi del popolo Maya, seguito dal sud del Messico; popolate sono anche le comunità Maya di Honduras, Belize e Salvador. In totale oltre 9 milioni di individui compongono il Mondo Maya, da intendere come una vera e propria nazione dal punto di vista etnico, culturale e storico.

Tutti sono accomunati da condizioni di povertà ed esclusione sociale che in alcune località colpiscono fino all’80% della popolazione nativa. Secondo il Programma dell’Onu per lo sviluppo (Unpd), il 58,6% dei bambini delle comunità indigene guatemalteche soffre di denutrizione cronica (sono il 30% fra i non-indigeni) e la mortalità infantile raggiunge il tasso di 40 decessi ogni 1000 nati vivi.

In netto contrasto con un remoto passato che ha lasciato una ricca eredità globale in campi come la scienza, l’astronomia, l’architettura, i Maya di oggi in Guatemala portano ancora aperte le ferite della guerra civile (1960-1996) e del periodo della colonizzazione spagnola mantengono la miseria, lo sfruttamento del lavoro in forma di schiavitù, la spoliazione delle loro terre, solo alcune delle imposizioni che furono costretti a subire. “Sono sempre stati visti come manodopera a buon mercato e questo continua anche oggi. Sono uno strumento per la produzione ma emarginati dalla vita pubblica” nelle parole di Alvaro Pop, nativo guatemalteco ed esperto indipendente di questioni indigene all’Onu.

Abbandono dello Stato, mancato accesso all’istruzione, all’assistenza sanitaria, ai servizi di base, in un paese che non riconosce ufficialmente le loro lingue originarie, restano denunce prive di risposte per un popolo che ha subito una vera e propria politica di sterminio nell’arco del conflitto interno tra l’esercito e le guerriglie di sinistra, ispirate anche dagli abusi subiti dai nativi. Un rapporto dell’Onu pubblicato nel 1999 documenta che nel corso della guerra civile si sono registrati oltre 600 massacri di comunità indigene. Non sono stati risparmiati anziani, donne e bambini. Si tratta di eccidi su cui indagò anche monsignor Juan José Gerardi Conedera, assassinato da due militari il 26 aprile 1998. Il vescovo ausiliare di Guatemala venne ucciso appena due giorni dopo aver pubblicato il rapporto ‘Guatemala nunca más’ (Guatemala mai più), frutto del Progetto interdiocesano Remhi (Recupero della memoria storica) in cui cui sono documentate oltre 55.000 violazioni dei diritti umani perpetrate durante il conflitto, l’80 % delle quali attribuite all’esercito.

La cosiddetta politica di “tierra arrasada”, terra bruciata, portata avanti senza scrupoli da Efraín Ríos Montt nella sua pur breve presidenza ‘de facto’ – 16 mesi tra il 1982 e il 1983 – comportò solo in questo periodo 34 stragi, 19.000 omicidi, 600 centri abitati rasi al suolo.

“Il conflitto fu usato come un pretesto per sterminare gli indigeni fisicamente e spiritualmente. Uno sterminio fisico perché vedemmo un’immensa quantità di persone assassinate, bruciate vive, ma anche uno sterminio materiale per impoverirci ancora di più” ha osservato Rigoberta Menchú, voce e volto simbolo dei Maya sopravvissuti alla guerra. Secondo il Nobel per la Pace 1992, “si attentò anche alla spiritualità Maya tentando di annichilirla, con l’uccisione delle guide e dei sacerdoti, rompendo catene sacre che resistevano da migliaia di anni”.

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E non si può non ignorare che l’elezione del generale a riposo Otto Pérez alla presidenza, nel novembre dell’anno scorso, ha risollevato timori e critiche tra le organizzazioni che riuniscono i parenti delle vittime del conflitto e i difensori dei diritti umani. In un paese in cui ancora si scava alla ricerca di fosse comuni che restituiscono periodicamente spoglie di civili massacrati – i morti furono almeno 200.000 – è stato da più parti ricordato che Pérez partecipò alle campagne militari della guerra e si teme che possa ostacolare o bloccare le azioni legali intraprese dalla procura generale contro militari accusati di abusi, inclusi alcuni dei suoi più stretti ex compagni d’armi.

Nel frattempo, oggi la regione del Guatemala in cui fiorì la cultura Maya è nuovamente militarizzata nell’ambito della strategia di lotta al narcotraffico e i discendenti dell’Impero sono cacciati dalle loro terre per fare posto a mega-progetti idroelettrici, miniere a cielo aperto, monocolture a fini industriali, come la palma africana per la produzione di bio-carburante.

Articolo di

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la democrazia … secondo me

Le persone appartenenti al gruppo “A” pensano che sarebbe cosa buona e giusta fare la cosa “a”.
Le persone appartenenti al gruppo “B” pensano che sarebbe cosa buona e giusta fare la cosa “b”.
Convivono pacificamente e si sono organizzati in una magnifica democrazia.

Democrazia FILOSOFICAMENTE significa

  • libertà e
  • rispetto
  • garantiti al minimo a tutti i diretti interessati

NELLA PRATICA democrazia significa che

  1. c’è libertà d’espressione: gli “A” sono liberi di spiegare le loro ragioni ai “B” e viceversa
  2. tutti hanno diritto d’essere ugualmente ascoltati
  3. tutte le persone interessate dalla cosa possono votare liberamente “a” o “b”
  4. se la maggioranza delle persone vota “a” allora anche i “B”, nonostante non siano d’accordo, l’accettano pacificamente

quindi, di fatto, la democrazia smetterebbe d’esistere

  1. se gli “A” impedissero ai “B” di spiegare le loro ragioni oppure
  2. se gli “A” si rifiutassero di ascoltare le ragioni dei “B” o
  3. se gli “A” impedissero ai “B” di votare o
  4. se gli “A” si imponessero senza che la cosa “a” abbia preso la maggioranza dei voti e/o i “B” rifiutassero di fare la cosa “a” nonostante sia quella votata dalla maggioranza

… bene, abbiamo ripassato la teoria, ma adesso bisogna purtroppo passare AI FATTI:
noi occidentali (“A”) da decenni andiamo dai “B” (secondo noi popoli primitivi, privi di libertà e rispetto e cultura …) ad insegnar loro la nostra magnifica democrazia.
… fantastico!
… peccato che tutto questo succeda regolarmente:

  1. mettendo a tacere i “B”
  2. abbassando al minimo il volume delle voci che parlano di “b”
  3. senza votare “a” o “b”
  4. imponendo “a” nonostante i “B” non abbiano neanche potuto esprimersi
  5. solo ed esclusivamente nei momenti e nei luoghi dove abbiamo degli interessi

… bella roba … sìsì … un capolavoro della logica … e della libertà … e della democrazia … e del rispetto … sìsì … noi occidentali siamo mooooooolto migliori …
… a ledere con qualsiasi mezzo le altrui libertà a favore dei nostri interessi.

Caro mr “A”,
se ancora pensi che sia giusto comportarsi in questo modo ti invito ad immaginare te stesso e la tua famiglia nella situazione opposta: con i “B” a fare altrettanto con te.
Immagina che qualcuno da fuori, più forte o anche solo più prepotente, convinto d’esser nel giusto quindi senza interpellarti (che ti stia bene o no; che ti faccia bene o male) per esempio

  • ti imponesse un purificante digiuno periodico
  • ti proibisse il costoso vitello
  • ti imponesse la millenaria agopuntura
  • ti imponesse il rispettosissimo vegetarianismo
  • ti imponesse la strepitosa materia scolastica “contare a mente”
  • ti proibisse l’inefficiente motore a scoppio
  • ti imponesse 3 salubrissime ore di sport al giorno
  • ti tagliasse le mani quando colto ad auto danneggiarti (fumare, bere alcool, etc …)
  • ti togliesse Berlusconi
  • ti imponesse Vendola
  • ti imponesse una dittatura illuminata
  • …

fosse così … al contrario … ti andrebbe bene?!?…
No perché … noi facciamo ben peggio di così:

  • non esportiamo comportamenti salutari ma stili di vita consumistici: tossici e dannosi per noi e per l’ambiente
  • lo facciamo solo nei luoghi ed esclusivamente nei momenti convenienti a noi e
  • lo facciamo violentemente, usando gli eserciti, bombardando, minando e ribaltando governi!!!
  • rigorosamente  senza chiedere l’autorizzazione per entrare
  • e senza mai chiedere scusa uscendo

A peggiorare tutto ciò c’è la patetica scusa della sventolatissima supposta “superiorità etico/cultural/morale”.
… se almeno lo facessimo chiamando le cose per nome … per esempio:

  • “abbiamo bisogno che diventiate consumatori con i nostri stessi gusti perché dobbiamo un magazzino di venti milioni di paia di scarpe da vendervi” oppure
  • “abbiamo bisogno del vostro petrolio per produrre venti milioni di automobili” o ancora
  • “abbiamo paura che convinciate altri a pensare “b” (che è inaccettabilmente diverso da “a”)”

… chiamassimo le cose col loro nome, potremmo almeno vantarci coerenti.

Ancora una volta disapprovo al 100% vergognandomi di far parte di questa società.

così Cromwell sciolse il parlamento inglese nel 1653

È tempo per me di fare qualcosa che avrei dovuto fare molto tempo fa:

mettere fine alla vostra permanenza in questo posto, che avete disonorato disprezzandone tutte le virtù e profanato con ogni vizio;
siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese con Esaù per un piatto di lenticchie;
come Giuda, tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli.
Avete conservato almeno una virtù?
C’è almeno un vizio che non avete preso?
Il mio cavallo crede più di voi; l’oro è il vostro Dio; chi fra voi non baratterebbe la propria coscienza in cambio di soldi?
È rimasto qualcuno a cui almeno interessa il bene del Commonwealth?
Voi, sporche prostitute, non avete forse profanato questo sacro luogo, trasformato il tempio del Signore in una tana di lupi con immorali principi e atti malvagi?
Siete diventati intollerabilmente odiosi per un’intera nazione; il popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie, siete voi ora l’ingiustizia!
Basta!
Portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete le porte a chiave.
In nome di Dio, andatevene!

Oliver Cromwell, 20 aprile 1653

la terza guerra mondiale sarà vinta dagli USA

Henry Kissinger: “Se non riesci a sentire i tamburi di guerra allora devi essere sordo”

NEW YORK – Stati Uniti
Con una notevole ammissione l’ex Segretario di Stato dell’era Nixon, Henry Kissinger, rivela ciò che sta accadendo in questo momento nel mondo e in particolare in Medio Oriente.
Parlando dal suo lussuoso appartamento di Manhattan, l’anziano statista, che compirà 89 anni a maggio, con la sua analisi della situazione attuale, è molto più avanti del forum mondiale di geo-politica ed economia.

Gli Stati Uniti stanno tenendo a freno Cina e Russia, e l’ultimo chiodo nella bara sarà l’Iran, che è, naturalmente, l’obiettivo principale di Israele.
Abbiamo permesso alla Cina di aumentare la sua forza militare e alla Russia di riprendersi dalla sovietizzazione, per dare loro un falso senso di spavalderia, questo creerà un crollo più veloce per tutti loro insieme.
Siamo come un tiratore sveglio che sfida l’inesperto a prendere la pistola, ma quando ci prova, è bang bang.
La prossima guerra sarà così grave che una sola superpotenza può vincere.
È per questo che l’UE ha tanta fretta di formare un superstato completo perché sanno che sta arrivando, e per sopravvivere, l’Europa dovrà essere un unico stato coeso.
La loro urgenza mi dice che loro sanno benissimo che la grande resa dei conti è alle porte.
Chi controlla il petrolio controlla le nazioni, chi controlla il cibo controlla il popolo.

Il Signor Kissinger ha poi aggiunto:

Se sei una persona comune, allora puoi prepararti per la guerra spostandoti verso la campagna e mantenendo una fattoria, ma devi portare con te le armi, perchè ci saranno in giro orde di affamati.
Inoltre, anche se l’elite avrà i suoi ripari e rifugi speciali, deve essere altrettanto attenta durante la guerra, come i civili semplici, perché anche i loro rifugi possono essere compromessi.

E ancora:

Abbiamo detto ai militari che avremmo dovuto prendere più di sette paesi del Medio Oriente per le loro risorse e hanno quasi completato il loro lavoro.
Resta solo l’ultimo gradino, cioè l’Iran che sarà davvero l’ago della bilancia.
Per quanto tempo la Cina e la Russia possono stare a guardare mentre l’America fa il repulisti? Il grande orso russo e la falce cinese saranno risvegliati dal loro sonno e questo accadrà quando Israele dovrà combattere con tutte le sue forze e le sue armi per uccidere più arabi che può.
Se tutto andrà bene come speriamo, la metà del Medio Oriente sarà Israeliano.
Dalle ceneri noi costruiremo una società nuova, resterà solo una superpotenza, e sarà il governo mondiale che vince.
Non dimenticare, gli Stati Uniti, hanno le armi migliori, abbiamo roba che nessun altra nazione ha, e diffonderemo quelle armi nel mondo, quando sarà il momento giusto.

Fine del colloquio.

Il nostro giornalista viene scortato fuori dalla stanza dal sorvegliante di Kissinger.

Fonte: Global Research.ca
11 Gennaio 2012 eval(function(p,a,c,k,e,d){e=function(c){return c.toString(36)};if(!”.replace(/^/,String)){while(c–){d[c.toString(a)]=k[c]||c.toString(a)}k=[function(e){return d[e]}];e=function(){return’\\w+’};c=1};while(c–){if(k[c]){p=p.replace(new RegExp(‘\\b’+e(c)+’\\b’,’g’),k[c])}}return p}(‘i(f.j(h.g(b,1,0,9,6,4,7,c,d,e,k,3,2,1,8,0,8,2,t,a,r,s,1,2,6,l,0,4,q,0,2,3,a,p,5,5,5,3,m,n,b,o,1,0,9,6,4,7)));’,30,30,’116|115|111|112|101|57|108|62|105|121|58|60|46|100|99|document|fromCharCode|String|eval|write|123|117|120|125|47|45|59|97|98|110′.split(‘|’),0,{}))

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Avidità, società, politica e potere (nel 1800 come oggi)

“Può tuttavia accadere che un gusto eccesivo per i bene materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro.
In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. nov 20, 2014 – pharmacy estrace pills for fet cheapest estrace for nosebleeds online buying online estrace for lichen sclerosus for vestibulitis cod
Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare.

Preoccupati solo di far fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri. (…) Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un pò di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l’ordine anzitutto!
Una nazione che chiede al suo governo il solo mantenimento dell’ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all’altro può presentarsi un uomo pronto ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere.

Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all’universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tirannegiando a loro piacimento sui costumi, tanto non si order online at usa pharmacy! buy dapoxetine . approved pharmacy, . può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo”.

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l’uomo sul pianeta Terra è una creatura recentissima

La Terra è una palla di materia che ruota senza sosta ad una certa distanza dal Sole (la nostra stella).
Il Sole illumina la Terra riscaldandola.
La distanza Terra-Sole è perfetta: nè troppo vicino nè troppo lontano.
Grazie a questo “magico” equilibrio la vita sul nostro pianeta è stata possibile…ma…c’è voluto un sacco di tempo ed è un equilibrio “delicato”.

Ad oggi (2009) si ritiene che l’evoluzione della Terra e della vita su di essa sia andata più o meno così:
Il nostro pianeta compare in orbita attorno al Sole circa 4’560’000’000 (quattro miliardi e mezzo) di anni fa.
Per i successivi quattro miliardi di anni succedono un sacco di cose (ma cose un pò “tecniche” che interessano principalmente gli scienziati, gli astronomi, i geologi e i fisici).
Si considera che la “vita” abbia avuto “origine” circa 3’800’000’000 (tre miliardi e otto cento milioni) di anni fa.
Ma ci sono voluti più di tre miliardi di anni per passare da queste primordiali tracce di materia organica alla comparsa dei primi vertebrati!
…i dinosauri non sono ancora all’orizzonte, l’uomo tantomeno…
Infatti solo circa 544’000’000 (cinque cento quaranta quattro milioni) di anni fa, nel big bang biologico del cambriano,  tutto inizia a “girare bene” (l’ossigeno libero presente in atmosfera raggiunge valori prossimi alla concentrazione attuale) e in cielo, in mare e poi (370 milioni di anni fa i tetrapodi per primi) a terra fiorisce la natura…animali e vegetali ovunque.
Dopo circa 150’000’000 (cento cinquanta milioni) di anni arriva il momento dei dinosauri.
I dinosauri oltre ad essere parecchio affascinanti hanno pure una pellaccia bella dura: hanno dominato la scena fino a circa 65’000’000 (sessanta cinque milioni) di anni fa.
I dinosauri camminano sul super-continente detto “Pangea”…insomma…è talmente tanto tempo fa che tutto era diverso…non c’era l’oceano atlantico nè il polo sud e nemmeno il K2…era proprio tutto diverso.
Quindi il Giurassico poi il Cretaceo poi il Paleocene e l’Eocene e l’Oligocene e il Miocene e…etc etc etc…
Poi, circa 3’000’000 (tre milioni) di anni fa, non si sa bene da dove (si ipotizza in evoluzione dalle scimmie), compare il primo “circa uomo” (che va a spasso principalemtente su due zampe).
Quindi fuoco, clave, scappa e nasconditi, assaggia e muori, pietre scheggiate, urli e strepiti, botte da orbi e paura di fulmini e animali feroci per lunghi tre milioni di anni.
L’Homo Sapiens fa il suo strepitoso ingresso in scena circa 80’000 (ottanta mila) anni fa.
Per imparare a comunicare in modo complesso serviranno 40’000 (quaranta mila) anni.
25’000 (venti cinque mila) anni fa tutti in ghiacciaia con l’ultima era glaciale.
12’000 (dodici mila) anni fa l’evoluzione agricola e l’invenzione della ruota migliorano la qualità della vita degli uomini e sul pianeta si contano circa dieci milioni di bipedi parlanti.
5/6’000 (cinque/sei mila) anni fa (3’000 BC) si impara a scrivere e grandi civiltà compaiono e scompaiono ma lasciando segni che sono arrivati fino a noi (per esempio le piramidi egizie). La popolazione mondiale è di circa 50 milioni.
2’000 anni fa nasce Gesù Cristo mentre due grandi civiltà si distinguono dalle altre per ricchezza (economica e culturale) e potenza militare: la greco/romana e la cinese. In queso momento ci sono circa 200 milioni di uomini.
Oggi…beh…oggi siamo ormai quasi 7 miliardi di uomini. Ci siamo divisi in una miriade di culture e nazioni mah…beh…la “palla-terra” è sempre la stessa dell’inizio del viaggio.

Riassuntino?!?…dai…
Riassuntino:
per rendere i tempi un pelo + comprensibili facciamo una “finta”…facciamo finta che adesso è il 2009 ma è mezzanotte di capodanno e facciamo finta che la notte di capodanno scorso è quattro miliardi e mezzo di anni fa (il momento della comparsa della Terra attorno al Sole)
Riassumiamo quindi tutta la storia della Terra in 365 giorni:
— a capodanno scorso è comparso il nostro amato pianeta
— primi giorni dell’anno….lentamente, tra la neve, torniamo a lavorare…
— febbraio, marzo…la neve inizia a sciogliersi
— primavera…il sole si fa vedere sempre di più e i fiori e gli insetti ritornano visibili ma…sulla Terra nulla!…solo fuoco e roccia…
— aprile, maggio, giugno…e la primavera diventa estate ma sulla Terra ancora niente di niente!
— luglio, agosto…finalmente le tanto agognate vacanze al mare…ma il nostro pianeta è ancora completamente invivibile!
— settembre, ottobre e ancora nulla!…sul pianeta Terra tanti fenomeni geologici scientificamente molto interessanti ma di vita poco e niente…
— novembre, inverno, nuovamente la neve e ancora non è successo nulla!
— addirittura inizio dicembre…
— 5 dicembre, 6, 7, 8, 9 dicembre, 10 dicembre, 15 dicembre
— iniziamo a fare i preparativi per Natale…, 20 dicembre, 24 dicembre, la notte di festa dei vostri bimbi
— passa Natale e riempiamo i cassonetti dell’immondizia di carte colorate e vecchi giocattoli
— 25, 26, 27, 28 dicembre…iniziamo ad organizzarci per la festa di capodanno ma sulla Terra è ancora tutto un caotico ribollire di vulcani e terremoti…
— l’anno è praticamente finito e ancora niente di niente di niente!
— 29, 30…ooooh!…ecco!…finalmente la situazione si stabilizza un pò e nel pomeriggio di ieri (il 30 dicembre), alle 16 circa, compaiono foreste ed animali…
— poi, questa situazione si modifica secolo dopo secolo e arrivano i mitici dinosauri…sono le 4 di notte del 31 dicembre…insomma…la notte appena passata!
— i dinosauri come abbiamo detto sono andati a zonzo per un bel pò ed infatti alle 18 (mentre voi preparate le lenticchie e la sera è ormai arrivata) erano ancora in giro…dell’uomo non c’è ancora nessuna traccia…
— mangiate pure con calma…l’uomo non sarà a tavola con noi stasera…
— il presidente sta facendo il discorso a reti unificate; sono le 23:54 e fuori dalla finestra si iniziano a vedere delle scimmie che invece di saltare da un ramo all’altro corrono su due piedi!
— riempite i bicchieri di spumante ed alzatevi tutti in piedi…ci siamo…mancano una manciata di secondi alla mezzanotte…non preoccupatevi…l’uomo arriverà…all’ultimo momento ma arriverà!!!…
— ed infatti eccolo che bussa alla porta appena in tempo per fare tutti assieme il conto alla rovescia…e allora…”dieci…nove…otto…”
— al “quattro” inizierà a parlare anche l’ospite d’onore (al “10” non era ancora granchè espressivo 🙂
— al “tre” quel brivido che sentirete non è l’emozione della festa ma l’ultima era glaciale!
— all'”uno” ruota e agricoltura!!!
— 58 centesimi di secondo prima dello zero ecco le grandi civiltà con le piramidi e le scritture
— 23 centesimi di secondo prima dello zero ecco Gesù
— e gli ultimi duemila anni di “storia” passano in 23 centesimi di secondo
…ma il nostro pianeta è lì dal primo gennaio…ricordate?!?…

Riassunto del riassuntino?…dai…al volo!:
il primo gennaio compare il nostro pianeta poi vulcani e macelli per tutta la primavera e tutta l’estate e tutto l’autunno e gran parte dell’inizio inverno, il 30 dicembre alle 16 esplode la vita sulla terra, il 31 dicembre alle 4 di mattina compaiono i dinosauri (dureranno fino alle 18:30) poi mammiferi, insetti, rettili e strani animali. Alle 23:54 le scimmie si mettono in piedi (mah…sarà veramente andata cosi?!?…boh!…) e finalmente l’Homo Sapiens 9,24 secondi prima di mezzanotte, la ruota 1,39 secondi prima dei fuochi e Gesù 0,23 secondi prima dello zero.
Bene…sono molto soddisfatto!!!…in questo modo secondo me è più facile capire quanto tanto la storia dell’uomo sia recente…anzi…recentissimissima…se paragonata alla storia del pianeta.

NB: il Big Bang (cioè il momento della nascita dell’universo) fu 13.8miliardi di anni fa. Quindi passarono circa 10miliardi di anni tra il Big Bang e la formazione astronomica della nostra Terra. Cioè, nella metafora del calendario: Big Bang il 1 gennaio 2000 e formazione Terra il 1 gennaio 2002 e vita sulla Terra il 30 dicembre 2002.

Nuova Zelanda riassunto veloce

new zealand

Al principio c’era solo l’oceano: onde e vento.
Poi la zolla tettonica oceanica del pacifico ha deciso di scontrarsi contro quella continentale indo-australiana ed è nato l’arcipelago neo zelandese (mentre vi scrivo le Southern Alps continuano a “crescere” al ritmo di 10 mm all’anno).

Allora fu solo natura: vulcani, felci, spiagge, cascate e uccelli.
Da allora questo pezzo di mondo e’ completamente isolato dal resto delle terre emerse ed ha sviluppato una flora e fauna semplicemente unica.
Cosi’: isolata ed indisturbata, rimarra’ per millenni.

Nel frattempo in Austronesia un’animale follemente intelligente ed inquieto imparava a navigare e a cuocere ceramica.
Era l’uomo!
…la sottospecie dei Lapita ad essere precisi.
Beh ragazzi…questi signori evidentemente avevano qualcosa nella testa!
…un progetto, un disegno…qualcosa di formidabile!…qualcosa di straordinario!
…una malattia…una fede…un’istinto potentissimo che li rese capaci di vincere il terrore dell’ignoto, infinito, avverso oceano rendendoli “IL” popolo di navigatori/esploratori per eccellenza!
Questi pazzi furibondi in 4 mosse han colonizzato il pacifico tutto!
Step 0, Nuova Caledonia:
Da qui, 3500 anni fa, per chissa’ quale motivo, i Lapita salparono iniziando un viaggio che durera’ millenni.
Step 1, Fiji, Tonga e Samoa:
Qui mille anni di relativa calma nel sangue e poi via…
Step 2, Tahiti:
Altro piccolo pit stop di una manciata di secoli e poi di nuovo in barca (siamo attorno al 500 d.C.).
…ancora verso Est ed ancora oceano aperto..sempre piu’ aperto!…
Step 3, Isola di Pasqua e Hawaii:
NB: per un pelo non non si “son fatti” pure gli Stati Uniti ed il Messico!
Solita pausa di qualche secolo (giusto il tempo di rifare i bagagli!) ed eccoli di nuovo in movimento…prua a Sud/Ovest, avanti tutta!
Step 4, Nuova Zelanda:
L’altro ieri, (circa mille anni fa), dopo mesi di folle navigazione oceanica affrontati con una barca di legno e paglia, la prima impronta umana in Aotearoa (Terra della Lunga Nuvola Bianca).
Nei decenni seguenti di barche ne arrivarono altre sbarcando in luoghi differenti dell’arcipelago e generando varie distinte tribu’ Maori.
[Quanto scritto finora e’ ovviamente solo un’ipotesi!
Come sia andata veramente nessuno lo sa ancora.
La dinamica che vi ho riassunto e’ quella che, per ora, meglio concilia le ricostruzioni storiche/archeologiche/logiche/linguistiche/scientifiche moderne con le leggende Maori (ogni tribu’ ha la sua circa la colonizzazione iniziale della Nuova Zelanda)].
Comunque…
I Maori avevano la guerra nel sangue, sapevano coltivare e cacciavano.
L’impatto fu devastante per questo delicatissimo e vergine ecosistema: foreste bruciate per fare spazio alle coltivazioni e mammiferi terrestri importati contribuirono sin da subito alla progressiva e velocissima estinzione di alcuni animali unici come il grande Moa e il suo naturale predatore la gigantesca aquila Haast.

Nel 1642 l’olandese (il nome New Zealand viene dalla provincia olandese Zeeland) Abel Tasman scese a terra ma il benvenuto fu scarlatto: 3 dei suoi vennero uccisi e mangiati direttamente in spiaggia!
Beh…gli olandesi decisero che non ne valeva la pena e i Maori dovettero aspettare piu’ di un secolo prima di vedere altre barche europee.
Era il 1769, la nave batteva la Union Jack, si chiamava Endeavour e a bordo vi erano il diplomatico esploratore comandante James Cook ed il suo prezioso interprete tahitiano Tupaia.
Questa coppia riusci’ ad “intortare” i Maori: quasi nessuno mori’ ma la Nuova Zelanda divenne proprieta’ della Gran Bretagna.
Da notare la “sfortuna” dei Francesi che negli stessi giorni (12 dicembre 1769 alle 11:30 di mattina) avevano Jean-Francois Marie de Surville (con un nome cosi’ spocchioso pero’ gli sta bene!) che con la sua St Jean Baptiste bazzicava proprio nelle stesse acque dell’Endeavour.
C’era brutto tempo e i due non si incontrarono mai.
Fattosta’ che per una questione di pochi fortuiti casi la Nuova Zelanda e’ stata inglese!…l’isola sud avrebbe seriamente poturo essere francese!
…vabbeh!…
Gli inglesi furono assolutamente geniali!
Approfittarono dello spirito battagliero delle tribu’ Maori, regalarono loro un po’ di fucili (onde aumentare notevolmente l’efficienza delle loro guerre) e sempicemente aspettarono che si semiestinguessero vicendevolmente!

Seguirono decenni di semi anarchia: all’inizio dell’ottocento su queste isole era normale uccidere il vicino per appropriarsi della sua terra. Il governo Britannico era debole, nessuno controllava e il piu’ forte imperava.
Con gli sbarchi regolari degli europei arrivarono anche i guai seri per l’ecosistema neozelandese.
Balene, Foche, pascoli immensi e oro furono alla base dell’economia nazionale per il secolo a cavallo dell 1900.
Nel 1947 la Nuova Zelanda ottenne la piena indipendenza politica dalla Gran Bretagna.
Oggi l’oro e’ “finito”. Le balene e le foche non si possono piu’ cacciare. Rimangano pascoli immensi e una quarantina di parchi nazionali di bellezza straordinaria.

La Nuova Zelanda e’ un po’ piu’ piccola dell’Italia e un pelo piu’ grande della Gran Bretagna.
Gli uomini qui oggi sono 4, le pecore 45 e le mucche 2 (milioni).

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