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alta velocità Italiana: 20 volte + cara e 10 volte + lenta della Cinese

Una azienda cinese sta realizzando 450 km di ferrovia alta velocità in Arabia Saudita.
L’appalto vale meno di 2 miliardi di dollari.
Sarà realizzato grazie al lavoro di circa 5’000 manovali cinesi.
La nuova linea ferroviaria ad alta velocità sarà lunga 450 km.
Il lavoro dovrebbe essere terminato in 3 anni.
(qui la fonte della notizia)

L’alta velocità Torino-Milano:
Più di 11 miliardi di dollari.
Non ho idea di quanta gente sia servita.
Lunga circa 150 km.
Son quasi 20 anni che ci lavorano e ancora non è finita.
(qui la fonte di questi dati)

…a conti fatti i cinesi (in trasferta) realizzano in un sedicesimo del tempo e con un ottavo del tempo!
…chissà come fanno?!?…
🙂
saranno i cinesi a essere particolarmente “bravi”
o sono gli italiani a essere particolarmente “scarsi”
o altro?!?…

inquinamento atmosferico…capiamoci

Variazioni annuali ed andamento generale

I grafici seguenti 1. mostrano l’andamento della concentrazione della CO2 (biossido di carbonio) atmosferica dal 900 al 2000 (Source: CNRS – Université de Grenoble) e maggiormente nel dettaglio dal 1960 al 2000 (Source: Dave Keeling and Tim Whorf – Scripps Institution of Oceanography).

La curva di Keeling, costruita nel laboratorio posto in cima al vulcano di Mauna Loa nelle Hawaii, al centro dell’Oceano Pacifico (luogo ideale per campionare l’aria “media” dell’intero emisfero settentrionale), mostra chiaramente oscillazioni annuali sovrapposte all’andamento generale crescente della curva.

Gli esperti che compilano i bilanci del carbonio hanno scoperto che le variazioni stagionali nella liberazione di prodotti derivanti dai combustibili fossili sono sorprendentemente piccole. I dati indicano che anche l’ipotesi che dietro le oscillazioni possa nascondersi l’Oceano – immensa e complessa componente del ciclo del carbonio – è da scartare. Il ciclo evidenziato a Mauna Loa riflette il flusso netto di CO2 attraverso gli ecosistemi continentali legato al bilancio globale fotosintesi-respirazione della biosfera. Se i processi di fotosintesi e di respirazione fossero sempre e ovunque in equilibrio, non si registrerebbe alcuna oscillazione nei rilevamenti. Ma non lo sono: durante le stagioni calde le temperature elevate favoriscono un’intensa attività respiratoria, tuttavia l’attività fotosintetica è ancora più intensa e nel bilancio complessivo prevale l’inspirazione di CO2; durante le stagioni fredde l’attività fotosintetica precipita quasi a zero, mentre l’attività respiratoria continua, benché ridotta rispetto ai ritmi intensi dei periodi caldi, e nel bilancio complessivo prevale l’espirazione di CO2.

Il grafico tridimensionale del respiro della biosfera 2 (Source: Carbon Dioxide Information Analysis Center – National Laboratory of the Oak Ridge) – che illustra le oscillazioni della concentrazione atmosferica della CO2 in funzione del tempo (intervalli di un mese) e della latitudine (distanze di 10°) – mostra che alle basse latitudini (dove le variazioni di temperatura nel corso dell’anno sono limitate) e nell’emisfero australe (dove le terre emerse alle alte latitudini hanno estensioni ridotte e l’Antartide è coperta dal ghiaccio per il 95% della sua superficie) il bilancio fotosintesi-respirazione è quasi in pareggio in tutte le stagioni e le oscillazioni annuali del ciclo della CO2 sono pressoché trascurabili.

Cause e relazioni con il surriscaldamento globale

Il costante aumento della concentrazione atmosferica della CO2 è ampiamente studiato e le ipotesi relative alle sue cause sono discusse. Particolarmente dibattuta la questione dell’individuazione delle corrette relazioni causali tra tale aumento e surriscaldamento globale.

La stretta relazione tra il fenomeno dell’aumento della concentrazione dei gas serra ed il fenomeno del surriscaldamento globale appare infatti in modo evidente: come si può vedere nel grafico sottostante 3 (Source: Jouzel et al. – Nature 1993), costruito elaborando i dati raccolti attraverso carotaggi nel ghiaccio del lago antartico Vostok, gli andamenti delle curve che rappresentano le variazioni nel tempo della temperatura e della concentrazione dei gas serra sono sostanzialmente identici. Ci si potrebbe però domandare se sia l’aumento nella concentrazione dei gas serra a causare l’innalzamento della temperatura o se viceversa non possa essere un aumento della temperatura globale legato ad altre cause a rendere l’atmosfera maggiormente capace di contenere elevate concentrazioni di gas serra, che altrimenti sarebbero riassorbiti nel ciclo del C in quote superiori (la solubilità dei gas in acqua diminuisce all’aumentare della temperatura) e che certamente contribuirebbero a loro volta al surriscaldamento globale ma che non ne sarebbero in tal caso la causa prima (questa seconda ipotesi viene sostenuta da chi si oppone alla politica dell’abbassamento delle emissioni di gas serra).

Le analisi delle piccole bolle d’aria che rimangono intrappolate nel ghiaccio al momento della sua formazione possono fornire indicazioni sulla composizione dell’atmosfera terrestre nelle trascorse ere. I risultati di tali analisi mostrano che le concentrazioni atmosferiche di gas ad effetto serra, come la CO2 ed il CH4 (metano), negli ultimi 650.000 anni non sono mai state tanto elevate quanto lo sono ora.

Nel periodo compreso tra 650.000 anni fa ed il 1800 (inizio della rivoluzione industriale) i valori della concentrazione atmosferica della CO2 hanno oscillato tra un minimo di 180 ppm (parti per milione) ed un massimo di 300 ppm, e nei 10.000 anni immediatamente precedenti la rivoluzione industriale il valore è rimasto più o meno costantemente intorno a 270-280 ppm. Misure in tempo reale sono state eseguite solo a partire dal 1958, quando la concentrazione atmosferica della CO2 era già arrivata a 315 ppm. I valori attuali sono stimati intorno a 380 ppm.

La velocità di crescita della concentrazione atmosferica della CO2 dall’epoca industriale ad oggi è assolutamente eccezionale: a partire dal 1800 la CO2 atmosferica è aumentata circa del 35% e nell’ultimo decennio l’incremento medio è stato di quasi 2 ppm/anno, una velocità di crescita che è circa 200 volte più grande della più alta velocità di variazione osservabile durante gli ultimi 650.000 anni. Dalle analisi risulta quindi che nell’ultimo periodo vi sono state variazioni eccessivamente marcate della concentrazione di CO2, variazioni mai verificatesi in precedenza, che sono all’evidenza dei fatti imputabili all’attività umana e che sono queste causa del surriscaldamento. Se si osserva nel dettaglio la linea dell’aumento della temperatura dall’inizio del 1900 ad oggi (con le flessioni in corrispondenza di fenomeni significativi come la crisi economica del ’29, la seconda guerra mondiale, la crisi energetica del ’70) si vede che il suo andamento è fortemente influenzato dall’aumento dell’utilizzo dei combustibili fossili (andamento analogo) e dal cambiamento dell’uso del suolo (la perdita di terreno agricolo e soprattutto il taglio degli alberi riducono la quota di assorbimento della CO2).

L’ipotesi secondo la quale vi sarebbe una relazione causale tra le attività antropiche (utilizzo dei combustibili fossili e deforestazione) e il vertiginoso aumento della CO2 atmosferica verificatosi negli ultimi due secoli è pertanto decisamente fondata. Non si può perciò più sostenere che il riscaldamento globale sia parte di una variabilità normale e strettamente naturale: la causa è umana.

Dall’epoca industriale ad oggi abbiamo prodotto e introdotto nell’ambiente circa 30 miliardi di equivalenti tecnologici del metabolismo umano, come risulta dalla misura del rilascio di CO2 dai combustibili fossili; nutriamo infatti questi servi tecnologici con l’energia contenuta nei resti della Vita antica: petrolio, carbone e gas naturale. Abbiamo incrementato considerevolmente la quota respiratoria, oltre a ridurre quella fotosintetica, e stiamo assistendo a quel che accade ad un’atmosfera nella quale i respiratori sono preponderanti rispetto ai fotosintetizzatori.

Il futuro

Alcuni dicono che vi siano state epoche nelle quali le concentrazioni atmosferica di CO2 erano più elevate delle attuali. È vero, ad esempio 250 milioni di anni fa e 500 milioni di anni fa, però sulla Terra non c’erano uomini ma batteri e meduse e animali che poi si sono estinti. Forse fumavano troppo!

In previsione, dal 1900 al 2100 avremo la stessa variazione nella concentrazione di CO2 nell’aria di quella che si è verificata dall’ultima glaciazione ad oggi. Nei tempi più lunghi trascorsi dall’ultima glaciazione molti animali hanno avuto modo di migrare per sopravvivere. Più difficile potrebbe essere far emigrare in modo equilibrato e in tempi relativamente brevi l’animale uomo organizzato in città come Roma o New Orleans.

Alcuni popoli, come i Vichinghi o gli abitanti dell’Isola di Pasqua, sono decaduti a causa dei cambiamenti climatici. Si può quindi dire che tutto ciò sia “normale”? Interessante notare che, mentre gli Inuit – che non sono mai stati commercianti – ancora vivono in Groenlandia, i Vichinghi – che scambiavano il grasso di balena con il bronzo – sono caduti in declino. Vale il pensiero degli indiani Creek: quando avrete pescato l’ultimo pesce, ucciso l’ultimo bisonte, inquinato l’ultimo fiume, allora via accorgerete che i soldi non si mangiano.

L’aumento della temperatura avrà come conseguenze l’incremento della siccità, la crescita del numero degli incendi, il dilagare del rischio alluvioni, la salinizzazione delle acque costiere, l’innalzamento del livello marino di 20-30 cm in pochi anni (alcune zone sono particolarmente vulnerabili, come in Italia la Toscana, il Friuli Venezia Giulia e l’Emilia Romagna). Il fenomeno dell’innalzamento del livello del mare è dovuto per più della sua metà alla dilatazione dell’acqua; solo meno della metà dell’innalzamento del livello del mare è dovuto allo scioglimento dei ghiacci (lo stesso fenomeno fisico, responsabile dei passaggi di stato della materia, interviene in entrambi i casi: l’allentamento delle forze di legame tra le molecole d’acqua).

Inoltre, il problema della temperatura non riguarda semplicemente l’aumento medio di 3-4 gradi previsto per il 2050-2100 (anche 5 gradi in alcune regioni). I rischi maggiori sono legati ai momenti corrispondenti ai picchi dell’andamento di crescita (come è stato nell’anno 2003). Infine, aumenterebbero le temperature medie ma senza che si verifichi un innalzamento delle temperature più basse ovvero aumenterebbe la varianza e si andrebbe verso un clima più estremo.

Chi ritiene possibile una crescita infinita in un mondo finito può essere solo un pazzo o un economista! Negli Stati Uniti, alcune strade di Phoenix hanno dodici corsie e si forma coda su tutte e dodici.

I politici, legati ai grandi poteri economici (nel caso in questione soprattutto ai gestori delle risorse energetiche fossili, petrolio e metano), sostengono che a partire dal 2050 le immissioni di CO2 saranno dimezzate. Per forza: non ci sarà più petrolio! O meglio, sarà finito il petrolio economico, cioè quello produttivamente utile. Entro pochi anni o decenni l’offerta finirà. Il metano – per il quale si combattono guerre come per il petrolio – avrà il suo picco di produzione solo poco dopo quello del petrolio, quindi scenderà subito anch’esso. La Terra del petrolio dovrà diventare la Terra del sole e del vento. Le tecnologie per le energie alternative prenderanno obbligatoriamente piede: non diminuirà il loro costo, ma aumenterà sempre più quello delle fonti fossili.

L’Italia è uno dei paesi più soleggiati d’Europa e al contempo l’ultimo per quanto riguarda lo sviluppo delle strategie di produzione di energia pulita alternativa a quella prodotta con i combustibili fossili. Dietro a paesi che hanno molto meno sole del nostro, come tutti i paesi nordici. Dietro a paesi tecnologicamente arretrati rispetto al nostro, come la Turchia. Dietro paesi che non hanno problemi di immediato approvvigionamento energetico come Israele, ricca di petrolio.

I politici italiani hanno però deviato verso lo sviluppo degli inceneritori i 6 euro che ogni italiano paga con ogni bolletta energetica per lo sviluppo delle fonti energetiche alternative! Ci sono riusciti con uno dei soliti stratagemmi meschini dei quali è pratico chi è abituato all’inganno legalizzato: aggiungendo la postilla «e assimilati» all’articolo che definiva l’utilizzo di tali risorse economiche. Va qui precisato che gli inceneritori non distruggono nulla: rispondono sempre alle leggi della termodinamica (nulla si crea e nulla si distrugge) per cui trasformano i rifiuti che vengono bruciati in altri rifiuti, che hanno forma di gas e di ceneri. In particolare, nei processi di combustione ad altissima temperatura si producono polveri sottili (invisibili) che le ricerche mediche non sponsorizzate sempre più indicano come generatrici di gravi patologie: dai pm10 ai pm01 (ultime indagini evidenziano uno stretto rapporto tra le pm2.5 e la diffusione di numerose forme cancerogene). Gli inceneritori sono inoltre sconvenienti dal punto di vista energetico, soprattutto se rapportati alle strategie che prospettano il riutilizzo e il riciclaggio delle materie anziché la loro eliminazione.

Dovranno essere sviluppate strategie per l’utilizzo delle risorse energetiche solari ed eoliche. Nel settore eolico sono stati ultimamente elaborati dei modelli di mulino a vento volante d’alta quota: specie di enormi aquiloni a forma di giostra rotante, capaci di sfruttare la grande forza dei venti che sono sempre presenti ad alte quote e caratterizzati al contempo dall’ulteriore vantaggio di essere meno impattanti da un punto di vista paesaggistico.

Ottime sono le strategie dell’autosostentamento energetico e della rete: ogni cittadino può produrre l’energia che gli è necessaria, può immagazzinarla e può eventualmente venderla immettendola in rete.

Inoltre, la maggior parte delle energie prodotte viene sprecata. Pertanto, si dovrà intervenire anche e soprattutto sul risparmio energetico a tutti i livelli di scala: dal privato al pubblico, dalle abitazioni alle strutture produttive, dai mezzi di trasporto alle tecnologie industriali e domestiche.

Tutte queste vie di sviluppo tecnologico, riguardanti tanto la produzione di energia pulita quanto il risparmio energetico, conducono ad un enorme incremento dell’indotto lavorativo, un aumento dell’occupazione superiore e più diffuso rispetto a quello che si può realizzare con l’apertura di nuove centrali a carbone (e di nuove centrali nucleari) o degli inceneritori, strutture la cui realizzazione i. aumenta – anziché ridurre – la nostra dipendenza energetica da stati esteri (giacché non siamo produttori di carbone né possediamo importanti giacimenti di uranio), ii. porta a un peggioramento dello stato dell’ambiente e delle nostre vite e iii. non concorre a distribuire la ricchezza prodotta all’interno del sistema sociale ma al contrario la accentra nelle mani di pochi imprenditori (che hanno il potere di influenzare in modo più o meno diretto le vie politiche e l’informazione pubblica al fine di raggiungere i propri fini privati). Oltre a ciò, le nuove vie per lo sviluppo energetico sostenibile hanno insieme il non trascurabile vantaggio di portare ad un miglioramento del mondo che ci circonda: il lavoro dovrebbe sempre servire a questo, a migliorare la nostra vita e quella di tutti.

Italia: col lodo Bernardo ridotto il potere delle magistrature

Quasi in silenzio, senza suscitare alcun clamore, di fronte ad un’opinione pubblica sempre meno informata e, dunque, inconsapevole, nel Dl anti-crisi è passato un altro emendamento che riduce l’iniziativa della magistratura, questa volta, della Corte dei Conti.
Stiamo parlando del Lodo Bernardo che prende il nome dal suo promotore, l’ onorevole Pdl, Maurizio Bernardo del Pdl , che, subordinando l’avvio di una indagine ad una “specifica e precisa notizia di danno, impedisce alle procure regionali della Corte dei Conti di attivare indagini sui danni erariali in assenza di una denunzia formale che dovrebbe essere fatta dall’ amministrazione competente che subisce il danno, amministrata dalle persone che il danno l’hanno causato”.
Comportando, così, di fatto, lo svuotamento della funzione del pubblico ministero, il cui potere di direttiva delle indagini viene in tal modo trasferito al Governo.
A creare il danno erariale sono spesso i dirigenti, nominati dai politici-amministratori, e secondo il Lodo Bernardo le denunce le dovrebbero fare i politici-amministratori che hanno nominato i dirigenti.
Sarebbe come dormire sonni tranquilli sapendo che a guardia del pollaio ci sono le volpi.
Si potrebbe opporre che le denunce potrebbero farle i politici-amministratori che, dopo cinque anni, subentrino per avvenuto rinnovo del Consiglio Regionale, provinciale, regionale o comunale. Certamente, ma il reato di danno erariale arrecato allo Stato non sarebbe perseguibile in quanto prescritto, visto che la prescrizione cade dopo 5 anni.
Risultato: nessun controllo né di legalità né di merito né preventivo né successivo, e via libera al saccheggio “legalizzato” delle casse pubbliche. C’è chi sostiene che il Lodo Bernardo abbia un intento punitivo nei confronti della Corte dei Conti che, ha osato promuovere un’azione di risarcimento per danni erariali, per un ammontare di svariati milioni di euro nei confronti dell’ex Presidente della regione Sicilia, Cuffaro e dell’attuale Presidente Lombardo, per l’ingiustificata assunzione di oltre 25 giornalisti dell’ufficio stampa. Cuffaro e Lombardo che ora potranno avvalersi di questa eccellente novità normativa. E c’è chi aggiunge che alla Corte dei Conti non sia stato perdonato di essersi messa di traverso di fronte alle ipotesi di scudo fiscale, di Tremonti, scudo fiscale, divenuto legge con il Dl anti-crisi.
Sta di fatto che il Lodo Bernardo sta già producendo i suoi effetti devastanti, molte amministrazioni, infatti, alla richiesta delle Procure della Corte dei Conti di acquisizione di atti o di note istruttorie, eccepiscono la nullità della richiesta davanti alla sezione giurisdizionale della Corte per mancanza della denuncia di danno erariale.

fonte: condividi la conoscenza

Galassia TV

Il Grande Fratello prossimo venturo che dura 5 mesi ricorda l’aforisma sulle partite di rugby, quelle che secondo uno molto cattivo servono soprattutto a tenere un buon numero di energumeni lontani dal centro delle città.
In realtà ci si tranquillizza a pensare ai reclusi che si autorecludono più a lungo possibile dando la possibilità al resto del mondo di disinteressarsi di loro per mesi e mesi.
Se esistesse un movimento di opinione e pressione come si deve, il progetto potrebbe essere di rinchiudere sempre di più e sempre più a lungo:  intanto fuori, accanto a qualche milione di spettatori affezionati e che vorrebbero anch’essi entrare nella Casa – ma il progetto prevederebbe proprio quello – glia altri piano piano iniziano a lasciare il paese alla chetichella, e a fondare altrove una patria.
Nel Finale, tutti i Gieffini e affini si ritrovano in una sterminata casa a eliminarsi tra di loro, mentre fuori non c’è più nessuno.
Il mondo perfetto.

di Antonio Dipollina

tasso di motorizzazione: italia record europeo

Pare che l’Italia sia la nazione europea con il maggior numero di autoveicoli (rapportato alla popolazione) d’Europa…
ecco il link all’articolo relativo…

quando passa il bus te lo dice l’sms

In Torino (nord Italia),
inviando (via sms ad un numero a pagamento) il codice di una fermata dei mezzi pubblici si riceve istantaneamente un sms con gli orari dei futuri passaggi.

Comodissimo per pianificare le “trasferte”!!!

Il tormentone immigrati!

Il Parlamento italiano ha varato il “Pacchetto Sicurezza” che contiene anche la legge sugli immigrati clandestini! È legittimo che un paese civile deve proteggere la vita dei suoi cittadini e tutti coloro che ci vivono, usando tutti i mezzi necessari a sua disposizione per raggiungere tale obiettivo.
L’Italia è la meta di molti immigrati tra cui numerosi africani. Immigrati giunti nel bel paese per motivi economici, intellettuali o per fuggire dalle persecuzioni politiche nei loro paesi. È ovvio che tutti coloro che vengono in Italia non sono tutti dei santi!!! Il clandestino è sempre stato un problema per l’ordine pubblico, perché non disponendo di risorse economiche, diventa una “preda” facile per l’arruolamento nella mala vita! Non è un caso che molti reati come per esempio lo spaccio di droga, rapine, stupri siano compiuti da loro. I carceri italiani sono pieni di immigrati clandestini che non hanno, nella maggior parte dei casi, nessun dato all’anagrafe del Ministero dell’Interno.
La nuova legge potrà combattere il fenomeno immigrato clandestino? Difficile dare una risposta concreta. Tuttavia viene spontaneo porsi alcune domande: Visto i lunghi tempi processuali in Italia, come farà la giustizia a processare migliaia di immigrati clandestini che si aggiungeranno ai numerosi processi che sono pendenti da anni in Italia? Ci vuole per esempio un minimo di 3 anni per un processo civile e di 6 anni per quello penale! Dove verranno rinchiusi i condannati per reati di clandestinità? Le prigioni italiane sono già affollate. Ecco solo alcune domande a cui le autorità italiane dovranno rispondere per tranquillizzare gli scettici sull’applicabilità e l’efficacia di questa ennesima legge sugli immigrati clandestini. Nel frattempo, si polemizza!
D’altra parte, l’immigrazione e la sicurezza sono temi che portano voti durante gli scrutini elettorali. La destra sa “sfruttare” meglio di chiunque questi temi populisti. Non è un caso che in tutta l’Europa, c’è da preoccuparsi per la crescita delle formazioni politiche xenofobe di estrema destra. Se è vero che ogni paese è libero di fare approvare la legge a lui favorevole per combattere il fenomeno dell’immigrazione clandestina, ci chiediamo cosa fa altrettanto quel paese per attuare una vera politica di integrazione? Per ora, gli immigrati regolari che risiedono in Italia vivono il loro inferno quotidiano. Ottenere la cittadinanza italiana diventa un vero incubo. Rinnovare il permesso di soggiorno rimane tuttora un vero calvario per tutti. Per farlo, lo sfortunato di turno dovrebbe alzarsi alle 2 – 3 di notte per recarsi alla questura, fare la fila, per essere servito solo a partire dalle 9 della mattina. Poi deve aspettare più di 2 anni per entrare in possesso del suo prezioso documento, permesso senza il quale, l’immigrato non può uscire dal territorio durante tutto questo lungo tempo di attesa. Inoltre, i figli nati da genitori immigrati devono vivere ininterrottamente in Italia fino all’età di 18 anni, solo in quel momento potranno richiedere la cittadinanza italiana. Prima dei 18 anni, sono senza patria!!!
Con la nuova legge, le cose diventano ancora più complicate anche per gli immigrati che una volta erano regolari. Per mancanza di un’occupazione dovuta alla grande crisi mondiale, molti hanno perso il lavoro e diventeranno clandestini perché al momento di rinnovare loro documenti, non avranno un impiego per giustificare il motivo del permesso di soggiorno. Per questo, gli verrà ritirarato il permesso di soggiorno e non importerà se lo straniero avrà lavorato e contribuito nelle casse dello stato per molti anni. L’immigrato diventerà clandestino, ma verrà soprattutto arrestato e condannato con la nuova legge. Lo straniero è ridotto alla sola forza lavorativa e basta. Se non ha un’occupazione (se capita che il rinnovamento del permesso di soggiorno coincida con il periodo di disoccupazione), perde tutto. La sua integrazione è lontana. Le leggi proposte di frequente non aiutano la loro integrazione anzi!!!
La salvezza degli immigrati verrà soltanto quando ci sarà una legge che permetterà a costoro, il diritto di voto almeno per le elezioni amministrative, per chi lavora e non ha nessuna condanna penale e risiede in Italia da un minimo di tempo. Solo in quelle condizioni, gli stranieri saranno presi in considerazione. L’uomo politico considera solo chi lo può far vincere o dargli il voto. Purtroppo, in Italia, oggi, l’immigrato non ha queste caratteristiche, anzi viene strumentalizzato. La sinistra che è tendenzialmente più vicino agli immigrati, non ha mai avuto il coraggio di fare una tale proposta di legge in Parlamento quando era maggioritaria. Fu l’attuale presidente della Camera, Gianfranco Fini, allora Presidente della sua defunta formazione politica, Alleanza Nazionale, a parlare apertamente del diritto di voto agli immigrati. Da quando il personaggio politico è diventato la terza carica dello Stato, l’uomo sorprende sempre di più con le sue dichiarazioni pragmatiche, visionarie ed opportuniste. Fini sa bene che prima o poi, per facilitare une vera politica d’integrazione, l’Unione Europea richiederà alle Nazioni membri di concedere il diritto di voto agli immigrati che vi risiedono da un minimo di tempo. In altri paesi come il Belgio e l’Olanda, gli immigrati regolari e senza nessuna condanna possono votare in alcune elezioni. Non mi sorprenderà un giorno se Fini proporrà alla sua coalizione di governo, di approvare un tale proposta di legge. Un atto simile, sarebbe un danno grosso alla politica esitante della sinistra in materia di immigrazione perché gli immigrati che tendenzialmente approvano le politiche immigratorie delle sinistre, potranno cambiare orientamento politico e votare per il gruppo o la coalizione di destra che avrebbe concesso per la prima volta questa grande opportunità di voto. Solo con il diritto di voto, gli immigrati potranno essere trattati dignitosamente e non come accade oggi, dove vengono umiliati, usati e sfruttati ore e ore nelle fabbriche, nei campi, per essere incarcerati quando perderanno dopo il lavoro, se capita che il rinnovamento del permesso di soggiorno coincida con il periodo di disoccupazione. Forse ho sbagliato nella mia analisi? Ditemi voi.
Copiright @ Jivis Tegno
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Il Perché del trionfo di Berlusconi nella politica italiana!

Ogni popolo è caratterizzato dai valori che gli sono fondamentali.
Quello che può essere accettato in una società può non esserlo in un’altra. Per capire i meccanismi nascosti della politica italiana, bisogna andare alle radici della cultura di questo popolo! La realtà italiana è anomala per molte società democratiche. Come mai un uomo da solo, riesce ad imporre la sua volontà nella politica italiana? Cosa incarna ideologicamente il Cavaliere? Perché milioni di italiani ammirano molto questo personaggio? Per capire tutti questi successi, mi sono permesso di analizzare bene la società nella quale vivo da molti anni e dalla quale sono fuori di ogni coinvolgimento politico e mediatico! Non faccio parte di nessuna formazione politica italiana, non ho mai lavorato né alla RAI (Radio Televisione italiana) e né nel grande gruppo Mediaset di Berlusconi. Inoltre non ho mai lavorato per alcun organo di stampa. Nonostante io sia in Italia da 17 anni, ho mantenuto la mia nazionalità di origine, malgrado abbia i requisiti necessari per diventare cittadino italiano! Perché vi dico tutte queste informazioni? Per farvi capire che sono lontano dal sistema e fuori da ogni influenza e posso provare a darvi obiettivamente un’osservazione con una visione distaccata sulle ragioni del trionfo di Berlusconi nella vita pubblica e politica italiana!
Tutto quello che in un’altra democrazia non è permesso e che porterebbe alle dimissioni di un leader politico, in Italia non ha alcun effetto. L’Italia è il paese dove può succedere di vedere persone accusate di illeciti o condannati per corruzione, mafia, evasione fiscale, abuso d’ufficio, ricatto, aggiotaggio ecc. diventare addirittura personaggi famosi che compaiono di frequente nei vari programmi televisivi, magari partecipando anche ai Reality Show. In Italia, molti reati sono depenalizzati come per esempio il falso in bilancio, molti sono i deputati accusati o condannati anche definitivamente per vari reati che siedono imperturbati in Parlamento. Inoltre, dire a una persona di essere “ furbo “ in Italia è un grande complimento, anche se in realtà la furbizia è una pratica che permette all’individuo di raggiungere i suoi obbiettivi ai danni dell’altra persona o della collettività. La furbizia è diversa dell’intelligenza!!!. Con tutte queste pratiche non ortodosse per un paese democratico, che messaggio si vuole trasmettere al popolo? Solo valori erronei ma che diventano positivi e condivisi da molti! Dunque i valori che in molti paesi democratici danneggerebbero politicamente l’individuo, in Italia danno invece in molti casi, visibilità, notorietà e magari ti preparano per una grande carriera politica!!!
L’elettorato italiano è eterogeneo e composto da elettori Cattolici che si riconoscono nei valori della Chiesa, dai Nostalgici, dagli ideologici che si riconoscono nei valori della Sinistra o della Destra, dai Separasti, dai Populisti, dagli Xenofobi, dagli anti Berlusconi ed infine dai sostenitori di Berlusconi.
Molti simpatizzanti di Berlusconi sanno che, l’uomo, oltre a lavorare per il bene dell’Italia, lavora anche per i suoi interessi e che l’origine del suo patrimonio presenta dei lati oscuri. Per loro, tutto questo non conta. Tutto ciò spiega perché, molti non hanno il coraggio di affermare di votarlo, magari sono quelli che parlano più di tutti male di lui, ma una volta soli, gli danno il voto. Come spiegare altrimenti che il personaggio è sempre criticato dalla maggioranza degli italiani ma viene sempre eletto? Un mistero? No!!! Diciamoci la verità, Berlusconi, uomo ricco ed influente incarna nel bene e nel male, il grande sogno di molti italiani! Questo sogno, non importa come viene realizzato in un paese in cui, i valori sociali e culturali sono diversi da quelli sviluppati in molti paesi democratici! Questo spiega anche in grande parte, l’anomalia italiana nella politica. La Sinistra può cambiare nome o leader, Berlusconi trionferà sempre finche vivrà. Il problema della politica italiana è altrove: Mancanza di una vera Cultura Politica. Forse ho sbagliato nella mia analisi? Ditemi voi!

Copiright @ Jivis Tegno
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ITALIA: la miseria dell’informazione

Cosa sta succedendo nel bel paese per quello che riguarda il modo di trattare le notizie? Dall’avvento della comunicazione di massa alla fine del XIX secolo con la rivoluzione del penny press, i mass media costituiscono il quarto potere in ogni sistema democratico che si rispetti. Come tale, hanno il dovere di trattare le notizie con obiettività, di “educare il linguaggio dell’uomo politico” ecc. In Italia, da un paio di mese si sta assistendo in continuazione a dichiarazioni banali, volgari ma soprattutto xenofobe sugli immigrati. Purtroppo tali notizie non hanno lo stesso impatto mediatico delle vicissitudini di un certo Fabrizio Corona o delle avventure sentimentali della “velina” televisiva Elisabetta Canalis!!! L’ultima dichiarazione fuori luogo riguarda il Presidente del consiglio Berlusconi a proposito dei barconi dei clandestini. Il Premier dichiarò: “No all’Italia Multi etnica”. Forse il signor Berlusconi non sa che l’Italia è già multi etnica. È giusto ricordare che oggi in Italia, gli immigrati sono quasi 5 milioni tra cui 4 milioni di regolari. I lavoratori stranieri contribuiscono con più del 2% al prodotto interno lordo italiano (PIL) con 10 miliardi di euro annui e contribuiscono alla crescita demografica dell’Italia che accusa purtroppo un tasso demografico pari a zero! Gli stranieri sono la nuova speranza italiana del futuro, per il welfare! Allora perché tante odio, dichiarazioni razziste sugli immigrati senza che i mass media ne diano grande rilevanza a proposito! Senza che si assista a dibattiti seri in televisioni, nei giornali con intellettuali ecc. In altri paesi democratici, molti politici rifletterebbero bene prima di sparare sempre grosso sugli immigrati e non, per paura che l’influenza dei media decreti il loro isolamento politico come per esempio il caso di Jean Marie le Pen in Francia con il suo partito il “Front National”. In Italia purtroppo, la maggior parte dei mezzi di comunicazione non trattano l’informazione, ma si sparano le freccette tra giornali di destra e di sinistra. Trattando in quel modo le notizie, il popolo rimane “svuotato” dell’informazione. Non gli viene offerto niente, assiste impotente alle querelle dei media schierati politicamente. Lo stesso popolo diventa anch’esso vittima perché si ritrova anche lui schierato con tali programmi, giornali o tali reti televisive! Questa “guerra” allontana purtroppo la vera informazione, che non viene mai data o trattata con serenità! A volte si parla molto, ma alla fine non si capisce dov’è la notizia. Questo purtroppo è la conseguenza del caos informativo in cui vivono quotidianamente i 60 milioni di residenti in Italia! Ma come si diventa giornalista in Italia?

Jivis Tegno

ITALIA: come si diventa giornalisti

Come si diventa giornalista in Italia? forse questo potrebbe aiutarci a capire molte cose!
Ho avuto il piacere di frequentare personalmente molti giornalisti italiani durante la stesura del mio primo libro intitolato “ Ma come sono gli italiani”. Li frequento ancora per vari motivi. La mia osservazione è preoccupante!!! Infatti, quasi la metà dei giornalisti italiani non hanno una laurea; nove giornalisti su dieci parlano solo la lingua italiana; Nove giornalista su dieci non hanno mai fatto una scuola di giornalismo!!! la stragrande maggioranza dei giornalisti italiani ( 9 casi su 10 ) hanno avuto il loro titolo giornalistico scrivendo degli articoli sui giornali compiacenti schierati sia a destra, sia a sinistra o appartenendo ad un partito politico, solo dopo un certo numero di articoli pubblicati (minimum 80), l’aspirante giornalista potrà iscriversi all’ordine e diventare giornalista pubblicista, tutto ciò senza avere veramente imparato i trucchi del mestiere. Chi vuole può proseguire facendo questa volta il praticantato sempre all’interno di un giornale a suo piacere e ciò per due anni. Solo dopo dovrà superare un esame per diventare giornalista professionista. Per chi sa come funzionano gli esami e i concorsi in Italia, può già farsi un’idea!!! Inoltre, per coloro che sono veramente bravi, vivono l’inferno nelle redazioni giornalistiche o direttamente con loro editori. Ecco il lato oscuro del mestiere del giornalismo italiano. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, si diventa giornalista non perché uno ha delle capacità, ma perché uno ha delle conoscenze!!! Qualcuno lo chiamerà semplicemente: Raccomandazione. Cosi nel bel paese, si vedono per esempio ex calciatori, show girl, commesse, badanti, camerieri, idraulici, muratori, calzolai dichiararsi giornalisti! Cosa ci si può aspettare dalle loro notizie? Niente, proprio niente!!! Forse la mia osservazione non vi convince? Ditemi voi!

Jivis Tegno

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