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OSCENO il “museo” del risparmio (a Torino) della Intesa SanPaolo

MdR

Cosa fate normalmente quando due ragazzi vi cercano di fermare per strada con una cartellina ed una penna in mano?
Cosa fareste se quei ragazzi vi iniziassero a chiedere quanto guadagnate al mese, e come spendete esattamente il vostro stipendio voce per voce (cibo, ristorante, affitto etc)?
Cosa fareste se scopriste che quei ragazzi sono pagati da una grande banca che quindi utilizzerà a suo privato profitto le informazioni così raccolte?
Eh? Cosa fareste? Paghereste 8 euro per arricchire il database della Intesa SanPaolo con le vostre abitudini economiche?!?!!!
Come si puo’ allestire uno spazio del genere all’interno del palazzo di proprietà privata Intesa SanPaolo, attrezzarlo con una ventina di touchscreen ex aziendali refittati ed un paio d’ore di animazioni economiche, usarlo per raccogliere dati sensibili mascherati da innocenti giochini, far pagare l’ingresso ed avere anche LA FACCIA TOSTA DI CHIAMARLO “MUSEO”!!!
IGNOBILE
OSCENO
VOLGARE

Cosa fate normalmente quando due ragazzi vi cercano di fermare per strada con una cartellina ed una penna in mano?
Cosa fareste se quei ragazzi vi iniziassero a chiedere quanto guadagnate al mese, e come spendete esattamente il vostro stipendio voce per voce (cibo, ristorante, affitto etc)?
Cosa fareste se scopriste che quei ragazzi sono pagati da una grande banca che quindi utilizzerà a suo privato profitto le informazioni così raccolte?
Eh?
Cosa fareste?
Paghereste 8 euro per arricchire il database della Intesa SanPaolo con le vostre abitudini economiche?!?!!!

Come si puo’ allestire uno spazio del genere all’interno del palazzo di proprietà privata Intesa SanPaolo, attrezzarlo con una ventina di touchscreen ex aziendali refittati ed un paio d’ore di animazioni economiche, usarlo per raccogliere dati sensibili mascherati da innocenti giochini, far pagare l’ingresso ed avere anche LA FACCIA TOSTA DI CHIAMARLO “MUSEO”!!!
Questo è il “Museo” del Risparmio di Torino!!!

IGNOBILE

OSCENO

VOLGARE

Mobilità sostenibile: Torino vince il bando europeo per il progetto Opticities

Con questa iniezione di liquidità, speriamo venga qualche buona idea e vantaggi per tutti i cittadini.

L’obiettivo è mettere a punto un navigatore multimodale che integri i dati sulla viabilità con quelli sul trasporto pubblico, carpooling e mobilità ciclistica.

Torino vince ancora: dopo i recenti premi per la sostenibilità del suo aeroporto o per le iniziative di mobilità sostenibile, il capoluogo piemontese questa volta ha superato le selezioni per far parte nel progetto europeo Opticities.

Opticities è un progetto che supporta le città europee nell’affrontare il percorso verso la mobilità sostenibile, sia per le persone che per le merci. Nasce dall’accordo fra 23 partner provenienti da otto paesi dell’Unione Europea e sviluppa forme di partenariato tra pubblico e privato per la sperimentazione di sistemi intelligenti di trasporto (ITS), per la mobilità alternativa e “intermodale”.

Il progetto di Torino avrà un budget di 1 milione e 147 euro, 835 mila circa dei quali finanziati dall’Ue. L’obiettivo è creare un sistema che integri i dati della viabilità come quelli sul traffico, sulle limitazioni alla circolazione, sugli accessi delle auto, con quelli del trasporto pubblico, dei servizi per la mobilità ciclistica e del carpooling. Il sistema sarà sperimentato grazie a 150 volontari che useranno il navigatore multimodale messo a punto. Gli utenti, grazie ad uno smartphone registreranno i dati sul buon funzionamento del navigatore e del sistema informativo generale.

Articolo copiaincollato da GreenEnergyJournal.it

sartoria economicissima e gentile (a Torino)

Avete bisogno di rifare l’orlo ai pantaloni?
Rattoppare una vecchia maglia?
Rimettere in sesto il colletto di una camicia?
Riattaccare lo spallaccio di uno zaino storico?
…e non volete spendere un capitale perchè “tanto è tutta roba vecchia”?!?…
Vi stra-suggerisco la sartoria araba del baloon a Torino, via goffredo mameli 11 B (qui sulla mappa).

L’altra settimana ho portato loro:

  • un jeans tutto lacero su cosce e sedere
  • una felpa “da lavoro” con i gomici e il colletto in brandelli
  • un pantalone corto mai potuto usare perchè troppo largo in vita

ho spiegato loro chiaramente che non volevo un capolavoro di sartoria quanto piuttosto spendere il meno possibile ed ho dato un acconto di 10€.
Due giorni dopo sono andato a ritirare il tutto…dovevano ancora iniziare a lavorarci su…vabbeh…non ho certo urgenza…abito lì a due passi e ci mettiamo d’accordo per una consegna nel pomeriggio…in serata ripasso e mi danno tutto fatto ma non ci siam capiti bene (parlano italiano così così) per il pantalone…ritiro il resto, lascio altri 2€ e il jeans da finire di mettere a posto…altri due giorni e vado a prendere anche il jeans…lavoro perfetto ed io entusiasto metto mano al portafogli e lui…”no no, già pagato, tutto a posto”…magnifico!!!…

12€ per un paio di mitici jeas rifatti perfetto come “nuovi” (lavoro che che la mia EX sarta di fiducia si rifiutava di fare perchè “non vale la spesa”) + una felpa “rabberciata” perfettamente + un pantaloncino stretto in vita!!!

Michelangelo Pistoletto

Michelangelo Pistoletto nasce a Biella nel 1933. Dall’età di quattordici anni, pur non ricevendo alcun insegnamento artistico, lavora con il padre restauratore di quadri. La sua prima esposizione personale ha luogo nel 1960. Con il gruppo “Lo zoo” è impegnato nella realizzazione di azioni performative.

Il nome di questo artista contemporaneo è legato (insieme a quello di Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Gilberto Zorio, Mario Merz, Pino Pascali e altri) alla corrente artistica della neo avanguardia che il critico genovese Germano Celant ha definito per la prima volta Arte Povera. Alla prima esposizione di questo movimento, Pistoletto partecipa nel 1967. Tra il 1975 e il 1982 realizza i suoi quadri specchianti: una sorta di figurazioni pittoriche poste su superfici metalliche specchianti che esprimono il tema, caro all’artista, della percezione e del doppio. Dal 1983 realizza lavori, installazioni e sculture ai piedi dei quali l’artista ammassa materiali e oggetti “poveri”, di uso quotidiano come gli stracci; un esempio significativo è rappresentato dalla famosa Venere degli stracci. Attualmente residente a Torino, Pistoletto insegna all’Accademia di Arti Figurative di Vienna.

sito wiki.

Museo Egizio (Torino, Italy)

Pare sia il secondo museo egizio più grande del mondo dopo quello del Cairo.

Indipendentemente dai record è molto bello ed è stato ristrutturato profondamente nel tempo ed è sempre una meraviglia!

Ecco il sito: link

quando passa il bus te lo dice l’sms

In Torino (nord Italia),
inviando (via sms ad un numero a pagamento) il codice di una fermata dei mezzi pubblici si riceve istantaneamente un sms con gli orari dei futuri passaggi.

Comodissimo per pianificare le “trasferte”!!!

Ernesto Olivero

  « Ernesto Olivero merita il Nobel per la Pace perché è buono, un uomo qualunque, buono nel profondo, da sempre. Una bontà talmente grande da diventare forza, da spingere a battersi dentro le ingiustizie sociali. Una bontà così disarmante da incutere rispetto anche ai più forti, anche ai più feroci. Così disarmante da trasformare, grazie all’aiuto dei soci-collaboratori e di migliaia di volontari, un Arsenale di guerra in un Arsenale che produce pace, “bombe” di pace. “Bombe” da lanciare nei momenti di guerra più sanguinari: Iraq, Libano, Somalia, Ruanda… “Bombe” da lanciare in Paesi nei quali la pace esiste ma solo per chi se la può permettere. Come in Brasile.
Se un uomo qualunque, partendo da solo, con la sola forza della sua bontà è riuscito ad aiutare milioni di persone, che traguardi potrebbe prefiggersi con l’aiuto dell’eco del Nobel?
Ernesto Olivero merita il Nobel per la Pace per lanciare più in grande, nei mondo, le onde della pace del suo potente Arsenale.»
 

(Madre Teresa di Calcutta, lettera all’Accademia Reale Svedese delle Scienze)

A ventiquattro anni, il 24 maggio 1964 fonda il Sermig (SERvizio MIssionario Giovani) insieme alla moglie Maria Cerrato, e ad alcuni amici con i quali si incontra settimanalmente a casa propria. Questo gruppo inizia in sordina ad impegnarsi a fianco dei poveri e degli emarginati di Torino, sua città di adozione, seguendo l’insegnamento del Vangelo. Ha come obbiettivo la realizzazione di un grande sogno: Eliminare la fame e le grandi ingiustizie nel mondo, costruire la pace, aiutare i giovani a trovare un ideale di vita, sensibilizzare l’opinione pubblica verso i problemi dei poveri del terzo mondo.

Ben presto il numero di persone che si impegna in questo progetto aumenta. La sede del gruppo si trova inizialmente nell’ufficio delle Pontificie Opere Missionarie quindi, a partire dal 1969, nella chiesa di via Arcivescovado.

I primi anni di vita del gruppo si svolsero durante le contestazioni del Sessantotto. Nonostante all’epoca il clima culturale spingesse molti cattolici a affiancare il Vangelo con gli scritti di Marx, i volontari del Sermig vollero sempre presentarsi come “semplici cristiani”, senza alcuna etichetta politica. In quel periodo il gruppo raccolse fondi e organizzò mostre, mercatini e concerti di beneficenza con i Nomadi, Al Bano e Romina Power, Adriano Celentano e altri, con risultati a volte clamorosi in termini di risposta. In particolare, il 23 febbraio del 1969, Olivero ed i suoi riuscirono a riempire Palazzetto dello Sport di Torino per un concerto del “Molleggiato”, quando all’epoca quest’ultimo non aveva mai avuto più di tremila spettatori.

from wiki

acqua gasata “alla spina” ai giardini pubblici

Prossimamente nei giardini di Torino metteranno un congegno che darà l’acqua gasata a € 0,05. Basta portarsi la bottiglia.

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