Mese: Dicembre 2008 Pagina 3 di 4

Nuova Zelanda riassunto veloce

new zealand

Al principio c’era solo l’oceano: onde e vento.
Poi la zolla tettonica oceanica del pacifico ha deciso di scontrarsi contro quella continentale indo-australiana ed è nato l’arcipelago neo zelandese (mentre vi scrivo le Southern Alps continuano a “crescere” al ritmo di 10 mm all’anno).

Allora fu solo natura: vulcani, felci, spiagge, cascate e uccelli.
Da allora questo pezzo di mondo e’ completamente isolato dal resto delle terre emerse ed ha sviluppato una flora e fauna semplicemente unica.
Cosi’: isolata ed indisturbata, rimarra’ per millenni.

Nel frattempo in Austronesia un’animale follemente intelligente ed inquieto imparava a navigare e a cuocere ceramica.
Era l’uomo!
…la sottospecie dei Lapita ad essere precisi.
Beh ragazzi…questi signori evidentemente avevano qualcosa nella testa!
…un progetto, un disegno…qualcosa di formidabile!…qualcosa di straordinario!
…una malattia…una fede…un’istinto potentissimo che li rese capaci di vincere il terrore dell’ignoto, infinito, avverso oceano rendendoli “IL” popolo di navigatori/esploratori per eccellenza!
Questi pazzi furibondi in 4 mosse han colonizzato il pacifico tutto!
Step 0, Nuova Caledonia:
Da qui, 3500 anni fa, per chissa’ quale motivo, i Lapita salparono iniziando un viaggio che durera’ millenni.
Step 1, Fiji, Tonga e Samoa:
Qui mille anni di relativa calma nel sangue e poi via…
Step 2, Tahiti:
Altro piccolo pit stop di una manciata di secoli e poi di nuovo in barca (siamo attorno al 500 d.C.).
…ancora verso Est ed ancora oceano aperto..sempre piu’ aperto!…
Step 3, Isola di Pasqua e Hawaii:
NB: per un pelo non non si “son fatti” pure gli Stati Uniti ed il Messico!
Solita pausa di qualche secolo (giusto il tempo di rifare i bagagli!) ed eccoli di nuovo in movimento…prua a Sud/Ovest, avanti tutta!
Step 4, Nuova Zelanda:
L’altro ieri, (circa mille anni fa), dopo mesi di folle navigazione oceanica affrontati con una barca di legno e paglia, la prima impronta umana in Aotearoa (Terra della Lunga Nuvola Bianca).
Nei decenni seguenti di barche ne arrivarono altre sbarcando in luoghi differenti dell’arcipelago e generando varie distinte tribu’ Maori.
[Quanto scritto finora e’ ovviamente solo un’ipotesi!
Come sia andata veramente nessuno lo sa ancora.
La dinamica che vi ho riassunto e’ quella che, per ora, meglio concilia le ricostruzioni storiche/archeologiche/logiche/linguistiche/scientifiche moderne con le leggende Maori (ogni tribu’ ha la sua circa la colonizzazione iniziale della Nuova Zelanda)].
Comunque…
I Maori avevano la guerra nel sangue, sapevano coltivare e cacciavano.
L’impatto fu devastante per questo delicatissimo e vergine ecosistema: foreste bruciate per fare spazio alle coltivazioni e mammiferi terrestri importati contribuirono sin da subito alla progressiva e velocissima estinzione di alcuni animali unici come il grande Moa e il suo naturale predatore la gigantesca aquila Haast.

Nel 1642 l’olandese (il nome New Zealand viene dalla provincia olandese Zeeland) Abel Tasman scese a terra ma il benvenuto fu scarlatto: 3 dei suoi vennero uccisi e mangiati direttamente in spiaggia!
Beh…gli olandesi decisero che non ne valeva la pena e i Maori dovettero aspettare piu’ di un secolo prima di vedere altre barche europee.
Era il 1769, la nave batteva la Union Jack, si chiamava Endeavour e a bordo vi erano il diplomatico esploratore comandante James Cook ed il suo prezioso interprete tahitiano Tupaia.
Questa coppia riusci’ ad “intortare” i Maori: quasi nessuno mori’ ma la Nuova Zelanda divenne proprieta’ della Gran Bretagna.
Da notare la “sfortuna” dei Francesi che negli stessi giorni (12 dicembre 1769 alle 11:30 di mattina) avevano Jean-Francois Marie de Surville (con un nome cosi’ spocchioso pero’ gli sta bene!) che con la sua St Jean Baptiste bazzicava proprio nelle stesse acque dell’Endeavour.
C’era brutto tempo e i due non si incontrarono mai.
Fattosta’ che per una questione di pochi fortuiti casi la Nuova Zelanda e’ stata inglese!…l’isola sud avrebbe seriamente poturo essere francese!
…vabbeh!…
Gli inglesi furono assolutamente geniali!
Approfittarono dello spirito battagliero delle tribu’ Maori, regalarono loro un po’ di fucili (onde aumentare notevolmente l’efficienza delle loro guerre) e sempicemente aspettarono che si semiestinguessero vicendevolmente!

Seguirono decenni di semi anarchia: all’inizio dell’ottocento su queste isole era normale uccidere il vicino per appropriarsi della sua terra. Il governo Britannico era debole, nessuno controllava e il piu’ forte imperava.
Con gli sbarchi regolari degli europei arrivarono anche i guai seri per l’ecosistema neozelandese.
Balene, Foche, pascoli immensi e oro furono alla base dell’economia nazionale per il secolo a cavallo dell 1900.
Nel 1947 la Nuova Zelanda ottenne la piena indipendenza politica dalla Gran Bretagna.
Oggi l’oro e’ “finito”. Le balene e le foche non si possono piu’ cacciare. Rimangano pascoli immensi e una quarantina di parchi nazionali di bellezza straordinaria.

La Nuova Zelanda e’ un po’ piu’ piccola dell’Italia e un pelo piu’ grande della Gran Bretagna.
Gli uomini qui oggi sono 4, le pecore 45 e le mucche 2 (milioni).

porta CD su misura quasi gratis

Con un semplice sistema ad incastro si possono costruire solidi, semplici, personalizzati ed economicissimi porta CD.

Bastano dei fogli spessi un centimetro di compensato o truciolato…

A partire dalle pareti verticali bla bla bla…

(se immediatamente interessati, x maggiori info scrivere a axdc@libero.it)

enel nel mirino dell’antitrust

L’Antitrust ha avviato un procedimento per pratiche scorrette nei confronti di 4 società del gruppo enel: enel spa, enel energia, enel distribuzione, enel servizio elettrico. L’Authotity lo ha reso noto spiegando che gli utenti lamentavano l’attivazione di forniture MAI richieste. Ancora più grave alcuni consumatori denunciavano di essere stati tratti in inganno da messaggi pubblicitari creati allo scopo di generare confusione nei consumatori. Gli utenti venivano indotti a passare ad ENEL energia, mediante l’invio di proposte contrattuli contenute in moduli prestampati, senza che fosse chiaramente specificato che tale società applica prezzi diversi dalle società del gruppo ENEL distribuzione, tenuto a praticare i prezzi stabiliti dall’Authority.

In poche parole all’utente veniva inviata una proposta contrattuale, con la richiesta di sottoscrizione, senza specificare che la proposta proveniva da una società differente da quella che già RIFORNIVA L’IGNARO CONSUMATORE.  L’utente leggendo l’itestazione Enel non verificava se si trattava di Enel Energia o Enel distribuzione. Non veniva neppure chiarito che la suddetta società,  in quanto appartenente al mercato libero, avrebbe applicato tariffe diverse non soggette alle restrizioni dell’Authority. Tali restrizioni a tutela del consumatore l’Authority, invece,  imponeva e impone a Enel distribuzione.

Randy Pausch

Qualsiasi mia parola per tentare di spiegare chi è Randy Pausch sarebbe TOTALMENTE inadeguata.
Un uomo “normale” con una vita “normale” che ha voluto insegnarci tanto (su come bisogna vivere la vita) prima di morire…

Questa la sua biografia (in italiano) (in inglese).

Questo la sua ultima lezione (in italiano) (in inglese).

Personalmente, semplicemente, fortissimamente, RINGRAZIO.

Rifiutare le schede elettorali: in Italia si può

I politici sono nostri dipendenti e noi abbiamo il potere di licenziarli.

I “vecchi sistemi di informazione” si guardan bene dal dircelo ma in Italia è possibile respingere la scheda elettorale. Rifiutare la scheda elettorale significa che non avete intenzione di appoggiare NESSUNO dei candidati presenti alle elezioni. Rifiutare la scheda non è come astenersi (l’astensione non esprime alcun significato politico). Rifiutare la scheda non è come annullarla (le schede annullate vengono poi contate nel “premio di maggioranza”) (link). Annullando la scheda elettorale il vostro voto non andrà a nessuno e sarà spogliato come tale.

Se una quantità statisticamente rilevante di elettori italiani rifiutasse la scheda in segno di protesta totale verso i politici candidati, allora anche i “vecchi mezzi di informazione “ sarebbero obbligati a darne notizia avviando una vera radicale ristrutturazione.

Alle ultime elezioni io l’ho fatto e questo è quanto accaduto:

Come si fa:

1. Andate a votare normalmente

2. Vi fate consegnare le schede

3. NON entrate nella cabina elettorale

4. Chiedete di parlare col “presidente del seggio”

5. Dite al presidente del seggio: “desidero rifiutare la/le schede elettorale”

6. Il presidente del seggio emetterà un po’ di mugugni lamentosi ma non può negarvi questo diritto

7. Il presidente DEVE scrivere a penna su di un apposito registro una frase del tipo “il signor Mario Rossi (voi) rifiuta/ respingere/ricusa la scheda elettorale perché non si sente rappresentato da nessuna delle forze politiche ivi elencate”.

8. Voi non dovete sottoscrivere nulla.

9. La/le schede che avete in mano devono essere annullate da loro ed archiviate a parte (fuori dalle urne).

10. Andate via normalmente FELICI d’aver finalmente espresso il vostro vero pensiero politico.

NB: in Italia è vietato fare propaganda politica nelle vicinanze dei seggi (link) quindi, se ci sono altri elettori presenti nella stanza mentre chiedete (inevitabilmente a voce udibile) al presidente del seggio di annullare le schede, qualcuno potrebbe provare a sostenere che state facendo propaganda politica pubblica. L’accusa sarebbe totalmente insostenibile (link) quindi nessun reale pericolo ma, onde evitare ogni possibile pasticcio, consiglio d’evitare le “ore di punta” dei seggi.

Passaggio a NW e NE sciolti contemporaneamente: effetti insindacabili dell’effetto serra

Sembrerebbe che nell’estate boreale del 2007, per la prima volta dopo centoventicinquemila (125’000) anni il polo nord è circumnavigabile (link)!

Si sono sciolti contemporaneamente i passaggi a nord est e il passaggio a nord ovest.

Non era mai successo.

Insomma…l’innalzamento delle temperature globali (anche se di pochi decimi di grado) è un fatto indiscutibile.

Negli USA si impara a sparare da bambini!!!

In alcuni stati degli Stati Uniti d’America (link) (link1) le leggi legittimano l’uso di armi da fuoco (per andare a caccia) anche ai minori di 12 anni (accompagnati da un adulto).

Turchia istruzione vietata

In alcune zone rurali della Turchia (nazione che vorrebbe/dovrebbe presto entrare nell’unione europea) l’istruzione alle donne non è garantita anzi… (link)

Risparmiare acqua ad ogni sciacquone

Normalmente, per motivi incomprensibili, le vasche dell’acqua dello sciacquone dei wc contengono 10 litri di acqua (spesso potabile!!!); molta di più di quella necessaria a pulire (link). Conseguentemente ad ogni “tiro di catena” un po’ d’acqua va via giù dal tubo inutilmente.

Se a casa avete la vaschetta esterna, il volume interno della stessa è facilmente riducibile: basta aprire il coperchio di plastica della vaschetta ed immergervi una bottiglietta di plastica da mezzo litro ben chiusa ( la bottiglietta va riempita d’acqua o qualcos’altro più pesante dell’acqua … sassetti, sabbia …). Con questo piccolo accorgimento ogni volta che si tira l’acqua si “risparmia” mezzo litro d’acqua.

Forse sembra una cosa da nulla ma … facciamo due conti:

ipotizzando di attivare lo sciacquone 3 volte al giorno (credo sia questo l’utilizzo quotidiano minimo di un single), nell’arco di soli 5 anni si “salvano” dal “buco nero” quasi 3 tonnellate (2’700 [kg] = 2700 litri) d’acqua.

Se si tira la catena 9 volte al giorno (una famiglia) il risparmio sui 5 anni diventa della bellezza di 8’200 [litri] (l’equivalente dell’acqua necessaria a produrre circa 3 tonnellate di carta riciclata)!!!

Facendo il conto proiettato sulla vita intera di una famiglia italiana (80 anni, tre persone), quella piccola bottiglia messa dentro alla vaschetta del cesso eviterà lo spreco di circa (!!!) centotrentamila (!!!) litri di acqua (131,4 tonnellate!!!, l’equivalente dell’acqua necessaria a produrre due atomobili).

… scusate se è poco!!!!

WC e Bidet due in uno

Esistono dei WC che sembrano normali ma in realtà sono sia wc che bidet.

Questo moderno  sanitario costa un po’ di più di un normale wc ma permette un notevole risparmio:

·         Occupa metà superficie nel bagno (rispetto a wc + bidet)

·         Costa meno a livello totale (produzione e distribuzione di un solo “collo” invece di due)

·         Per completare l’operazione (popò e pulizia) si consuma meno acqua (se si usa correttamente il sanitario)

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