Mese: Gennaio 2010 Pagina 8 di 9

“Il Lonfo” recitato da Gigi Proietti

Vi ho già proposto questa geniale poesia di Fosco Maraini recitata da lui stesso  ma interpretata da Gigi Proietti è davvero il massimo!!!

La formica ammucchiarona

Da una poesia di Fosco Maraini tratta dalla raccolta “Gnosi delle fanfole” ecco una delle interpretazioni cantate più esilaranti e belle, eseguita da Stefano Bollani!

Alfredo Jaar “Geography=war 1991”

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Geography = War (1991)
Questa installazione di alfredo Jaar è composta da una serie di sei lightbox che sul fronte ci mostrano mappe segnate da traiettorie, sul retro immagini dell’Italia e della Nigeria; queste ultime vengono riflesse da una serie di specchi sul muro retrostante. Jaar ricostruisce – presentandocela poi scomposta – la mappa dello spostamento di rifiuti tossici dall’Italia a Koko, un villaggio della Nigeria, dove tra il 1987 e il 1988 vengono scaricate illegalmente le scorie di alcune aziende italiane dietro un compenso di 100 dollari al mese. Numerosi abitanti, soprattutto bambini, sono stati contaminati e uccisi. “Questo nuovo sviluppo è la versione moderna del commercio degli schiavi”, dice l’artista che si reca sul posto per documentare la situazione. Fotografa, come suo solito, non immagini cruente, ma bambini che giocano nel sito contaminato. Jaar colloca le immagini in modo che lo spettatore le possa vedere non direttamente, ma attraverso l’uso di specchi, che egli utilizza sia come simbolo narcisistico sia, allo stesso tempo, come possibilità di vedere quella realtà che dimentichiamo. (commento all’opera ripreso dal sito sullo Spazio Oberdan  della Provincia di Milano). Bisogna aggiungere che la cartina geografica su cui è tracciato il percorso da Pisa a KoKo è quella rivista da Arno Peters nel 1974 nella quale ciascun territorio è riprodotto in proporzione alla sua dimensione reale e non secondo la proiezione sviluppata da Mercator nel 1569 ( in linea con esigenze di navigazione ma del tutto fuorviante rispetto alle reali dimensioni tra i vari paesi). Dalla cartina di Peters risulta chiaro quanto l’intera Europa sia piccola rispetto all’immensa vastità del continente africano.  

  • Questo lavoro come tutti gli altri realizzati da Alfredo Jaar, artista che considero davvero degno di nota, sono un mirabile esempio di arte “impegnata”. Sono il risultato di un lavoro  attento, lungo, paziente e animato dal desiderio di scuotere le nostre pigre menti e invitarci, attraverso il filtro di un’estetica sapiente, a riflettere su quello che accade nel mondo, su ciò che i media spesso omettono di raccontarci e farci sapere. Complice una società corrotta e opulenta che troppo spesso preferisce chiudere gli occhi difronte a scomode realtà.

Per maggiori informazioni sugli argomenti trattati ecco alcuni rimandi ad articoli già pubblicati in questo sito:  
http://www.cubosphera.net/2009/09/29/occidente-senza-morale

http://www.cubosphera.net/2009/08/22/alfredo-jaar/

http://www.cubosphera.net/2008/12/21/carte-di-peter-aree-equivalenti/

PADRE VERDONE CARLO

Divertentissimo ma anche una critica sferzante che dovrebbe farci riflettere…

CONSIGLI CULTURALI

Per gli antichi romani l'”otium” era il tempo che si passava lontano dalla vita politica, attività che per un cittadino romano repubblicano era fondamentale per una vita vera e vissuta. Questo tempo era dedicato alle lettere e alle arti in generale, quindi alla vita contemplativa e teoretica nella propria domus – torre d’avorio in cui si potevano esercitare  e coltivare le arti senza avere tuttavia una pretesa di dignità professionale in questo.

Sono passati molti secoli da allora e moltissime cose sono cambiate all’interno della società in cui viviamo. Oggi come allora (ma allora solo per un libero cittadino romano)  ci resta molto tempo da poter dedicare ai nostri interessi. Spesso l’illusione che la televione possa supinamente e pigramente sopperire all’esigenza di impiego del tempo libero prende il sopravvento. Come pure l’idea che una bella passeggiata in un centro commerciale sia tutto quello di cui abbiamo bisogno.  Noi pensiamo che non sia così. Anche in questo caso siamo dell’idea che valide alternative ad una passiva fruizione di una non cultura siano già presenti nella nostra società ed in grande abbondanza anche!

Con la categoria CONSIGLI CULTURALI CuboSphera si impegna a far si che i nostri interessi culturali, l’otium dei tempi moderni, circolino il più possibile, mettendo a disposizione di tutti coloro che lo desiderano il più ampio numero di proposte e iniziative culturali. Dimostrando ancora una volta che spetta solo a noi, al nostro entusiasmo e alla nostra voglia di comunicare far si che questi interessi aumentino senza mai scadere in qualità!

UNICEF


UNICEF cioè United Nations International Children’s Emergency Fund (ora solo United Nations Children’s Fund).
Nasce nel ’46 con l’intento di assistere la generazione resa orfana dallo sfacelo dalla seconda guerra mondiale.
Oggi è una “macchina” da tre miliardi di dollari l’anno.
Il quartier generale ha sede a New York City (USA) ma ha personale e uffici in tutto il mondo.
Nel 1965 l’organizzazione vince il Nobel per la pace.
Oggi molte polemiche circondano l’organizzazione “accusata” di inefficienza spendere tantissimo per “auto-sostenersi” (stipendificio) e investire troppo poco nell’obiettivo originale (bassa efficienza produttiva quindi) e posizioni politico-sociali controverse su argomenti “caldi” come Palestina, Aborto, Schiavitù etc…
A Firenze nasce nel 1988 un “centro di ricerca” (International Child Development Centre “Innocenti”) il cui scopo dovrebbe essere diffondere la cosienza dell’importanza dei diritti dei bambini.

Questo il sito: UNICEF

Nazioni Unite: tutte le nazioni del mondo tranne 3!!!

In giro (link) ho trovato questa informazione…mi sembra esilarante e…incomprensibile:
Le “nazioni” del mondo sono 195. Le Nazioni Unite ne contano 192!
Ne mancano 3!!!
Sapete chi sono quei tre che rimangon fuori da più di 60 anni?!?…
…il Kosovo, Taiwan e…LO STATO VATICANO!!!!
🙂 🙂 🙂 🙂
…qualcuno mi illumina please?!?

BENI

Cosa è un GAS?
Siamo certi che i detersivi e i prodotti per l’igiene della casa che acquistiamo al supermercato siano l’unica soluzione per ottenere un pulito sicuro?
E se invece di acquistare un dado per alimenti (pieno di additivi e conservanti) provassi a prepararlo in casa?
Vale davvero la pena di prendere sempre l’auto per andare da solo in ufficio?
E se  mi organizzassi con i mezzi pubblici o con altri colleghi per risparmiare benzina e ridurre il traffico? A chi rivolgersi per fare questo?

E’ giunto il momento di riflettere sul concetto di bene inteso come “genere di primaria necessità”.
Sono tantissime le cose che percepiamo come utili e importanti.
Per soddisfare ciò che percepiamo come un’esigenza indispensabile siamo spesso portati a pensare che la soluzione si trovi nell’incondizionato acquisto di ciò che il mercato offre.

La categoria BENI di CuboSphera ci invita a compiere una riflessione più attenta, responsabile e consapevole sull’argomento;  invita tutti noi a mettere a dispozione degli altri le proprie conoscenze sui vari argomenti relativi a questa tematica dimostrando che l’alternativa ad un sistema percepito come l’unico valido e fruibile è possibile e già esiste!
Basta solo aumetare il livello di scambio della conoscenza approfittando del pc e di internet, strumenti di comunicazione sempre più presenti nelle case di tutti!

ALBA onlus

Il sito è pessimo (come al solito in questi casi) c’è il cedolino per donare soldi poi il cedolino per donare soldi e il cedolino per donare soldi quasi niente altro.

Comunque…questa la loro “auto-certificazione”:

ALBA (Associazione Laica Bambini Africani) nasce nel 1992 e da allora opera nella regione del Katanga (Rep. Democratica del Congo) per offrire ai bambini, futuri cittadini congolesi, la possibilità concreta di studiare e di avere un futuro migliore.
Per raggiungere questo obiettivo occorre dare loro la possibilità di frequentare scuole serie, il che non è affatto scontato nella realtà africana, dove spesso la povertà e l’ignoranza costringono troppe famiglie a trascurare l’istruzione dei propri figli per farli lavorare fin dalla più tenera età.
ALBA è intervenuta nel modo più concreto possibile, partecipando attivamente alla costruzione, ristrutturazione e gestione delle scuole, altrimenti destinate a non avere sviluppo per mancanza di fondi.
Sono circa 250 le persone (insegnanti, direttori e responsabili) che si occupano dell’istruzione di quasi 7000 bambini, presenti in 6 scuole principali, dislocate nei quartieri più poveri della città, a cui si aggiungono altre 5 scuole minori situate nella savana e nella foresta.
ALBA si occupa di garantire agli studenti non solo una buona preparazione scolastica, ma anche un’adeguata alimentazione, le cure sanitarie necessarie e qualche ora di attività sportiva.
L’Associazione segue i suoi ragazzi nei 12 anni in cui si articola il ciclo di studi: 6 anni di elementari e altri 6 tra medie e superiori.
Tutto questo è reso possibile grazie alla “tutela a distanza”, organizzata con famiglie italiane che supportano le attività di ALBA: per ogni bambino tutelato si richiede un contributo mensile di 15,49 euro, che non viene versato alle singole famiglie, ma utilizzato da ALBA per tutti i bambini delle sue scuole.
Il tutore viene messo in contatto diretto con il “suo” bambino, con il quale può corrispondere per scambiare notizie e avere informazioni sui progressi scolastici, e al quale può spedire fotografie e qualche piccolo dono personale.
Per raccogliere il materiale inviato dai tutori ALBA ha istituito un servizio di spedizione diretta con un unico Centro di raccolta al quale far affluire i pacchi.

Le scuole
Attualmente ALBA gestisce sei scuole, dalle elementari alle superiori, per un totale di circa 7000 studenti. Tutte si trovano nell’area urbana ed extraurbana della città di Lubumbashi (regione del Katanga, nell’estremo sud della Rep. Democratica del Congo). Oltre agli insegnamenti di base, i ragazzi imparano il francese (che è tuttora la lingua più conosciuta nel Paese dopo quelle locali). Nelle scuole superiori si insegnano tecniche di agricoltura e di artigianato, ma anche informatica e altre materie che potranno aiutare i ragazzi a trovare un buon lavoro e costruirsi un futuro diverso.
Nelle scuole di ALBA operano insegnanti qualificati che frequentano corsi di aggiornamento.
La buona organizzazione delle scuole e il rispetto dei programmi vengono controllati periodicamente da ALBA sul posto, tramite i propri collaboratori.

ALBA è una “O.N.L.U.S.”
Dal punto di vista giuridico, ALBA è una O.N.L.U.S. (associazione senza scopi di lucro), e quindi i contributi versati ad ALBA possono essere dedotti con la dichiarazione dei redditi. L’adesione alla tutela di un bambino africano non comporta alcun vincolo legale e può essere iniziata da chiunque senza alcun requisito. Per l’eventuale rinuncia alla tutela basta una comunicazione ad ALBA che l’accetterà, sia essa motivata o meno, affidando il bambino ad un altro tutore.

FEWS: monitorizzazione della fame nel mondo

In quali regioni del pianeta si soffre maggiormente la fame ce lo dice FEWS (Famine Early Warning Systems Network).

FEWS

Nata negli USA nel 1985, questa agenzia è specializzata nel monitoraggio ed elaborazione dati su clima, cibo ed uomo…incrociando questi dati l’organizzazione lancia gli allarmi “crisi” con sufficiente anticipo da permettere un intervento (in teoria).

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