Mese: Febbraio 2010 Pagina 4 di 6

Latte detergente allo yogurt e miele (fatto in casa)

Tratto dal libro della Marotta
Latte detergente allo yogurt e miele
Ingredienti per circa 100 mllilitri di latte detergente:
❥ 3 cucchiai di yogurt bianco intero fresco ❥ 2 cucchiai di olio extravergine
di oliva ❥ 2 cucchiaini di miele ❥ 4 gocce di olio essenziale
di lavanda ❥ 4 gocce di olio essenziale di tea tree.
1. Mescolate insieme tutti gli ingredienti, sbattendo con una forchetta
per emulsionarli.
2. Conservate in una bottiglietta di vetro scuro. Si conserva per 7-
8 giorni in frigorifero.
Come si usa
Agitate prima dell’uso. Versate un cucchiaino circa di latte detergente
su un batuffolo di ovatta e passatelo ripetutamente sul viso
e sul collo. Se necessario (ad esempio se si usa molto trucco) ripetete
l’operazione. Rimuovete i residui di latte sciacquando il viso
con acqua tiepida, oppure passando un batuffolo inumidito con
acqua distillata di fiori.
Deterge delicatamente ma in profondità, e rimuove anche il trucco.
Ha anche un effetto riacidificante, idratante e riequilibrante (per pelli
secche o grasse).
■ciao da Paola

Pulizia del viso con acqua e olio (fatto in casa)

Tratto dal libro della Marotta
Pulizia del viso con acqua e olio
Ingredienti per una pulizia del viso:
❥ 1 cucchiaino di acqua distillata di fiori oppure di acqua tonica
all’argilla (pagina 152) o di acqua minerale non gassata ❥ 1/2 cucchiaino
di olio extravergine di oliva.
Come si usa
Impregnate un batuffolo di ovatta con l’acqua e l’olio, e passatelo ripetutamente
sul viso e sul collo. Se necessario (ad esempio se si usa
molto trucco) ripetete l’operazione. Sciacquatevi con acqua tiepida
e asciugate la pelle con un asciugamano pulito; passate con cura l’asciugamano
anche sulle palpebre, per eliminare eventuali residui di
olio che potrebbero entrare negli occhi e dare un po’ di fastidio.
Facile e velocissimo, è un sistema efficace che ha anche il vantaggio di
idratare la pelle, combattere i punti neri e riequilibrare le pelli miste
(grasse/secche). Al posto dell’olio extravergine di oliva si può usare uno
degli oleoliti di cui vi diamo la ricetta più avanti.
ciao da Paola

Dentifricio in polvere al tè verde (fatto in casa)

NO DENTIFRICI

Tratto dal libro “Cosmesi Naturale Pratica” della Marotta: dentifricio in polvere al tè verde
Ingredienti per 100 grammi circa di dentifricio:

  • 3 cucchiai di argilla bianca finissima (caolino medicamentoso per uso interno)
  • 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio
  • 1 cucchiaino di sale marino integrale fino
  • 1 cucchiaino di tè verde
  • 7 gocce ciascuno dei seguenti oli essenziali: menta, finocchio e salvia (totale 21 gocce).

1. Mettete nel macinacaffè elettrico il bicarbonato, il sale e il tè e
riduceteli a una povere sottilissima; setacciate il tutto con il setaccio
finissimo.
2. Versate in una scodella e aggiungete l’argilla e gli oli essenziali,
mescolando con molta cura per distribuire perfettamente gli oli
nella polvere.
3. Conservate in un contenitore ermetico. Si conserva a temperatura
ambiente per più di 6 mesi.
Come si usa
Inumidite lo spazzolino, pressatelo nel dentifricio impregnandolo
bene di polvere, quindi lavatevi i denti come al solito.
È un dentifricio efficacissimo, che lascia l’alito fresco e i denti perfettamente
puliti, anche se non fa schiuma e non è dolce. Combatte il
tartaro grazie all’olio di salvia; protegge le gengive grazie al sale marino
e ai tannini del tè; combatte la carie grazie al fluoro contenuto
nel tè e all’effetto antibatterico degli oli essenziali.

ciao da Paola

Dentifricio in pasta al pane tostato (fatto in casa)

Tratto dal libro della Marotta
Dentifricio in pasta al pane tostato
Ingredienti per 150 grammi circa di dentifricio:
❥ 1 fetta di pane bianco secco ❥ 2 cucchiai di argilla bianca finissima
(caolino medicamentoso per uso interno) ❥ 2 cucchiaini di
bicarbonato di sodio ❥ 2 cucchiaini di sale marino integrale ❥ 7
gocce ciascuno dei seguenti oli essenziali: menta, finocchio, salvia
e tea tree (totale 28 gocce).
1. Passate il pane in forno moderato fino a farlo imbiondire. Riducetelo
a pezzetti e polverizzatelo nel macinacaffè elettrico. Setacciatelo
con il setaccio finissimo ricavando un cucchiaio di polvere.
2. Passate il sale e il bicarbonato nel macinacaffè quindi setacciateli.
3. In una scodella mescolate il pane setacciato (non più di un cucchiaio),
il bicarbonato e il sale, gli oli essenziali e l’argilla
4. Aggiungete qualche cucchiaio d’acqua, versandola poca per volta
e mescolando con cura. Continuate ad aggiungere acqua e a
mescolare fino ad ottenere una pasta molto densa; fate molta attenzione
a non aggiungere troppa acqua.
5. Si conserva in un contenitore ermetico, a temperatura ambiente
per 1 mese.
Come si usa
Prelevate con la spatolina un po’ di dentifricio e mettetelo sullo
spazzolino, quindi lavatevi i denti come al solito.
Adatto a chi non ama il dentifricio in polvere, è molto efficace anche
se ha un gusto piuttosto salato.
ciao da Paola

SpottedByLocals.com (il turismo consigliato da chi ci abita)

Se pensate di visitare una citta’ in un futuro prossimo o pensate di poter dire la vostra riguardo la vostra citta’ allora questo sito potrebbe esservi utile:
Spotted By Locals
Potrete trovare e dare informazioni riguardo molte categorie: musei, ristoranti, negozi..
Consigli da insider.

Shampoo agli agrumi per capelli grassi (fatto in casa)

Tratto dal libro della Marotta
■ Shampoo agli agrumi per capelli grassi
Ingredienti per 250 millilitri di shampoo:
❥ 200 millilitri di shampoo delicato ❥ 50 millilitri (3 cucchiai abbondanti)
di olio extravergine di oliva ❥ 6 gocce ciascuno dei seguenti
oli essenziali: limone, arancio, bergamotto, salvia.
Nota: L’olio essenziale di bergamotto può essere sostituito da altrettanto
olio essenziale di limone.
Versate lo shampoo in un flacone pulito o una bottiglietta di vetro
scuro, aggiungete l’olio e gli oli essenziali, tappate e agitate
energicamente. Si conserva a temperatura ambiente per 3-4 mesi.
Come si usa
Agitate prima dell’uso. Lavate i capelli come spiegato nei consigli
generali; se lo desiderate, dopo lo shampoo applicate il balsamo
dopo shampoo al limone (pagina 127).
Delicato ma efficace, i suoi effetti appaiono sempre più evidenti lavaggio
dopo lavaggio. Un consiglio per combattere i capelli grassi: cercate
di lavarli il meno possibile, e alternate l’uso di uno shampoo a
base di tensioattivi con uno a base di ingredienti naturali.
■ciao da paola

Shampoo rinforzante alle erbe aromatiche (fatto in casa)

tratto dal libro della Marotta
Shampoo rinforzante alle erbe aromatiche
Ingredienti per 250 millilitri di shampoo: ❥ 200 millilitri di shampoo delicato ❥ 50 millilitri (3 cucchiai abbondanti) di olio extravergine di oliva ❥ 8 gocce ciascuno dei seguenti oli essenziali: basilico, salvia, rosmarino. Versate lo shampoo in un flacone pulito o in una bottiglietta di vetro scuro, aggiungete l’olio e gli oli essenziali, tappate e agitate energicamente. Si conserva a temperatura ambiente per 3-4 mesi. Come si usa Agitate prima dell’uso. Lavate i capelli come spiegato nei consigli generali; se lo desiderate, dopo lo shampoo applicate il balsamo dopo shampoo al limone (pagina 127) o quello all’arancio (pagina 126). È uno shampoo riattivante e anticaduta, adatto per stimolare la crescita dei capelli. ■ciao da paola

Aborto in caso di malformazione dell’embrione/feto

CuboSphera come luogo di scambio. E’ dunque qui che mi rivolgo a voi per conoscere le vostre idee ed opinioni su un argomento piuttosto delicato. L’aborto in caso in di malformazione dell’embrione/feto.

Cosa ne pensate a riguardo? Se durante la gravidanza scoprite che il vostro embrione/feto avra’ malformazioni fisiche o mentali alla nascita, secondo voi quali potrebbero essere le vostre reazioni?

Quali sarebbero i fattori influenzanti le vostre decisioni?

Certamente nessuno vuole una vita difficile per il proprio figlio e per se stessi, ma e’ quasi automatico pensare a persone come Stephen Hawking ed altri con problemi gravi che conducono una vita molto attiva.

Adottereste voi un bambino con problemi?

Piu’ volte ho sentito amici/conoscenti esprimere preferenze per la procreazione dei propri figli rispetto l’adozione. Questo suffragato dal fatto che con l’adozione non si sa mai quali geni il figlio adottivo possa portare con se. E’ questa una opinione condivisa da molti? La domanda che mi sorge istantaneamente e’: cosa mi fa pensare che i miei geni siano migliori di quelli di un altro individuo? Sapete rispondere?

Grazie per condividere le vostre opinioni.

Giulio Giorello “Di nessuna chiesa”

Consiglio a tutti la lettura di questo libretto di piccolo formato e di sole  75 pagine! (anche se probabilmente una sola lettura non sarà succiciente!)
Davvero illuminante il pensiero di questo intellettuale che in poche pagine esprime una filosofia semplice, ragionevolissima e onesta, l’unica che a mio avviso sia davvero capace di dare spazio a tutti, eliminando alla radice il seme dell’intolleranza e della paura.
Non sarà semplice, 75 pagine di concetti impegnativi da ritenere ma assolutamente capaci di dare una forma compiuta, chiara e lucida a convinzioni che, ne sono sicura, appartengono a molti di noi ma non molti, fra noi, sarebbero in grado di esprimere così correttamente!
Finito di leggerlo mi sono detta: – Ecco si, anch’io la penso così, proprio questo volevo dire! Proprio questo penso!!! 🙂
Vi riporto la bibliografia e il brano presente sul retro della copertina ma per avere un assaggio circa il contenuto del testo, leggete  i brani riportati in questi siti: sito1, sito2.

Giulio Giorello, Di nessuna chiesa. La libertà del laico, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2005.

“Uno spettro si aggira per l’Europa: il relativismo, cioè il dogma che non c’è nessun dogma. Chierici e laici hanno stretto una santa alleanza in nome dei nostri valori e delle nostre radici. Forse non sanno che dietro quel fantasma ci sono il corpo dell’individuo, la libertà della ricerca, le garanzie dei diritti e la stessa genuinità della fede. Tutto cancellato, se vince il progetto dei teo-con? Affatto, se il laico ha non solo la volontà di reagire ma anche la forza di attaccare. Non questa o quella chiesa, ma la “presunzione di infallibilità” che può viziare qualsiasi istituzione o comunità. Essere laico vuol dire non solo esercitare l’arte del sospetto ma anche agire per una solidarietà che non ha bisogno di un fondamento religioso.”

Giulio Giorello è nato a Milano nel 1945 e si è laureato in Filosofia nel 1968 e in Matematica nel 1971. Ha insegnato in facoltà di Ingegneria (Pavia), Lettere e filosofia (Milano), Scienze (Catania). Attualmente è titolare della cattedra di Filosofia della Scienza all’Università degli Studi di Milano. Dalle prime ricerche in filosofia e storia della matematica, i suoi interessi si sono ampliati verso le tematiche del cambiamento scientifico e delle relazioni tra scienza, etica e politica. Collabora con il Corriere della Sera.

qui il link alla scheda ibs

Nicolò Fabi “è non è”

E’ una passione giocosa
un buon sentimento
uno sguardo e un pensiero
che non si riposa
E’ la vita che accade
E’ la cura del tempo
E’ una grande possibilità

Non è una sfida
Non è una rivalsa
Non è la finzione di essere meglio
Non è la vittoria l’applauso del mondo
di ciò che succede il senso profondo

E’ il filo di un aquilone
un equilibrio sottile
non è cosa ma è come
E’ una questione di stile
non è di molti ne’ pochi
ma solo di alcuni
E’ una conquista una necessità

Non è per missione
ma nemmeno per gioco
Non è “che t’importa”
Non è “tanto è uguale”
Non è invecchiare cambiando canale
Non è un dovere dovere invecchiare

Sentire e fare attenzione
ubriacarsi d’amore
è una fissazione
è il mestiere che vivo
e l’inchiostro aggrappato
a questo foglio di carta
di esserne degno
è il mio tentativo

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