Categoria: Come Fare/Come Funziona

come farsi in casa una specie di “Nutella”

nutella fatta in casa

Ciao a tutti ! volevo passarvi una ricettina sfiziosa che mi hanno dato senza le dosi ma dopo vari tentativi penso o meglio presumo di avercela fatta! si tratta di una imitazione della mitica Nutella ! io non ho seguito le recenti polemiche ,accuse o dibattiti sulla Ferrero però sicuramente se ci viene una bella cremina al cioccolato e nocciole fatta da noi in casa sicuramente sarà + salutare e senza conservanti ne qualsiasi altra sostanza ci mettano

Io ho usato queste proporzioni ma se volete farne di meno basta che rispettiate queste proporzioni diminuendo le dosi
allora: 100 grammi di cioccolato fondente al 70% ( ma siete liberi di usare qualsiasi altro tipo di cioccolato e provare a vedere cosa ne viene fuori ! ) e poi 100 grammi di nocciole , 100 grammi di zucchero ( io ho usato all’80 % zucchero di canna e zucchero bianco normale ma anche qui siete liberi di provare solo zucchero di canna o dell’altro tipo ) circa dai 60 ai 80 grammi di burro e poi latte quanto basta cioè nel senso che semplicemente la crema ottenuta deve avere un certo tipo di consistenza ne liquida ne ovviamente solida ma tipo la solita crema spalmabile che conosciamo! e poi sul fuoco mescolate insieme gli ingredienti e fate fondere il burro e mescolate per evitare che si attacchi aggiungendo se bisogno latte e alla fine quando è tutto sciolto lo potete mettere nei barattolini di vetro .Io per ora lo sto conservando in frigo e non ho provato a tenerlo fuori frigo forse anche perchè fa molto caldo ! Mi è venuta così una buona crema al cioccolato e nocciole spalmabile sul pane o dove volete e mio figlio che è esigente ! ha gradito molto
buona crema al cioccolato a voi !!
ciao
paola

Ciao a tutti ! volevo passarvi una ricettina sfiziosa che mi hanno dato senza le dosi ma dopo vari tentativi penso o meglio presumo di avercela fatta! si tratta di una imitazione della mitica Nutella ! io non ho seguito le recenti polemiche ,accuse o dibattiti sulla Ferrero però sicuramente se ci viene una bella cremina al cioccolato e nocciole fatta da noi in casa sicuramente sarà + salutare e senza conservanti ne qualsiasi altra sostanza ci mettano

Io ho usato queste proporzioni ma se volete farne di meno basta che rispettiate queste proporzioni diminuendo le dosi

allora: 100 grammi di cioccolato fondente al 70% ( ma siete liberi di usare qualsiasi altro tipo di cioccolato e provare a vedere cosa ne viene fuori ! ) e poi 100 grammi di nocciole , 100 grammi di zucchero ( io ho usato all’80 % zucchero di canna e zucchero bianco normale ma anche qui siete liberi di provare solo zucchero di canna o dell’altro tipo ) circa dai 60 ai 80 grammi di burro e poi latte quanto basta cioè nel senso che semplicemente la crema ottenuta deve avere un certo tipo di consistenza ne liquida ne ovviamente solida ma tipo la solita crema spalmabile che conosciamo! e poi sul fuoco mescolate insieme gli ingredienti e fate fondere il burro e mescolate per evitare che si attacchi aggiungendo se bisogno latte e alla fine quando è tutto sciolto lo potete mettere nei barattolini di vetro .Io per ora lo sto conservando in frigo e non ho provato a tenerlo fuori frigo forse anche perchè fa molto caldo ! Mi è venuta così una buona crema al cioccolato e nocciole spalmabile sul pane o dove volete e mio figlio che è esigente ! ha gradito molto

buona crema al cioccolato a voi !!

ciao

paola

Macchina Foto Digitale monitor rotto: NON DISPERARE

In vacanza ho incidentalmente danneggiato il display della mia macchina fotografica digitale (una Lumix TZ7).
Disperazione.
La macchina funziona perfettamente ma il monitor degenera giorno dopo giorno fino a diventare illeggibile con tutti i cristalli liquidi impazziti.
Disperazione.
Sono ancora in garanzia…immagino la risposta ma ci provo lo stesso.
In assistenza OVVIAMENTE mi dicono che un danno di questo genere non è coperto dalla garanzia.
Disperazione.
Per mettere la macchinetta a posto bisogna prendere un nuovo display e sostituirlo al vecchio crepato.
Disperazione.
…ok…e quanto costa il giochino?
150 €
DISPERAZIONEEEEE
La TZ7 nuova oggi costa circa 300€!…non posso spenderne 150 solo per sostituire il monitor.
DISPERAZIONE
mi tocca tenermi una magnifica macchina foto quasi nuova ma inutilizzabile per colpa di una crepetta sullo schermo!
Non ci posso credere!
Non mi rassegno!!!
Cerco, chiedo indago e…un mitico amico pacioccone se ne salta fuori candido come un angioletto: “compra un display nuovo e te lo cambi te”.
🙂
WOW
Compro il display su ebay (30€) e seguendo questo video trovato su youtube mi sostituisco il monitor a casa in 10 minuti.
MAGNIFICO !!!

Multa, patente e libretto ritirati, revisione da fare…tutto facile :-)

Poche righe per raccontarvi di un’avventura poco piacevole che però mi ha messo nelle condizioni di scoprire che in Italia non tutto funziona poco e male, ma esiste anche una burocrazia efficiente, esistono artigiani onesti e c’è gente che lavora tanto e bene!
Qualche giorno fa da un controllo dei carabinieri  (ero in viaggio nella provincia di Varese per ragioni di lavoro) viene fuori che avevo saltato la revisione. Uff. Mi becco una multa e in più mi ritirano il libretto di circolazione.
Ecco la procedura per riaverlo:

  • Aspettare che il libretto venga spedito e arrivi presso la motorizzazione di Milano, dove abito.
  • Richiedere presso l’apposito sportello  un certificato sostitutivo che mi permetta di riprendere l’auto
  • Fare la revisione
  • Ritornare in motorizzazione  con la ricevuta e il tagliandino rilasciato dall’officina che certifichi l’avvenuta revisione e RITIRARE IL LIBRETTO

Mi sono detta: Chissà quanto tempo mi toccherà aspettare per fare tutto questo?  Chissà che macello tra uffici e sportelli e officine e meccanico, in più avevo anche le gomme dell’auto da cambiare! Uff…

E INVECE NO:

  • Tempo una settimana e, consultato un efficientissimo sito della motorizzazione civile di Milano, scopro che il libretto è già presso i loro archivi.
  • Compilo online un modulo e nel giro di 12 ore ricevo via e-mail un fail con la copia autorizzata del mio libretto (incluso il foglio per una eventuale delega) che stampo subito.
  • Questa mattina alle 8:30 sono già in officina per la revisione. Guardano la macchina, si accorgono che le gomme non vanno ma, gentilissimi ed efficienti, pur di  mettermi nelle condizioni di ritirare quanto prima il libretto mi fanno ugualmente la revisione (previa un mio ritorno da loro entro 30gg per accertare che ho cambiato le gomme). Alle 9:00 ero fuori.
  • Vado in motorizzazione e ritiro il libretto (tempo totale impiegato 30 minuti).
  • Vado  dal gommista, mi controlla le ruote e mi cambia quelle anteriori (il tutto nel giro di 40 minuti e per la cifra 110 euro).

Alle 10:30 ca. era tutto finito!! MERAVIGLIOSOOOO! 🙂

Dentifricio in polvere al tè verde (fatto in casa)

NO DENTIFRICI

Tratto dal libro “Cosmesi Naturale Pratica” della Marotta: dentifricio in polvere al tè verde
Ingredienti per 100 grammi circa di dentifricio:

  • 3 cucchiai di argilla bianca finissima (caolino medicamentoso per uso interno)
  • 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio
  • 1 cucchiaino di sale marino integrale fino
  • 1 cucchiaino di tè verde
  • 7 gocce ciascuno dei seguenti oli essenziali: menta, finocchio e salvia (totale 21 gocce).

1. Mettete nel macinacaffè elettrico il bicarbonato, il sale e il tè e
riduceteli a una povere sottilissima; setacciate il tutto con il setaccio
finissimo.
2. Versate in una scodella e aggiungete l’argilla e gli oli essenziali,
mescolando con molta cura per distribuire perfettamente gli oli
nella polvere.
3. Conservate in un contenitore ermetico. Si conserva a temperatura
ambiente per più di 6 mesi.
Come si usa
Inumidite lo spazzolino, pressatelo nel dentifricio impregnandolo
bene di polvere, quindi lavatevi i denti come al solito.
È un dentifricio efficacissimo, che lascia l’alito fresco e i denti perfettamente
puliti, anche se non fa schiuma e non è dolce. Combatte il
tartaro grazie all’olio di salvia; protegge le gengive grazie al sale marino
e ai tannini del tè; combatte la carie grazie al fluoro contenuto
nel tè e all’effetto antibatterico degli oli essenziali.

ciao da Paola

il frigo aprilo poco

Mi sembra banale ma volgio ricordarlo: APRITE POCO IL FRIGORIFERO

Quando un frigorifero viene aperto:
l’aria fredda contenutavi “casca fuori” (sì sì, casca proprio perchè è più pesante quindi cade subito tutta sul pavimento).

Quando un frigorifero viene chiuso:
l’aria dentro al frigo si ri-raffredda
questo succede in una frazione di secondo (avete presente l’effetto “ventosa” di un frigo che appena chiuso non si riesce a riaprire?…beh…questo è causato dall’aria che dentro si è raffreddata mandando “sotto vuoto” il frigo che quindi non si vuol fare aprire finchè la pressione interna non si pareggia con quella della cucina (dalle guarnizioni infatti passa comunque qualche spiffero))

Detto questo…energeticamente raffreddare la nuova aria costa veramente pochissimo…diciamo tranquillamente quasi niente
però
è la superficie della roba che c’è dentro al frigo che rischia di riscaldarsi se lo sportello rimane aperto a lungo
e questo, oltre a non far bene al cibo, inizia a essere più costoso (dovrà attaccarsi il compressore per riabbassare la temperatura)
quindi

I CONSIGLI per far consumare il meno possibile al frigo:

  • oraganizzatelo bene, ordinatamente…il formaggio sta sempre lì…la pentola là etc…così non dovete “cercare”
  • quando mettete via la spesa, organizzate prima tutte le cose che van via e poi aprite il frigo una volta sola
  • potendo, per esemprio in Italia in inverno, è ottimo far raffreddare le cose che vanno in frigo mettendole prima in balcone
  • prediligere i congelatori a pozzetto…l’aria non casca 🙂
  • prediligere i frigoriferi con più sportelli
  • controllare la perfetta tenuta delle guarnizioni degli sportelli
  • ascoltate il frigo…se il compressore “parte” troppo spesso c’è qualcosa che non va
  • VIETATISSIMO mettere dentro al frigo cose calde…il frigo impazzirà per raffreddare il pentolone di minestra…e l’altra roba nel frattempo va fuori temperatura
  • mettete l’elettrodomestico più al freddo possibile…quindi…lontano dal termosifone…lontano dai fornelli…magari in cantina…perfetto sarebbe d’inverno in balcone e d’estate in cantina

Chiudo facendo notare una questione altrettanto semplice e banale:
il frigorifero è un contenitore che consuma energia per tenere la temperatura interna a circa 5°C
le case sono dei contenitori che consumano energia per tenere la temperatura a circa 20°C
d’inverno in Italia fuori ci sono circa 5°C
….NON SO SE MI SON SPIEGATO
🙂 🙂 🙂

un letto matrimoniale autocostruito

Il materasso 1,6*2 [m] dovete averlo già.

(Se dovete ancora comprarlo allora consiglio di guardare da IKEA: qui il link al softwarino per trovare il vostro materasso “ideale”).

Per la base del letto invece esiste una possibilità ecologica, semplice, comfortevolissima e…gratuita:
…autocostruirvelo!!!

Cosa serve:

  • un metro;
  • una macchina per cercare e caricare i pallet;
  • un pò di voglia e capacità di arrangiarsi;
  • pallet di legno uguali, in numero e dimensione compatibile con il vostro materasso (quelli standard misurano 0.8*1.2 [m] quindi ve ne basterebbero 2 anche se il materasso “sborderebbe” un pò) e in buono stato (potete procurarvene nei retro dei supermercati, negozioni di elettrodomestici etc…NB: ovviamente chiedete prima di prenderli);
  • 1 pallet di legno da “cannibalizzare” (da questo prenderete 4/6 traverse che userete per unire i primi due);
  • una manciata (30 bastano e avanzano) di chiodi lunghi da legno morbido (con un paio di euro dovreste cavarvela);
  • un martello;
  • un paio di robuste pinze per “smontare” il terzo pallet;
  • un telo robusto e bello grosso (diciamo 2*3 [m]) del materiale e colore che preferite (probabilmente anche un vecchio coprimaterasso matrimoniale dovrebbe andare bene);
  • due o tre scatoloni di cartone;
  • una manciata di chiodini qualsiasi;
  • ancora un pò di voglia di arrangiarsi.

Come si procede:

  1. mettete a terra capovolti i pallet uguali affiancati in modo che venga una superficie il più simile possibile al vostro materasso;
  2. uniteli con le traverse del pallet da “cannibalizzare” e i chiodoni (NB: lasciate piana la futura superficie per il materasso…quella che ora è in terra);
  3. stendeteci sopra il telone in modo da ricoprire completamente il sotto e che ne avanzi ancora un pò da tutti e 4 i lati;
  4. girate il tutto (lenzuolone compreso);
  5. rimboccate il lenzuolone sulla superficie piana dei pallet;
  6. coprite questa superficie con il cartone degli scatoloni smembrati e inchiodate il tutto appropriatamente.

Ecco fatto!

…è brutto?!?…può darsi…

🙂

Rifiutare le schede elettorali: in Italia si può

I politici sono nostri dipendenti e noi abbiamo il potere di licenziarli.

I “vecchi sistemi di informazione” si guardan bene dal dircelo ma in Italia è possibile respingere la scheda elettorale. Rifiutare la scheda elettorale significa che non avete intenzione di appoggiare NESSUNO dei candidati presenti alle elezioni. Rifiutare la scheda non è come astenersi (l’astensione non esprime alcun significato politico). Rifiutare la scheda non è come annullarla (le schede annullate vengono poi contate nel “premio di maggioranza”) (link). Annullando la scheda elettorale il vostro voto non andrà a nessuno e sarà spogliato come tale.

Se una quantità statisticamente rilevante di elettori italiani rifiutasse la scheda in segno di protesta totale verso i politici candidati, allora anche i “vecchi mezzi di informazione “ sarebbero obbligati a darne notizia avviando una vera radicale ristrutturazione.

Alle ultime elezioni io l’ho fatto e questo è quanto accaduto:

Come si fa:

1. Andate a votare normalmente

2. Vi fate consegnare le schede

3. NON entrate nella cabina elettorale

4. Chiedete di parlare col “presidente del seggio”

5. Dite al presidente del seggio: “desidero rifiutare la/le schede elettorale”

6. Il presidente del seggio emetterà un po’ di mugugni lamentosi ma non può negarvi questo diritto

7. Il presidente DEVE scrivere a penna su di un apposito registro una frase del tipo “il signor Mario Rossi (voi) rifiuta/ respingere/ricusa la scheda elettorale perché non si sente rappresentato da nessuna delle forze politiche ivi elencate”.

8. Voi non dovete sottoscrivere nulla.

9. La/le schede che avete in mano devono essere annullate da loro ed archiviate a parte (fuori dalle urne).

10. Andate via normalmente FELICI d’aver finalmente espresso il vostro vero pensiero politico.

NB: in Italia è vietato fare propaganda politica nelle vicinanze dei seggi (link) quindi, se ci sono altri elettori presenti nella stanza mentre chiedete (inevitabilmente a voce udibile) al presidente del seggio di annullare le schede, qualcuno potrebbe provare a sostenere che state facendo propaganda politica pubblica. L’accusa sarebbe totalmente insostenibile (link) quindi nessun reale pericolo ma, onde evitare ogni possibile pasticcio, consiglio d’evitare le “ore di punta” dei seggi.

Risparmiare acqua ad ogni sciacquone

Normalmente, per motivi incomprensibili, le vasche dell’acqua dello sciacquone dei wc contengono 10 litri di acqua (spesso potabile!!!); molta di più di quella necessaria a pulire (link). Conseguentemente ad ogni “tiro di catena” un po’ d’acqua va via giù dal tubo inutilmente.

Se a casa avete la vaschetta esterna, il volume interno della stessa è facilmente riducibile: basta aprire il coperchio di plastica della vaschetta ed immergervi una bottiglietta di plastica da mezzo litro ben chiusa ( la bottiglietta va riempita d’acqua o qualcos’altro più pesante dell’acqua … sassetti, sabbia …). Con questo piccolo accorgimento ogni volta che si tira l’acqua si “risparmia” mezzo litro d’acqua.

Forse sembra una cosa da nulla ma … facciamo due conti:

ipotizzando di attivare lo sciacquone 3 volte al giorno (credo sia questo l’utilizzo quotidiano minimo di un single), nell’arco di soli 5 anni si “salvano” dal “buco nero” quasi 3 tonnellate (2’700 [kg] = 2700 litri) d’acqua.

Se si tira la catena 9 volte al giorno (una famiglia) il risparmio sui 5 anni diventa della bellezza di 8’200 [litri] (l’equivalente dell’acqua necessaria a produrre circa 3 tonnellate di carta riciclata)!!!

Facendo il conto proiettato sulla vita intera di una famiglia italiana (80 anni, tre persone), quella piccola bottiglia messa dentro alla vaschetta del cesso eviterà lo spreco di circa (!!!) centotrentamila (!!!) litri di acqua (131,4 tonnellate!!!, l’equivalente dell’acqua necessaria a produrre due atomobili).

… scusate se è poco!!!!

manutenzione jeans

AFFINCHE’ IL VOSTRO JEANS DURI E MANTENGA IL PIU’ A LUNGO POSSIBILE LE CARATTERISTICHE CHE VI HANNO CONVINTO ALL’ACQUISTO:

  1. INDOSSATELI PER QUALCHE GIORNO.
  2. IMMERGETELI PER UN PAIO D’ORE IN ACQUA TIEPIDA CON DUE BICCHIERI DI ACETO BIANCO.
  3. GIRATELI AL ROVESCIO. CHIUDETE LA ZIP O SBOTTONATELI.
  4. LAVATELI IN LAVATRICE A 30°, CICLO MEDIO, SAPONE DELICATO, MEGLIO SE CON ALTRI JEANS (IN MODO CHE I DIVERSI BLU SI MESCOLINO).
  5. A CENTRIFUGA TERMINATA STENDETELI APPESI PER IL BORDO INFERIORE.
  6. UNA VOLTA ASCIUTTI PIEGATELI IN TRE (VEDI FIGURA) E RIPONETELI NELL’ARMADIO.
  7. GIRATELI AL DRITTO SOLO PRIMA DI INDOSSARLI, OGNI VOLTA RESTERETE SORPRESI.

la “bratta” del caffè concima

La “bratta”, la polvere usata del caffè, può essere impiegata come concime.
Economico, ecologico ed efficace!

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