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A chi tocca? La miseria dell’informazione in Italia!!!

Il Consiglio di Amministrazione Rai ha deciso di sospendere per quattro settimane tutti i talk show fino alle elezioni regionali del 28-29 marzo in base alle nuove regole sulla par condicio. La decisione ha provocato un indignazione nel mondo giornalistico e non solo. Molti hanno visto in questa decisione, la volontà dei politici di voler imbavagliare ancora una volta l’informazione, impedendo cosi ai giornalisti di esercitare liberamente la loro professione. È preoccupante per l’Italia! Impedire per 4 settimane ai conduttori di talk show di non mandare in onda i loro programmi. È un fatto grave ed allarmante per la libertà d’informazione. Personalmente, la decisione del Cda Rai mi ha lasciato due stati d’animo: indifferenza e preoccupazione.
Indifferenza perché il sistema dell’informazione italiana è un sistema anomalo. Il giornalismo è “violentato” nella sua forma dalla maggior parte dei suoi addetti! Molti fanno un informazione di parte schierandosi apertamente a sinistra o a destra. Chi segue per esempio programmi televisivi come “Anno zero”, “Porta Porta” o i telegiornali di Rai 3 o Tg4 sa gia come vengono trattati vari argomenti! Se per i media privati si può comprendere questo atteggiamento senza che venga accettato dall’etica giornalistica, nelle reti pubbliche invece, le cose dovrebbero essere diverse. Queste rete hanno il compito di fare un servizio pubblico imparziale. Purtroppo la Rai è tutta altra cosa!
In molte redazioni giornalistiche italiane, i giornalisti che sono bravi vivono un inferno tremendo. Hanno difficoltà a lavorare liberamente. Che danni !!!
Il servilismo, la manipolazione e soprattutto la grande tendenza ad ignorare le notizie sono pratiche correnti nel mondo dell’informazione italiana. La decisione del Cda Rai di sospendere i talk show è una cosa non degna di un paese democratico. Tuttavia, prima che le voci si alzino per condannare legittimamente l’atto vergognoso del Cda Rai, le stesse voci dovrebbero chiedere ai giornalisti in generale di cambiare anche loro, il modo di trattare l’informazione! Questa volta però è toccato anche a loro essere censurati e sentire le frustrazioni che si vivono quando uno viene ignorato e ostacolato ingiustamente. Quante notizie vengono ogni giorno ignorate o diffuse in modo da infangare terzi?Quante persone valorose e dinamiche per esempio nel campo artistico in Italia, questi stessi giornalisti ignorano senza dargli nessun opportunità? La tristezza e la rabbia che stanno vivendo molti giornalisti questi giorni dopo la sospensione dei talk show, molti hanno già vissuta prima di loro, dopo essere stati censurati o ignorati ingiustamente dagli uomini dei mass media. Questa è la ragione per la quale in un primo momento ho manifestato un indifferenza. È toccato anche a loro!!!
Il mio secondo stato d’animo era la preoccupazione! Stiamo assistendo di frequente alla violazione dei diritti d’informazione in Italia. Ogni occasione è buona per violare i diritti dell’informazione. Circa due settimane fa, era una sentenza di un tribunale di Milano che condannava Google per non avere impedito nel 2006 la pubblicazione di un video su You Tube. Ogni giorno c’è sempre qualcosa che si escogita nei palazzi politici per limitare la libertà di informazione su internet e su Facebook. L’Italia assomiglia sempre di più a paesi come Cina, Iran dove l’informazione è controllata e limitata dal regime. Nemmeno i giornalisti non sono da meno in tutte queste pratiche vergognose. Dobbiamo rifiutare e combattere queste ingiustizie in tutte le sue forme!!!

Forse ho sbagliato nella mia analisi? Ditemi voi!!!

Copyright@ Jivis Tegno
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la politica in Italia

Mi permetto di fare un rapidissimissimo riassunto di FATTI riguardo la politica Italiana (espressione del popolo italiano).

  • dal 1910 alla fine della seconda guerra mondiale Benito Mussolini che…beh…secondo me come “riassunto” è sufficiente dire che è stato un attivo socialista e poi fondatore del fascismo.
  • dall’immediato dopo guerra fino alla fine degli anni ’80 Giulio Andreotti che ha sul groppone innumerrevoli condanne per mafia, omicidi e stragi.
  • dall’inizio degli anni ’80 fino a mani pulite (1992) Bettino Craxi che si è preso decine di anni di condanna per corruzione e frodi miste ed assortite (che, secondo lui, erano congenite e presenti in TUTTA la politica italiana…di ciò non dubito).
  • dal 1994 a tutt’oggi Silvio Berlusconi (le cui performance ho già riassunto mesi fa qui http://www.cubosphera.net/2009/09/30/berlusconi/). Comunque basti dire che è “record-man” di processi e “beghe” legali gravissime dal traffico di droga al concorso mafioso a corruzione e frodi.

Bene, abbiamo chiuso 1 secolo di storia italiana…cioè TUTTA la storia della “repubblica”.
C’è ancora qualcuno che crede che finita l’epoca Berlusconi allora finalmente le cose cambieranno?!?
Il PROBLEMA sono la maggioranza degli ITALIANI: ignoranti, opportunisti e irresposabili, in una parola, gente immorale…che giustamente, locicamente ed inevitabilmente si trova “gestita, amministrata e condotta” da degni rappresentanti…democraticamente eletti per maggioranza appunto.

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potenzialmente moooolto buono
di facile consultazione
purtroppo ci sono un bel pò di “cavolate” ma mi auguro la qualità migliori sempre più

Le vittime innocenti di tutte le Mafie: NOMI e COGNOMI da NON DIMENTICARE

Le vittime innocenti di tutte le Mafie:

NOMI e COGNOMI da NON DIMENTICARE

1893
EMANUELE NOTARBARTOLO

1896
EMANUELA SANSONE

1905
LUCIANO NICOLETTI

1906
ANDREA ORLANDO

1909
JOE PETROSÌNO

1911
LORENZO PANEPINTO

1914
MARIANO BARBATO
GIORGIO PECORARO

1915
BERNARDINO VERRO

1916
GIORGIO GENNARO

1919
GIOVANNI ZANGARA
COSTANTINO STELLA
GIUSEPPE RUMORE
GIUSEPPE MONTICCIOLO
ALFONSO CANZIO

1920
NICOLO’ ALONGI
PAOLO LI PUMA
CROCE DI GANGI
PAOLO MIRMINA
GIOVANNI ORCEL
STEFANO CARONIA

1921
PIETRO PONZO
VITO STASSI
GIUSEPPE CASSARA’
VITO CASSARA’
GIUSEPPE COMPAGNA

1922
DOMENICO SPATOLA
MARIO SPATOLA
PIETRO SPATOLA
PAOLO SPATOLA
SEBASTIANO BONFIGLIO
ANTONINO SCUDERI

1924
ANTONINO CIOLINO

1944
SANTI MILISENNA
ANDREA RAJA

1945
CALOGERO COMAIANNI
NUNZIO PASSAFIUME
FILIPPO SCIMONE
CALCEDONIO CATALANO
AGOSTINO D’ALESSANDRO
CALOGERO CICERO
FEDELE DE FRANCISCA
MICHELE DI MICELI
MARIO PAOLETTI
ROSARIO PAGANO
GIUSEPPE SCALIA
GIUSEPPE PUNTARELLO

1946
ANGELO LOMBARDI
VITTORIO EPIFANI
VITANGELO CINQUEPALMI
IMERIO PICCINI
ANTONINO GUARISCO
MARINA SPINELLI
GIUSEPPE MISURACA
MARIO MISURACA
GAETANO GUARINO
PINO CAMILLERI
GIOVANNI CASTIGLIONE
GIROLAMO SCACCIA
GIUSEPPE BIONDO
GIOVANNI SANTANGELO
VINCENZO SANTANGELO
GIUSEPPE SANTANGELO
GIOVANNI SEVERINO
PAOLO FARINA
NICOLO’ AZOTI
FIORENTINO BONFIGLIO
MARIO BOSCONE
FRANCESCO SASSANO
EMANUELE GRECO
GIOVANNI LA BROCCA
VITTORIO LEVICO

1947
ACCURSIO MIRAGLIA
PIETRO MACCHIARELLA
NUNZIO SANSONE
EMANUELE BUSELLINI
MARGHERITA CLESCERI
GIOVANNI GRIFO’
GIORGIO CUSENZA
CASTRENZE INTRAVAIA
VINCENZINA LA FATA
SERAFINO LASCARI
GIOVANNI MEGNA
FRANCESCO VICARI
VITO ALLOTTA
GIUSEPPE DI MAGGIO
FILIPPO DI SALVO
VINCENZO LA ROCCA
VINCENZA SPINA
PROVVIDENZA GRECO
MICHELANGELO SALVIA
GIUSEPPE CASARRUBEA
VINCENZO LO IACONO
GIUSEPPE MANIACI
CALOGERO CAJOLA
VITO PIPITONE
LUIGI GERONAZZO

1948
EPIFANIO LI PUMA
PLACIDO RIZZOTTO
GIUSEPPE LETIZIA
CALOGERO CANGELOSI
MARCANTONIO GIACALONE
ANTONIO GIACALONE
ANTONIO DI SALVO
NICOLA MESSINA
CELESTINO ZAPPONI
GIOVANNI TASQUIER

1949
CARLO GULINO
FRANCESCO GULINO
CANDELORO CATANESE
MICHELE MARINARO
CARMELO AGNONE
QUINTO REDA
CARMELO LENTINI
PASQUALE MARCONE
ARMANDO LODDO
SERGIO MANCINI
ANTONIO BUBUSA
GABRIELE PALANDRANI
GIOVAN BATTISTA ALCE
ILARIO RUSSO
GIOVANNI CALABRESE
GIUSEPPE FIORENZA
SALVATORE MESSINA
FRANCESCO BUTIFAR

1952
FILIPPO INTILE

1955
SALVATORE CARNEVALE
GIUSEPPE SPAGNUOLO

1957
PASQUALE ALMERICO
ANTONINO POLLARI

1958
VINCENZO DI SALVO
VINCENZO SAVOCA

1959
ANNA PRESTIGIACOMO
GIUSEPPINA SAVOCA
VINCENZO PECORARO
ANTONINO PECORARO

1960
ANTONINO DAMANTI
COSIMO CRISTINA
PAOLO BONGIORNO

1961
PAOLINO RICCOBONO
GIACINTO PULEO

1962
ENRICO MATTEI

1963
GIUSEPPE TESAURO
MARIO MALAUSA
SILVIO CORRAO
CALOGERO VACCARO
PASQUALE NUCCIO
EUGENIO ALTOMARE
GIORGIO CIACCI
MARINO FARDELLI

1966
CARMELO BATTAGLIA

1967
GIUSEPPE PIANI
NICOLA MIGNOGNA

1968
FRANCESCO PIGNATARO
GIUSEPPE BURGIO

1969
ORAZIO COSTANTINO

1970
MAURO DE MAURO

1971
PIETRO SCAGLIONE
ANTONINO LORUSSO
VINCENZO RICCARDELLI

1972
GIOVANNI SPAMPINATO

1974
ANGELO SORINO
EMANUELE RIBOLI

1975
CALOGERO MORREALE
GAETANO CAPPIELLO
FRANCESCO FERLAINO

1976
GERARDO D’ARMINIO
GIUSEPPE MUSCARELLI
PASQUALE CAPPUCCIO
CATERINA LIBERTI
SALVATORE FALCETTA
CARMINE APUZZO
SALVATORE LONGO
SALVATORE BUSCEMI

1977
ROCCO GATTO
STEFANO CONDELLO
VINCENZO CARUSO
GIUSEPPE RUSSO
FILIPPO COSTA
ATTILIO BONINCONTRO

1978
UGO TRIOLO
GIUSEPPE IMPASTATO
ANTONIO ESPOSITO FERRAIOLI
SALVATORE CASTELBUONO

1979
FILADELFIO APARO
MARIO FRANCESE
MICHELE REINA
GIORGIO AMBROSOLI
BORIS GIULIANO
CALOGERO DI BONA
CESARE TERRANOVA
LENIN MANCUSO
GIOVANNI BELLISSIMA
SALVATORE BOLOGNA
DOMENICO MARRARA
VINCENZO RUSSO
GIULIANO GIORGIO
LORENZO BRUNETTI
ANTONINO TRIPODO
ROCCO GIUSEPPE BARILLA’
GIUSEPPE MARTURANO

1980
DOMENICO MARTURANO
PIERSANTI MATTARELLA
GIUSEPPE VALARIOTI
EMANUELE BASILE
GIANNINO LOSARDO
PIETRO CERULLI
GAETANO COSTA
CARMELO JANNI’
DOMENICO BENEVENTANO
MARCELLO TORRE
VINCENZO ABATE

1981
VITO JEVOLELLA
SEBASTIANO BOSIO
ONOFRIO VALVOLA
LEOPOLDO GASSANI
GIUSEPPE GRIMALDI
VINCENZO MULE’
DOMENICO FRANCAVILLA
MARIANO VIRONE

1982
LUIGI D’ALESSIO
SALVATORE STALLONE
ANTONIO FONTANA
NICOLÒ PIOMBINO
ANTONIO SALZANO
PIO LA TORRE
ROSARIO DI SALVO
GENNARO MUSELLA
GIUSEPPE LALA
DOMENICO VECCHIO
RODOLFO BUSCEMI
MATTEO RIZZUTO
SILVANO FRANZOLIN
SALVATORE RAITI
GIUSEPPE DI LAVORE
ANTONINO BURRAFATO
SALVATORE NUVOLETTA
ANTONIO AMMATURO
PASQUALE PAOLA
PAOLO GIACCONE
VINCENZO SPINELLI
CARLO ALBERTO DALLA CHIESA
EMANUELA SETTI CARRARO
DOMENICO RUSSO
CALOGERO ZUCCHETTO
CARMELO CERRUTO
SIMONETTA LAMBERTI
GIULIANO PENNACCHIO
ANDREA MORMILE
LUIGI CAFIERO
GRAZIANO ANTIMO
GENNARO DE ANGELIS
ANTONIO VALENTI
LUIGI DI BARCA
GIOVANNI FILIANO

1983
GIANGIACOMO CIACCIO MONTALTO
PASQUALE MANDATO
SALVATORE POLLARA
MARIO D’ALEO
GIUSEPPE BOMMARITO
PIETRO MORICI
BRUNO CACCIA
ROCCO CHINNICI
SALVATORE BARTOLOTTA
MARIO TRAPASSI
STEFANO LI SACCHI
SEBASTIANO ALONGHI
FRANCESCO BUZZITI
FRANCESCO IMPOSIMATO
DOMENICO CELIENTO
CRISTIANO ANTONIO
NICANDRO IZZO
FABIO CORTESE
SALVATORE MUSARO’
OTTAVIO ANDRIOLI

1984
GIUSEPPE FAVA
RENATA FONTE
COSIMO QUATTROCCHI
FRANCESCO QUATTROCCHI
COSIMO QUATTROCCHI
MARCELLO ANGELINI
SALVATORE SCHIMMENTI
GIOVANNI CATALANOTTI
ANTONIO FEDERICO
PAOLO CANALE
LEONARDO VITALE
GIOVANBATTISTA ALTOBELLI
LUCIA CERRATO
ANNA MARIA BRANDI
ANNA DE SIMONE
GIOVANNI DE SIMONE
NICOLA DE SIMONE
LUISELLA MATARAZZO
MARIA LUIGIA MORINI
FEDERICA TAGLIALATELA
ABRAMO VASTARELLA
PIER FRANCESCO LEONI
SUSANNA CAVALLI
ANGELA CALVANESE
CARMINE MOCCIA
VALERIA MORATELLO
FRANCO PUZZO
MICHELE BRESCIA
SANTO CALABRESE
ANTIOCO COCCO
VINCENZO VENTO
PIETRO BUSETTA
SALVATORE SQUILLACE

1985
PIETRO PATTI
GIUSEPPE MANGANO
GIOACCHINO TAGLIALATELA
SERGIO COSMAI
GIOVANNI CARBONE
BARBARA RIZZO ASTA
GIUSEPPE ASTA
SALVATORE ASTA
BEPPE MONTANA
ANTONINO CASSARÀ
ROBERTO ANTIOCHIA
GIUSEPPE SPADA
GIANCARLO SIANI
BIAGIO SICILIANO
GIUDITTA MILELLA
CARMINE TRIPODI
GRAZIELLA CAMPAGNA
MORELLO ALCAMO
GIUSEPPE MACHEDA
ROBERTO PARISI

1986
PAOLO BOTTONE
GIUSEPPE PILLARI
FILIPPO GEBBIA
ANTONIO MORREALE
FRANCESCO ALFANO
ANTONIO PIANESE
VITTORIO ESPOSITO
SALVATORE BENIGNO
CLAUDIO DOMINO
FILIPPO SALSONE
ANTONIO SABIA
GIOVANNI GIORDANO
NUNZIATA SPINA

1987
GIUSEPPE RECHICHI
ROSARIO IOZIA
GIUSEPPE CUTRONEO
ROSARIO MONTALTO
SEBASTIANO MORABITO
ANTONIO CIVININI
CARMELO IANNÒ
CARMELO GANCI
LUCIANO PIGNATELLI
GIOVANNI DI BENEDETTO
COSIMO ALEO

1988
GIUSEPPE INSALACO
GIUSEPPE MONTALBANO
NATALE MONDO
DONATO BOSCIA
ALBERTO GIACOMELLI
ANTONINO SAETTA
STEFANO SAETTA
MAURO ROSTAGNO
LUIGI RANIERI
CARMELO ZACCARELLO
GIROLAMO MARINO
ANIELLO CORDASCO
GIULIO CAPILLI
PIETRO RAGNO

1989
FRANCESCO CRISOPULLI
GIUSEPPE CARUSO
FRANCESCO PEPI
MARCELLA TASSONE
NICOLA D’ANTRASSI
VINCENZO GRASSO
PAOLO VINCI
SALVATORE INCARDONA
ANTONINO AGOSTINO
IDA CASTELLUCCI
GRAZIA SCIME’
DOMENICO CALVIELLO
GIUSEPPE SALVIA
ANNA MARIA CAMBRIA
CARMELA PANNONE
PIETRO GIRO
DONATO CAPPETTA
CALOGERO LORIA

1990
NICOLA GIOITTA IACHINO
EMANUELE PIAZZA
GIUSEPPE TRAGNA
MASSIMO RIZZI
GIOVANNI BONSIGNORE
ANTONIO MARINO
ROSARIO LIVATINO
ALESSANDRO ROVETTA
FRANCESCO VECCHIO
ANDREA BONFORTE
GIOVANNI TRECROCI
SAVERIO PURITA
ANGELO CARBOTTI
DOMENICO CATALANO
MARIA MARCELLA
VINCENZO MICELI
ELISABETTA GAGLIARDI
GIUSEPPE ORLANDO
MICHELE ARCANGELO TRIPODI
PIETRO CARUSO
NUNZIO PANDOLFI
ARTURO CAPUTO
ROBERTO TICLI
MARIO GRECO
ROSARIO SCIACCA
GIUSEPPE MARNALO
FRANCESCO OLIVIERO
COSIMO DURANTE
ANGELO RAFFAELE LONGO
CATALDO D’IPPOLITO

1991
VALENTINA GUARINO
ANGELICA PIRTOLI
GIUSEPPE SCEUSA
SALVATORE SCEUSA
VINCENZO LEONARDI
ANTONIO CARLO CORDOPATRI
ANGELO RICCARDO
ANDREA SAVOCA
DOMENICO RANDÒ
SANDRA STRANIERI
ANTONINO SCOPELLITI
LIBERO GRASSI
FABIO DE PANDI
GIUSEPPE ALIOTTO
ANTONIO RAMPINO
SILVANA FOGLIETTA
SALVATORE D’ADDARIO
RENATO LIO
GIUSEPPE LEONE
FRANCESCO TRAMONTE
PASQUALE CRISTIANO
STEFANO SIRAGUSA
ALBERTO VARONE
FELICE DARA
VINCENZO SALVATORI
SERAFINO OGLIASTRO
VITO PROVENZANO
GIUSEPPE GRIMALDI
SALVATORE TIENI
NICOLA GUERRIERO

1992
SALVATORE AVERSA
LUCIA PRECENZANO
PAOLO BORSELLINO
ANTONIO RUSSO
ANTONIO SPARTÀ
SALVATORE SPARTÀ
VINCENZO SPARTÀ
FORTUNATO ARENA
CLAUDIO PEZZUTO
SALVATORE MINEO
ALFREDO AGOSTA
GIULIANO GUAZZELLI
GIOVANNI FALCONE
FRANCESCA MORVILLO
ROCCO DI CILLO
ANTONINO MONTINARO
VITO SCHIFANI
PAOLO BORSELLINO
AGOSTINO CATALANO
WALTER EDDIE COSINA
EMANUELA LOI
VINCENZO LI MULI
CLAUDIO TRAÌNA
RITA ÀTRIA
PAOLO FICALÒRA
PASQUALE DI LORENZO
GIOVANNI PANUNZIO
GAETANO GIORDANO
GIUSEPPE BORSELLINO
SAVERIO CIRRINCIONE
ANTONIO TAMBORINO
MAURO MANIGLIO
RAFFAELE VITIELLO
EMANUELE SAÙNA
ANTONINO SIRAGUSA
LUCIO STIFANI

1993
BEPPE ALFANO
ADOLFO CARTISANO
PASQUALE CAMPANELLO
NICOLA REMONDINO
DOMENICO NICOLÒ PANDOLFO
MAURIZIO ESTATE
FABRIZIO NENCIONI
ANGELA FIUME
NADIA NENCIONI
CATERINA NENCIONI
DARIO CAPOLICCHIO
CARLO LA CATENA
STEFANO PICERNO
SERGIO PASOTTO
ALESSANDRO FERRARI
MOUSSAFIR DRISS
DON GIUSEPPE PUGLISI
RAFFAELE DI MERCURIO
ANDREA CASTELLI
ANGELO CARLISI
RICCARDO VOLPE
ANTONINO VASSALLO
FRANCESCO NAZZARO
LORIS GIAZZON

1994
VINCENZO GAROFALO
ANTONINO FAVA
DON GIUSEPPE DIANA
ILARIA ALPI
MIRAN HROVATIN
ENRICO INCOGNITO
LUIGI BODENZA
IGNAZIO PANEPINTO
MARIA TERESA PUGLIESE
GIOVANNI SIMONETTI
SALVATORE BENNICI
CALOGERO PANEPINTO
FRANCESCO MANISCALCO
NICHOLAS GREEN
MELCHIORRE GALLO
GIUSEPPE RUSSO
COSIMO FABIO MAZZOLA
GIROLAMO PALAZZOLO
LEONARDO CANCIARI
LlLIANA CARUSO
AGATA ZUCCHERO
LEONARDO SANTORO

1995
FRANCESCO BRUGNANO
GIUSEPPE DI MATTEO
FRANCESCO MARCONE
SERAFINO FAMÀ
GIOACCHINO COSTANZO
PETER IWULE ONJEDEKE
FORTUNATO CORREALE
ANTONINO BUSCEMI
GIUSEPPE MONTALTO
GIUSEPPE CILIA
GIUSEPPE GIAMMONE
GIOVANNI CARBONE
CLAUDIO MANCO
FRANCESCO TAMMONE
ANTONIO BRANDI
ANTONIO MONTALTO
ANTONINO MONTELEONE

1996
GIUSEPPE PUGLISI
ANNA MARIA TORNO
GIOVANNI ATTARDO
DAVIDE SANNINO
SANTA PUGLISI
SALVATORE BOTTA
SALVATORE FRAZZETTO
GIACOMO FRAZZETTO
MARIA ANTONIETTA SAVONA
RICCARDO SALERNO
GIOACCHINO BISCEGLIA
ROSARIO MINISTERI
CALOGERO TRAMÙTA
PASQUALE SALVATORE MAGRI’

1997
GIUSEPPE LA FRANCA
CIRO ZIRPOLI
GIULIO CASTELLINO
AGATA AZZOLINA
RAFFAELLA LUPOLI
SILVIA RUOTOLO
ANGELO BRUNO
LUIGI CANGIANO
FRANCESCO MARZANO
ANDREA DI MARCO
AGATINO DIOLOSA’
VINCENZO ARATO

1998
INCORONATA SOLLAZZO
MARIA INCORONATA RAMELLA
ERILDA ZTAUSCI
ENRICO CHIARENZA
SALVATORE DI FALCO
ROSARIO FLAMINIO
ALBERTO VALLEFUOCO
GIUSEPPINA GUERRIERO
LUIGI IOCULANO
DOMENICO GERACI
ANTONIO CONDELLO
MARIANGELA ANZALONE
GIUSEPPE MESSINA
GRAZIANO MUNTONI
GIOVANNI GARGIULO
GIOVANNI VOLPE
GIUSEPPE RADICIA
ORAZIO SCIASCIO
GIUSEPPE IACONA
DAVIDE LADINI
SAVERIO IERACI
ANTONIO FERRARA

1999
SALVATORE OTTONE
EMANUELE NOBILE
ROSARIO SALERNO
STEFANO POMPEO
FILIPPO BASILE
HISO TELARAY
MATTEO DI CANDIA
VINCENZO VACCARO NOTTE
LUIGI PULLI
RAFFAELE ARNESANO
RODOLFO PATERA
ENNIO PETROSINO
ROSA ZAZA
ANNA PACE
SANDRO SCARPATO
MARCO DE FRANCHIS

2000
ANTONIO LIPPIELLO
SALVATORE VACCARO NOTTE
ANTONIO SOTTILE
ALBERTO DE FALCO
FERDINANDO CHIAROTTI
FRANCESCO SCERBO
GIUSEPPE GRANDOLFO
DOMENICO STANISCI
DOMENICO GULLACI
MARIA COLANGIULI
HAMDI LALA
GAETANO DE ROSA
SAVERIO CATALDO
DANIELE ZOCCOLA
SALVATORE ROSA
GIUSEPPE FALANGA
LUIGI SEQUINO
PAOLO CASTALDI
GIUSEPPE MANFREDA
GIANFRANCO MADIA
VALENTINA TERRACCIANO
RAFFAELE IORIO
FERDINANDO LIQUORI

2001
GIUSEPPE ZIZOLFI
TINA MOTOC
MICHELE FAZIO
CARMELO BENVEGNA
STEFANO CIARAMELLA

2002
FEDERICO DEL PRETE
TORQUATO CIRIACO
MAURIZIO D’ELIA

2003
DOMENICO PACILIO
GAETANO MARCHITELLI
CLAUDIO TAGLIATATELA
PAOLINO AVELLA
MICHELE AMICO

2004
BONIFACIO TILOCCA
ANNALISA DURANTE
STEFANO BIONDI
PAOLO RODA’
GELSOMINA VERDE
DARIO SCHERILLO
MATILDE SORRENTINO
FRANCESCO ESTATICO
FABIO NUNNERI
MASSIMO CARBONE
TONINO MAIORANO

2005
FRANCESCO ROSSI
ATTILIO ROMANO’
GIANLUCA CONGIUSTA
FORTUNATO LAROSA
FRANCESCO FORTUGNO

2006
FEDELE SCARCELLA

… E TUTTI GLI ALTRI INNOCENTI DEI QUALI NON SI E’ ANCORA RIUSCITI A CONOSCERE IL NOME.

Mio padre, la mia famiglia, il mio paese!
Io voglio fottermene!
Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda!
Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo!
Noi ci dobbiamo ribellare.
Prima che sia troppo tardi!
Prima di abituarci alle loro facce!
Prima di non accorgerci più di niente!

(Peppino Impastato)

c’è mafia e mafia (l’Italia di Di Girolamo e Berlusconi)

sul senatore Di Girolamo e il governo Berlusconi e la mafia in generale.
Pubblicato il 1 marzo 2010 su “”:

 

Solidarizzare col senatore Di Girolamo sarebbe eccessivo. Ma condividere il suo stupore per lo sdegno generale che lo circonda, anche tra gli alleati e i presunti oppositori del Pd che due anni fa l’avevano salvato dall’arresto (unici contrari gli Idv) e ora lo vogliono cacciare, questo sì, si può fare. Non si comprende la differenza fra il suo caso, che ha portato persino Berlusconi a scaricarlo, e quelli di Dell’Utri e Cuffaro. Anzi l’unica differenza è a suo favore: Dell’Utri è stato condannato in primo grado per mafia, Cuffaro in appello per favoreggiamento alla mafia, Di Girolamo non ancora. Ha “solo” un mandato di cattura per rapporti con la ‘ndrangheta. Come Cosentino, che però starebbe con la camorra e dunque resta sottosegretario.

Si dirà: Di Girolamo è stato fotografato con un boss e le cosche votavano per lui. Ma vale pure per Cuffaro, che fu filmato con due medici mafiosi: Vincenzo Greco, condannato per aver curato il killer di don Puglisi, e Salvatore Aragona, condannato per aver fornito un alibi falso al boss Enzo Brusca.
Entrambi legatissimi al boss Giuseppe Guttadauro, che Cuffaro fece avvertire delle microspie a casa sua. Per Dell’Utri c’è solo l’imbarazzo della scelta. Dal 1974 e il ‘76 infila un mafioso, Vittorio Mangano, in casa di Berlusconi: assunzione suggellata – scrive il Tribunale di Palermo – da un incontro a Milano fra il Cavaliere, Dell’Utri e i boss Bontate, Teresi e Di Carlo.
Nel 1976 partecipa – l’ammette lui stesso – al compleanno del boss catanese Antonino Calderone, insieme ai mafiosi Mangano, Nino e Gaetano Grado.
Nel ’77 va a lavorare per Filippo Rapisarda, legato a mafiosi come Vito Ciancimino e il clan CuntreraCaruana.
Nel 1980 partecipa – l’ammette lui stesso – a Londra alle nozze di Jimmy Fauci – pregiudicato siciliano legato ai Caruana, addetto al traffico di droga fra Italia, Gran Bretagna e Canada – con i mafiosi Di Carlo, Teresi e Cinà.
Nel 1992 il boss di Trapani, Vincenzo Virga, minaccia l’imprenditore Garraffa online, does zoloft have generic , generic zoloft versus brand name. what are the side effects of quitting can cause more anxiety zoloft withdrawal per perorare la causa di un presunto credito in nero reclamato da Dell’Utri (Virga e Dell’Utri si salveranno grazie alla prescrizione del reato di minacce gravi). Intanto Dell’Utri ottiene un provino al Milan per for effective relief of numerous muscle symptoms, order today and experience better health! baclofen order online no membership overnight Gaetano D’Agostino, figlio di un complice dei Graviano.
Nel 1993, mentre lavora al progetto Forza Italia, Dell’Utri s’interessa al movimento mafioso “Sicilia Libera”: i suoi contatti con uno dei fondatori, il principe Napoleone Orsini, risultano da agende e tabulati. In novembre ancora le sue agende rivelano due incontri a Milano, nella sede di Publitalia, con Mangano, appena uscito da 11 anni di galera per mafia e traffico di droga.
Nel 1998 la Dia fotografa Natale Sartori (socio della figlia di Mangano in alcune cooperative di pulizie) mentre rende visita al neodeputato Dell’Utri.
Pochi mesi dopo la Dia filma un incontro a Rimini fra Dell’Utri e un falso pentito, Pino Chiofalo, che organizza un complotto contro i pentiti veri.
Nel ‘99 Dell’Utri si candida al Parlamento europeo: un fedelissimo di . prednisone no prescription needed. prednisone without prescriptions . prednisone no prescription needed. prednisone online pharmacy . Provenzano intercettato in un’autoscuola raccomanda ai picciotti di votare per lui: “Dobbiamo portare e aiutare Dell’Utri, sennò lo fottono. Se sale alle Europee non lo tocca più nessuno…‘sti sbirri non gli danno pace”. Nel 2001, vigilia delle politiche, il boss Guttadauro parla con Aragona: “Con Dell’Utri bisogna parlare, alle elezioni ’99 ha preso impegni (col boss Capizzi, ndr dec 30, 2014 – “ buy cheap generic without prescription” i can find information on its use for panic disorder, but it , received: 27 july 2005  ) e poi non s’è fatto più vedere”. Aragona: “Io sono stato invitato al Circolo, sede culturale di Dell’Utri in una biblioteca famosa”.
Nel 2003 Vito Palazzolo, boss latitante in Sudafrica, contatta Dell’Utri tramite intermediari (tra cui la moglie) perché prema sul governo Berlusconi per sistemare i suoi guai giudiziari.

Di Girolamo, al confronto, è un principiante. Ma ha un grave torto: “L’ha portato An”, dice il Banana, dunque l’inchiesta non è talebana né a orologeria: “È una cosa seria”. Ha sbagliato partito e soprattutto banda: se stava con la mafia o con la camorra, come minimo sarebbe sottosegretario.

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Avidità, società, politica e potere (nel 1800 come oggi)

“Può tuttavia accadere che un gusto eccesivo per i bene materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro.
In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. nov 20, 2014 – pharmacy estrace pills for fet cheapest estrace for nosebleeds online buying online estrace for lichen sclerosus for vestibulitis cod
Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare.

Preoccupati solo di far fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri. (…) Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un pò di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l’ordine anzitutto!
Una nazione che chiede al suo governo il solo mantenimento dell’ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all’altro può presentarsi un uomo pronto ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere.

Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all’universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tirannegiando a loro piacimento sui costumi, tanto non si order online at usa pharmacy! buy dapoxetine . approved pharmacy, . può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo”.

, 1840


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“L’impero di Cindia ” di Federico Rampini

Cina e India, ventunesimo secolo.
Consiglio vivamente la lettura de “L’impero di Cindia” di Federico Rampini, Mondadori.
Rende l’idea “volumetrica” delle questioni, è ricco di riferimenti storici, etnici contestualizzati nelle attuali problematiche economiche.

Africa & colonie

L’Africa delle indipendenze! Cinquanta anni dopo!!!

Erano 17 i paesi africani ha celebrare nel lontano 1960 la loro indipendenza. Già nel passato, alcuni paesi avevano avuto la loro sovranità nazionale: Il Ghana nel 1957, il Marocco (1956), la Tunisia (1956), la Libia (1951), l’Egitto (1922), ed infine la prima nazione indipendente d’Africa, la Liberia nel lontanissimo 1847, celebrato dopo il rimpatrio in Africa degli ex schiavi con il divieto della pratica della schiavitù in America nel XIX secolo. Oggi la Liberia è governata dal 16 gennaio 2006 da Ellen Johnson Sirleaf, prima donna del continente eletta democraticamente come Presidente della Repubblica.

L’indipendenza dei paesi africani nel 1960 avrebbe permesso ad ogni nazione del continente di assumere la propria autonomia. Purtroppo in molti casi, l’indipendenza fu soltanto una parodia di sovranità. In realtà, le potenze occidentali scelsero e favorirono l’ascesa al potere tra i popoli colonizzati, personaggi che potevano continuare a favorire i loro interessi. Cosi, in molte nazioni africane, giunsero al potere capi di stato “marionette” e al servizio dei colonizzatori. Tuttavia, non fu sempre una cosa facile per gli occidentali raggiungere questi obiettivi. Infatti, molti africani valorosi, pieni di orgoglio e di dignità, s’opposero fermamente a questa occupazione coloniale in Africa. Cosi, si formarono in ogni paese del continente, dei movimenti di resistenza nazionale guidati da carismatici leader come per esempio, Um Nyobe in Camerun o Patrice Emery Lumumba in Congo. Purtroppo, questi dignitosi combattenti africani furono sconfitti da un esercito coloniale dotato di artiglieria pesante. Morirono con grande onore!!!

Il periodo post coloniale permise agli africani di occupare posizioni di comando nei loro paesi, ma solo a chi era disposto a servire gli interressi dei paesi colonizzatori. Chiunque, una volta giunto alla guida del suo paese, si rifiutava di continuare questa politica era semplicemente deposto dal suo incarico da un colpo di stato o peggio ancora ammazzato. La storia africana è ricchissima di questi tristi episodi. La gestione dell’Africa da parte degli africani fu come del resto oggi, disastrosa. Molti capi di stato continuarono a perseguitare la popolazione, mettendo sotto silenzio tutti coloro che gli si opponevano. In molti paesi, furono costruite delle prigioni sgradevoli e lugubri per racchiudere tutti gli oppositori del Presidente Sovrano. Fu per esempio, il caso della prigione di “Camp Boiro” in Guinea o di “Taoudénit” in Mali. A questa pratica oppressiva, si aggiunse anche la cattiva gestione del paese, il clientelismo, la corruzione e soprattutto l’arricchimento illecito ai danni della popolazione rimasta ancora oggi nella misera la più assoluta. L’Africa è ridotta alla povertà, alla fame dai suoi stessi figli ( una minoranza ), con la complicità delle nazioni occidentali che continuano a “spogliarla” di tutte le sue ricchezze !!! Cinquanta anni dopo, non sono più 17 stati ad essere indipendenti come nel 1960, ma 53 paesi oggi in tutta l’Africa.

È solo dopo la caduta del muro di Berlino nella notte del 9 novembre 1989 e dopo con la fine del Comunismo in tanti paesi dell’Europa dell’Est, che in molti stati africani le cose hanno cominciato a cambiare. Infatti, a partir del 1990 si cominciò a parlare delle Conferenze Nazionali Sovrane in molti paesi africani. Queste conferenze erano delle tribune politiche, che servivano non solo a dibattere i mali del paese, ma anche soprattutto ad instaurare la democrazia. Cominciò il grande vento democratico, condotto dai vari governi di transizione nominati durante queste conferenze nazionali !!! Era commuovente vedere i manifestanti in molti paesi africani gridare dappertutto lo slogan: democrazia, democrazia!!! Fu solo da quel momento che cominciò un cambiamento. Alcuni capi di stato cavalcarono da soli la nuova ondata democratica senza aspettare l’avvenimento di queste Conferenze Nazionali Sovrane nei loro paesi.

Oggi, ci sono ancora molte cose da fare a livello democratico e Politico. Molti paesi sono sempre governati da dittatori e c’è ancora tanta miseria in molte zone. Tuttavia, bisogna riconoscere che qualcosa sta cambiando. C’è la speranza!!! Ci sono vere alternanze politiche e democratiche in alcuni paesi come per esempio in Mali, Benin, Zambia, Senegal, Bostwana, Liberia, Ghana, Sud Africa. Alcuni paesi come il Ruanda, il Bostwana, la Guinea Equatoriale hanno raggiunto una crescita economica soddisfacente. Inoltre, sono arrivati nuovi operatori economici come la Cina e l’India nel paesaggio africano. La cosa non è molto gradita dagli occidentali della la presenza di questi nuovi partners venuti dall’oriente. Gli europei avevano sempre pensato che l’Africa facesse parte del loro “patrimonio” economico. Purtroppo la loro presenza in terra africana non ha mai migliorato le condizioni degli africani anzi…

Oggi con la globalizzazione, la concorrenza è ormai partita e nessuno può pretendere di avere il monopolio dell’Africa. Gli accordi di cooperazione economica si fanno con chi offre di più. Questa è la regola della competizione imposta dalla globalizzazione !!! I cinesi e gli indiani hanno capito bene questo…

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colpo di stato in Niger

Il Presidente del Niger, Mamadou Tandja è stato rovesciato nella giornata di giovedì 18 febbraio da un Colpo di Stato organizzato dai militari. Tandja era al potere da 10 anni.

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50 anni fa la fine delle colonie africane

Nel 2010, 17 paesi africani festeggeranno il cinquantesimo compleanno della loro indipendenza. Infatti è nel lontano 1960, che la Francia, il Belgio e l’Inghilterra, potenze occidentali colonizzatrici di quel tempo, concedettero, dopo guerre civili, oppressioni, violenze, delitti politici e mille trattative diplomatiche le prime indipendenze alle nazioni africane.

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