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Boscimani senza diritto di voto (Botswana)

Articolo tratto dal sito Survival.it:

Cinque comunità di Boscimani che vivono all’interno della Central Kalahari Game Reserve sono state omesse dai registri elettorali delle ultime elezioni del Botswana, avvenute nel 2009. I Boscimani (i Boscimani raccontati dal sito Survival) che non hanno potuto esercitare il loro diritto al voto sarebbero oltre 400.

In un’intervista rilasciata al quotidiano Mmegi, il portavoce dei Boscimani Roy Sesana ha dichiarato: “Durante le elezioni, la gente viveva nei villaggi e mentre il resto della nazione andava alle urne, non hanno potuto votare”. La notizia è stata confermata dal Commissariato di Distretto e costituisce solo l’ultima di una lunga serie di violazioni dei diritti dei Boscimani.

Il Presidente del Botswana Ian Khama, che ha prestato giuramento come quarto presidente del paese dopo le elezioni dello scorso anno, ha continuato a prendersi gioco della sentenza emessa dalla Corte Suprema nel 2006. Il processo ha sancito il diritto dei Boscimani a vivere nella loro terra ancestrale, la Central Kalahari Game Reserve, ma il suo governo ha negato loro l’accesso a un pozzo da cui dipendevano per procurarsi l’acqua e, contemporaneamente, ha autorizzato nella stessa riserva lo scavo di nuovi pozzi per gli animali selvatici e ha sostenuto la costruzione di un complesso turistico dotato di piscina.

Khama ha anche descritto lo stile di vita dei Boscimani coma una “fantasia arcaica” e recentemente una donna sudafricana è stata arrestata per aver commentato che il presidente “assomiglia a un Boscimane”.

L‘emarginazione politica dei Boscimani è stata riconosciuta nell’ultimo rapporto sui diritti umani 2008 del Dipartimento di Stato delle Nazioni Unite in cui si legge che i Boscimani “mancano di un’adeguata rappresentanza politica e non sono pienamente consapevoli dei loro diritti civili”. Il rapporto critica il governo anche per la sua “ristretta interpretazione della sentenza della Corte Suprema del 2006”.

L’esclusione dai registri elettorali dei Boscimani rientrati nella riserva, tutti dotati di carta di identità, sono emerse solo recentemente, dopo le dichiarazioni rilasciate da Roy Sesana allo stesso quotidiano in merito al fallimento dei tentativi di negoziare con il governo e il mancato sostegno delle autorità alla costituzione di un loro gruppo di rappresentanza. I Boscimani hanno ora depositato un nuovo procedimento legale contro il governo nel tentativo di riottenere l’accesso al loro pozzo.

“Non sorprende che il governo abbia escluso i Boscimani dalle elezioni” ha dichiarato oggi Stephen Corry, Direttore di Survival International. “Sono stati trattati come cittadini di seconda categoria per anni. Perché il governo dovrebbe dare il diritto di voto ai Boscimani quando non permette loro nemmeno di procurarsi l’acqua?”.

La lunga campagna di Survival per i Boscimani continua.

scuola italiana (AA 2009-2010)

… una testimonianza da parte di chi c’è dentro!
Pensa, negli ultimi mesi ho lavorato a tempo pieno, nella scuola, e non ho ancora visto un soldo.
Oggi, ad una riunione sindacale e poi al collegio docenti il preside ha detto che non può pagare i supplenti (io lavoro in una scuola pubblica con un incarico annuale, in un corso di formazione regionale con un altro incarico annuale e lì come supplente).
La scuola pubblica non può più pagare i supplenti.
E’ lungo da spiegare, ma in sintesi i docenti di ruolo sono pagati dal tesoro e i supplenti, così come tutte le altre spese delle scuole, da un fondo che il ministero della pubblica istruzione dovrebbe rinnovare ogni anno alle scuole… per materiali, esami di maturità, progetti, viaggi di istruzione e soprattutto supplenze.. Ecco. Tutte le scuole pubbliche hanno crediti di centinaia di migliaia di euro. Crediti. Cioè soldi che dovevano prendere e che il Ministero ha detto, con atti d’ufficio e non chiacchiere, che sarebbero arrivati, che dovevano essere contati, messi a bilancio.
La scuola in questione dove lavoro ha un credito di 290.000 euro.
Ora, nel momento in cui le scuole devono approvare i bilanci, adesso, entro metà febbraio, il Ministero ha comunicato che quei crediti non devono essere più contati, che è come se non esistessero, e in più ha tagliato drasticamente i fondi.
Nelle scuole – sono serio – da tempo non ci sono più libri, materiale, non si possono fare fotocopie, i bagni sono sporchi, manca la carta igienica, sono stati tagliati tutti i progetti, nessuna classe fa più gite, nessuna, nessun viaggio di istruzione o di classe, e ora siamo alla fine.
Non possono neanche più prendere supplenti. Tre giorni fa un mio collega supplente (aveva supplenza fino a fine anno) è stato fermato mentre stava entrando in classe con le verifiche corrette: gli hanno detto che non poteva più lavorare, che non potevano rispettare il contratto.
Questo accade nel silenzio generale, che è dovuto a due cose:
la prima, ovvia, è che in Italia non c’è una libera informazione e che la propaganda governativa dice quel che vuole e infatti proprio in questo momento ha fatto approvare una nuova finta riforma della scuola superiore e ne parla come di una rivoluzione che rende la scuola italiana finalemente europea… quando è tutto allo sfascio e l’unica cosa che funziona è l’impegno di tanti insegnanti che nonostante tutto cercano di fare del loro meglio (anche se i coglioni, certo, non mancano mai – di fannulloni invece nella scuola ti assicuro che non ce ne sono… sarebbe impossibile, corrono tutti come dei matti, ovunque);
la seconda cosa che causa il silenzio è che da qualche anno con la legge sull’autonomia hanno trasformato le scuole in aziende e ora devono occuparsi di pubblicizzarsi e se gridano all’allarme e dichiarano di lasciare classi senza insegnanti per mesi e mesi si fanno un cattivo nome (anche se non è colpa loro) e perdono nuovi iscritti (e, oltre al fatto che i pochi fondi che ancora si ricevono sono proporzionali al numero di iscritti, se non ci sono alunni non c’è neanche lavoro). E’ allucinante.
Ora è così che va… Io vorrei essere controllato. Dovrebbero controllarmi in qualche modo per vedere se lavoro bene o se leggo il giornale in classe… Mi piacerebbe tanto, anche perchè io faccio delle cose niente male : )
… Mi impegno sul serio con attività e laboratori, anche perchè mi viene normale pensare che se lavoro bene se ne accorgono e lavorerò sempre di più, e invece non gliene frega niente a nessuno, a chi gestisce la scuola intendo.
Contano le firme, il registro compilato e il bilancio… come in tutte le aziende… Guadagno e formalità, burocrazia e al di la di tante belle parole quel che imparano i ragazzi è l’ultima delle preoccupazioni, l’ultima. E non è colpa dei presidi. Ma di chi vuole distruggere la scuola pubblica. L’anno prossimo saranno ancora tagliati fondi presumibilmente e il sindacato dice che saranno licenziati migliaia di bidelli e che con questa operazione otterranno con facilità di far chiudere molte scuole (in modo indiretto e quindi mascherato) per il semplicissimo motivo che non ci sarà nessuno ad aprire e chiudere… e quindi faranno accorpamenti e renderanno tutto ancora più invivibile.
E ora nella scuola in cui sono, ma è così in tutte le scuole italiane, sono sull’orlo del fallimento. E da me, visto che mancano 5 insegnati di ruolo, hanno provato a rifare tutto l’orario scolastico per ridistribuire le loro ore ai docenti di ruolo in servizio (perchè direttamente pagati dal tesoro) ma oltre al delirio di cambiare tutto a febbraio, è assolutamente impossibile a meno di non far fare Scienze e Matematica agli insegnanti di Lettere… e così hanno solo due possibilità: o lasciare diverse classi senza Scienze, Matematica e Inglese e altre materie da qui fino a fine anno facendo di fatto un’interruzione di servizio pubblico che è da galera, oppure prendere i supplenti come me e pagarili con altri fondi (che dovrebbero servire per le ore in più che per tanti motivi i docenti di ruolo fanno, che quindi non verrebbero in questo retribuiti) facendo falso in bilancio e falso d’ufficio e comunque non potendo pagare subito. E forse succederà così. E io non so quando mi pagheranno il lavoro che ho già fatto e forse dovrò ancora lavorare senza sapere quando verrò pagato.

Il mio contratto con loro scade il 13 febbraio e avrebbero dovuto rinnovarmelo. Ci facevo affidamento. Non so che succederà.
E se un giorno vedrete al telegiornale un giovane precario della scuola che si lancia da un tetto… non sarò di certo io perchè piuttosto faccio una leva a tutti.
Ma amo questo lavoro e sto soffrendo davvero e disprezzo con tutto il cuore chi fa così tanto male al nostro paese e ai nostri rincitrulliti concittadini.
Ti ho spiegato della scuola, come ho fatto con molti altri, perchè vorrei che tutti sapessero.

Che milioni di persone si bevano quel che dice la televisione è la beffa più grande.

il potere è violenza

“Ogni potere è violenza sull’uomo.
Verrà un tempo in cui non vi saranno né potere, né cesari, né qualsiasi altra autorità.
L’uomo giungerà al regno della verità e della giustizia, dove non occorrerà alcun potere.”

…parola di Jeshua Ha-Nozri secondo Michail Bulgakov

lo stato-mafia-ITALIA

Insisterei perchè tutti si passi un’oretta ad ascoltare questi “riassunti” sul legame intricatissimo e indissolubile della Mafia e lo Stato nell’Italia contemporanea.

Personalmente non sono in grado di verificare la “correttezza” di tutte le informazioni spadellate da Travaglio.
Meno che mai mi interessa discutere di Travaglio persona.

Desidero semplicemente incentivare il pensiero autonomo e personale…
Togliamoci il prosciutto dagli occhi!

UN GIORNO SENZA…

Immigrati. Il primo marzo l’Italia capirà cosa vuol dire non avere l’apporto della forza lavoro (e non solo quella…) dei quasi 5 milioni di immigrati regolari nel nostro paese (senza contare quanti, ancora clandestini, non potranno incrociare le braccia per non correre il rischio di licenziamento).
Sarà una “dimostrazione pratica” tanto semplice quanto (speriamo) illuminante, per quanti ancora si ostinano a non capire.
Se volete una “preview” un po’ folle e farsesca, sicuramente bizzarra, di quel che potrebbe succedere l’1 marzo, cercate nella videoteca di fiducia “Un giorno senza messicani” di Sergio Arau.
Trovate un’azzeccata recensione del film su questo blog: http://houssycinema.blogspot.com/2008/10/un-giorno-senza-messicani-geniale.html

Saviano sul “caso Rosarno”

Fresco fresco , direttamente da “Blob – Radici”
Saviano parla del “Caso Rosarno”:

Nazioni Unite: tutte le nazioni del mondo tranne 3!!!

In giro (link) ho trovato questa informazione…mi sembra esilarante e…incomprensibile:
Le “nazioni” del mondo sono 195. Le Nazioni Unite ne contano 192!
Ne mancano 3!!!
Sapete chi sono quei tre che rimangon fuori da più di 60 anni?!?…
…il Kosovo, Taiwan e…LO STATO VATICANO!!!!
🙂 🙂 🙂 🙂
…qualcuno mi illumina please?!?

Charlie Chaplin: DISCORSO ALL’UMANITA’

Il grandioso e magistrale discorso finale del film “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin.
IMPERDIBILE

tanto conciso quanto vero e profondo
sempre valido
siamo nati liberi
ma ci riduciamo in schiavi

rassegna stampa (via web)

Sento la necessità di riassumere in un solo “articolo” tutti i link che mandano ai web-site delle agenzie di stampa del mondo.
L’intenzione è raccogliere qui una varia ed ampia “finestra” sul mondo.
Alla ricerca della migliore qualità dell’informazione.
Sotto troverete link direttamente alla pagina “world” (quando esiste) del sito in questione.

  • The Huffington Post:
    sinistra (liberale), USA, dal 2005
  • News Illecito:
    ITALIA
  • Open Parlamento:
    ITALIA
    da qua potete guardare cosa e come lavorano i parlamentari italiani… uno per uno… assenze, che leggi hanno appoggiato, cosa votano, di chi sono “amici” etc etc…
    come dice il titolo… parlamento aperto
  • MISNA:
    cattolico, ITALIA, dal 1997
    una semplice e concisa “lista” di eventi importanti (guerre, carestie, genocidi etc) spesso “dimenticate” dai grandi media
  • A24Media:
    AFRICA
    un riassunto chiaro come MISNA ma quasi solo sull’africa…fa sovente riferimento ad AlJazeera
  • Al Jazeera:
    QATAR, dal 1996
    ottima divisione delle notizie in 6 zone geografiche (Africa, Americhe, Asia Est, Asia Centro, Medio Oriente, Europa)
  • Peace Reporter:
    ITALIA, dal 2003
    l’idea è una  “fusione” di MISNA e Emergency
    le notizie sono organizzate nazione per nazione (solo le più “piccole”…non troverete Italia o USA…). Inoltre troverete una introduzione socio-politico-economico-storica della nazione in questione…ottimo per contestualizzare correttamente le informazioni
  • Asia News:
    cattolico, ITALIA, dal 1986
    precisissima (forse troppo?) divisione delle notizie in 7 zone geografiche (Medio Oriente, Asia Est, Asia Sud, Asia Centro, Asia Sud-Est, Asia Nord, Asia Nord-Ovest) e poi di paese in paese
  • The Guardian:
    sinistra (laburista), UK, dal 1821, copie: 350’000
  • Corriere Della Sera:
    centro sinistra, ITALIA, dal 1876, copie: 620’000
    nasce e cresce nell’aria (ed area) milanese…è il quotidiano più diffuso in italia
  • Informazione Corretta:
    filoisraeliana, ITALIA
    Israele e Medio Oriente: riassunto di alcuni giornali italiani
  • UNHCR:
    NAZIONI UNITE, dal 1951
    rassegna stampa dell’Alto Commisariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati
  • Reporter Senza Frontiere:
    FRANCIA, dal 1985
    il motto è “difendere la stampa libera”
    le notizie sono divise in 5 zone geografiche (Africa, Americhe, Europa & USSR, Medio Oriente & Africa Nord) e poi di paese in paese
  • Internazionale IT:
    ITALIA, dal 1993
    riassunto da giornali e riviste da tutto il mondo…in edicola in venerdì
  • Courrier International:
    FRANCIA, dal 1990
    riassunto da oltre 900 tra giornali e riviste da tutto il mondo
    completo, estevo, vario, diviso anche per zone geografiche
  • FARS news:
    IRAN
    “tutto” Ahmadinejad 🙂
  • the New York Times:
    sinistra (liberale), USA, dal 1851, copie: più di 1’000’000 !!!
    beh…che piaccia o meno è il 96esimo sito più consultato al mondo…ne consegue un notevole peso nell’opinione pubblica planetaria
  • Financial Times / the Wall Street Journal:
    UK / USA, dal 1888 / dal 1889, economia, copie: 400’000 / 2’000’000
    beh, sono i due quotidiani di riferimento per il mondo della borsa e dell’economia in generale…considerato il “peso” dei soldi nella società moderna…
  • El Pais:
    social-liberale, SPAGNA, dal 1976, copie: 450’000
    è il maggior quotidiano (non sportivo) di spagna
  • El Mundo:
    centro destra (conservatore), SPAGNA, dal 1989, copie: 330’000
    è l’antagonista “di destra” del Pais
  • South China Morning Post:
    CINA, dal 1903, copie: 110’000
    È uno dei quotidiani in lingua inglese più influenti del paese.
    Si occupa soprattutto di economia e finanza per la Cina del sud e Hong Kong. È un punto di riferimento per seguire la politica cinese. Il sito internet propone ogni giorni tutti gli articoli del giornale più approfondimenti e dossier settimanali
  • BBC:
    indipendente (ma è una azienda pubblica), UK, dal 1922
    internazionalmente considerato quale autorevole punto di riferimento nel giornalismo internazionale (qualità e professionalità)
    la BBC è una enorme società radiotelevisiva contenente tra le altre cose più di trenta “emittenti locali” (dalla somalia alla francia, nepal, russia ukraino etc etc)
  • la Repubblica:
    centro sinistra (progressivista), ITALIA, dal 1976, copie: quasi 600’000
  • ANSA:
    ITALIA, dal 1945
    è la principale agenzia di stampa italiana…gran parte di ciò che dicono i giornali e i telegiornali italiani parte da qui
  • Le Figaro:
    centro destra, FRANCIA, dal 1826, copie: 320’000
    il secondo più grande ed il più antico di francia
  • Le Parisien:
    FRANCIA, dal 1944, copie: 530’000
    il più diffuso in francia…un pò “pop”…forse troppo
  • Le Monde:
    FRANCIA, dal 1944, copie: 370’000
    È un quotidiano progressista. Rigoroso e sobrio, è uno dei più autorevoli giornali europei
  • Libération:
    sinistra, FRANCIA, dal 1973, copie: 140’000
    il quotidiano fu fondato da Jean-Paul Sartre (nobel per la letteratura…rifiutato!!!)
    è stato il primo quotidiano francese a fare il sito web. Interessante la categoria politica e quella scientifica
  • Der Spiegel:
    GEMANIA, dal 1947, copie settimanali: 1’000’000
    di immediata e facile consultazione le notizie internazionali
  • Time:
    USA, dal 1923, copie settimanali: 3’300’000
    è il magazine che elegge la “persona dell’anno”…direi che non fanno molto altro di indispensabile…o sbaglio?
  • UNICEF:
    Nazioni Unite, dal 1946
    sul sito sono pubblicate info di carattere “sichurezza, fame, carestie, guerre”…
  • Express:
    sinistra, Francia, dal 1953, copie: 500’000
    settimanale nato sul modello dello statunitense “Time” nel periodo della guerra in indocina

Certamente questa è una “collezione” che va costantemente aggiornata e integrata quindi invito tutti a consigliare e criticare e correggere così da creare, nel tempo, una “finestra” ampia ma di qualità.
Per comunicarci i vostri siti di informazione preferiti/abituali potete scrivere a “info@cubosphera.net” oppure commentare qui sotto.
Grazie.

Augias intervista Paolo Guzzanti

Ho trovato in rete questa intervista di Augias a Paolo Guzzanti.

Direi semplicemente da vedere

Link al video

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