Categoria: Consumo Critico Pagina 6 di 9

il DIO profitto del capitalismo

In Thailandia la Nike chiude una fabbrica con 800 dipendenti per delocalizzare in una zona dove la manodopera costa ancora meno. studies pivotal buy dapoxetine dubai locked commercial that buy uk and quotmust be manufacturing inquot the that the priligy when very 
E’ una notizia che ho sentito poco fa su Radio Popolare.
Dato che la politica è incapace di condizionare questi pirati dell’economia e dello sfruttamento l’unico modo per combattere questo capitalismo fallimentare, sfruttatore, parassita e gli sciacalli dell’investimento globalizzato dedito solo al profitto è di non comprare i prodotti di queste multinazionali alimentate dall’economia parassita che crea ricchezza per i pochi a discapito di tutti gli altri.
E’ come la malavita, è la malavita che si è insinuata nella legalità, fittizia, che la politica mondiale permette ed alimenta.
Sembra il Padrino parte III quando Michael Corleone tenta di ripulire i proventi della famiglia mafiosa entrando in società con la finanza vaticana.
I Michael Corleone di oggi sono in tutto il mondo, si presentano bene, ed hanno sempre e solo lo stesso obiettivo, il profitto smisurato.
Lo strumento per combatterli è nelle nostre mani, nella nostra scelta consapevole di quello che dobbiamo acquistare, ci sarà pure un paio di scarpe da tennis che non siano il prodotto dello sfruttamento e della miseria altrui, come ci saranno pure milioni di prodotti alternativi alle multinazionali che ci impongono la loro pubblicità rendendoci schiavi della loro propaganda.
Impariamo dagli investitori parassiti occulti che investono nelle banche, facciamo come loro usiamo lo stesso metodo anche se con altri fini.
L’investitore speculatore e parassita investe in una banca e quando questa entra in crisi vende immediatamente, toglie il suo investimento fregandosene altamente del destino della banca stessa e dei suoi dipendenti.
Noi dobbiamo togliere immediatamente i nostri soldi a queste multinazionali del capitalismo globale e vedrete che la curva dei profitti scenderà verso il basso più veloce della luce.
Informiamoci da dove vengono  e come vengono prodotti le cose che ci servono per vivere, penso ad esempio alle calze Omsa che le donne dovrebbero smettere di comprare.
Certo non è una cosa semplice ma, dato che la politica è impotente, è una strada che bisognerebbe cercare di percorrere.
Compriamoci le scarpe di Vigevano e lasciamo nei negozi i prodotti che sono conseguenza di sfruttamento e di miseria nel mondo globalizzato delle multinazionali parassite. buy , which is better doxycycline or amoxicillin, amoxil dental para que sirve el amoxicillin 500mg buy amoxicillin and clavulanate amoxicillin 
E’ un capitalismo che del bene  sociale, delle masse sfruttate, se ne frega altamente, dedito solo al Dio profitto.
Si può fare.

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I tuoi SCHIAVI

WHAT? SLAVES WORK FOR ME?

Sappiamo che esistono ancora condizioni di lavoro discutibili. Aziende che sfruttano manodopera, eccetera. Ma comprare, vendere e trafficare esseri umani? Se questo accade, dev’essere solo in culture selvagge e diverse dalla mia, ben lontano dalla mia possibilità di azione.

Si?

Inserisci il luogo dove vivi e scopri quanti schiavi hai.

…questa la mappa che mostra la distribuzione del lavoro minorile.

GREEN The Film (by Patrick Rouxell)

CONSUMO CRITICO è l’unico comportamento ACCETTABILE

Green The Film, diretto dal regista del regista Patrick Rouxell, racconta attraverso i ricordi di un orango in fin di vita, l’eccezionale vitalità delle foreste pluviali dell’Indonesia, e l’avanzare della loro distruzione per fare spazio alle piantagioni di acacia e palma da olio, per la produzione di legname, carta, biodiesel, olio alimentare e cosmetico etc.

Immagini forti e poetiche di una tragedia dimenticata.
GREEN è stato giudicato il miglior lungometraggio al 7° Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità ed ha ricevuto molti altri premi.

La diversità della vita sulla terra è costituita dall’insieme degli esseri viventi che la popolano. Questa diversità prende il nome di BIODIVERSITA’.
La biodiversità indica una misura della varietà di specie animali e vegetali nella biosfera; essa è il risultato di lunghi processi evolutivi. L’evoluzione è il meccanismo che da oltre tre miliardi di anni permette alla vita di adattarsi al variare delle condizioni sulla terra e che deve continuare a operare perché questa possa ancora ospitare forme di vita in futuro.
La biodiversità è intesa non solo come il risultato dei processi evolutivi, ma anche come il serbatoio da cui attinge l’evoluzione per attuare tutte le modificazioni genetiche e morfologiche che originano nuove specie viventi.
La biodiversità si può considerare almeno in tre livelli diversi:
– a livello di geni in una specie (o popolazione)
– a livello di specie
– a livello di ecosistemi
La terra è popolata da numerosi esseri viventi, animali e vegetali che non conosciamo: oggi sono state classificate appena un milione di specie, mentre le stime elaborate dai biologi vanno dai 5 ai 10 milioni.
Diventa, quindi, ancor più urgente ed importante occuparsi della conservazione di specie e ambienti che rischiano di sparire per sempre a causa dell’uomo, ancora prima di essere scoperti.
E’ noto che alcuni biomi risultano più importanti rispetto ad altri in termini di ricchezza di specie: le barriere coralline, gli estuari dei fiumi e le foreste tropicali che accolgono oltre la metà degli esseri viventi, pur ricoprendo il 6% della superficie terrestre, sono i più importanti. Perché la diversità nell’ambito di una comunità biologica possa essere considerata una risorsa deve essere caratterizzata da un adeguato numero di specie, da un’alta valenza ecologica e da un legame con le condizioni ambientali. Inoltre è necessaria un’uniforme e approfondita conoscenza dei dati di base e la disponibilità di dati recenti.
La biodiversità è l’assicurazione sulla vita del nostro pianeta. Quindi la conservazione della biodiversità deve essere perseguita senza limiti poiché essa costituisce un patrimonio universale, che può offrire vantaggi immediati per l’uomo:
– mantenimento degli equilibri climatici sia a scala locale che planetaria; infatti le specie vegetali oltre ad essere l’unica fonte di ossigeno sul nostro Pianeta, hanno anche un ruolo fondamentale negli equilibri idrici e in quelli gassosi.
– fonte di materiale di studio: lo studio della Biodiversità permette di avere fondamentali conoscenze anche per comprendere meccanismi biologici analoghi nell’uomo.
– uso sostenibile della flora per fini alimentari e medicinali: per quanto riguarda l’uso della flora per l’alimentazione c’è da dire che oggi viene sfruttata solo una minima parte delle infinite possibilità alimentari fornite dalle piante. Invece utilizzando meglio tali risorse si potrebbero soddisfare i problemi di nutrizione in molte parti del mondo, senza alterare equilibri essenziali per l’ambiente.

La Casa editrice d’arte FMR

Abbiamo una sola difesa: la conoscenza!
Pubblico questo articolo al fine di far risparmiare tempo e denaro alle persone che hanno la possibilità e la voglia di cercare su internet informazioni prima di andare ad un colloquio di lavoro o prima di fare acquisti a distanza.

La FMR si presenta come “promotrice d’arte”.
Assumono e vendono libri di pregio (molto pregio: 15’000 €!!!).

A me è capitato ieri d’esser contattata telefonicamente per una offerta di lavoro da “impiegata nel settore dell’editoria d’arte”…suona interessante, prendo appuntamento per domani.
Oggi mi mandano l'”informativa” via email.
Faccio che copia-incollarla qua di seguito:

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Promotrici d’arte:
Le Promotrici d’arte FMR lavorano esclusivamente su appuntamento con clienti selezionati tramite innovative metodologie di marketing e svolgono la loro attività in funzione della quantità di impegno e dei risultati che intendono raggiungere.
Alle candidate sono richieste:
scolarità superiore, auto propria, spiccate doti relazionali, mentalità imprenditoriale e disponibilità di almeno 6 ore al giorno.
La società offre:
inserimento in una realtà aziendale particolarmente dinamica e motivata, con ampi margini di crescita e di carriera, percorso di addestramento e formazione di alto livello, metodo di lavoro di approvata efficacia, minimo garantito, compensi provvigionali ai più alti livelli di mercato.
Società leader in Europa nella realizzazione e diffusione di opere d’arte e editoria di pregio, con oltre 80.000 clienti e 200 Promotori d’arte, in occasione del suo 20° anniversario di attività ha promosso un grande progetto di ampliamento della propria struttura commerciale e ricerca su tutto il territorio nazionale.
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…la questione allora si complica diventando meno e meno chiara o, se mi spiego, più e più chiara…
Allora cerco ulteriori info online e trovo due raccontini di “clienti”.
Riporto qui i links…consiglio di darci un’occhiata…io letto questi ho deciso definitivamente di NON andare a fare il colloquio…non ho tempo da perdere e non mi piace prendere in giro la gente…ecco i link:
Su Yahoo Answer se ne parla velocemente ma chiaramente
Su Ciao.it invece un quasi acquirente si dilunga e spiega MOOOOLTO bene
Nel caso foste interessati ad approfondire ulteriormente ecco qui il link al web site della “casa editrice FMR”

State INFORMATI
buona giornata a tutti
ciao

T.Riciclo: negozi vestiti e accessori bambini riciclati

logo T.RicicloT.Riciclo:

Un bel negozietto, semplice e pulito, ottimamente organizzato in fasce d’età dove potete trovare a prezzi ridotti abbigliamento e accessori (dal passeggino al seggiolino per auto) per bambini da zero a 12 anni circa.
Le cose in vendita sono di “seconda mano” ma sono tutte garantite in qualità e igiene.

I negozi sono riuniti sotto uno stesso brand/franchising con una “filosofia” molto chiara e moderna (leggibile qui).

Potete trovare il negozio a voi più vicino sia per vendere che per comprare.
Inoltre ogni punto vendita ha una vetrina web degli oggetti in vendita.

Ottimissimo direi…mi piace molto!

Soup & Go: cena “cubospherica” a Torino

Soup & Go
a Torino, in via San Dalmazzo 8/a (dietro via Garibaldi) e al telefono 0110712763, troverete questo locale (chiamarlo ristorante o trattoria sarebbe riduttivo) semplice, pulito e molto carino dove, stile self service, potete mangiare una strepitosa zuppa servita calda in barattolo o una insalata da comporvi a piacimento da accompagnare a ottimo vino o semplice acqua o addirittura un goloso frullato di frutta di stagione per poi terminare con una fantastica fetta di torta fatta in casa insieme ad un te esotico addolcito con miele brasiliano…
Costa il giusto (forse anche poco…circa 10€ a testa a cena) e l’idea che c’è dietro al locale secondo me è molto cubospherica…
…consigliato!

il logo di Soup&Go

ENI oscena

ENI (Ente Nazionale (Italiano) Idrocarburi) pare sia il 5° gruppo petrolifero al mondo…una delle 50 aziende più ricche del pianeta.

Sapendo quanto SCHIFO fanno queste gigamegabastardemultinazionali che per dare schifo-macchine (intendo sì le automobili ma pure lo spazzolino elettrico e i condizionatori etc) di futile e patetico lusso a noi ricchi irresponsabili lardosi schifosi vergognosi animali appartenenti alla società “civile”
e loro
merdosi calpestatori dei diritti umani
gigacriminali impuniti
RIESCONO ad avere la FACCIA DA CULO FANTASCIENTIFICA di fare spot di questo genere
VERGOGNATEVI VOI signori ENI & co
ma soprattutto
VERGOGNIAMOCI NOI che lasciamo loro “liberi” di fare robe OSCENE di questa portata

CONSUMO CRITICO
ACQUISTO CRITICO
siamo noi i RESPONSABILI di questo scempio
e ora (con internet) non esiste più l’attenuante di colpa della Ignoranza Inconsapevole
…ora i modi di sapere ci sono…e chi è ignorante VUOLE disinteressarsi…e questa è una GRAVE responsabilità!!!!…assumetevela!!!!…e VERGOGNATEVI.

gli eBook a scuola

…sarebbe un miglioramento mostruoso dare gli eBook agli studenti:
le famiglie risparmierebbero una montagna di soldi,
i ragazzi si porterebbero dietro moooolto meno peso,
si risparmierebbe una marea di carta stampata,
l’intero processo scelta/acquisto/consegna/ammodernamento/errata corrige dei libridi testo sarebbe infinitamente più semplice e veloce ed efficiente

etc…

regali di natale: quanto costano!

Mi piace contare e mi son chiesto quanto spendiamo (noi della parte ricca del mondo) in regali di natale…
Seguitemi nei conti:

A)
Per parte ricca del mondo intendo Europa + USA + Jap + altri piccoli che in totale fanno circa 1’000’000’000 (=1 miliardo di persone) (*)
B)
Gli inglesi spendono, per regali di natale a testa, circa 360£ (=560$) (*)
C)
Tenendo questo valore come cifra di riferimento media (*) e moltiplicandolo per un miliardo (il valore A) otteniamo più di 560’000’000’000$ (=560 miliardi di dollari spesi dal “nord” del mondo in 1 natale in regali). 560 miliardi di dollari equivale a dire 560’000 (=cinquecentosessanta mila) milioni di dollari
D)
Ora non rimane che farsi un’idea di QUANTI sono cinquecentosessantamilamilioni di dollari
beh…è presto fatto:
E’ la diciottesima nazione più ricca del pianeta.
E’ circa un centesimo dell’intero PIL planetario.
E’ circa 10 volte tanto quanto prodotto dall’intero pianeta nel 1’500AD.
E’ quanto il PIL dell’intero continente africano esclusi i sei paesi più ricchi.
E’ poco meno di quanto spendono gli USA in armamenti.
…oppure, per andare sul “pesante”:
E’ quanto quello che gli USA spendono per combattere l’HIV in…44 anni.
E’ quanto spende la (tre volte premio nobel della pace) Croce Rossa Internazionale in…470 anni.
E’ quanto spende la più grande organizzazione umanitaria del mondo (la WFP per combattere la fame nel mondo) in… 117 anni.

(*)
Ritenendo sciocca la pretesa di calcolare cifre esatte, ho usato questi numeri consapevolmente approssimati per fare un rapido conto dell’ordine di grandezza della questione. Ordine di grandezza che ritengo corretto.

automobile cinese Brilliance: crash test inaccettabili

Oltre all’impronta ecologica, il costo, l’estetica, la comodità etc, non bisogna mai dimenticare l’aspetto sicurezza per quanto riguarda acquisto e/o utilizzo di un’automobile.
Per fortuna c’è l’Euro NCAP che fa i crash test alle vetture stabilendo quali sono sicure e quali sono pericolose.
Qui il link al sito dove potete cercare tutti i risultati sulla maggior parte dei modelli in commercio in europa.

Qui di seguito pubblico il video del crash test disastroso (al livello delle automobili europee anni ’80) effettuato su una Brilliance (vettura cinese).

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