Categoria: Alimentazione Pagina 3 di 6

Sale In Zucca: Bio gastronomia e non solo (Torino)

Cattura

Sale In Zucca
via Santa Chiara 45 Torino
Tel: 0115794968
Orari:
L 10:00 – 19:30
M 10:00 – 19:30
M 10:00 – 19:30
G 10:00 – 14:30
V 10:00 – 22:30
S  10:00 – 22:30

…per caso sono capitata in questo negozio ed è stata una piacevole sorpresa.
Visitate il loro sito, offrono una ampia scelta tra catering, pranzetto veloce con cibi bio, spesa di prodotti vari sempre ecologici-biologici.

mangiare vegetali di stagione e colore vario

L’alimentazione ed un corretto stile di vita povero di eccessi e ricco di movimento fisico sono le fondamenta su cui costruire una vita sana.

La frutta e la verdura sono fondamentali in una corretta alimentazione. Aiutano a rimanere in forma ed in buona salute.
Bisogna fare attenzione a mangiarne quotidianamente (si dice cinque porzioni al giorno) in abbondanza e di qualità mista.
Mi sento di suggerire due “trucchi” per variare facilmente la dieta:

PRIMO TRUCCO:
Consumare frutta e verdura di stagione e locale.
In questo modo si favorisce il naturale alternarsi dei nutrienti ingeriti e si fa un consumo critico evitando i prodotti di importazione con tanti chilometri “sulla buccia”.

SECONDO TRUCCO:
Consumare frutta e verdura variando il colore.
I colori dei vegetali sono dovuti alla presenza di diverse fitonutrienti. Queste sostanze vanno assunte in modo vario.
Per aiutarvi nel “trovare” frutta e verdura di vario colore ecco uno schemino dal sito di T18:

additivi alimentari pericolosi + emails allarmistiche bufala

ATTENZIONE…sta girando una email contenente un doc sugli additivi alimentari pericolosi pieno zeppo di ignoranza e malafede.
Il doc sembra una circolare-allarme/denuncia del “centro anti tumori di Aviano”
ma è una bufala colossale!

Vi basti sapere che in questa sciocca email si denuncia l’E330 come il peggiore dei cattivi!!!… mentre invece basta una rapidissima ricerca google per scoprire che si tratta dello squisito, utilissimo e naturalissimo Acido Citrico che non ha nulla a che fare con il Glutammato Monosodico che invece è l’E621 effettivamente potenzialmente dannoso.
A questo link trovate un ottimo ed eloquente articolo-spiegazione della bufola in questione.
Mentre a questi (uno, due, tre, quattro, cinque) links trovate un pò di info molto più affidabili sugli additivi alimentari… buoni e cattivi 😉

Mi raccomando:
1) prima di inoltrare una email verificatene il contenuto… oggi, grazie ad internete e google e wikipedia è molto facile e veloce!
2) siate sempre molto critici e prima di fare o non fare qualcosa informatevi seriamente!… soprattutto se si tratta di questioni di salute o sicurezza o politica…

plastica incompatibile con gli alimenti

...ho ricevuto questa email...la pubblico per dargli maggior visibilità...sono una prof di inglese quindi non ho opinioni tecniche al riguardo però mi sembra una cosa potenzialmente importante:
L'acqua in bottiglia lasciata nella vostra automobile è molto dannosa.
È stata identificata come la causa più comune dell'elevato tasso di diossina nella formazione del cancro al seno.
Il calore reagisce con i prodotti chimici della plastica che libera la diossina nell'acqua.
La diossina è una tossina che trova un buon alloggio nel tessuto e genera il cancro.
Quindi dovreste essere molto prudenti e non bere mai l'acqua lasciata in automobile nella bottiglia di plastica. Utilizzate una borraccia in acciaio inossidabile o una bottiglia di vetro al posto di quella di plastica.
Non mettere i recipienti e gli imballaggi di plastica nel microonde. Né la bottiglia d'acqua nel congelatore.
La diossina causa il cancro. La diossina inquina tantissimo le cellule del vostro corpo.
Non dovremmo mai riscaldare il nostro cibo nel microonde nei recipienti di plastica perché l'alta temperature libera la diossina nel cibo e di conseguenza nel nostro corpo. Meglio utilizzare recipienti di vetro come il pyrex o Corning o recipienti in ceramica, si ottiene lo stesso risultato ma senza diossina.
È anche molto dannoso il film plastico (PVC) per avvolgere e riscaldare il cibo nel microonde. Il calore miscela la tossina velenosa del film ai cibi. È meglio coprire il cibo con un tovagliolo di carta.

aDieta.it – salute ed educazione alimentare: OTTIMO sito

Cattura

aDieta.it :  tutto quel che c’è da sapere sul cibo, fitness e salute in generale!
Un sito fatto veramente bene: completo, di rapida e chiara lettura e di facilissima consultazione.
Qui troverete:
le tabelle della composizione di qualsiasi alimento: dal kiwi alla birra alla pizza;
un “piccolo” forum pubblico;
tanti articoli ricchi e dettagliati sul “goloso e delicato” universo dell’alimentazione;
altrettanti articoli randomici dedicati allo sport al fitness e alla “linea”;
una marea di sane ricette perfettamente organizzate in argomenti e categorie;
l’immancabile vetrina “compra – vendi”;
e ancora, una ricca area riservata alle “news”;
ed un efficientissimo motore di ricerca (powered by google ovviamente!) interno per cercare informazioni su problemini di salute…dall’influenza alla psoriasi all’afta…

Complimenti aDieta.it

come farsi in casa una specie di “Nutella”

nutella fatta in casa

Ciao a tutti ! volevo passarvi una ricettina sfiziosa che mi hanno dato senza le dosi ma dopo vari tentativi penso o meglio presumo di avercela fatta! si tratta di una imitazione della mitica Nutella ! io non ho seguito le recenti polemiche ,accuse o dibattiti sulla Ferrero però sicuramente se ci viene una bella cremina al cioccolato e nocciole fatta da noi in casa sicuramente sarà + salutare e senza conservanti ne qualsiasi altra sostanza ci mettano

Io ho usato queste proporzioni ma se volete farne di meno basta che rispettiate queste proporzioni diminuendo le dosi
allora: 100 grammi di cioccolato fondente al 70% ( ma siete liberi di usare qualsiasi altro tipo di cioccolato e provare a vedere cosa ne viene fuori ! ) e poi 100 grammi di nocciole , 100 grammi di zucchero ( io ho usato all’80 % zucchero di canna e zucchero bianco normale ma anche qui siete liberi di provare solo zucchero di canna o dell’altro tipo ) circa dai 60 ai 80 grammi di burro e poi latte quanto basta cioè nel senso che semplicemente la crema ottenuta deve avere un certo tipo di consistenza ne liquida ne ovviamente solida ma tipo la solita crema spalmabile che conosciamo! e poi sul fuoco mescolate insieme gli ingredienti e fate fondere il burro e mescolate per evitare che si attacchi aggiungendo se bisogno latte e alla fine quando è tutto sciolto lo potete mettere nei barattolini di vetro .Io per ora lo sto conservando in frigo e non ho provato a tenerlo fuori frigo forse anche perchè fa molto caldo ! Mi è venuta così una buona crema al cioccolato e nocciole spalmabile sul pane o dove volete e mio figlio che è esigente ! ha gradito molto
buona crema al cioccolato a voi !!
ciao
paola

Ciao a tutti ! volevo passarvi una ricettina sfiziosa che mi hanno dato senza le dosi ma dopo vari tentativi penso o meglio presumo di avercela fatta! si tratta di una imitazione della mitica Nutella ! io non ho seguito le recenti polemiche ,accuse o dibattiti sulla Ferrero però sicuramente se ci viene una bella cremina al cioccolato e nocciole fatta da noi in casa sicuramente sarà + salutare e senza conservanti ne qualsiasi altra sostanza ci mettano

Io ho usato queste proporzioni ma se volete farne di meno basta che rispettiate queste proporzioni diminuendo le dosi

allora: 100 grammi di cioccolato fondente al 70% ( ma siete liberi di usare qualsiasi altro tipo di cioccolato e provare a vedere cosa ne viene fuori ! ) e poi 100 grammi di nocciole , 100 grammi di zucchero ( io ho usato all’80 % zucchero di canna e zucchero bianco normale ma anche qui siete liberi di provare solo zucchero di canna o dell’altro tipo ) circa dai 60 ai 80 grammi di burro e poi latte quanto basta cioè nel senso che semplicemente la crema ottenuta deve avere un certo tipo di consistenza ne liquida ne ovviamente solida ma tipo la solita crema spalmabile che conosciamo! e poi sul fuoco mescolate insieme gli ingredienti e fate fondere il burro e mescolate per evitare che si attacchi aggiungendo se bisogno latte e alla fine quando è tutto sciolto lo potete mettere nei barattolini di vetro .Io per ora lo sto conservando in frigo e non ho provato a tenerlo fuori frigo forse anche perchè fa molto caldo ! Mi è venuta così una buona crema al cioccolato e nocciole spalmabile sul pane o dove volete e mio figlio che è esigente ! ha gradito molto

buona crema al cioccolato a voi !!

ciao

paola

la lista di multe che l’Europa fa pagare all’Italia

Ecco qui la lista delle procedure contro l’ Italia dall’ Unione Europea.

Ne abbiamo la bellezza di 140!!! (per ora…)
La prima è del 1985 e solo nel 2010 sono almeno una ventina…andiamo sempre peggio 🙁
Mediamente sono messe in mora per direttive non recepite, inadempimenti e violazioni delle direttive su ambiente, energia, salute, trasporti…

…loro mal lavorano e noi paghiamo…

Ecco la lista completa delle multe europee che paghiamo: link

Industria del Tonno: una “schifezza” da conoscere

Come al solito nell’industria alimentare, anche in quella del pesce, l’economia sembra OSCENAMENTE essere l’ UNICO parametro seguito dalle grandi aziende.
Gli interessi economici contro la tutela dell’ambiente…maliziosa assenza di controlli…etichette poco trasparenti..disinformazione mirata.
Qui di sotto un completo ed interessantissimo report sull’argomento.
Se non avete voglia/tempo di guardarveli tutti, riassumo qui le informazioni più rilevanti.

PER QUANTO RIGUARDA IL TONNO IN SCATOLA:
Innanzi tutto come al solito la cosa più importante è ASSUMERSI LA RESPONSABILITA’ ALL’ACQUISTO. Siamo noi acquirenti che, comprando i loro prodotti, permettiamo a questa o quell’altra azienda di fare questo o quest’altro. SIAMO NOIIIIII.
Incredibilmente in Europa non è ancora obbligatorio scrivere sulle confezioni LA PROVENIENZA e la SPECIE di tonno che si sta per comprare così, spesso, anzi, di solito, crediamo di comprare tonno “nostrano” mentre invece è tonno dell’oceano indiano.
Il business della pesca industriale al tonno, nel solo Oceano Indiano, sembra essere di circa 1,5 miliardi di euro (credo all’anno).
Quanti tonni si possono pescare prima di…finirlo?!?
Il tonno in scatola è la “conserva” più diffusa al mondo.
Pare che il 30% del “tonno giallo” provenga da navi pirata.
Pochi soldi investiti nella ricerca della “materia prima” tonno.
Dopo 30 anni di caccia industriale i dati dicono che si sta iniziando a indebolire la specie.
Le regole sono ancora molto lasche e spesso vengono pescati pesci talmente giovani che non si sono ancora riprodotti…l’ipersfruttamento…un grave rischio per la specie.
E’ inoltre consistente il fattore “cattura accidentale”…cioè…nelle reti, assieme al tonno da inscatolare, finiscono centinaia di altre SPECIE…alcune protette…altre a rischio estinzione. Ricordate lo scandalo dei sette milioni di delfini pescati accidentalemente assieme ai tonni fino agli anni ’90?!? Le tecniche di pesca sono cambiate e i delfini sono “salvi” ma nelle reti finisce ancora tantissimo pesce che poi, “inutile”, viene rigettato in mare, morto.
I lavoratori dell’industria visitata nel documentario (Indian Tuna Factory) guadagnano meno di 20$ al giorno e lavorano dalle 8 alle 9,5 ore al giorno, sette giorni la settimana per due anni di seguito, dormendo in 5 in stanze di 30 metri quadri. Siamo nelle Seychelles (a nord del Madagascar).
Nota Bene: la Bolton (proprietaria, tra gli altri, del marchio Rio Mare) invece non ha lasciato dichiarazioni e ha impedito ai giornalisti di visitare gli stabilimenti etc.

PER QUANTO RIGUARDA IL TONNO CRUDO:
Quello che si mangia crudo è (o meglio “dovrebbe essere”) della specie Tonno Rosso (BlueFin).
E’ una moda alimentare (from Japan) recentissima in Italia. Se ne consuma in quantità consistente solo dal 2000/2005.
A Roma per esempio ci sono 120 risporanti “Giapponesi” che servono sushi e sashimi compreso il “Tonno Rosso”. Di questi pare che solo 2 siano gestiti veramente da giapponesi. Gli altri, ovviamente, tutti cinesi “ridipinti” 🙂 …mitici i cinesi…la pizza…il sushi…a quando i gelati e gli hamburger?!?
Il Tonno Rosso è in via d’estinzione! …e non è COLPA solo DEI GIAPPONESI…ora che lo sai, se ne mangi la responsabilità di questa estinzione sarà ANCHE TUA.
Questo pesce arriva a costare 500€/kg (il prezzo varia a seconda della quantità di grasso presente nel singolo pesce) e i giapponesi ne mangiano 400’000 tonnellate all’anno.
Nei decenni passati la pesca intensiva e incontrollata di questo magnifico animale ha spopolato gli oceani di tutto il mondo e dagli anni ’80 si pesca anche, e sempre di più, quello del piccolo Mar Mediterraneo. Continuando così, presto, scomparirà del tutto.
Nel solo Mediterraneo e nel solo 2004, il WWF ha “scoperto” che le quote legali sono state sforate di ben 700 tonnellate. Nel 2007 addirittura si pesca tanto Tonno Rosso “legale” (30’000 tonnellate) quanto Tonno Rosso “illegale” (30’000 tonnellate). Chi paga?!? I tonni!!! Che si estinguono. E chi sono i “mandanti di questo disastro? Noi che lo mangiamo!
Il 18 marzo 2010, 170 paesi si sono incontrati in un consiglio CITES per decidere se proibire completamente e definitivamente il Tonno Rosso dai mercati (come è stato fatto con gli elefanti per le zanne…salvandoli dall’estinzione). La maggioranza vota contro la proibizione del commercio. I giapponesi esultano e i Tonni Rossi forse si estingueranno.
Il pesce crudo può portare con se alcuni problemi sanitari. Come ad esempio l’Anisakis (link1, link2), una larva che si può trovare nei pesci crudi e che se ingerita può causare problemi di salute fino alla perforazione di stomaco e intestino. Larva che viene uccisa tenendo il pesce a -20°C per 24h. Questa procedura in Italia è OBBLIGATORIA per i ristoranti dove si serve pesce crudo. Si spera lo facciano tutti.
Inoltre il tonno deve rimanere sempre sotto i 2°C per contenere la crescita dei valori di Istamina (link1, link2, link3), una sostanza chimica che, se presente in quantità alta, può portare allo svenimento. Se il tonno “pizzica” significa che c’è troppa istamina. L’istamina è termostabile quindi ce n’è anche nel tonno cotto e in quello in scatola.
La “mattanza” tradizionale/storica italiana è estinta. Non si fa più da qualche anno.
Il business del Tonno Rosso è in mano a sole 5 multinazionali che facendo cartello ne determinano il prezzo. La Mitsubishi controlla il 40% del mercato globale di questa “preziosa merce”.
…in realtà però, il Tonno, è un “semplice” animale…cercate di non dimenticarlo!

Gelateria Popolare (Torino)

Gelateria Popolare

Gelateria Popolare


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La GELATERIA POPOLARE best quality, cheap generic prozac no prescription , cheap prices, credit cards buy prozac ( fluoxetine ) cheap generic online fluoxetine to buy online uk ceftin treatment
dove il gelato è tutto artigianale, la frutta è di stagione , il latte di una cascina di Villastellone (TO), i pistacchi di Bronte, le nocciole a .
La gelateria è in contatto con la per utilizzare banane, zucchero e spezie del commercio equo.
Niente aromi, additivi o altro, solo l’addensante naturale della farina di carrube.
Il proprietario Maurizio fa parte dell’associazione di volontariato Seminando Amaranto che, con l’ufficio stranieri e i servizi sociali, aiuta immigrati stranieri a trovare un lavoro. Anche in gelateria.

Info:
tel: 3486708713
orari estivi: 12:30 – 24
orari invernali: 12:30 – 20
indirizzo: online no prescription uk e 92 can alchohol have an effect on fluoxetine 48 hrs later 40 mg price prozac every other day. increasing prozac from 40 , Torino

The research group examined four programs that were funded under the state abstinence education grant college paper writers program

Nestlé implacabile…GreenPeace rilancia l’allarme

deforestazioni by Nestlé

deforestazioni by Nestlé

La gigantesca Nestlé (la più grande azienda alimentare del mondo) continua ad ignorare ogni invito a “darsi una regolata”.
L’aggressiva politica commerciale aziendale, da 50 anni, non si ferma davanti a niente.
Unico intento il fatturato: nel 2008 circa 75 miliardi di Euro.
280 mila persone accettano di lavorare per questa azienda senza scrupoli.
GreenPeace lancia ancora una volta un appello ai consumatori…SIETE RESPONSABILI ! …SIATELO !

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