Italia 2010: libertà di informazione agonizzante

Non mi metto a raccontarla io la questione…non sono in grado…mi limiterò a “unire” un pò di puntini…come si fa d’estate con la settimana enigmistica…la figura che ne esce fuori giudicatela voi…

Iniziate col guardarvi queste 4 opinioni di altrettanti personaggi “notevoli”:
Loris Mazzetti
Paolo Guzzanti
Peter Gomez
Claudio Messora

Il governo Berlusconi IV intende provare a controllare ancor di più l’informazione italiana.
Evidentemente sono talmente “agli sgoccioli” che “possedere tutto” non basta più…il tentativo è quindi quello di rendere ILLEGALE la diffusione delle informazioni “scomode”.
Controllare carta stampata e televisione è un gioco da ragazzi…han dimostrato di saperlo fare perfettamente…internet invece è un pò più complicato…
Comunque ci stanno provando con una lgge che limita il ricorso della magistratura alle intercettazioni telefoniche e vieta alla stampa di pubblicare qualunque notizia relativa alle indagini preliminari fino al processo.
Questa legge impedirebbe ai mezzi di informazione di divulgare intercettazioni tipo quella “mitica” tra Berlusconi e Saccà:

…cioè…siamo al livello che Berlusconi ORDINA alla RAI di trasmette quel che Bossi desidera (2:40)
…come andare ad affittarsi un film alla videoteca sotto casa no!!!

MA COSA ASPETTIAMO A SCENDERE IN PIAZZA
COSA ASPETTIAMOOOOOOOOOOOO ?!?!?!

“cessiamo di collaborare coi nostri governanti quando le loro azioni ci sembrano ingiuste”
Mahatma Gandhi

Ultimo avvertimento dalla Commissione Europea all’Italia: in arrivo le multe per l’inquinamento da PM10

La Commissione europea procede contro l’Italia per la mancata osservanza delle norme UE sulla qualità dell’aria. Si tratta del secondo e ultimo avvertimento scritto, inviato all’Italia per aver superato i valori limite del PM10 in numerose zone o agglomerati del paese.  Il triste primato di morti per inquinamento va alla Lombardia.  Secondo il Commissario UE per l’ambiente, Janez Potočnik,  “L’inquinamento atmosferico continua a causare ogni anno più di 350’000 morti premature in Europa. In Italia sono ancora troppi i luoghi dove, per ogni 10.000 abitanti, più di 15 persone muoiono prematuramente solo a causa del particolato.  Gli Stati membri devono continuare a prendere sul serio le norme europee di qualità dell’aria e adottare i provvedimenti necessari per ridurre le emissioni”.
“Questi dati – dichiara Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente – sono la triste conferma che c’è molto da fare. Non è possibile aspettare ancora misure efficaci e risolutive. E’ quanto mai urgente presentare il Piano nazionale anti-smog, che il ministro Prestigiacomo aveva promesso entro la fine di marzo ma che ancora non ha visto la luce”.
La Commissione Europea aveva già bocciato quasi tutti i Piani Regionali e Comunali di risanamento dell’aria, constatato l’inesistenza di un Piano Nazionale e avviato una procedura di infrazione nei confronti del Governo italiano. Si rischia così di condannare l’Italia a pagare una salatissima multa per inquinamento, che pagheremo con le nostre tasse. Nel documento finale della Commissione, oltre alla Lombardia, che fa da capofila dei bocciati, troviamo anche l’Emilia Romagna, il Piemonte, il Veneto, la Provincia Autonoma di Trento e, la Provincia Autonoma di Bolzano, la Valle d’Aosta, il Friuli Venezia Giulia, la Liguria, la Toscana, l’Umbria, le Marche, il Lazio, l’Abruzzo, la Campania, la Puglia e la Sicilia.
Il risanamento della qualità dell’aria potrebbe partire proprio dalle città italiane che rappresentano il terreno privilegiato per attivare processi di riduzione delle emissioni inquinanti e per combattere i cambiamenti climatici migliorando la qualità della vita dei cittadini. E’ urgente un piano di rilancio del trasporto pubblico, ferroviario in primis, con l’acquisto di nuovi treni per i pendolari. Bisogna attuare, in tutte le aree più densamente urbanizzate, un piano eccezionale di 100 nuove metropolitane leggere, con grandi bus su corsie protette con semafori intelligenti agli incroci, fermate accessibili, comode e riparate. In questo modo si potrebbero togliere, in un paio d’anni, centinaia di migliaia di auto che entrano e circolano nelle città e in provincia, tutti i giorni.
“Esistono oggi  – ha concluso Poggio – una serie di interventi già efficaci in altri paesi europei, dalle “Low Emission Zone”, con misure annuali e stagionali di limitazione della circolazione dei veicoli più inquinanti, alle riduzioni dei limiti di velocità, ai divieti per i motori diesel non dotati di filtri antiparticolato. Bisogna intervenire anche nel settore energetico, promuovendo politiche di risparmio ed efficienza e utilizzo di fonti rinnovabili, a partire dai pannelli solari per riscaldare l’acqua nelle abitazioni”.  (Fondazione Legambiente Innovazione).

associazione MAMINA

 

L’associazione MAMINA, associazione non a scopo di lucro, sviluppa le sue azioni umanitarie, per favorire uno sviluppo rurale integrato, tramite la divulgazione del sistema di Risicoltura Malagasy SRI per la lotta contro la povertà, la fame, e l’esodo rurale.

Più della metà della popolazione del Madagascar, sono dei giovani contadini, e quasi tutta la popolazione paesana sottoalimentata  vive in gran parte nelle zone rurali. La produzione risicola con il sistema SRI (sistema scoperto in Madagascar da un padre gesuita, sviluppato in 47 nazioni, ma non qui) puo’ contribuire a risolvere il problema della povertà, l’agricoltura è il primo settore per impiego di manodopera, per la riduzione  della povertà e della malnutrizione. Questo, assieme ad altre attività, quali i piccoli allevamenti, la coltivazione di legumi e la trasformazione degli stessi, sono i principali obiettivi dell’associazione.

Per fare questo, disponiamo di operatori qualificati nei diversi settori, inoltre abbiamo una produzione di documenti didattici, sia in francese che in malgascio, produzione di sistemi audiovisivi per meglio far comprendere l’attività descritta.

Questo il link dell’associazione.

rivoluzione verde per i libri Feltrinelli

orango-feltrinelli

Ogni tanto qualche bella notizia 🙂 🙂

25 Maggio
Roma, Italia — Grazie alla nostra classifica ‘Salvaforeste’, Feltrinelli si è impegnata a stampare i suoi libri solo su carta sostenibile. Per decidersi, Feltrinelli ha avuto bisogno di quarantotto ore. Cosa aspettano Mondadori e RCS Libri a fare lo stesso?

Dopo l’incursione pacifica degli oranghi presso lo stand di Feltrinelli al Salone del Libro, abbiamo incontrato la direzione della casa editrice che ha annunciato la decisione, con effetto immediato, di utilizzare per i propri libri solo ed esclusivamente carta certificata FSC (Forest Stewardship Council) proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile e responsabile.

Già dalle prossime settimane alcune ristampe di classici come “Re Lear” di Shakespeare, “Alfred e Emily” di Doris Lessing e “Ancora dalla parte delle bambine” di Loredana Lipperini saranno disponibili nelle librerie su carta certificata FSC.

Feltrinelli – che ha esteso l’impegno a usare solo carta FSC anche alle altre case editrici del gruppo (Apogeo, Kowalski e Urra) – ci ha anche chiesto di collaborare nella ricerca di carta riciclata che possa sostituire la carta da fibre vergini per alcune collane.

Dopo il lancio di ‘Salvaforeste’ al Salone del libro, altri editori hanno deciso di mostrare più trasparenza sulla carta utilizzata per i propri libri e hanno risposto al nostro questionario, guadagnando posizioni “più verdi”. Tra queste: Minimum Fax, Stampa Alternativa e Baldini Castoldi & Dalai.

La decisione di Feltrinelli di adottare una politica di acquisti sostenibile e la maggiore trasparenza dimostrata finalmente da altri editori dimostra che stare dalla parte delle foreste e della biodiversità non solo è necessario ma anche possibile.

L’editoria italiana ha ancora una grossa responsabilità quando si parla di deforestazione e cambiamento climatico e in particolare le case editrici dei gruppi Mondadori e RCS Libri hanno ancora moltissimo lavoro da fare per migliorare la sostenibilità della propria carta.

Se gli editori con le loro scelte non fermeranno immediatamente l’avanzata di criminali forestali come APP (Asian Pulp and Paper) nel mercato italiano, Greenpeace li riterrà corresponsabili della distruzione delle ultime foreste tropicali. Il futuro delle foreste e del pianeta è nelle pagine dei loro libri.

Le persone vengono nella tua vita per una ragione

Dedicato con tenerezza ad un’amica e ad un’amicizia in costruzione.

E naturalmente a tutti coloro che credono al valore delle relazioni umane, qualunque forma esse abbiano.

Le persone vengono nella tua vita per una ragione:

Crozza: quanto ci costano questi politici italiani ?!?

Maurizio Crozza a Ballarò ironizza (molto tagliente) sui costi della politica italiana.
Forse non fa proprio proprio ridere…ma certamente val la pena “rinfrescarsi la memoria”…

calcola quanto inquini (by WWF)

In giro nel web ce ne sono proprio tanti di “calcolatori di footprint” e tra quelli che ho provato direi che questo è il migliore.

In cinque minuti si dichiara cosa si mangia, come ci si sposta, dove si abita, e le “cose” possedute e lui calcola quanto siete “inquinanti”.
Io per esempio, mangiando poca carne, spostandomi un pò in aereo ma pochissimo coi mezzi pubblici e niente mezzi privati a motore, vivendo in un condominio con il riscaldamento autonomo risulto producente 8.6 tonnellate di CO2 all’anno!
Cioè…se tutti e 7 miliardi gli abitanti della terra vivessero nel lusso come me…servirebbero 2 pianeti terra per poterci stare tutti.
…e la cosa non è molto bella!!!

Qui il link al calcolatore di “FootPrint” by WWF.

Rabindranath Tagore: Tu sei Mia

Cercasi uomo che ama così 🙂 

Con rovente e delicata poesia…

Tu sei la nube della sera
che vaghi nel cielo dei miei sogni.
Sempre ti dipingo e ti modello
con i miei desideri d’amore.
Tu sei mia, soltanto mia,
abitatrice dei miei sogni infiniti!
I tuoi piedi sono rosso-rosati
per la fiamma del mio desiderio,
spigolatrice dei miei canti al tramonto!
Le tue labbra sono dolci-amare
del sapore del mio vino di dolore
Tu sei mia, soltanto mia,
abitatrice dei miei sogni tristi e solitari!
Con l’ombra della mia passione
ho oscurato i tuoi occhi
frequentatrice degli abissi del mio sguardo!
T’ho presa e ti stringo, amore mio,
nella rete della mia musica.
Tu sei mia, soltanto mia,
abitatrice dei miei sogni immortali!
(Rabindranath Tagore)

dove finisce l’ 8 x 1000 alla chiesa cattolica

…ho trovato questo video su facebook.
Non so quanto resterà, prima che lo censurino…

Infermiera SENZA STIPENDIO SI SVENAVA per PROTESTA: MORTA dopo tre giorni di coma

Napoli, si conclude in tragedia l’eclatante protesta di Mariarca Terracciano, 45 anni, che per giorni si è prelevata 150 mg di sangue. Lunedì si era sentita male: non si è mai ripresa

Roma, 14 maggio 2010 – Si conclude in tragedia la protesta-choc di un’infermiera dell’ospedale San Paolo di Napoli. Mariarca Terracciano, 45 anni, per giorni si è prelevata 150 mg di sangue al giorno per protestare contro il mancato pagamento dello stipendio nella Asl 1 di Napoli, e lunedì scorso, come riferisce il quotidiano ‘Il Mattino’, ha avuto un malore, è finita in coma e dopo tre giorni si è spenta.

La protesta della donna era iniziata il 30 aprile ed era comparsa anche su YouTube, dove l’infermiera per rendere più eclatante il suo gesto si era ripresa con la siringa al braccio nell’atto del prelievo del sangue. “Lo stipendio è un diritto – dice la donna nel video su Youtube – io ho lavorato e pretendo i miei soldi. Può sembrare un gesto folle, ma voglio dimostrare che stanno giocando sulla pelle e sul sangue di tutti”.

Il 3 maggio, finalmente, le erano stati pagati gli arretrati, ma il suo fisico minuto non ha retto, e pochi giorni dopo si è sentita male mentre era al lavoro in ospedale, finendo in rianimazione e morendo tre giorni dopo. La Asl 1 di Napoli aveva pagato in ritardo gli stipendi di aprile per mancanza di fondi, e la vertenza si è sbloccata grazie all’intervento diretto del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. Matriarca lascia due bambini, di 10 e 4 anni.

IL DIRETTORE SANITARIO – “Da questa drammatica morte potranno ritrovare la vita altre persone, perchè Mariarca ha donato gli organi”, dice Maurizio Di Mauro, il direttore sanitario dell’ospedale San Paolo di Napoli. Dopo il decesso, sono stati espiantati cuore, cornee e reni.
“La morte di Mariarca mi ha sconvolto umanamente – continua – Lei era in servizio quando si è sentita male, ha avuto un arresto cardiocircolatorio improvviso. Era una bella persona, di grande umanità e professionalità”.

GRUPPO SU FACEBOOK – La comunità del web si mobilita per Mariarca Terracciano: a poche ore dalla diffusione della notizia della sua morte, su Facebook è già nato un primo gruppo intitolato “Io ricordo la lotta di Mariarca Terracciano”. Indignazione e rabbia sono i sentimenti più diffusi che trapelano dai primi commenti lasciati in bacheca dai membri del gruppo, che in pochi minuti ha già superato quota 60 iscritti, dedicato alla memoria dell’infermiera.

“Non si puo morire cosi non è giusto – scrive uno degli membri – I politici mangiano sulla nostra pelle e poi si comprano le case al Colosseo a prezzi stracciati…provo solo un senso di vergogna!”. “Voleva essere un gesto eloquente – scrive qualcun altro – di come la cattiva amministrazione riduce le persone che lavorano…e le è costato la vita”. Ma c’è anche chi si spinge oltre e scrive: “Morti sul lavoro: Mariarca Terracciano, Donna. Omicidio di Stato!”.

AMICI E PARENTI   – Una vita intera dedicata agli altri, dall’inizio alla fine e anche dopo: così le amiche e una zia della donna dicordano Mariarca. Proprio non riescono a spiegarsi la sua morte: “Era una persona sana – ha detto un’amica – La conoscevo da 27 anni e non abbiamo capito com’e’ successo. Era una donna meravigliosa. Siamo preoccupati per i bambini – ha affermato una zia – Chi si occupera’ di loro? Non e’ giusto che crescano senza la loro mamma”.

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