la lista di multe che l’Europa fa pagare all’Italia

Ecco qui la lista delle procedure contro l’ Italia dall’ Unione Europea.

Ne abbiamo la bellezza di 140!!! (per ora…)
La prima è del 1985 e solo nel 2010 sono almeno una ventina…andiamo sempre peggio 🙁
Mediamente sono messe in mora per direttive non recepite, inadempimenti e violazioni delle direttive su ambiente, energia, salute, trasporti…

…loro mal lavorano e noi paghiamo…

Ecco la lista completa delle multe europee che paghiamo: link

La falsa illusione delle libertà di scelta (USA in primis)

L’altra sera mi sono ritrovato in mezzo alla piazza, a dover scegliere dove cenare. Le opzioni erano molteplici: Wendy’s, Eat ‘n Park, Burger King, Panera, Boston Beanery, Subway, Hardy’s e Taco Bells, tutto comodamente a portata di mano nella stessa piazza. Che meravigliosa libertà, quella di cui godiamo: poter scegliere!
Poi improvvisamente ho capito: ci stanno facendo scegliere tra opzioni che sono davvero tutte uguali. Il cibo servito è lo stesso, sempre e comunque. Sono le venti bibite diverse nel grande frigorifero, ma se vai a leggere sotto il tappo, sono tutte prodotte e imbottigliate dalla Coca Cola Company. Dove puoi scegliere che motore di ricerca usare, tanto i risultati sono gli stessi.
E la falsa illusione di una libertà apparente, che risulta comoda per tutti. A noi, perché ci permette di crogiolarci in un senso di sicurezza dovuto al blando bilanciamento tra la convinzione di possedere un libero arbitrio totale, e la rassicurante consapevolezza che, in realtà, le nostre scelte non contano davvero nulla e quindi non possiamo fare, e farci, danni.
La filosofia del Libero Mercato, forse in origine qualcosa di davvero buono e ambizioso, si è ormai ridotta a poter scegliere la marca della TV al plasma, fingendo che numeri, specifiche, statistiche e opinioni contino davvero qualcosa, in un mondo dove i pannelli delle TV vengono prodotti in serie da tre soli grandi produttori. E, se anche non fosse, in un mondo in cui abbiamo imparato a considerare questo tipo di scelte un valore da difendere.
Ma a noi viene lasciata la libertà di scelta, questo grande diritto per cui molti hanno combattuto e tanti sono morti, quindi oggi molti saranno pronti a discutere per ore, pur di convincervi che Samsung è realmente meglio di LG. Ed è importante sapere come spendere al meglio i propri risparmi!
Parliamo di sistema costruito su fondamenta di vetro, pronte a crollare o forse già polverizzate, purché sempre più gente inizi a rendersene conto.
Il mondo dove si finge di premiare l’individualismo ed il pensiero indipendente, ma in realtà lo si fa purché la massa tutta muova nella stessa direzione. Non ci si preoccupa del singolo, se il gruppo va nella direzione voluta. In una tubatura è impossibile controllare il moto di ogni singola particella d’acqua, ma c’è la tranquillità che il flusso segua la direzione dettata dalle tubature. Ognuno è libero di intepretare, usare e vedere in questa metafora quello che vuole.
Lo si fa attraverso sistemi raffinati e sofisticati, un attento e intelligente misto di paranoie e fobie collettive, paure mirate, ideali a buon mercato, eroi e storie in cui credere.
Negli ultimi cinquanta anni, gli americani sono stati spaventati prima dalla minaccia dell’invasione giapponese, poi dal terrore dell’inverno nucleare sovietico, infine quando sono crollate le loro stesse paure, sono bastati quattro imbecilli e un paio di aerei a far crollare anche le loro certezze.
Il resto l’hanno fatto politicanti da quattro soldi, accecati dal regalo improvviso che la nuova minaccia del terrorismo globale ha rappresentato e la possibilità di terrorizzare di nuovo le menti con un nemico invisibile, onnipresente ed evanescente.
In uno sforzo successivo, che costa milioni di dollari al giorno, se non forse all’ora, il crollo delle certezze è stato puntualmente seguito dal collasso di un sistema economico altrettanto fallato. Un paese spende miliardi e miliardi di dollari l’anno nello sventare una minaccia che in 15 anni ha fatto probabilmente meno morti della diarrea, ma ancora si interroga se un complesso di sanità pubblica efficiente o meno sia affrontabile in termini di spesa, se vada finanziato o meno, oppure troppo costoso per le tasche dei contribuenti. Se non fosse tristemente vero, ci sarebbe quasi da ridere sul paradosso della discussione.
Cosa resta, alla fine di tutto ciò? Un paese dove ci si preoccupa di includere nella dichiarazione dei redditi un apposito spazio per i soldi vinti nei casinò col gioco d’azzardo, ma dove se ti devi rompere una gamba, ti conviene farlo in orario d’ufficio. Un paese in cui a pochi regalano premi Nobel e molti non si sanno trovare su un mappamondo.
Un paese che crede nel proprio diritto a difendersi con le armi, casa per casa, strada per strada, O.K. Corrall per O.K. Corrall, al proprio Diritto Costituzionale di possedere un’arma e usarla per respingere un aggressore o un intruso in casa propria, ma che si arrabbia e si offende, quando un Iracheno o un Afghano pensano, certamente per ignoranza e arroganza, di fare lo stesso dall’altra parte del mondo. Giocare sì, ma solo a patto che si possano scrivere da soli le regole del gioco?

Se non avessi il dubbio che anche la scelta di non scegliere sia stata in qualche modo già contemplata e assimilata, sarebbe l’unica cosa sensata da fare. E allora, mi sa che la TV al Plasma la comprerò Toshiba.

web sotto osservazione

…articolo da finire…

Qui di seguito una lista “infinita” di indirizzi web da tenere d’occhio.
Questa lista è da “spulciare” con calma, un sito alla volta, alla ricerca di qualcosa di veramente interessante.
Lavoro che farò nel tempo ma nel frattempo mi sembra inutile tenermi tutti i link lì…”privati”…tanto vale iniziare a pubblicare…magari qualcuno conosce già qualcuno di questi siti ed è in grado di “raccontarceli” o magari desidera aggiungerne altri…

LIBRI:
http://www.alibris.com/
http://www.sedoparking.com/stampaalternativa.it
http://www.lulu.com/

ECOLOGIA:
http://www.climatecrisis.net/
http://www.myenergy.it/
http://www.jacopofo.com/pannelli-solari
http://www.ecoblog.it/static/chi-siamo
http://www.africarte.it/curiosit%C3%A0/awele/awele2A.htm
http://gruppocinqueterre.it/
http://www.ecocentrico.it/
http://www.retelilliput.org/modules.php?op=modload&name=News&file=index&catid=2&allstories=1
http://paperonline.org/
http://greenme.it/

NOZIONI:
http://en.wikipedia.org/wiki/Gini_coefficient
http://www.intelligenzaemotiva.it/Centro_pilota/Life%20skills.pdf
http://en.wikipedia.org/wiki/Maslow%27s_hierarchy_of_needs
http://en.wikipedia.org/wiki/Levelised_energy_cost
http://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritore
http://it.wikipedia.org/wiki/Agenzia_internazionale_dell’energia
http://www.wildlifeafrica.co.za/animalbehavior.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Public_Eye_Awards

DATI E STATISTICHE:
http://www.citypopulation.de/cities.html
http://www.planecrashinfo.com/airlines.htm
http://na.unep.net/digital_atlas2/google.php
http://www.airdisaster.com/statistics/
http://www.bts.gov/programs/airline_information/
http://www.istat.it/
http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/statistics/themes

ASSOCIAZIONI:
http://www.forasmile.org/
http://www.caritas.org/
http://www.gruppoabele.org/
http://www.fao.org/
http://www.paxchristi.it/
http://www.savethechildren.org/
http://www.savethechildren.it/IT/HomePage
http://www.progettocontinenti.it/continenti/Default.asp
http://www.fairtrade.org.uk/
http://www.commercioequo.org/
http://www.nonprofitonline.it/
http://www.nessunotocchicaino.it/
http://www.equonomia.it/articolo.asp?articolo_codice=15
http://www.amnesty.org/
http://www.educazionesviluppo.org/
http://aliceforchildren.virgilio.it/
http://www.amnesty.it/index.html
http://www.amref.it/locator.cfm?SectionID=820&CFID=14021575&CFTOKEN=62968558

NEWS e INFO:
http://www.terre.it/
http://www.peacelink.it/
http://www.disarmo.org/
http://www.nigrizia.it/sito/copertina.aspx
http://attentiallebufale.it/
http://www.disinformazione.it/
http://www.oneworld.net/

http://www.perlapace.it/index.php?id_section=209&PHPSESSID=fefe50f915641dd554c42a648ee42761
http://www.terranauta.it/
http://www.unimondo.org/
http://nuovomedioevo.blogspot.com/
http://italy.indymedia.org/
http://www.ecquologia.it/cms/#Scena_1
http://www.criticamente.it/
http://www.warnews.it/
http://www.net1news.org/
http://www.sbilanciamoci.org/index.php?option=com_frontpage&Itemid=35
http://guerrillaradio.iobloggo.com/
http://www.altreconomia.it/site/
http://www.liquida.it/
http://www.santegidio.org/
http://it.altermedia.info/

TURISMO:
http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/
http://www.topix.com/
http://www.zoover.it/
http://library.thinkquest.org/16645/contents.html
http://www.albatross.org.nz/
http://www.afrikaweb.com/
http://www.alnpete.co.uk/lepcis/about.html
http://www.volagratis.com/vg1/voli.do
http://www.tripadvisor.it/
http://www.ilove-italy.net/
https://www.cia.gov/library/publications/world-leaders-1/world-leaders-e/ecuador.html
http://www.alacartemaps.com/
http://www.windfinder.com/
http://www.dove-andare.net/
http://www.zambiatourism.com/
http://turistipercaso.it/

ACQUISTI:
http://www.trovaprezzi.it/
http://www.commercioalternativo.it/
http://www.dealextreme.com/
http://www.commercioetico.it/
http://www.wannabuy.com/
http://www.bottegasolidale.com/
http://www.retegas.org/
http://www.subito.it/
http://www.altroconsumo.it/
http://www.altromercato.it/it
http://labiobottega.com/

TECNOLOGIA:
http://www.airliners.net/
http://a-v-d.it/
http://portal.onspeed.com/?rf=http%3A%2F%2Fwww.onspeed.com%2Findex.php
http://www.plos.org/
http://solar-aid.org/projects/

UTILITA’:
http://it.babelfish.yahoo.com/
http://www.meteomed.it/METEOMED_mappa.php?mode=demo
http://www.sgs.com/

MISTO:
http://www.homolaicus.com/linguaggi/sinonimi/index.htm
http://forum.promiseland.it/
http://www.nadir.it/
http://www.bambinisoldato.it/
http://www.africa-insites.com/whoweare.htm
http://www.bilancidigiustizia.it/index.php
http://www.wordreference.com/
http://www.beati.org/valentinas/
http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/
http://www.namesite.com/index.php?rword=love
http://www.rivelazioni.com/
http://www.zoes.it/
http://www.mcvideogame.com/index-ita.html
http://www.ilpozzoeilpendolo.it/
http://www.lillinet.org/
http://www.ufficiosostenibile.net/
http://www.fse-esf.org/
http://www.notav.eu/
http://www.cnms.it/chisiamo
http://www.forumsocialmundial.org.br/
http://milan.the-hub.net/public/
http://iopretendodignita.it/
http://www.studioattivazione.com/
http://www.giorgiobettinellifansclub.it/books.htm
http://www.fuoriscala.com/
http://www.come-fare.net/blog/
http://www.africarte.it/curiosit%C3%A0/awele/awele2A.htm
http://findthecure.it/
http://vegfestival.org/
http://www.uchef.it/

…articolo da finire…

Sade “King Of Sorrow”

…una canzone che ogni volta mi spara un diamante dritto al centro del cuore…
…dedicato a tutte le “Habibty” di questa strana magnifica vita.

Testo originale (inglese):
“King Of Sorrow”

I’m crying everyone’s tears
And there inside our private war
I died the night before
And all of these remnants of joy and disaster
What am I suppose to do

I want to cook you a soup that warms your soul
But nothing would change, nothing would change at all
It’s just a day that brings it all about
Just another day and nothing’s any good

The DJ’s playing the same song
I have so much to do
I have to carry on
I wonder if this grief will ever let me go
I feel like I am the king of sorrow, yeah
The king of sorrow

I suppose I could just walk away
Will I disappoint my future if I stay
It’s just a day that brings it all about
Just another day and nothing’s any good

The DJ’s playing the same song
I have so much to do
I have to carry on
I wonder will this grief ever be gone
Will it ever go
I’m the king of sorrow, yeah
The king of sorrow

I’m crying everyone’s tears
I have already paid for all my future sins
There’s nothing anyone
Can say to take this away
It’s just another day and nothing’s any good

I’m the king of sorrow, yeah
King of sorrow
I’m the king of sorrow, yeah
King of sorrow

Testo tradotto in italiano:
“Il re del dolore”

Sto piangendo le lacrime di tutti
li nel nostro privato
dove sono morto ieri notte
tutte queste rimanenze
di gioie e disastri
quello che penso di fare
é cucinarti una zuppa che
riscalderà la tua anima
ma niente cambierà
niente del tutto cambierà
é solo un giorno che
porta tutto questo
solo un’altro giorno
e niente va bene

Il DJ sta suonando
la stessa canzone
ho cosi tanto da fare
devo andare avanti
mi chiedo se questo dolore
mi lascerà mai andare
mi sento come
se fossi il re
del dolore
Il re del dolore

Penso che potrei semplicemente andarmene via
deluderei il mio futuro
se restassi
é solo un giorno che porta
tutto questo
solo un’altro giorno
e niente va bene

Il DJ sta mettendo
la stessa canzone
ho cosi tanto da fare
devo andare avanti
mi chiedo se questo dolore
mi lascerà mai andare
mi sento come
se fossi il re
del dolore
Il re del dolore

Sto piangendo le lacrime di tutti
ho gia pagato per tutti
i miei peccati del futuro
non c’é niente che qualcuno
possa dire per portare via tutto questo
é solo un’altro giorno
e niente va bene

Sono il re
del dolore
Il re del dolore

The Visitor by Thomas McCarthy

UDITE UDITE
SIORI E SIORE
INCREDIBILE MA VERO
UN FILM BELLO RICCO UMANO CULTURALE INTERESSANTE
MADE IN USA
…l’ho visto quindi esiste 🙂

L’ospite Inatteso (The Visitor)
di Thomas McCarthy
…molto bello nella sua struggente semplicità…
E se non vi fidate di me…beh…sappiate che 18 mila persone su IMDb gli hanno dato 7.8 ! …voto medio altissimo su IMDb.

Questa la completa scheda wiki sul film.
E qui il sito ufficiale (non particolarmente bello) di questo (invece molto bello) film.

…puoi vivere tutta la tua vita…ignorando chi sei…
…finchè non vedi il mondo…attraverso gli occhi degli altri…

Total Destruction Derby con i mezzi dell’aeroporto

…non è un video esattamente…”intelligente” ma mi ha fatto scompisciare dalle risate…
…sarà che è un pò il mio campo… 🙂
…comunque questi qua di 5th gear sono dei geni…si inventano cose fantastiche 🙂

Antonio Rezza & Frankie HI-NRG “Zero a Zero”

Il geniale Antonio Rezza col suo straordinario “Zero a Zero”

 

…poi remixato dall’altrettanto geniale Frankie HI-NRG nell’album “Ero un Autarchico”

Pensiero radicale che non mette radici

più grande = più povero

più grande = più povero

…l’immagine tratta da WorldMapper rappresenta la distribuzione della povertà nel mondo.

” In realtà accade che, anche quando il superamento della contraddizione si fa in termini autentici, e gli oppresi aprono la strada a una nuova realtà liberatrice, gli oppressori di ieri non si riconoscano in via di liberazione. Al contrario, si giudicano oppressi. Per loro, “formati” all’esperienza di oppressori, tutto ciò che non sia il loro antico diritto di opprimere significa oppressione diretta contro di loro. Nella loro nuova situazione si sentono oppressi, perchè, se prima potevano mangiare, vestire, comprare scarpe, educarsi, girare il mondo, ascoltare la musica di Beethoven, mentre milioni di altri uomini non mangiavano, non usavano scarpe, non si vestivano, non studiavano e molto meno giravano il mondo e meno ancora potevano ascoltare la musica di Beethoven, qualunque restrizione a tutto questo, in nome del diritto di tutti, sembra loro una profonda violenza fatta al loro diritto di persone. Diritto a essere persone che, nella situazione precedenti, essi non rispettavano in quei milioni di persone che soffrivano e morivano di fame, di dolore, di tristezza, di disperazione.

Per loro, purtroppo, soltanto loro stessi sono persone umane. Gli altri sono quasi delle “cose”. Per loro c’è solo un diritto: il loro diritto a vivere in pace, contro il diritto degli oppressi a sopravvivere; essi non arrivano a riconoscerlo, ma soltanto ad ammetterlo. E tutto questo perchè, in sostanza, è necessario che gli oppressi esistano, affinchè essi possano esistere ed essere “generosi”…  ”

Paulo Freire, educatore brasiliano impegnato nella lotta contro la povertà in Sud America, utilizza parole forti, anche se i termini possono sembrarci esasperati. Parlare di oppressione disturba. Il dato che un ventesimo del mondo sfrutti la restante totalità è a tutti noi noto. Il pensiero che a noi possa o debba toccare rinunciare a qualcosa per creare un equilibrio sostenibile è meno accettato. Me lo chiedo quando compro un gelato.. ma la radicalità della scelta mi si scioglie ogni volta in mano.

Industria del Tonno: una “schifezza” da conoscere

Come al solito nell’industria alimentare, anche in quella del pesce, l’economia sembra OSCENAMENTE essere l’ UNICO parametro seguito dalle grandi aziende.
Gli interessi economici contro la tutela dell’ambiente…maliziosa assenza di controlli…etichette poco trasparenti..disinformazione mirata.
Qui di sotto un completo ed interessantissimo report sull’argomento.
Se non avete voglia/tempo di guardarveli tutti, riassumo qui le informazioni più rilevanti.

PER QUANTO RIGUARDA IL TONNO IN SCATOLA:
Innanzi tutto come al solito la cosa più importante è ASSUMERSI LA RESPONSABILITA’ ALL’ACQUISTO. Siamo noi acquirenti che, comprando i loro prodotti, permettiamo a questa o quell’altra azienda di fare questo o quest’altro. SIAMO NOIIIIII.
Incredibilmente in Europa non è ancora obbligatorio scrivere sulle confezioni LA PROVENIENZA e la SPECIE di tonno che si sta per comprare così, spesso, anzi, di solito, crediamo di comprare tonno “nostrano” mentre invece è tonno dell’oceano indiano.
Il business della pesca industriale al tonno, nel solo Oceano Indiano, sembra essere di circa 1,5 miliardi di euro (credo all’anno).
Quanti tonni si possono pescare prima di…finirlo?!?
Il tonno in scatola è la “conserva” più diffusa al mondo.
Pare che il 30% del “tonno giallo” provenga da navi pirata.
Pochi soldi investiti nella ricerca della “materia prima” tonno.
Dopo 30 anni di caccia industriale i dati dicono che si sta iniziando a indebolire la specie.
Le regole sono ancora molto lasche e spesso vengono pescati pesci talmente giovani che non si sono ancora riprodotti…l’ipersfruttamento…un grave rischio per la specie.
E’ inoltre consistente il fattore “cattura accidentale”…cioè…nelle reti, assieme al tonno da inscatolare, finiscono centinaia di altre SPECIE…alcune protette…altre a rischio estinzione. Ricordate lo scandalo dei sette milioni di delfini pescati accidentalemente assieme ai tonni fino agli anni ’90?!? Le tecniche di pesca sono cambiate e i delfini sono “salvi” ma nelle reti finisce ancora tantissimo pesce che poi, “inutile”, viene rigettato in mare, morto.
I lavoratori dell’industria visitata nel documentario (Indian Tuna Factory) guadagnano meno di 20$ al giorno e lavorano dalle 8 alle 9,5 ore al giorno, sette giorni la settimana per due anni di seguito, dormendo in 5 in stanze di 30 metri quadri. Siamo nelle Seychelles (a nord del Madagascar).
Nota Bene: la Bolton (proprietaria, tra gli altri, del marchio Rio Mare) invece non ha lasciato dichiarazioni e ha impedito ai giornalisti di visitare gli stabilimenti etc.

PER QUANTO RIGUARDA IL TONNO CRUDO:
Quello che si mangia crudo è (o meglio “dovrebbe essere”) della specie Tonno Rosso (BlueFin).
E’ una moda alimentare (from Japan) recentissima in Italia. Se ne consuma in quantità consistente solo dal 2000/2005.
A Roma per esempio ci sono 120 risporanti “Giapponesi” che servono sushi e sashimi compreso il “Tonno Rosso”. Di questi pare che solo 2 siano gestiti veramente da giapponesi. Gli altri, ovviamente, tutti cinesi “ridipinti” 🙂 …mitici i cinesi…la pizza…il sushi…a quando i gelati e gli hamburger?!?
Il Tonno Rosso è in via d’estinzione! …e non è COLPA solo DEI GIAPPONESI…ora che lo sai, se ne mangi la responsabilità di questa estinzione sarà ANCHE TUA.
Questo pesce arriva a costare 500€/kg (il prezzo varia a seconda della quantità di grasso presente nel singolo pesce) e i giapponesi ne mangiano 400’000 tonnellate all’anno.
Nei decenni passati la pesca intensiva e incontrollata di questo magnifico animale ha spopolato gli oceani di tutto il mondo e dagli anni ’80 si pesca anche, e sempre di più, quello del piccolo Mar Mediterraneo. Continuando così, presto, scomparirà del tutto.
Nel solo Mediterraneo e nel solo 2004, il WWF ha “scoperto” che le quote legali sono state sforate di ben 700 tonnellate. Nel 2007 addirittura si pesca tanto Tonno Rosso “legale” (30’000 tonnellate) quanto Tonno Rosso “illegale” (30’000 tonnellate). Chi paga?!? I tonni!!! Che si estinguono. E chi sono i “mandanti di questo disastro? Noi che lo mangiamo!
Il 18 marzo 2010, 170 paesi si sono incontrati in un consiglio CITES per decidere se proibire completamente e definitivamente il Tonno Rosso dai mercati (come è stato fatto con gli elefanti per le zanne…salvandoli dall’estinzione). La maggioranza vota contro la proibizione del commercio. I giapponesi esultano e i Tonni Rossi forse si estingueranno.
Il pesce crudo può portare con se alcuni problemi sanitari. Come ad esempio l’Anisakis (link1, link2), una larva che si può trovare nei pesci crudi e che se ingerita può causare problemi di salute fino alla perforazione di stomaco e intestino. Larva che viene uccisa tenendo il pesce a -20°C per 24h. Questa procedura in Italia è OBBLIGATORIA per i ristoranti dove si serve pesce crudo. Si spera lo facciano tutti.
Inoltre il tonno deve rimanere sempre sotto i 2°C per contenere la crescita dei valori di Istamina (link1, link2, link3), una sostanza chimica che, se presente in quantità alta, può portare allo svenimento. Se il tonno “pizzica” significa che c’è troppa istamina. L’istamina è termostabile quindi ce n’è anche nel tonno cotto e in quello in scatola.
La “mattanza” tradizionale/storica italiana è estinta. Non si fa più da qualche anno.
Il business del Tonno Rosso è in mano a sole 5 multinazionali che facendo cartello ne determinano il prezzo. La Mitsubishi controlla il 40% del mercato globale di questa “preziosa merce”.
…in realtà però, il Tonno, è un “semplice” animale…cercate di non dimenticarlo!

Cesária Évora “Petit Pays”

Per trascorrere una bellissima serata, dedico a tutti voi questa canzone…

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