“L’impero di Cindia ” di Federico Rampini

Cina e India, ventunesimo secolo.
Consiglio vivamente la lettura de “L’impero di Cindia” di Federico Rampini, Mondadori.
Rende l’idea “volumetrica” delle questioni, è ricco di riferimenti storici, etnici contestualizzati nelle attuali problematiche economiche.

Africa & colonie

L’Africa delle indipendenze! Cinquanta anni dopo!!!

Erano 17 i paesi africani ha celebrare nel lontano 1960 la loro indipendenza. Già nel passato, alcuni paesi avevano avuto la loro sovranità nazionale: Il Ghana nel 1957, il Marocco (1956), la Tunisia (1956), la Libia (1951), l’Egitto (1922), ed infine la prima nazione indipendente d’Africa, la Liberia nel lontanissimo 1847, celebrato dopo il rimpatrio in Africa degli ex schiavi con il divieto della pratica della schiavitù in America nel XIX secolo. Oggi la Liberia è governata dal 16 gennaio 2006 da Ellen Johnson Sirleaf, prima donna del continente eletta democraticamente come Presidente della Repubblica.

L’indipendenza dei paesi africani nel 1960 avrebbe permesso ad ogni nazione del continente di assumere la propria autonomia. Purtroppo in molti casi, l’indipendenza fu soltanto una parodia di sovranità. In realtà, le potenze occidentali scelsero e favorirono l’ascesa al potere tra i popoli colonizzati, personaggi che potevano continuare a favorire i loro interessi. Cosi, in molte nazioni africane, giunsero al potere capi di stato “marionette” e al servizio dei colonizzatori. Tuttavia, non fu sempre una cosa facile per gli occidentali raggiungere questi obiettivi. Infatti, molti africani valorosi, pieni di orgoglio e di dignità, s’opposero fermamente a questa occupazione coloniale in Africa. Cosi, si formarono in ogni paese del continente, dei movimenti di resistenza nazionale guidati da carismatici leader come per esempio, Um Nyobe in Camerun o Patrice Emery Lumumba in Congo. Purtroppo, questi dignitosi combattenti africani furono sconfitti da un esercito coloniale dotato di artiglieria pesante. Morirono con grande onore!!!

Il periodo post coloniale permise agli africani di occupare posizioni di comando nei loro paesi, ma solo a chi era disposto a servire gli interressi dei paesi colonizzatori. Chiunque, una volta giunto alla guida del suo paese, si rifiutava di continuare questa politica era semplicemente deposto dal suo incarico da un colpo di stato o peggio ancora ammazzato. La storia africana è ricchissima di questi tristi episodi. La gestione dell’Africa da parte degli africani fu come del resto oggi, disastrosa. Molti capi di stato continuarono a perseguitare la popolazione, mettendo sotto silenzio tutti coloro che gli si opponevano. In molti paesi, furono costruite delle prigioni sgradevoli e lugubri per racchiudere tutti gli oppositori del Presidente Sovrano. Fu per esempio, il caso della prigione di “Camp Boiro” in Guinea o di “Taoudénit” in Mali. A questa pratica oppressiva, si aggiunse anche la cattiva gestione del paese, il clientelismo, la corruzione e soprattutto l’arricchimento illecito ai danni della popolazione rimasta ancora oggi nella misera la più assoluta. L’Africa è ridotta alla povertà, alla fame dai suoi stessi figli ( una minoranza ), con la complicità delle nazioni occidentali che continuano a “spogliarla” di tutte le sue ricchezze !!! Cinquanta anni dopo, non sono più 17 stati ad essere indipendenti come nel 1960, ma 53 paesi oggi in tutta l’Africa.

È solo dopo la caduta del muro di Berlino nella notte del 9 novembre 1989 e dopo con la fine del Comunismo in tanti paesi dell’Europa dell’Est, che in molti stati africani le cose hanno cominciato a cambiare. Infatti, a partir del 1990 si cominciò a parlare delle Conferenze Nazionali Sovrane in molti paesi africani. Queste conferenze erano delle tribune politiche, che servivano non solo a dibattere i mali del paese, ma anche soprattutto ad instaurare la democrazia. Cominciò il grande vento democratico, condotto dai vari governi di transizione nominati durante queste conferenze nazionali !!! Era commuovente vedere i manifestanti in molti paesi africani gridare dappertutto lo slogan: democrazia, democrazia!!! Fu solo da quel momento che cominciò un cambiamento. Alcuni capi di stato cavalcarono da soli la nuova ondata democratica senza aspettare l’avvenimento di queste Conferenze Nazionali Sovrane nei loro paesi.

Oggi, ci sono ancora molte cose da fare a livello democratico e Politico. Molti paesi sono sempre governati da dittatori e c’è ancora tanta miseria in molte zone. Tuttavia, bisogna riconoscere che qualcosa sta cambiando. C’è la speranza!!! Ci sono vere alternanze politiche e democratiche in alcuni paesi come per esempio in Mali, Benin, Zambia, Senegal, Bostwana, Liberia, Ghana, Sud Africa. Alcuni paesi come il Ruanda, il Bostwana, la Guinea Equatoriale hanno raggiunto una crescita economica soddisfacente. Inoltre, sono arrivati nuovi operatori economici come la Cina e l’India nel paesaggio africano. La cosa non è molto gradita dagli occidentali della la presenza di questi nuovi partners venuti dall’oriente. Gli europei avevano sempre pensato che l’Africa facesse parte del loro “patrimonio” economico. Purtroppo la loro presenza in terra africana non ha mai migliorato le condizioni degli africani anzi…

Oggi con la globalizzazione, la concorrenza è ormai partita e nessuno può pretendere di avere il monopolio dell’Africa. Gli accordi di cooperazione economica si fanno con chi offre di più. Questa è la regola della competizione imposta dalla globalizzazione !!! I cinesi e gli indiani hanno capito bene questo…

Copiryth @ Jivis Tegno
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Libreria del Mondo Offeso (Milano)

Passeggiando per le strade di Milano con un’amica qualche giorno fa, scopriamo, in un graziosissimo cortiletto interno del centro, una “ispirante” libreria dal nome che mi appare subito attraente: “Libreria del Mondo Offeso”.
Entriamo!
Ci accoglie uno spazio dai colori caldi, invitante, muri di mattoni in cotto e travi in legno a vista, tavolini e seggiole per la consultazione e naturalmente libri, libri e libri, tutti dall’aspetto interessante!
Uscendo chiediamo un bigliettino da visita e il signore in cassa ci invita a lasciare (scritto a penna di nostro pugno) il nostro indirizzo e-mail, avrebbero provveduto loro a inviarci maggiori informazioni. Scriviamo, un pò scettiche, pensando: – mah, chissà se ci arriverà mai qualcosa, chi si prenderà la briga di riscrivere tutti questi indirizzi? e poi siamo sicuri che non faranno errori??! –
Nessun errore.
Ed ecco il primo invito ad un evento che vi riporto qui di seguito.
Un posto che merita. Se vi capitasse di essere a Milano non dimenticatelo, vi piacerà!

Libreria del Mondo Offeso

corso g. garibaldi 50 (cortile interno) milano tel. 02 36 52 07 97 e-mail:libreriadelmondooffeso@fastwebnet.it

 

Lunedì 1° marzo 2010 24 ore senza di noi.

SCIOPERO DEGLI IMMIGRATI

24 ore senza di noi. Vediamo che effetto fa.

dopo la manifestazione tutti in libreria a parlarne Ore 19.00

 

Ne parliamo con MILTON FERNANDEZ in occasione della presentazione di

RONDINI E RONDE.

SCRITTI MIGRANTI PER VOLARE ALTO SUL RAZZISMO,

nuova antologia di Mangrovie Edizioni,

raccolta di racconti inediti autori di autori migranti e italiani. Voci, culture, pensieri diversi levati contro una politica razzista che non deve avere la meglio sul nostro futuro, impensabile senza immigrati. E senza l’arricchimento che scaturisce dal confronto tra diverse culture.
La sigla è di quelle che più anonime non si può. Ma dietro il ddl 733 B si cela una delle leggi tra le più retrive pensate dal governo Berlusconi, cinicamente detta “pacchetto sicurezza”.

Dal 2 giugno 2009, giorno della sua entrata in vigore, la clandestinità è un reato penale. Fuggire da un Paese in guerra, dalle torture, dalla fame e scegliere l’Italia come approdo porta dritti in quei lager che sono i Centri di identificazione ed espulsione. Oppure in galera.

 

Racconti di: Julio Monteiro Martins, Pina Piccolo, Daniele Barbieri, Tahar Lamri, Milton Fernàndez, Mihai Mircea Butcovan, Giuseppe Calabrese, Raffaele Niro, Zhanxing Xu, Claudiléia Lemes Dias, Susanne Portmann, Helene Paraskeva, Jorge Canifa Alves, Marina Sòrina, Ismail Ademi, Leonardo Tondelli, Rosana Crispim Da Costa, Božidar Stanišić, Raphael D’abdon, Paolo Buffoni Damiani. Prefazione di Jean-Léonard Touadi.

 

 

«All’estero non ne vogliono» continuò il piccolo siciliano. «Come se avessero il tossico. Le nostre arance. E il padrone ci paga così. Ci dà le arance… E noi non sappiamo che fare.

Nessuno ne vuole. Veniamo a Messina, a piedi, e nessuno ne vuole… Andiamo a vedere se ne vogliono a Reggio, a Villa San Giovanni, e non ne vogliono… Nessuno ne vuole.»

 

Scriveva così nel 1941 nelle sue Conversazioni in Sicilia lo scrittore siracusano, Elio Vittorini

 

Che succederebbe se quattro milioni di persone si fermassero per un solo giorno nel nostro paese?

Il 1 marzo gli immigrati si fermeranno. L’obiettivo: tentare di far comprendere quale sarebbe il cambiamento senza il fondamentale contributo del lavoro degli immigrati e quanto sia determinante il loro l’apporto alla tenuta e al funzionamento della nostra società.

Ispirato a “La journée sans immigrés: 24h sans nous”, movimento nato qualche mese fa in Francia, molto si sta muovendo intorno a questa giornata di protesta e riflessione.

 

Avvertenza: La Libreria del Mondo Offeso rispetta le norme in materia di privacy  D.LGS 196 del 30 giugno 2003.
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Libreria del Mondo Offeso milano, c.so giuseppe garibaldi 50 cap. 20121 (CORTILE INTERNO) tel. 02 36 52 07 97 fax. 02 36 52 18 21

e-mail: libreriadelmondooffeso@fastwebnet.it;libreriadelmondooffeso@gmail.com

P.IVA 06165970960 Codice Fiscale LGRLJN72H68F205R Iscrizione REA N.1884204 Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano in data 23/09/2008

ORARI  da martedì a sabato 10.00-20.00 domenica 15.00-20.00 lunedì chiuso

Paolo Rossi

Mitico Paolo Rossi!
Purtroppo non conosco il titolo dello spettacolo.

ILike2Learn.com : per imparare un pò di geografia

la CULTURA è la CONSAPEVOLEZZA dell’ IGNORANZA

scoprite qui quanto siete ignoranti di geografia 🙂
molto molto carino
fatto bene, semplice e veloce

il2l

James Taylor & Carole King “You’ve Got a Friend”

 When you’re down and troubled
And you need some loving care
And nothing, nothing is going right
Close your eyes and think of me
And soon I will be there
To brighten up even your darkest nightYou just call out my name
And you know wherever I am
I’ll come running to see you again
Winter, spring, summer or fall
All you have to do is call
And I’ll be there
You’ve got a friendIf the sky above you 
Grows dark and full of clouds
And that old north wind begins to blow
Keep your head together
And call my name out loud
Soon you’ll hear me knocking at your door

You just call out my name
And you know wherever I am
I’ll come running to see you again
Winter, spring, summer or fall
All you have to do is call
And I’ll be there

Ain’t it good to know that you’ve got a friend
When people can be so cold
They’ll hurt you and desert you
And take your soul if you let them
Oh but don’t you let them

You just call out my name
And you know wherever I am
I’ll come running to see you again
Winter, spring, summer or fall
All you have to do is call
And I’ll be there
You’ve got a friend
 

 

TU HAI UN AMICO
Quando sei giù e preoccupato
E hai bisogno di un po’ di affetto
E niente, niente sta andando bene
Chiudi gli occhi e pensa a me
E presto sarò lì 
ad illuminare anche la tua notte più scura Devi solo gridare il mio nome
E sai che dovunque sarò
Verrò di corsa a trovarti di nuovo
Inverno, primavera, estate o autunno
Tutto ciò che devi fare è chiamare
E sarò lì
Tu hai un amicoSe il cielo sopra di te
Diventa scuro e pieno di nuvole
E quel vecchio vento del nord comincia a soffiare
Non perdere la testa
Chiama il mio nome a voce alta
E presto mi sentirai bussare alla tua porta

Devi solo gridare il mio nome
E sai che dovunque sarò
Verrò di corsa a trovarti di nuovo
Inverno, primavera, estate o autunno
Tutto ciò che devi fare è chiamare
E sarò lì

Non è bello sapere che hai un amico
Quando le persone posso essere così fredde
Ti feriranno e ti abbandoneranno
E ti prenderanno l’anima se glielo lasci fare
Oh, ma non lasciarglielo fare

Devi solo gridare il mio nome
E sai che dovunque sarò
Verrò di corsa a trovarti di nuovo
Inverno, primavera, estate o autunno
Tutto ciò che devi fare è chiamare
E sarò lì
Tu hai un amico
 

Traduzione di Alda Sonnoli

Storia di una Montagna Sacra (che scomparirà)

Claudio Santamaria racconta insieme a Survival la strenua battaglia dei Dongria Kondh per salvare la loro foresta, le loro montagne e il loro Dio contro il gigante minerario Vedanta.

Ammirevole e commovente la resistenza di questo popolo dignitoso per la sua montagna, che adora e ringrazia per i suoi doni.

PRIMA e DOPO

Chris Sharma

Chris Sharma è un arrampicatore statunitense.
A 15 anni faceva gli 8.
Ora fa i 9b.

Un “mostro” 🙂

colpo di stato in Niger

Il Presidente del Niger, Mamadou Tandja è stato rovesciato nella giornata di giovedì 18 febbraio da un Colpo di Stato organizzato dai militari. Tandja era al potere da 10 anni.

Copiryth @ Jivis Tegno
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50 anni fa la fine delle colonie africane

Nel 2010, 17 paesi africani festeggeranno il cinquantesimo compleanno della loro indipendenza. Infatti è nel lontano 1960, che la Francia, il Belgio e l’Inghilterra, potenze occidentali colonizzatrici di quel tempo, concedettero, dopo guerre civili, oppressioni, violenze, delitti politici e mille trattative diplomatiche le prime indipendenze alle nazioni africane.

Copiryth @ Jivis Tegno
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