Categoria: Etica Pagina 7 di 13

la parabola etico-economica della “crisi degli asini”

LA CRISI DEGLI ASINI

Un uomo in giacca e cravatta apparve un giorno in un villaggio di contadini.
In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto.
I contadini erano effettivamente un po’ sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua.
L’uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali.
Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio.
Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che la settimana successiva avrebbe comprato asini a 500 € e se ne andò dal villaggio.
Il giorno dopo, affidò al suo socio tutti gli asini che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l’ordine di vendere le bestie a 400 € l’una.
Vedendo la possibilità di realizzare la settimana successiva un utile di 100 € ad asino, tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si indebitarono con la banca.
Come era prevedibile, i due uomini d’affari andarono in vacanza in un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio rimasero con tanti asini senza valore e debiti fino sopra ai capelli.
Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti.
Il prezzo dell’asino era crollato. Gli animali furono sequestrati dal banchiere ed affittati ai loro precedenti proprietari.
Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che, se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune.
Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore).
Eppure quest’ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio nè quelli del Comune e così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti.
Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l’aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia.
Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti i Comuni decisero di tagliare le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per la sanità…venne innalzata l’età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti pubblici. Furono abbassati i salari e al contempo le tasse furono aumentate. Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso commercio di asini. Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un’isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte. Noi li chiamiamo fratelli Mercato.
Molto generosamente, essi hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del sindaco uscente.
Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del villaggio…
E voi, cosa fareste al posto loro? Che cosa farete?

Pasolini sul potere moderno

Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole. E ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettato da sua necessità di carattere economico, che sfugge alle logiche razionali. Io detesto soprattutto il potere di oggi. Io detesto soprattutto il potere di oggi. Ognuno odia il potere che subisce, quindi odio con particolare veemenza il potere di questi giorni. È un potere che manipola i corpi in un modo orribile, che non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da Himmler o da Hitler. Li manipola trasformandone la coscienza, cioè nel modo peggiore, istituendo dei nuovi valori che sono dei valori alienanti e falsi, i valori del consumo, che compiono quello che Marx chiama un genocidio delle culture viventi, reali, precedenti. Sono caduti dei valori, e sono stati sostituiti con altri valori. Sono caduti dei modelli di comportamento e sono stati sostituiti da altri modelli di comportamento. Questa sostituzione non è stata voluta dalla gente, dal basso, ma sono stati imposti dal nuovo potere consumistico, cioè la nostra industria italiana pluri-nazionale e anche quella nazionale degli industrialotti, voleva che gli italiani consumassero in un certo modo, un certo tipo di merce, e per consumarlo dovevano realizzare un nuovo modello umano.

(Pier Paolo Pasolini)

Manovra e armi: “Il male oscuro” di Alex Zanotelli

alex contro gli armamenti

In tutta la discussione nazionale in atto sulla manovra finanziaria, che ci costerà 20 miliardi di euro nel 2012 e 25 miliardi nel 2013, quello che più mi lascia esterrefatto è il totale silenzio di destra e sinistra, dei media e dei vescovi italiani sul nostro bilancio della Difesa.
E’ mai possibile che in questo paese nel 2010 abbiamo speso per la difesa ben 27 miliardi di euro? Sono dati ufficiali questi, rilasciati lo scorso maggio dall’autorevole Istituto Internazionale con sede a Stoccolma (SIPRI).
Se avessimo un orologio tarato su questi dati, vedremmo che in Italia spendiamo oltre 50.000 euro al minuto, 3 milioni all’ora e 76 milioni al giorno.
Ma neanche se fossimo invasi dagli UFO, spenderemmo tanti soldi a difenderci!!E’ mai possibile che a nessun politico sia venuto in mente di tagliare queste assurde spese militari per ottenere i fondi necessari per la manovra invece di farli pagare ai cittadini? Ma ai 27 miliardi del Bilancio Difesa 2010, dobbiamo aggiungere la decisione del governo, approvata dal Parlamento, di spendere nei prossimi anni, altri 17 miliardi di euro per acquistare i 131 cacciabombardieri F 35. Se sommiamo questi soldi, vediamo che corrispondono alla manovra del 2012 e 2013. Potremmo recuperare buona parte dei soldi per la manovra, semplicemente tagliando le spese militari. A questo dovrebbe spingerci la nostra Costituzione che afferma: ”L’Italia ripudia la guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali…” (art.11) Ed invece siamo coinvolti in ben due guerre di aggressione, in Afghanistan e in Libia. La guerra in Iraq (con la partecipazione anche dell’Italia), le guerre in Afghanistan e in Libia fanno parte delle cosiddette “guerre al terrorismo”, costate solo agli USA oltre 4.000 miliardi di dollari (dati dell’Istituto di Studi Internazionali della Brown University di New York). Questi soldi sono stati presi in buona parte in prestito da banche o da organismi internazionali. Il governo USA ha dovuto sborsare 200 miliardi di dollari in dieci anni per pagare gli interessi di quel prestito. Non potrebbe essere, forse, anche questo alla base del crollo delle borse? La corsa alle armi è insostenibile, oltre che essere un investimento in morte: le armi uccidono soprattutto civili. Per questo mi meraviglia molto il silenzio dei nostri vescovi, delle nostre comunità cristiane, dei nostri cristiani impegnati in politica. Il Vangelo di Gesù è la buona novella della pace: è Gesù che ha inventato la via della nonviolenza attiva. Oggi nessuna guerra è giusta, né in Iraq, né in Afghanistan, né in Libia. E le folli somme spese in armi sono pane tolto ai poveri, amava dire Paolo VI. E da cristiani come possiamo accettare che il governo italiano spenda 27 miliardi di euro in armi, mentre taglia 8 miliardi alla scuola e ai servizi sociali? Ma perché i nostri pastori non alzano la voce e non gridano che questa è la strada verso la morte? E come cittadini, in questo momento di crisi, perché non gridiamo che non possiamo accettare una guerra in Afghanistan che ci costa 2 milioni di euro al giorno? Perché non ci facciamo vivi con i nostri parlamentari perché votino contro queste missioni? La guerra in Libia ci è costata 700 milioni di euro! Come cittadini vogliamo sapere che tipo di pressione fanno le industrie militari sul Parlamento per ottenere commesse di armi e di sistemi d’armi. Noi vogliamo sapere quanto lucrano su queste guerre aziende come la Fin-Meccanica, l’Iveco-Fiat, la Oto-Melara, l’Alenia Aeronautica. Ma anche quanto lucrano la banche in tutto questo. E come cittadini chiediamo di sapere quanto va in tangenti ai partiti, al governo sulla vendita di armi all’estero (Ricordiamo che nel 2009 abbiamo esportato armi per un valore di quasi 5 miliardi di euro). E’ un autunno drammatico questo, carico di gravi domande. Il 25 settembre abbiamo la 50° Marcia Perugia-Assisi iniziata da Aldo Capitini per promuovere la nonviolenza attiva. Come la celebreremo? Deve essere una marcia che contesta un’Italia che spende 27 miliardi di euro per la Difesa. E il 27 ottobre sempre ad Assisi, la città di S. Francesco, uomo di pace, si ritroveranno insieme al Papa, i leader delle grandi religioni del mondo. Ci aspettiamo un grido forte di condanna di tutte le guerre e un invito al disarmo. Mettiamo da parte le nostre divisioni, ricompattiamoci, scendiamo per strada per urlare il nostro no alle spese militari, agli enormi investimenti in armi, in morte.

Che vinca la Vita!

Alex Zanotelli
Napoli, 24 agosto 2011

Per firmare l’appello: clicca su questo link

GREEN The Film (by Patrick Rouxell)

CONSUMO CRITICO è l’unico comportamento ACCETTABILE

Green The Film, diretto dal regista del regista Patrick Rouxell, racconta attraverso i ricordi di un orango in fin di vita, l’eccezionale vitalità delle foreste pluviali dell’Indonesia, e l’avanzare della loro distruzione per fare spazio alle piantagioni di acacia e palma da olio, per la produzione di legname, carta, biodiesel, olio alimentare e cosmetico etc.

Immagini forti e poetiche di una tragedia dimenticata.
GREEN è stato giudicato il miglior lungometraggio al 7° Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità ed ha ricevuto molti altri premi.

La diversità della vita sulla terra è costituita dall’insieme degli esseri viventi che la popolano. Questa diversità prende il nome di BIODIVERSITA’.
La biodiversità indica una misura della varietà di specie animali e vegetali nella biosfera; essa è il risultato di lunghi processi evolutivi. L’evoluzione è il meccanismo che da oltre tre miliardi di anni permette alla vita di adattarsi al variare delle condizioni sulla terra e che deve continuare a operare perché questa possa ancora ospitare forme di vita in futuro.
La biodiversità è intesa non solo come il risultato dei processi evolutivi, ma anche come il serbatoio da cui attinge l’evoluzione per attuare tutte le modificazioni genetiche e morfologiche che originano nuove specie viventi.
La biodiversità si può considerare almeno in tre livelli diversi:
– a livello di geni in una specie (o popolazione)
– a livello di specie
– a livello di ecosistemi
La terra è popolata da numerosi esseri viventi, animali e vegetali che non conosciamo: oggi sono state classificate appena un milione di specie, mentre le stime elaborate dai biologi vanno dai 5 ai 10 milioni.
Diventa, quindi, ancor più urgente ed importante occuparsi della conservazione di specie e ambienti che rischiano di sparire per sempre a causa dell’uomo, ancora prima di essere scoperti.
E’ noto che alcuni biomi risultano più importanti rispetto ad altri in termini di ricchezza di specie: le barriere coralline, gli estuari dei fiumi e le foreste tropicali che accolgono oltre la metà degli esseri viventi, pur ricoprendo il 6% della superficie terrestre, sono i più importanti. Perché la diversità nell’ambito di una comunità biologica possa essere considerata una risorsa deve essere caratterizzata da un adeguato numero di specie, da un’alta valenza ecologica e da un legame con le condizioni ambientali. Inoltre è necessaria un’uniforme e approfondita conoscenza dei dati di base e la disponibilità di dati recenti.
La biodiversità è l’assicurazione sulla vita del nostro pianeta. Quindi la conservazione della biodiversità deve essere perseguita senza limiti poiché essa costituisce un patrimonio universale, che può offrire vantaggi immediati per l’uomo:
– mantenimento degli equilibri climatici sia a scala locale che planetaria; infatti le specie vegetali oltre ad essere l’unica fonte di ossigeno sul nostro Pianeta, hanno anche un ruolo fondamentale negli equilibri idrici e in quelli gassosi.
– fonte di materiale di studio: lo studio della Biodiversità permette di avere fondamentali conoscenze anche per comprendere meccanismi biologici analoghi nell’uomo.
– uso sostenibile della flora per fini alimentari e medicinali: per quanto riguarda l’uso della flora per l’alimentazione c’è da dire che oggi viene sfruttata solo una minima parte delle infinite possibilità alimentari fornite dalle piante. Invece utilizzando meglio tali risorse si potrebbero soddisfare i problemi di nutrizione in molte parti del mondo, senza alterare equilibri essenziali per l’ambiente.

COME UN UOMO SULLA TERRA

Un documentario del 2008 di Andrea Segre.
Ho visto l’altro ieri questo film.
Semplicemente TUTTI dovremmo vederlo: noi italiani, noi europei, noi uomini, noi abitanti di questa terra.
Non si può fare politica né gestire né opinare di cose che non si conoscono.

Dag studiava giurisprudenza ad Addis Abeba, in Etiopia. A causa della forte repressione politica nel suo paese ha deciso di emigrare. Nell’inverno del 2005 ha attraversato via terra il deserto tra Sudan e Libia. In Libia, però, si è imbattuto in una serie di disavventure legate non solo alla violenza dei contrabbandieri che gestiscono il viaggio verso il Mediterraneo, ma anche e soprattutto alle sopraffazioni e alle violenze subite dalla polizia libica, responsabile di indiscriminati arresti e disumani deportazioni.
Sopravvissuto alla trappola libica, Dag è riuscito ad arrivare via mare in Italia, a Roma, dove ha iniziato a frequentare la scuola di italiano Asinitas Onlus punto di incontro di molti immigrati africani coordinato da Marco Carsetti e da altri operatori e volontari.
Qui ha imparato non solo l’italiano ma anche il linguaggio del videodocumentario. Così ha deciso di raccogliere le memorie dei suoi coetanei sul terribile viaggio attraverso la Libia, e di provare a rompere l’incomprensibile silenzio su quanto sta succedendo nel paese del colonnello Gheddafi.

COME UN UOMO SULLA TERRA è un viaggio di dolore e dignità attraverso il quale Dagmawi Yimer riesce a dare voce alla memoria quasi impossibile di sofferenze umane, rispetto alle quali l’Italia e l’Europa hanno responsabilità che non possono rimanere ancora a lungo nascoste. Il documentario si inserisce in un programma di Archivio delle Memorie Migranti che dal 2006 l’associazione Asinitas Onlus, centri di educazione e cura con un gran che sta sviluppando a Roma in collaborazione con ZaLab, gruppo di autori video specializzati in video partecipativo e documentario sociale.

Qui di seguito il film nella versione originale (così come lo desidera l’autore):

Qui invece una brevissima intervista dove potete vedere il giovane regista italiano presentare alcuni dei suoi lavori più recenti sull’immigrazione:

SUV

SUV

SUV (Sport Utility Vehicle)

Caro utilizzatore di SUV…lo sai che:

1 ) IMPORTANTE: l’automobile che guidi è pericolosa per chi ti circonda (link4) (link9-video)
2 ) IMPORTANTE: l’Italia è un paese di origini urbanistiche antiche, spesso medievali, e la carreggiata urbana media accoglie a fatica una automobile così grande
3 ) mediamente passi in automobile più di un’ora al giorno (link6) e questo tempo se lo passi guidando non puoi passarlo lavorando o leggendo o scrivendo mentre se lo passassi in bus potresti dedicarti a qualsiasi cosa desideri/necessiti
4 ) la velocità media del tuo quotidiano tragitto urbano è inferiore ai 30 km/h (link6). C’è gente che a piedi va più veloce e anche tu in bici puoi andare altrettanto veloce…senza danneggiare gli altri
5 ) IMPORTANTE: questa tua dannata “gigaautomobile” di solito trasporta 80 kg (te e il tuo iPhone) per circa 1 ora a 25 km/h di media…prestazione alla portata anche del cavallo di mio nonno o da una microscopica automobile elettrica o uno scooter
6 ) la DIMENSIONE insensata della tua automobile favorisce la congestione del traffico urbano che in Italia ha un costo sociale di quasi 3 miliardi di euro all’anno che paghiamo TUTTI sotto forma di tasse, malservizi e salute (link18)
7 ) con la parola SPORT s’intende l’insieme di quelle attività compiute al fine di migliorare e mantenere in buona condizione l’intero apparato psico-fisico umano (link1) e questo ovviamente NON ha NULLA a che fare con la tua automobile
8 ) utilitario significa caratterizzato dalla tendenza a ricavare utili materiali (link2)
9 ) IMPORTANTE: un veicolo è ciò che serve per il TRASFERIMENTO di persone, animali o cose, guidato dall’uomo (link3) e questo lavoro la tua sproporzionata automobile lo svolge identicamente (anzi in realtà vedremo qui di seguito MOLTO PEGGIO) di un autobus o una bicicletta o una panda o I TUOI PIEDI
10 ) IMPORTANTE: la seconda legge di Newton spiega come una cosa per essere accelerata necessita di forza in quantità DIRETTAMENTE PROPORZIONALE alla massa dell’oggetto in questione (link5)…questo significa che più pesa l’automobile e più consuma il motore…insomma…sprechi soldi e risorse oltre ad inquinare (link19) (link20)
11 ) sempre perfettamente spiegato dalla seconda di newton c’è il fatto che più schiacci sul pedale maggiore è l’accelerazione richiesta e quindi la forza necessaria ed il consumo di carburante…quindi a parità di ogni altra condizione già solo il guidare a “scatti” consuma di più di uno stile di guida meno “esibizionista/ridicolo” riducendo al massimo le accelerazioni (sia positive che negative)
12 ) il fatto che guidi una automobile grande non significa che puoi comportarti prepotentemente mettendo a repentaglio la sicurezza altrui (anche lo smog che provochi nuoce alla salute di chi ti circonda), parcheggiando dove vuoi e in generale mancando di rispettare il codice della strada e della semplice convivenza civile
13 ) la tua automobile NON è un fuoristrada e date le dimensioni spropositate dei copertoni fatica anche su neve e ghiaccio…dovesse mai capitarti sarai nei pasticci (link11-video) (link12-video) (link13-video) (link17-video)
14 ) seppur in ignobile ritardo le città si stanno attrezzando con piste ciclabili (link7) e bike sharing (link8)
15 ) è attivo e perfettamente funzionante nelle principali città del nord italia un servizio che si chiama CarSharing…informati! (link10)
16 ) IMPORTANTE: essendo alte pesanti e “potenti” le automobili di questa categoria hanno facilità al ribaltamento NONOSTANTE L’AMPIA IMPRONTA A TERRA (link14-video) (link17-video)
17 ) IMPORTANTE: usare un SUV “low-cost” pur di farsi vedere alla guida di un’auto GRANDE…è MOLTO PERICOLOSO!!! (link15-video) (link16-video)
18 ) i garage condominiali sono GIUSTAMENTE proporzionati su automobili SENSATE…un SUV spesso non entra nei garage!
19 ) se credi sinceramente che andare in giro col macchinone sia figo beh…controlla cosa se ne dice in giro: video, foto, parole
20 ) IMPORTANTE: ti è mai capitato di dover caricare VERAMENTE delle cose su questa auto?!?…se sì avrai scoperto che il piano di carico è troppo alto per esser comodo, se no allora a cosa diavolo ti serve un’auto così grande?!?

…ora che sai tutte queste cose…i tuoi soldi ed il tuo tempo e la tua intelligenza usala come ti pare ma ti tocca assumerti la RESPONSABILITA’ delle tua azioni.

…riassumendo, per dirla in francese, i SUV sono pericolosi, inquinano e sono utili quanto un culo senza il buco!!!

La verità di Gianni Lannes sulle “navi dei veleni” nucleari in Italia

Il giornalista Gianni Lannes è stato a Caorso, nella più importante centrale nucleare e qui ha scoperto entrando di nascosto, senza autorizzazione, che il governo ha affidato lo smantellamento delle centrali nucleari alla ‘ndrangheta, che sta dietro una società che si chiama Ecoge che ha sede a Genova. Questa società carica i rifiuti nucleari in dei container che da Caorso vanno a Genova e poi a La Spezia, in attesa di navi su cui caricarli e verranno affondate. La Stampa ha impedito a Lannes di pubblicare l’inchiesta e nessun altro giornale l’ha voluta questa inchiesta. Questo video amatoriale è una bomba a orologeria, aiutiamo e sosteniamo questo giornalista Gianni Lannes, che ha un coraggio da Leone affermando ciò che dice con prove tangibili e documentate…


Ernesto Che Guevara all’ONU (1964)

…pezzo dal primo discorso che Ernesto Che Guevara tenne l’11 dicembre 1964 nella IX sessione dell’Assemblea Generale dell’ONU…
A questo link troverete la trascrizione completa e tradotta in italiano.

il giornalismo “morto” dell’Italia 2010

la libertà di stampa in EU nel 2010

la libertà di stampa in EU nel 2010

Quando uno straniero critica l’Italia o pubblica qualcosa di negativa sull’Italia, anche se l’informazione è vera, viene fuori il sciovinismo di molti italiani. Quanti di voi sapevano che i due grandi giornali italiani ” Repubblica e Corriere della Sera”, avevano ricevuto come “le Monde, New York Time, El Pais, The Guardian  i cablogrammi che contenevano informazioni rilevanti sull’Italia, ma avevano preferito di non pubblicarle. Solo dopo, hanno iniziato a pubblicarle, quando ormai, le informazioni di Assange erano a disposizione di chiunque.

I giornali Italiani non hanno il coraggio di affrontare in primis le notizie. Aspettano sempre che gli altri giornali  (stranieri ) iniziano. Mai ho visto un vero scandalo in Italia denunciato per prima nei  giornali. È  solo quando i magistrati iniziano loro indagini che i giornali cominciano anche a  parlare. Dove è finito il giornalismo investigativo di un tempo? Il giornalismo che faceva scoprire varie informazioni, ma anche grandi scandali politici ed economici ! Ah che tempo.

Oggi, la maggior parte della stampa italiana  ( destra e sinistra ) è orientata sul killeraggio e il clientelismo.

Jivis Tegno

ENI oscena

ENI (Ente Nazionale (Italiano) Idrocarburi) pare sia il 5° gruppo petrolifero al mondo…una delle 50 aziende più ricche del pianeta.

Sapendo quanto SCHIFO fanno queste gigamegabastardemultinazionali che per dare schifo-macchine (intendo sì le automobili ma pure lo spazzolino elettrico e i condizionatori etc) di futile e patetico lusso a noi ricchi irresponsabili lardosi schifosi vergognosi animali appartenenti alla società “civile”
e loro
merdosi calpestatori dei diritti umani
gigacriminali impuniti
RIESCONO ad avere la FACCIA DA CULO FANTASCIENTIFICA di fare spot di questo genere
VERGOGNATEVI VOI signori ENI & co
ma soprattutto
VERGOGNIAMOCI NOI che lasciamo loro “liberi” di fare robe OSCENE di questa portata

CONSUMO CRITICO
ACQUISTO CRITICO
siamo noi i RESPONSABILI di questo scempio
e ora (con internet) non esiste più l’attenuante di colpa della Ignoranza Inconsapevole
…ora i modi di sapere ci sono…e chi è ignorante VUOLE disinteressarsi…e questa è una GRAVE responsabilità!!!!…assumetevela!!!!…e VERGOGNATEVI.

Pagina 7 di 13

Powered by Cubosphera.net